Posts Tagged ‘repetita’

Fomentare, Accrobranching; Repetita

giugno 1, 2020

Fomentàre
v. tr. [dal lat. tardo fomentare]
Verbo transitivo (io foménto ecc.).
1. (non comune) Applicare fomenti su una parte del corpo.
2. (figurato) Eccitare, infiammare, promuovere specialmente inclinazioni o condizioni dannose, immorali e simili: fomentare disordini; fomentare l’odio.

Una (parola) giapponese a Roma

Accrobranching [akkro’brentSin]
Voce inclese, dal francese accrobranche, composto di accro(cher) ‘agganciare’ e branche ‘ramo’.
Sostantivo maschile invariabile.
(sport) Pratica sportiva che prevede l’arrampicata su alberi molto alti e il passaggio da un ramo all’altro o tra diversi alberi. Sinonimo: tree climbing.

Repetita ripetuta

Per la rubrica dei nomi ripetuti, Marco Marcon ci propone il vulcano "Vulcano", che si trova nelle isole Eolie.

Cecchino, Sniper; Uomini; Repetita; Rovinata

ottobre 29, 2019

Cecchìno
Voce onomatopeica che imita il rumore dello sparo, raccostata al nome Cecco (Beppe), con cui era chiamato in Italia l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, nel periodo dell’irredentismo e durante la guerra del 1915-18].
Sostantivo maschile.
Termine nato durante la prima guerra mondiale, con riferimento ai tiratori austroungarici, ed esteso poi, più genericamente, a indicare il tiratore scelto che, appostato, batte i punti di passaggio obbligato per il nemico. È in genere sinonimo della locuzione franco tiratore, della quale ha acquisito anche il senso traslato.

Una (parola) giapponese a Roma

Sniper [‘znaiper]
Voce inglese, derivato di (to) snipe ‘spararae a distanza da un luogo riparato’.
Sostantivo maschile invariabile.
Tiratore scelto, cecchino.

Uomini e parole

Cecchino si aggiunge alla copiosa lista di parole derivate da nomi propri.

Repetita ripetuta

Già lo dissimo in un Yokopoko, ma forse la rubrica più corretta è la Repetita: in provincia di Treviso esiste un paese di nome Paese. Gli abitanti, giustamente, sono i paesani.

E visto che il paese che si chiama Paese è una ripetizione (buona questa) aggiungiamo che Marco MArcon ha scoperto che Sahara significa deserto in lingua araba. Dire "deserto del Sahara" quindi fa abbastanza ridere.

La parola rovinata

GERONTOCOMICO
Istituto di ricovero e cura per anziani clown.

Di Franco Palazzi.

Policlinico, Triplure; Lettori; Repetita; Perle

ottobre 28, 2019

Etimi sbagliati

Policlìnico
Dal francese policlinique, composto del greco polis ‘città’ e di clinique ‘clinica’; propriamente dunque ‘clinica cittadina’, ma la parola ‘poli’ è stata interpretata con il significato di ‘molto’, da cui l’attuale significato.
Sostantivo maschile (plurale policlinici).
Istituto ospedaliero o ambulatoriale, pubblico o privato, per la cura di malattie appartenenti a specialità mediche differenti.

Una (parola) giapponese a Roma

Triplure [tri’plur]
Voce francese, derivato di triple ‘triplo’.
Sostantivo femminile invariabile.
Termine con cui vengono indicate le strutture tessili piane caratterizzate dalla proprietà di legarsi, per azione del calore e della pressione, con un’altra struttura piana (tessuto, non tessuto, cuoio, carta), in quanto contengono sostanze o fibre termoplastiche che, sciogliendosi per il calore, fanno da adesivo fra la triplure e l’altra struttura piana.

I lettori ci scrivono e Repetita ripetuta

Ci scrive Maurizio Codogno.

— Aggiungo che il fiume Fiume attraversa la cittadina di Fiume (veneto). —

Maurizio, sempre attuale, ne aveva parlato poco tempo fa sul suo blog.

Perle linguistiche

"Perché, come si dice, il gatto perde il pelo ma non il vizio."
Testuale, un giornalista durante una telecronaca su RAI Sport.

Fornita da Marco Marcon.

Recidivo, Lapsus; Repetita; Perle

ottobre 24, 2019

Recidìvo
Dal latino recidivus, derivato di recidere ‘ricadere’, composto di re- e cadere ‘cadere’.
Aggettivo.
1. Che è ricaduto, per sua volontà o involontariamente, in una situazione di colpa o comunque negativa.
(diritto) Che è già stato precedentemente condannato, con sentenza o decreto irrevocabile, per uno o più reati dello stesso tipo o di tipo diverso da quello per cui viene giudicato: il fatto di essere recidivo può costituire un’aggravante.
Nella teologia morale, che continua a commettere gli stessi peccati che già aveva confessato e per i quali già si era impegnato a emendarsi.
2. In medicina, colpito dal riacutizzarsi di un processo morboso o da una situazione patologica già risolti, almeno apparentemente, o in via di guarigione: un tubercolotico recidivo; una tossicomane recidiva.

Recidìva
Uso sostantivato dell’aggettivo recidivo.
Sostantivo femminile.
1. In diritto penale, la ricaduta nel reato di una persona già in precedenza condannata con sentenza o decreto irrevocabile, che può comportare un aumento di pena: oltre alla recidiva semplice si ha la recidiva aggravata, se il nuovo reato è della stessa indole del precedente o è stato commesso entro 5 anni dalla precedente condanna o durante o dopo l’esecuzione della pena inflitta per il primo reato; e la recidiva reiterata, se il reato è commesso da chi è già recidivo.
2. In medicina, il riacutizzarsi di un processo morboso in via di guarigione, o apparentemente guarito (chiamato, nell’uso comune, ricaduta): non va confuso con la reinfezione e la superinfezione.

Una (parola) giapponese a Roma

Làpsus
Latino, derivato di labi ‘scivolare’, participio passato lapsus.
Sostantivo maschile invariabile.
Parola che ricorre nelle locuzioni lapsus linguae «errore verbale, sbaglio nel parlare» (propriamente «sdrucciolamento di lingua») e lapsus calami «errore di scrittura» (propriamente «sdrucciolamento di penna»), o abbreviata in lapsus in tutti e due i significati, per indicare quegli errori involontarî che consistono nel sostituire un suono o scrivere una lettera invece di un’altra, nella fusione di due o più parole in una sola, nell’omissione di una parola, nel pronunciare o scrivere un nome invece di un altro ecc. Secondo Freud e la psicanalisi, tali errori sarebbero spesso dovuti a motivi inconsci che rivelano un impulso in contrasto con ciò che si sarebbe voluto dire o scrivere: di qui l’espressione lapsus freudiano con cui anche vengono indicati, soprattutto quando si tratti di scambî di lettere o sostituzioni di nomi e parole, corrispettivo per il linguaggio di ciò che l’azione sintomatica è per il comportamento.
(comunemente, scherzoso) Errore, soprattutto scritto, attribuito a distrazione e a un atto involontario: è stato un lapsus!
Lapsus memoriae: (non comune) improvvisa dimenticanza, momentaneo difetto della memoria.

Repetita ripetuta

Marco Marcon riesuma la rubrica per segnalarci che tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto si snoda il fiume Fiume.

Perle linguistiche

"Non hai la manualità manuale. Intendo manualità in senso euforico. È un euforisma. Eufemismo."
Al lavoro, proposta da Pietro Scalzo.

GIORNEA, TRANSFER; Arte: BENGODI; Burosauri e Ripetuta

maggio 6, 2014

Giornèa
Antico francese journée ‘viaggio (di un giorno)’, dal latino diurnu(m) ‘giorno’; poi diventato casacca (da viaggio).
Sostantivo femminile (plurale giornèe).
1. Antica sopravveste corta, di origine militare, successivamente adottata dai civili di ogni ceto.
2. (antico) Toga del giudice.
Indossare, allacciarsi la giornea: (figurato) prendere tono autorevole, atteggiarsi a a giudice.
3. (antico) Sopravveste, camiciotto da lavoro dei marinai.
4. (antico) Giornata.

Una (parola) giapponese a Roma

Transfer [‘transfer]
voce inglese; propriamente ‘trasferimento, spostamento’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Nel linguaggio delle agenzie viaggio, il trasferimento dei turisti dalla stazione, l’aeroporto o il porto d’arrivo all’albergo di soggiorno, e viceversa.
2. (finanza) Nel linguaggio di borsa, trasferimento di un titolo.
3. (industria) Linea di trasferimento dei materiali e dei pezzi lavorati fra i diversi reparti dello stabilimento.
Macchina a trasferta.
4. (pedagogia) Transfert.

Parole d’arte

— Bengòdi
Composto di ben(e) e godi, imperativo di godere.
Sostantivo maschile.
Nome di un immaginario paese dove regnano allegria e abbondanza: il paese di bengodi.
(estensione) Luogo dove si mangia e si beve a sbafo.

Fino qui i dizionari. Tuttavia ho scoperto che, come dice Wikipedia:
Il Paese di Bengodi, contrada del paese di Berlinzone, è un luogo immaginario descritto da Giovanni Boccaccio nella III novella dell’VIII giornata del Decamerone, intitolata "Calandrino e l’elitropia". —

Ci ha scritto Marco Marcon, il nostro etimologo di fiducia, per puntualizzare su una parola che, a suo tempo, aveva proposto come derivata da luogo.

I burosauri e Repetita ripetuta

Quota parte
Quota significa parte di una somma globale di denaro. Quota parte, inteso come stanziamento della somma complessiva da usare, è quindi una ripetizione che tanto piace ai burocrati.
Si può usare, invece, ‘quota’ o ‘parte’, come ci suggerisce Pino De Noia.