Posts Tagged ‘passeggiatadidire’

Neup- Bosco; Passeggiatedidire; Frasi

luglio 15, 2016

Non è una passeggiata, a cura di PassoBarbasso

Bòsco
Dal germanico occidentale busk o bosk.
Sostantivo maschile (plurale boschi).
1. Associazione vegetale di alberi selvatici di alto fusto su una ampia estensione di terreno.
Bosco d’alto fusto o fustaia: in cui gli alberi si lasciano crescere fino alla maturità.
Bosco ceduo o da taglio: che viene tagliato periodicamente.
Terreno su cui l’associazione arborea si estende: fare legna nel bosco.
Uccel di bosco: (figurato) libero; essere ancora uccel di bosco: di persona che sfugga la giustizia, i legami o si renda comunque irreperibile.
(figurato) Complesso di cose folto e intricato: un bosco d’alabarde, d’uomini e di cavalli (Carducci).
2. (poetico, non comune) Legna, legname: Ardi del bosco, e qui le fiamme accresci (Chiabrera).
Sugo di bosco: (scherzoso, antico) legnate, bastonate: va curato con sugo di bosco.
3. L’insieme dei fascetti di erica o d’altri ramoscelli secchi che si dispongono sopra ai graticci perché i bachi vadano a tessere il bozzolo: mandare i bachi al bosco.
4. Nome di un vitigno a frutto bianco coltivato in Liguria, le sue uve, mescolate con quelle di altri vitigni, vengono vinificate per la produzione di vini da pasto secchi e del sciacchetrà, tipico vino dolce da dessert.

Passeggiate di dire

Passeggiata letteraria
Con passeggiata letteraria si intende una percorso dove i presenti sono intrattenuti da racconti o letture ad opera di attori o autori che intendono presentare le proprie opere. Non sappiamo chi abbia coniato per primo questa espressione, ma senza dubbio Umberto Eco è un buon candidato. Nel libro ‘Sei passeggiate nei boschi narrativi’ parla infatti della lettura dei libri come passeggiare in una foresta.

Frasi, non futilità

Il sole non è mai così bello quanto nel giorno che ci si mette in cammino.
Jean Giono

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Neup- Meditare; Frasi; Passeggiate

giugno 17, 2016

Non è una passeggiata, a cura di PassoBarbasso

Meditàre
Dal latino meditari, iterativo di mederi ‘curare’, con significato successivo di ‘curarsi di qualche cosa; riflettere, meditare’.
Verbo transitivo (io mèdito ecc.; ausiliare avere).
1. Concentrare il pensiero nel fissare le linee fondamentali di un’opera cui si desidera porre mano, studiare il modo e i mezzi più opportuni per realizzare qualche cosa, e in genere preparare nella mente, dentro di sé: meditare la vendetta, la fuga.
2. Considerare attentamente e a lungo un’idea, un problema, un testo ecc., allo scopo di intenderli bene, d’indagarli: meditare un passo della Bibbia.

Verbo intransitivo (io mèdito ecc.; ausiliare avere).
1. Riflettere: ho meditato sulla tua proposta.
2. Fermare a lungo e con intensa concentrazione spirituale la mente sopra un oggetto del pensiero, considerare profondamente un problema, un argomento, soprattutto di natura religiosa, morale, filosofica, scientifica, allo scopo di intenderne l’essenza, indagarne la natura, o trarne sviluppi, conseguenze ecc: meditare sul significato della vita; parole che invitano a meditare,
Fermare il pensiero su qualsiasi problema che impegni l’intelletto.

Che meditazione e cammino abbiano molte affinità lo dimostra, oltre che l’esperienza di ciascuno di noi, anche un pensiero di Rousseau.

Frasi, non futilità

Non riesco a meditare se non camminando. Appena mi fermo, non penso più, e la testa se ne va in sincronia con i miei piedi.
Jean-Jacques Rousseau, Confessioni

Passeggiate di dire

Passi lunghi e ben distesi
Si dice nei confronti di qualcuno che si desidera allontanare da sé o con cui non si vuole avere alcuna relazione.

Neup- Piccozza; Passeggiate; Frasi; Battuta

maggio 6, 2016

Piccòzza
Derivato di picco ‘piccone’.
Sostantivo femminile.
1. Attrezzo per scavare e smuovere rocce, simile al piccone, ma più corto e tozzo, foggiato per lo più a punta da un estremo e a battente dall’altro.
2. Strumento usato nell’alpinismo su ghiaccio o neve dura, formato da un manico di frassino liscio o, più spesso, di metallo con impugnatura di gomma, che termina inferiormente con un puntale d’acciaio, mentre l’estremità superiore è costituita da una testa, pure d’acciaio, comprendente la paletta e il becco spesso seghettato nella parte inferiore e incurvato. Lunga normalmente 60-70 cm, può ridursi anche a 45 cm e quando è usata come mezzo di progressione, per esempio nella piolet-traction, e serve per gradinare, per la progressione su pendii ripidi, confitta nella neve dalla parte del puntale come bastone di appoggio o, in cordata, come ancoraggio.

Passeggiate di dire

Cadere in piedi
Uscire indenni, o quasi, da una situazione precaria, con inaspettata fortuna. È sottintesa la similitudine con i gatti, che cadendo riescono sempre ad atterrare sulle quattro zampe.

Frasi, non futilità

Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto.
Tagore

Battuta obbligatoria

Alberi monumentali
Molti sono gli appassionati di botanica tra i soci di PassoBarbasso. Capita dunque durante le escursioni che ci si fermi ad ammirare questo o quell’albero, attratti dal fascino ancestrale che essi sanno trasmettere. Di fronte ad un albero dall’aria vissuta, la stima della sua età si presta bene a mandare in scena il seguente classico delle battute obbligatorie.
"Questa pianta avrà almeno duecento anni" stima con aria grave il botanico del gruppo.
"Sicuramente ben… potati!" risponde pronto l’escursionista di spirito.

Neup- Incamminare; Passeggiate; Zonzo

aprile 29, 2016

Non è una passeggiata, a cura di PassoBarbasso

Incamminàre
Derivato di cammino ‘atto del camminare’.
Verbo transitivo.
Mettere in cammino, avviare, mettersi in cammino: incamminiamoci, se non vogliamo fare tardi; c’incamminammo per la via del ritorno.
(figurato) Indirizzare, dirigere: incamminare i figli in un’arte, in una professione; anche avviare un’attività: incamminare un’azienda.

Intransitivo pronominale: un giovane che si è bene incamminato nel suo mestiere; un gran borgo al giorno d’oggi, e che s’incammina a diventar città (Manzoni).

Passeggiate di dire

Ci informa Stefania Barbiero da Camerana (CN) che nell’Alta Langa si usa il termine incamminato per riferirsi ad un oggetto già in uso, oppure a percorso o lavoro già iniziato. Per esempio: un lavoro ai ferri incamminato, ovvero in corso d’opera; una tovaglia incamminata, ovvero non pulita, che è già stata utilizzata.

A zonzo tra le parole

Accademia degli incamminati
L’Accademia degli Incamminati è una delle prime accademie d’arte in Italia. Nacque come Accademia del Naturale, in quanto la sua finalità era quella di promuovere negli allievi la riproduzione del vero, conformemente alle leggi vasariane della verosimiglianza. In seguito venne denominata Accademia dei Desiderosi.
L’Accademia fu fondata verso il 1580 a Bologna dai Carracci (Agostino, Annibale e Ludovico) venne portata avanti da Annibale, grazie alla sua personalità forte. Lo scopo di questo istituto privato di artisti era quello di garantire una formazione completa a livello pratico quanto teorico non solo in arte ma anche in altre attività considerate minori a quei tempi.
Nell’Accademia degli Incamminati gli artisti potevano disegnare dal vivo i modelli nudi, proibiti dalla Chiesa in pieno spirito della Controriforma. La nascita di questa e altre accademie comunque sta ad indicare il desiderio degli artisti di essere considerati alla pari di poeti e musicisti e non più solo come semplici artigiani.
La redazione di NEUP non è riuscita a capire il perché di questo curioso nome per un accademia di pittori. Se qualche lettore vorrà venirci in soccorso, saremo contenti di pubblicare il suo contributo.

Neup- Monticare; Passeggiate; Frasi; Segnalazione

aprile 8, 2016

Non è una passeggiata, a cura di PassoBarbasso

Monticàre
Dal latino medievale monticare, derivato di mons montis ‘monte’.
Verbo intransitivo (io móntico, tu móntichi ecc.; ausiliare avere).
(regionale) Detto di animali e di uomini (mandriani, pastori), stare all’alpeggio; salire, trasferirsi ai pascoli in quota.

Passeggiate di dire

Fare il passo più lungo della gamba
Detto riferito a chi ha la brutta abitudine di non valutare esattamente le proprie reali possibilità e capacità rischiando così di pagarne le spiacevoli conseguenze.

Frasi, non futilità

Puoi cambiare camicia se ne hai voglia
E se hai fiducia puoi cambiare scarpe
Se hai scarpe nuove puoi cambiare strada
E cambiando strada puoi cambiare idee
E con le idee puoi cambiare il mondo
Ma il mondo non cambia spesso
Allora la tua vera Rivoluzione sarà cambiare te stesso

Alessandro Mannarino, Vivere la vita.

Segnalazione

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