Posts Tagged ‘repetita’

GIORNEA, TRANSFER; Arte: BENGODI; Burosauri e Ripetuta

maggio 6, 2014

Giornèa
Antico francese journée ‘viaggio (di un giorno)’, dal latino diurnu(m) ‘giorno’; poi diventato casacca (da viaggio).
Sostantivo femminile (plurale giornèe).
1. Antica sopravveste corta, di origine militare, successivamente adottata dai civili di ogni ceto.
2. (antico) Toga del giudice.
Indossare, allacciarsi la giornea: (figurato) prendere tono autorevole, atteggiarsi a a giudice.
3. (antico) Sopravveste, camiciotto da lavoro dei marinai.
4. (antico) Giornata.

Una (parola) giapponese a Roma

Transfer [‘transfer]
voce inglese; propriamente ‘trasferimento, spostamento’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Nel linguaggio delle agenzie viaggio, il trasferimento dei turisti dalla stazione, l’aeroporto o il porto d’arrivo all’albergo di soggiorno, e viceversa.
2. (finanza) Nel linguaggio di borsa, trasferimento di un titolo.
3. (industria) Linea di trasferimento dei materiali e dei pezzi lavorati fra i diversi reparti dello stabilimento.
Macchina a trasferta.
4. (pedagogia) Transfert.

Parole d’arte

— Bengòdi
Composto di ben(e) e godi, imperativo di godere.
Sostantivo maschile.
Nome di un immaginario paese dove regnano allegria e abbondanza: il paese di bengodi.
(estensione) Luogo dove si mangia e si beve a sbafo.

Fino qui i dizionari. Tuttavia ho scoperto che, come dice Wikipedia:
Il Paese di Bengodi, contrada del paese di Berlinzone, è un luogo immaginario descritto da Giovanni Boccaccio nella III novella dell’VIII giornata del Decamerone, intitolata "Calandrino e l’elitropia". —

Ci ha scritto Marco Marcon, il nostro etimologo di fiducia, per puntualizzare su una parola che, a suo tempo, aveva proposto come derivata da luogo.

I burosauri e Repetita ripetuta

Quota parte
Quota significa parte di una somma globale di denaro. Quota parte, inteso come stanziamento della somma complessiva da usare, è quindi una ripetizione che tanto piace ai burocrati.
Si può usare, invece, ‘quota’ o ‘parte’, come ci suggerisce Pino De Noia.

TALENTO, TALENT SCOUT; Lettori; Repetita

gennaio 30, 2014

Talènto
Voce dotta, latino talentu(m), dal greco tálanton ‘talento’, a sua volta da tálas, genitivo tálantos ‘sopportazione’, di origine indeuropea.
Sostantivo maschile.
1. Antica unità ponderale greca di 60 o 50 mine di peso diverso secondo il sistema ponderalein uso nella regione.
2. Moneta anticamente in uso in Grecia e Palestina.

Talènto
Da talento, con evoluzione di significato attraverso la parabola evangelica dei talenti (Matteo xxv), e quindi nel senso di ‘dono dato da Dio’.
Sostantivo maschile.
1. Capacità innata, disposizione naturale: un ragazzo con talento musicale.
Persona geniale, dotata di grandi capacità: un talento del calcio.
2. (non comune) Disposizione, inclinazione dell’animo: seguire il proprio talento.
3. (letterario) Desiderio, volontà: dintorno mi guardò, come talento / avesse di veder s’altri era meco (Dante).
A proprio talento: spontaneamente.
Andare a talento: andare a genio, piacere.
Venire in talento: (disusato) sentire la voglia, il desiderio.
Con mal talento: (raro) con malanimo, avversione, odio o sdegno.

Una (parola) giapponese a Roma

Talent scout [‘talent skawt]
Voce inglese, composto di talent ‘talento’ e scout ‘scopritore’.
Anche talent-scout.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
Chi ricerca, come professionista o dipendente di un’impresa, nuovi talenti da lanciare nel mondo dello spettacolo, dell’arte o dello sport.

I lettori ci scrivono

Relativamente alle forme allografiche proposte da Passobarbasso, ci scrive Cristina Marsi dicendoci che, per indicare il viaggio dei re magi, si potrebbe usare la forma "3kings 3king".

Repetita ripetuta

Ci ha scritto Mauro per dirci che a Torino c’è Porta Pila: si tratta del nome piemontese di Porta Palazzo, l’attuale piazza della Repubblica. Porta Pila deriverebbe dal greco pylai, che significa porta, quindi avremmo un ottimo Porta Porta. Purtroppo l’unico riferimento che sa indicarci a riguardo è don Pirondini, suo insegnante di greco in gioventù, mentre non si trovano altre informazioni in rete. Inseriamo quindi Porta Pila nella nostra rubrica, ma lasciamo il dubbio sulla sua corretta etimologia.

Sito; CRISOLITO, OLIVINA, TALIBAN; Yokopoko; Repetita

gennaio 29, 2014

Sito amico

La Parolata è molta parsimoniosa nello scegliersi gli amici, ma questo che segnaliamo doveva da tempo entrare nella ristretta cerchia. Si tratta del blog di Popinga, lettore e contributore della Parolata, che scrive di molte cose, da Calderoli a Fermat e tutto ciò che può esserci nel mezzo (cioè tutto), con una notevole propensione ai giochi di parole e agli scherzi scientifici. Se volete un consiglio, seguitelo anche su Facebook: penso proprio che non ve ne pentirete.

Parole

Crisòlito
Voce dotta, dal latino chrysolĭthu(m), dal greco chrysólithos, composto di chrysós ‘oro’ e líthos ‘pietra’.
Sostantivo maschile.
(mineralogia) Pietra semipreziosa di colore verde-giallo; è una varietà trasparente di olivina

Olivìna
Derivato di oliva, per il colore.
Sostantivo femminile.
(mineralogia) Minerale del gruppo dei silicati ricco di ferro e magnesio, componente di molte rocce eruttive; di color verde oliva, nella varietà trasparente (crisolito) si usa come gemma.

Una (parola) giapponese a Roma

Taliban [tali’ban]
Voce persiana taliban, propriamente plurale dell’arabo talib ‘studente’.
Anche talibàno.
Sostantivo maschile invariabile.
(religione, politica) Studente delle scuole coraniche, membro attivo di un movimento fondamentalista in Afganistan attivo dal 1994.

Yokopoko Mayoko

Paolo Campia ha scoperto, a Torino, la dottoressa Santa Rita Trapani, di professione dentista.

Repetita ripetuta

Maurizio Codogno allarga l’argomento della rubrica di ripetizione delle parole dal significato alla forma, e ci propone un bel "ricarica".

CALLIGRAFIA, CACOGRAFIA, CACHI; Repetita; Appunto; Rovinata

gennaio 23, 2014

Parole a confronto

Calligrafìa
Voce dotta, dal greco kalligraphía, composto di kállos ‘bellezza’ e gráphein ‘scrivere’.
Sostantivo femminile.
1. Arte di scrivere in caratteri chiari, ordinati ed eleganti, conformemente ai modelli grafici: esercizio di calligrafia.
2. (estensione) Grafia, modo di scrivere: una calligrafia illeggibile, avere una bella calligrafia.

Cacografìa
Composto di caco- e -grafia.
Sostantivo femminile.
1. Scrittura non conforme ai modelli grafici.
2. (non comune) Grafia brutta o scorretta.

Càco-
Dal greco kakos ‘cattivo’, di etimologia incerta.
Primo elemento di parole composte dotte o scientifiche, significa ‘cattivo’, ‘sgradevole’ o ‘deforme’: cacografia, cacofonia.

Càchi
Voce di origine giapponese.
Anche, popolare, càco (plurale càchi) o, raro, kàki.
Sostantivo maschile invariabile.
Albero delle Ebanacee, di origine tropicale, con foglie coriacee oblunghe, fiori ascellari e frutto a bacca. Sinonimo: loto del Giappone.
Il frutto commestibile di tale pianta, rotondo, di colore aranciato o giallo scuro.

Repetita ripetuta

Maurizio Codogno ci segnala, tra le ripetizioni, la locuzione "bella calligrafia".

L’appunto

Sia la pianta che il frutto della pianta si chiamano correttamente cachi, sia al singolare che al plurale, anche se la forma caco per indicare il singolo frutto è erroneamente molto utilizzata.

La parola rovinata

Cacocàco
Sostantivo maschile.
Frutto del cachi marcio (popolare, più corretto cacocàchi).

TENTONI, TASTONI, GEBEL; Repetita; Luoghicomuni

gennaio 21, 2014

Parole a confronto

Tentóni
Da tentare, col suffisso di analoghi avverbi.
Avverbio.
Alla cieca, saggiando, senza vederlo, il terreno con un piede o con un bastone: camminare a tentoni.
(figurato) A caso, senza sicurezza, senza idee precise e insizi sicuri: rispondere a tentoni.
Anche usato nella locuzione avverbiale ‘a tentoni’.

Tastóni
Da tastare, col suffisso avverbiale -oni.
Avverbio.
Quando, barcollando nel buio, è necessario muoversi tastando il terreno, gli ostacoli e gli oggetti che si trovano sul prroprio cammino: camminare tastoni per la stanza.
(figurato) Alla cieca, in modo incerto: andiamo avanti tastoni in questa faccendo.
Anche usato nella locuzione avverbiale ‘a tastoni’.

Una (parola) giapponese a Roma

Gebel [‘gebel]
Voce araba dialettale jebel.
Sostantivo maschile invariabile.
(geografia) Nella toponomastica araba, elevazione rocciosa solitaria, montagna, altipiano.

Repetita ripetuta

Franco Palazzi, con la proposta del paese di Linguaglossa, ha inaugurato la settimana scorsa, e a sua insaputa, una nuova rubrica che tratterà delle ridondanze. Il secondo contributo è di Mauro che ci scrive che il vulcano Etna si chiama anche, in dialetto siciliano, Mungibeddu, italianizzato in Mongibello, derivato da Mons Gebel, cioè Monte Monte!

Luoghi (comuni) del mondo

Fila indiana
Si intende il procedere di più persone seguendo una fila di persone singole. Il termine è stato coniato dai colonizzatori europei dell’America del nord, perché gli indigeni (chiamati indiani perché si credeva ancora di avere incontrato le Indie) procedevano spesso in questo modo, in modo che ogni persona ricalcasse le orme dei precedenti, nascondendo in tale modo la reale numerosità del gruppo a un eventuale inseguitore.
In inglese si chiama single line, mentre in francese rimane file indienne.