Archive for giugno, 2013

R- ABLATIVO, ABLAZIONE, A FORTIORI; Accento; Perle

giugno 28, 2013

Ablatìvo
Dal latino ablativu(m) (casum), derivato di ablatus, participio passato di auferre ‘levare, portare via’.
Aggettivo.
Che provoca ablazione: l’azione ablativa di un ghiacciaio.
Materiale ablativo: che proviene da ablazione.
Materiali ablativi: destinati a subire ablazione, nel secondo significato.

Sostantivo maschile a aggettivo.
(linguistica) Si dice del sesto caso della declinazione latina, che indica il luogo in cui o da cui avviene l’azione, lo strumento o il modo dell’azione, la causa ecc.; la denominazione è stata estesa anche ai casi di altre lingue indoeuropee: ablativo di causa, di origine, di tempo, di luogo, di agente, di causa efficiente.
Ablativo assoluto: costrutto del latino con valore analogo a quello di alcune proposizioni subordinate (causali-temporali, ipotetiche, concessive), non ha legami sintattici diretti con la reggente.
Ridursi, essere all’ablativo: (figurato, disusato) Allo stremo delle forze.

Ablazióne
Dal latino tardo ablatione(m), derivato di ablatus, participio passato di auferre ‘portare via’.
Sostantivo femminile.
1. (geologia) Complesso dei fenomeni che avvengono nella lingua di un ghiacciaio.
Asportazione di materiale dal suolo terrestre a opera del vento, delle acque o di un altro agente esterno.
Riduzione della massa di volume di un ghiacciaio per fusione o per sublimazione.
2. Asportazione, per fusione o per sublimazione, del rivestimento superficiale per proteggerre dal calore, usata specialmente sui veicoli spaziali, prevista per dissipare il calore prodotto dall’attrito con l’atmosfera terrestre.
3. (medicina) Asportazione chirurgica: ablazione di un rene.
Ablazione del tartaro: la sua rimozione dai denti.
4. (diritto) Procedimento che comporta trasferimenti coattivi di beni.

Una (parola) giapponese a Roma

A fortiòri
Locuzione latina, composta di a ‘da’ e fortiori, ablativo del comparativo di fortis ‘forte’; propriamente ‘a più forte (ragione)’.
Locuzione aggettivale.
(filosofia) In logica, si dice di argomento che prova la validità di una tesi dal fatto che questa presenta ragioni più numerose o più valide di un’altra già provata come vera.

Locuzione avverbiale.
Tanto più, a maggior ragione.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice scandinàvo, e non scandìnavo (più diffuso ma meno corretto).

Perle dai porci

"Perché se abbiamo bisogno di un problema loro ci devono aiutare!"
Sentita in ufficio.

Gentilmente proposta da Marco Marcon.

R- PSICOSI, JAM-SESSION; Accento; Perle

giugno 27, 2013

Psicòsi
Derivato di psico-, col suffisso -osi.
Sostantivo femminile.
1. (psicologia) Complesso di disturbi psichici gravi comportanti alterazione della personalità, allucinazioni, perdita di contatto con il mondo esterno, di origine organica o funzionale, di cui fanno parte la schizofrenia, le forme maniaco-depressive e il delirio cronico: psicosi endogene, esogene; psicosi maniaco-depressiva.
Psicosi puerperale: complesso di disturbi psichici che insorgono durante il puerperio.
2. (estensione) Ogni fenomeno di eccitazione o esaltazione collettiva che assuma aspetti quasi morbosi: psicosi delle armi nucleari; la psicosi dell’esame.

Psicòtico
Anche psicosico.
Aggettivo (plurale maschile psicotici).
Relativo a psicosi: manifestazioni psicotiche.

Aggettivo e sostantivo maschile (femminile psicotica).
Che, chi è affetto da psicosi.

Una (parola) giapponese a Roma

Jam-session [pronuncia ‘dZEmsESon]
Locuzione inglese, composto di jam ‘riunione, stretta compressione di gente’, ma nello slang americano anche ‘improvvisazione’, e session ‘seduta’.
Sostantivo femminile invariabile.
Riunione estemporanea e informale di un complesso di musicisti, specialmente di jazz, che suonano improvvisando su un tema prestabilito, spesso al di fuori di impegni professionali.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice salùbre, e non sàlubre.

Perle dai porci

"In questo caso la torta diventa stretta…"
Sentita in una riunione di lavoro.

Proposta da Marco Marcon.

R- ANATEMA, THAI; Accento

giugno 26, 2013

Anatèma [oppure raramente, alla greca, anàtema]
Dal greco anátithema ‘offerta votiva, dedica’ e, in seguito, ‘maledizione’, attraverso il latino tardo anathema.
Sostantivo maschile [plurale anatemi].
1. Nella Bibbia, bando, interdetto sacro; anche, oggetto di maledizione. Nel linguaggio ecclesiastico, scomunica solenne, contenente originariamente la maledizione dello scomunicato.
Nelle religioni greca a remana, consacrazione votiva agli dei degli inferi.
2. (figurato) Maledizione, esecrazione: lanciare un anatema.
3. (disusato) Chi è colpito da anatema.

Una (parola) giapponese a Roma

Thai [pronuncia thà-i]
Da una voce indigena che significa ‘uomo libero’.
Anche tai.
Aggettivo invariabile.
Che appartiene o si riferisce a una famiglia etnolinguistica della penisola indocinese; siamese.
Gruppo di popolazioni mongolidi dell’Indocina.

Sostantivo maschile invariabile.
1. [anche femminile] Chi appartiene alla popolazione thai; siamese.
2. Gruppo di lingue monosillabiche appartenenti alla sezione sinosiamese della famiglia linguistica indocinese.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ostetrìcia e non ostetricìa.

R- MACROBIOTICO, EX ANTE; Accento

giugno 25, 2013

Macrobiòtico
Composto di macro- ‘ampio, grande’ e il greco biotikós ‘vitale, della vita’.
Aggettivo [plurale maschile macrobiotici].
Si dice di alimento che conserva integralmente le proprietà nutritive originarie.
Dieta macrobiotica: basata su cereali integrali, verdure e pochi alimenti di origine animale, non prodotti né lavorati industrialmente.
Ristorante macrobiotico: dove vengono serviti cibi a base di alimenti macrobiotici.

Una (parola) giapponese a Roma

Ex ante [pronuncia Ek’sante]
Locuzione latina; propriamente ‘in base a (ex) quanto deciso prima (ante)’.
Locuzione avverbiale.
Con effetto retroattivo.

Locuzione aggettivale invariabile.
Relativo a situazioni o aspettative precedenti al verificarsi di un dato evento.
Risparmio ex ante: il risparmio programmato o preventivato, che può differire da quello effettivamente realizzato.
(economia) Relativo a decisioni programmate dagli agenti economici: domanda ex ante.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice rubrìca, e non rùbrica.

R- MACIS, ZIGGURAT; Accento; Perle

giugno 24, 2013

Màcis
Dal latino maccis, di etimologia incerta.
Sostantivo maschile e femminile.
Nome commerciale della membrana che avvolge il seme della noce moscata; è usata come condimento, aromatizzante in liquoreria, in profumeria e raramente in medicina.

Una (parola) giapponese a Roma

Ziggurat [dziggu’rat, ‘dziggurat]
Dall’assiro zikkurratu, connesso con la radice zkr ‘elevare, innalzare (un monumento)’.
Anche ziqqurat.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
(archeologia) Torre templare tipica dell’antica Mesopotamia, costituita da una serie di piani o terrazze sovrapposte di ampiezza decrescente procedendo verso l’alto, sulla cui sommità sorgeva il santuario vero e proprio.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ossìmoro, ma anche, meno correttamente, ossimòro.

Perle dai porci

"Il programma trasmesso in Inghilterra si chiama Pig Brother, cioè Grande Porcello."
In un qualche telegiornale.