Archive for febbraio, 2013

CHICCHERA, SERIAL; Lettori; Frasi

febbraio 28, 2013

Chìcchera
Dallo spagnolo antico xícara, derivato da un termine azteco indicante il guscio di un frutto tropicale usato come ciotola.
Sostantivo femminile.
(antiquato) Piccola tazza con manico per caffè, tè, cioccolata e simili; anche, il liquido contenuto.
Mettersi in chicchere (e piattini): (figurato) agghindarsi con gran cura, in modo ricercato.

Una (parola) giapponese a Roma

Serial [‘sErjal]
Voce inglese; propriamente ‘di serie’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Pubblicazione a puntate, per lo più su riviste, di romanzi o di una serie di episodi che si riferiscono sempre a un dato protagonista.
Periodico o opera in più volumi, ciascuno dei quali pubblicato a distanza di tempo non costante l’uno dall’altro.
2. Prodotto radiofonico o televisivo di fiction a episodi trasmesso in genere a cadenza settimanale e in orari fissi, incentrato su uno o più personaggi invarianti, di cui vengono seguite le vicende con continuità narrativa.

I lettori ci scrivono

Si parlava di proposte choc, tanto di moda. Ci scrive Vizi Coloniali.

— "Proposta scioc" non è altro che un troncamento dell’originale "proposta sciocca". Ossia una cretinata senza limiti. —

E poi si parlava dello slogan di una torrefazione: "Che chiccheria". Ci scrive Andrea Laganà.

— Chiccheria, per chi vende chicchi di caffè, è un bellissimo nome, il doppiosenso è carino. —

Ci scrive anche Cristina Marsi.

— La Chiccheria del locale torinese, non credo sia un semplice errore, secondo me è voluto. La parola chiccheria ovviamente non esiste, ma si gioca sulla grafia di sciccheria scritta col ch francese combinandola con chiccheria come raccolta di chicchi (di caffé) (analogo di libreria=raccolta di libri e simili). Inoltre mi richiama anche la chicchera, la tazzina nella quale bere la profumata bevanda… (chiccheria = raccolta di chicchere?). Insomma, la vedo come un’idea di marketing più che crassa ignoranza. —

Anche Ezio Chiocchetti ha fatto un commento dello stesso tenore. Doppio senso? È vero! Il vostro curatore sta perdendo colpi: non l’aveva notato. In effetti è bello.

Frasi, non futilità

Chi combatte rischia di perdere, chi non combatte ha già perso.
Bertolt Brecht

MISIRIZZI, SCRAM; Propone: SVAPATORE; Schiele

febbraio 27, 2013

Misirìzzi
Composto di mi ‘a me’ e si rizzi, dal verbo riflessivo rizzarsi.
Sostantivo maschile.
1. Pupazzetto con la base tondeggiante e appesantita al centro, che tende a raddrizzarsi in qualunque posizione lo si metta.
2. (estensione) Persona che cammina dritta e impettita.
3. (figuato) Persona pronta a mutare opinione o idea, pur di ottenere dei vantaggi.

Una (parola) giapponese a Roma

Scram [skram]
Voce inglese.
Sostantivo maschile invariabile.
(tecnologia) Arresto immediato di un reattore nucleare, nel caso si verifichino condizioni pericolose di funzionamento, mediante l’inserimento di barre di sicurezza.

La Parolata propone

Svapatore
Da svapare.
Sostantivo maschile [femminile svapatrice].
Chi fa uso delle nuove sigarette elettroniche, che consentono di inalare il vapore di una soluzione di acqua, glicole propilenico, glicerolo ed eventualmente nicotina e aromi.

Svapàre.
Composto di s- derivativo e vapore, con cambio di desinenza, sul modello di fumare.
Verbo transitivo.
Inalare da una sigaretta elettronica.

Non è che la Parolata proponga davvero questa parola, semplicemente si sta imponendo nell’uso e presto forse entrerà nei dizionari. Ce la suggerisce Marco Marcon.

Come si dice Schiele?

È Luca Boccia che ci fa notare l’errore. La corretta pronuncia di Ferenc Molnár è [‘ferents ‘molnar]. Chiediamo scusa per l’errore.

MANCO, ENFANT PRODIGE; Monouso: MANCA; Lettori

febbraio 26, 2013

Parole a confronto

Mànco
Latino mancu(m) ‘manco, mutilo’, quindi ‘difettoso, manchevole’.
Aggettivo [plurale maschile manchi].
1. (letterario) Sinistro, mancino: per quelle, che nel manco / lato mi bagna (Petrarca).
2. (antico, figurato) Avverso, tristo, di cattivo augurio.
3. (antico, letterario) Manchevole, imperfetto, insufficiente: là dove mio ingegno parea manco (Dante).

Mànco
Dalla voce precedente.
Avverbio.
1. (antico, letterario) Meno: il manco nobile di tutti (Leopardi).
Far di manco: fare a meno, fare senza.
Venir manco: (poetico) venir meno, venir a mancare, morire: che vede il caro padre venir manco (Petrarca).
Manco male!: (popolare) meno male!
2. (familiare) Nemmeno, neanche: non aveva manco cento lire; manco per sogno!.

Mànco
Uso sostantivale di manco aggettivo.
Sostantivo maschile [plurale manchi].
(letterario) Mancanza, difetto; inadempienza: qui rilegate per manco di voto (Dante).
(disusato) Senza manco: senza fallo o mancanza.

Una (parola) giapponese a Roma

Enfant prodige [an’fan pro’diZ]
Locuzione francese; propriamente ‘bambino (enfant) prodigio (prodige)’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
1. Bambino eccezionalmente precoce: Mozart fu un enfant prodige.
2. (estensione) Chi, nonostante l’età ancora relativamente giovane, si sia già distinto in un dato campo o abbia già conquistato una posizione influente: è l’enfant prodige dei concertisti italiani.

Parole monouso

Mànca
Femminile sostantivato di manco aggettivo.
Sostantivo femminile.
1. La mano sinistra.
2. La parte sinistra: usare la manca; a man manca, a sinistra.
A destra (o a dritta) e a manca: dappertutto, per ogni verso.

Proprio qui volevamo arrivare: la parola "manca" si usa solo nella locuzione a destra e a manca.

I lettori ci scrivono

Parlavamo qualche giorno fa dello shaddock, il missile da crociera sovietico, e a riguardo ci scrive Michelle M. Kling Hannover.

— Vorrei far notare che gli shadock sono personaggi dei cartoni animati che ha creato Jacques Rouxel nel 1968 circa dall’aspetto uccelli un po’ strani, stupidi, che compiono azioni illogiche in un mondo bidimensionale .
È stato un vero fenomeno socio culturale tant’è vero che figurano in parecchie espressioni per esprimere stupidita e lentezza. —

CONSTARE, CONSTATARE; Chattata:WYSIWYG;Accento;Schiele

febbraio 25, 2013

Parole a confronto

Constàre
Dal latino constare, composto di cum ‘insieme’ e stare ‘stare’.
Verbo intransitivo [io cònsto ecc.; ausiliare essere].
1. Essere composto, costituito: un trattato che consta di quaranta capitoli.
2. (antico) Stare insieme.

Verbo intransitivo impersonale [ausiliare essere].
Essere noto, risultare: non mi consta che egli sia in città.
(diritto) Non consta: detto di fatto non dimostrato in modo convincente.

Constatàre
Dal francese constater, derivato del latino constat ‘consta’, terza persona singolare presente indicativo di constare.
Anche costatàre.
Verbo transitivo [io constàto o cònstato ecc].
Accertare la verità, prendere atto di qualcosa basandosi su prove, dimostrazioni, documenti e simili: constatare i fatti. Sinonimi: appurare, assodare, verificare.

La chattata, ovvero la Parolata e internet

WYSIWYG [wizi’wig]
Sigla, What You See Is What You Get ‘ciò che vedi è ciò che ottieni’.
(informatica) Tipo di interfaccia di un programma grafico che permette di visualizzare esattamente sullo schermo ciò che si otterrà come risultato del lavoro di programmazione (su stampa, su sito web o simili).

L’accento, questo sconosciuto

Si dice sia cònstato (verbo constatare) che constàto.

Come si dice Schiele?

Ferenc Molnár, scrittore e drammaturgo ungherese, si dice [‘ferenk ‘molnar].

LAVATIVO, SAISINE; Idiota; Paesi; Battuta

febbraio 22, 2013

Parole a confronto

Lavatìvo
Dal francese lavatif, derivato di laver ‘lavare’, sul modello di purgativo.
Sostantivo maschile.
1. (popolare) Clistere.
2. [femminile lavativa] Persona che non ha voglia di lavorare; fannullone, scansafatiche.
Persona pignola e noiosa.

Purgatìvo
Dal latino tardo purgativu(m), derivato di purgare ‘purgare’.
Aggettivo.
Che serve a purgare, che contiene sostanze purganti: confetto, cioccolatino purgativo.

Una (parola) giapponese a Roma

Saisine [se’zin]
Voce francese, derivato di saisir ‘prendere possesso’.
Sostantivo femminile invariabile.
(storia, diritto) Nell’antico diritto franco, estensione del possesso dei beni dal defunto all’erede, per una sorta d’investitura.

L’idiota

Lavacéci
Composto di lavare e il plurale di cece.
Aggettivo e sostantivo maschile e femminile.
(antico, scherzoso, toscano) Sciocco, ottuso, persona dappoco.

Nomi di paesi, la parola

Romagnòlo
Aggettivo.
1. Della Romagna.
2. (antico) Detto di panno grossolano e pesante, di lana non tinta, usato dai contadini.

Sostantivo maschile.
1. [femminile romagnola] Abitante, nativo della Romagna.
2. (solo singolare) Dialetto della Romagna.

Battuta obbligatoria

Prima si chiede: Che cosa fai nella vita?
Poi, alla risposta dell’altro tipo: il giornalista, l’impiegato, l’insegnante, si deve ribattere con l’aria di chi la sa lunga: Sempre meglio che lavorare, eh?