Posts Tagged ‘appunto’

Piccozza, Qiyas; Appunto; Rovinata

dicembre 17, 2018

Piccòzza
Derivato di piccone.
Sostantivo femminile.
1. Attrezzo per scavare e smuovere rocce, simile al piccone, ma più corto e tozzo, foggiato per lo più a punta da un estremo e a battente dall’altro. 2. Strumento usato nell’alpinismo su ghiaccio o neve dura formato da un manico di legno o di metallo con impugnatura di gomma, che termina inferiormente con un puntale d’acciaio mentre l’estremità superiore è costituita da una testa d’acciaio comprendente la paletta e il becco (a punta generalmente tronca) più o meno seghettato nella parte inferiore e più o meno incurvato a seconda dell’uso che si fa dell’attrezzo: è lunga normalmente 60-70 cm ma può ridursi anche a 45 cm. Serve per gradinare, per la progressione su pendii ripidi, confitta nella neve dalla parte del puntale come bastone di appoggio o di ancoraggio, e come mezzo di progressione.

Piccozzino
Diminutivo di piccozza.
Sostantivo maschile.
Sorta di piccola scure con manico corto, adoperata per lavori vari e data anche in dotazione ad alcuni reparti militari.

Una (parola) giapponese a Roma

Qiyas [ki’jas]
Voce araba, propriamente ‘ comparazione, misurazione’.
Sstantivo maschile invariabile.
(diritto) Nel mondo musulmano, la risoluzione di un caso giuridico tramite la comparazione di casi precedentemente codificati.

L’appunto

Si dice piccozza, anche se è spesso, erronemente, utilizzato il termine picozza. Ce lo insegna Francesco Torrisi, che a supporto ci propone parte del componimento di Giovanni Pascoli La piccozza, appunto:

Da me, da solo, solo con l’anima,
con la piccozza d’acciar ceruleo,
su lento, su anelo,
su sempre; spezzandoti, o gelo!

E, non pago, ci propone anche parte del componimento di D’Annunzio La canzone di Umberto Cagni.

la volontà spietata e senza voce
che ti facea lo sguardo come il taglio
della piccozza; il piede più veloce

La parola rovinata

Speciale filosofia

AGOSTRINO
L’appassionato fautore della dottrina ipostatica di Padre, Figlio e Spirito Santo.

Di Pietro Scalzo.

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Procace, Fohn; Marchi; Appunto; Universali; Rovinata

dicembre 7, 2018

Procàce
Dal latino procax -acis, propriamente ‘sfrontato nel chiedere, petulante’, derivato del tema di procari ‘chiedere’, affine a prex -ecis ‘preghiera’.
Aggettivo.
1. (letterario) Che si comporta con eccessiva audacia; sfacciato, insolente: s’altri è sì procace Ch’osi rider di te (Parini). 2. Provocante, licenzioso, tale da costituire un richiamo eccitante ed erotico: una ragazza giovane e procace; una procace bellezza bionda; sguardi procaci; donne dalle forme procaci.

Una (parola) giapponese a Roma e Marchi, non parole e L’appunto

Fohn
Voce tedesca, dall’antico alto-tedesco phōnno, che è dal latino favonius ‘vento di ponente’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Vento locale che soffia da sud, ma talvolta anche da nord, per un dislivello barometrico tra i due versanti alpini e che, perduta la sua umidità nella salita, si riscalda notevolmente nella discesa; porta cielo sereno e visibilità ottima ma provoca talora la precoce fusione di nevi e di ghiacci dando luogo a valanghe e inondazioni.
Sindrome del Fohn: (medicina) forma di meteoropatia che si osserva nelle regioni in cui spira questo vento, si manifesta con astenia, nervosismo, angoscia, disturbi del sonno.
2. Marchio depositato di un tipo di asciugacapelli; il termine è anche usato, minuscolo, e spesso adattato foneticamente e graficamente in fon, per indicare genericamente l’asciugacapelli. La società Sanitas ha presentato nel 1908 il primo asciugacapelli con il nome di modello Foen, il marchio Foen è stato rilevato nel 1957 dall’AEG.

In italiano l’asciugacapelli si può scrivere fon o fohn, mentre phon è sbagliato e non esiste, nemmeno in lingua inglese, nella quale si dice hairdryer.

Ringraziamo per tutto ciò Marco Marcon.

Parole universali

Cacciare significa sia "dare la caccia, cercare o inseguire animali o qualcuno", sia "allontanare, far fuggire, mandar via o fuori".

La parola rovinata

Speciale filosofia

ARISTATTILE
Grande filosofo ceco.

Di Pietro Scalzo.

R- Sacerta, Chador; Appunto; Perle

novembre 13, 2018

Sacertà
Dal tedesco Sazertat, derivato del latino sacer ‘sacro’ e ‘consacrato alla vendetta divina’.
Sostantivo femminile.
1. (letterario) Sacralità.
2. (letterario) Nel diritto romano arcaico, l’essere consacrato alla vendetta divina, come sanzione contro chi si era reso colpevole di gravi delitti contro la religione o lo stato.

Una (parola) giapponese a Roma

Chador [tSa’dOr]
Voce persiana; propriamente ‘velo’.
Sostantivo maschile.
Velo che copre il volto fino agli occhi, portato dalle donne di religione islamica.

L’appunto

I verbi servili potere, dovere e volere associati a un verbo all’infinito rinunciano al proprio ausiliare per assumere quello del verbo all’infinito. Ad esempio il verbo potere ha l’ausiliare avere: ho potuto, avevo potuto; quando accompagnato a partire (che vuole l’ausiliare essere) diventa: sono potuto partire.

Perle dai porci

"Scandalo in provincia di Ivrea: rifiutato il tirocinio ad una aspirante maestra d’asilo perché indossa la hijab."

Sentito al Gr1 da Giovanni Fracasso. Ivrea non è provincia adesso, e nemmeno lo era al momento della notizia.

R- Saccomanno, Badinage; Paesi; Appunto; Luoghididire

novembre 8, 2018

Saccomànno
Dal medio alto tedesco sackman ‘addetto alle vettovaglie, brigante’, composto di sack ‘sacco’ e man ‘uomo’.
Sostantivo maschile.
1. Brigante, saccheggiatore, ladrone.
2. Sacco, saccheggiamento: fare saccomanno; porre, mettere a saccomanno.

Una (parola) giapponese a Roma

Badinage [badi’nadZ]
Voce francese, propriamente ‘scherzo’, da badin, originariamente ‘stupido, sciocco’, secondo il significato dell’antico provenzale badar ‘restare a bocca aperta’.
Sostantivo maschile invariabile.
(musica) Movimento di danza brillante introdotto nelle suite e sonate nel secolo XVIII, poi divertimento di breve respiro.

Badinerie [badin’Ri]
Voce francese, da badin ‘sciocco’, quindi propriamente ‘sciocchezza’.
Sostantivo femminile invariabile.
(musica) Badinage.

Nomi di paesi, la parola

Africàno
Voce dotta, latino africanu(m), da Africa, da Afri, nome degli abitanti della Libia.
Anche, raro e letterrio, affricàno.
Aggettivo.
Dell’Africa.

Sostantivo maschile.
1. Abitante, nativo dell’africa.
2. Pasticcino di pasta margherita solitamente coperto di cioccolato.
(estensione) Ogni dolce o torta con copertura di cioccolato.

L’appunto

Si può utilizzare ‘gli’ anche in sostituzione di ‘a loro’. È corretto dire: entrati gli amici, gli offrì da bere.

Luoghi di dire

Andare a Canossa
Significa riconoscere i propri errori, sottomettersi, umiliarsi e simili.
Deriva dall’episodio in cui l’imperatore tedesco Enrico IV nel 1077 si recò al castello di Canossa, a poca distanza da Reggio Emilia, per sottomettersi al papa che Gregorio VII temporaneamente ospite di Matilde, contessa di Toscana.
In conseguenza di tale umiliazione il papa revocò la scomunica all’imperatore.

Successore, Realgar; Appunto; Yokopoko; Rovinata

ottobre 2, 2018

Successóre
Dal latino successor -oris, derivato di succedere ‘venire dopo, sottentrare’.
Sostantivo maschile (femminile succeditrìce, ma la forma è per lo più evitata).
1. Chi succede, cioè subentra a un altro in una carica, in un ufficio ecc.: il successore di Pio IX al soglio pontificio fu Leone XIII; lo loco santo U’ siede il successor del maggior Piero (Dante), il papa; il Pascoli fu il successore del Carducci nella cattedra di letteratura italiana all’università di Bologna.
(non comune) Erede: quante famose ricchezze si videro senza successor debito rimanere! (Boccaccio); è morto senza successori legittimi.
Stati successori: (in funzione di aggettivo) locuzione storiografica che indica gli stati che al termine della prima guerra mondiale sono succeduti nell’eredità territoriale dell’ex Impero d’Austria-Ungheria, e cioè, oltre all’Austria e all’Ungheria, Cecoslovacchia, Polonia, Romania, Iugoslavia e Italia.
2. Successore di un numero naturale: (matematica) il numero aumentato di un’unità: è un concetto che è alla base del processo mediante il quale, a partire da 0, si ottengono via via tutti i numeri naturali e che è strettamente legato al principio di induzione; il successore di un numero n, detto talora anche successivo di n, viene indicato con la scrittura n+1 o anche n+ oppure n′. Nelle teorie assiomatiche per l’aritmetica, come quella elaborata dal logico italiano Giuseppe Peano (1858-1932), il concetto di successore viene in genere assunto come primitivo.

Una (parola) giapponese a Roma

Realgàr
Dall’arabo rahg al-ghar ‘polvere di miniera’.
Sostantivo maschile invariabile.
(mineralogia) Minerale di solfuro di arsenico, di colore rosso in massa e giallo arancio in polvere, abbastanza diffuso ma di rado in grandi quantità: in Italia si rinviene come prodotto di sublimazione nella solfatara di Pozzuoli e come minerale accessorio in qualche miniera di cinabro della Toscana. Impiegato in pirotecnica, con il nome di rubino d’arsenico e anticamente dai miniaturisti come conservante di tempere a base di materie proteiche; attualmente, è utilizzato Sinonimo risagallo: certa bevanda di risagallo e di sollimati [cioè sublimati], arsenichi e simili sciloppi, la guarivano in un’ora (Doni).

L’appunto

Il femminile di successore sarebbe, a rigore, succeditrice, ma si tratta di una forma poco usata. Accettabile è quindi il mantenimento del genere maschile: la successore.

Yokopoko Mayoko

A Torino c’è via Grattoni, intitolata a Severino Grattoni, "Ingegnere scavatorista del Frejus" (come recita la targa). Ringraziamo Diego Ruggeri per la segnalazione.

La parola rovinata

IMPIAZZITO
Agorafobico.

Di Pietro Scalzo.