Posts Tagged ‘chattata’

Esagerare, Chattata: Bot; Rovinata

marzo 5, 2018

Avviso

Care lettrici, cari lettori, il server di newsletter usato dalla Parolata, mailplanet.it, chiuderà a fine marzo. Cercheremo di trovarne un altro e trasferire il prima possibile e in qualche modo tutti gli indirizzi delle iscritte e degli iscritti sul nuovo server, probabilmente servirà qualche operazione da parte vostra.
Vi terremo informati sull’evolversi della situazione, nel frattempo, se aveste dei consigli da darci a riguardo, vi saremmo grati se ci scriveste.

Parole

Esageràre
Dal latino exaggerare, derivato di agger ‘terrapieno’; propriamente ‘ammonticchiare come un argine’.
Verbo transitivo (io eṡàgero ecc.).
Far parere maggiore del vero; presentare, rappresentare, o anche considerare, un fatto o una situazione in modo non conforme alla effettiva realtà, aumentandone il valore, l’importanza, la gravità: esagerare i propri risultatiî meriti; tu esageri (o anche tu ti esageri, cioè rappresenti a te stesso in proporzioni maggiori del vero) le difficoltà dell’impresa.
(assoluto) Tu esageri!; via, non esageriamo!; la situazione è davvero grave, non esagero.
Per insistere sull’obiettività di quanto si afferma: è, senza esagerare, la persona più cattiva che abbia mai conosciuto; o come intransitivo, con la preposizione in: la stampa ha esagerato nella descrizione dell’incidente (o, con un verbo, nel riferire i fatti).

Verbo intransitivo (ausiliare avere).
Superare i limiti della verità, della convenienza, del giusto; eccedere: esagerare nella punizione; è bene essere prudenti, ma tu esageri!
Con accezioni simile, e con uso transitivo o intransitivo, anche nella rappresentazione o nell’espressione artistica: esagerare i colori; esagerare nella voce, nella recitazione.

Verbo riflessivo.
(antico) Alterarsi, riscaldarsi, mostrare in modo eccessivo la propria indignazione.

La chattata, ovvero la Parolata e internet

Un bot (abbreviazione di robot) in terminologia informatica è un programma che accede a internet attraverso lo stesso tipo di canali utilizzati dagli utenti umani (per esempio pagine Web, messaggi in una chat ecc.). Programmi di questo tipo sono diffusi in relazione a molti diversi servizi in rete, con scopi vari, ma in genere legati all’automazione di compiti che sarebbero troppo gravosi o complessi per gli utenti umani come ad esempio tener traccia degli aggiornamenti dei siti web (web crawler) o ripristinare automaticamente pagine danneggiate (in Wikipedia, ad esempio)
Con "bot" s’intende anche un programma che nei social network o nei forum risponde più o meno in modo pertinente agli utenti facendo credere di comunicare con un’altra persona umana.

Una chattata prodotta da Marco Marcon.

La parola rovinata

CATALESSICO
Insieme di termini astrusamente tecnici utilizzati per ridurre l’interlocutore ad un soporifero silenzio.

L’ottimo Franco Palazzi.

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Scialbo, Scialbare; Chattata: Username; Rovinata

marzo 1, 2018

Scialbo
Derivato di scialbare.
Aggettivo.
Pallido, smorto, sbiadito, scolorito: un colore scialbo; un sole scialbo; la luna correva impazzita fra le nuvole rotte, proiettava la sua luce sccialba sulla cresta dei cavalloni (De Roberto)
(figurato) Inespressivo, privo di personalità, di carattere: lungo, magro, con un viso scialbo e ironico di maschera morta dal grosso naso (Pratesi); privo di interesse, di attrattive: una regia scialba.

Sostantivo maschile.
(toscano) Intonaco: nelle scaglie di scialbo rimaste su la panchina fulva, rosseggiavano vestigi di affreschi (D’Annunzio); alle pareti più lunghe, tutte a scialbo, due vecchie pitture, forse del settecento (Tozzi).

Scialbàre
Latino exalbare ‘imbiancare’, derivato di albus ‘bianco’ col prefisso ex-.
Verbo transitivo.
(non comune) Imbiancare, intonacare a calcina muri e pareti, o anche (nell’uso toscano), intonacare in genere una parete o ricoprire altra superficie con un leggero strato di colore: l’imbianchino ti resta in casa una settimana solo per scialbare una stanza (Bianciardi); sbiancare, schiarire: era certamente il tralucere e brillare di un nuovo lucore, che scialbava in ponente il grigiore dell’orizzonte (Bacchelli).

Scialbàto
Aggettivo.
Participio passato del verbo scialbare: il muretto scialbato di bianco, in quell’ora era grigio anche lui (Pea); si passò in un primo salone, scialbato a calce (Cecchi); il suo volto, non più dipinto ma appena scialbato di rossetto alle labbra, era pallido (Pratolini).

Scialbóre
Derivato di scialbo.
Sostantivo maschile.
Aspetto o carattere di ciò che è scialbo: con un salto mi trovai fra lo scialbore dei fanali ottocenteschi (Barilli); più spesso usato in senso figurato, con riferimento a cosa priva di interesse, di forza espressiva: uno spettacolo di grande scialbore.

La chattata, ovvero la Parolata e internet

Username [juzer’nejm]
Voce inglese, composto di name ‘nome’ e user ‘utente’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nel linguaggio di Internet, sequenza di caratteri che identifica in modo univoco un utente registrato a un servizio informatico e che, nel caso di posta elettronica, precede la chiocciola. Viene associato generalmente a una password per permettere l’autenticazione dell’utente al fine di poterlo identificare per la fornitura del servizio. Sinonimo: user id, da user id(entifier), ‘identificatore dell’utente’.

La parola rovinata

IPOTALAMO
Sotto al letto.

Di Pietro Scalzo.

Ganglio, Gap; Chattata: Ciaone

aprile 19, 2016

Gànglio [pronuncia con la g dura]
Dal greco ganglion ‘tumoretto’.
Sostantivo maschile.
1. Formazione anatomica di varia natura e grandezza, generalmente tondeggiante d ovulare, disposta lungo il decorso di nervi encefalici, spinali e neurovegetativi (ganglio nervoso) o di nervi linfatici (ganglio linfatico o linfonodo).
2. (figurato) Centro di attività, punto vitale: i gangli dell’economia nazionale, i gangli della rete ferroviaria.
3. In patologia, tumore cistico benigno, detto anche igroma, che si sviluppa nelle guaine sinoviali dei tendini e delle articolazioni.

Una (parola) giapponese a Roma

Gap [gap]
Sostantivo inglese, propriamente ‘apertura, distacco’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Divario, scarto, usato per indicare uno squilibrio tra diverse entità, soprattutto quando tale squilibrio appare incolmabile o difficilmente sanabile: gap tecnologico tra Italia e Stati Uniti; gap culturale.
Gap generazionale: differenza di mentalità e abitudini tra persone di generazioni diverse.
2. (fisica) Intervallo tra due bande energetiche accessibili agli elettroni di un solido.
3. (informatica) Nelle unità di memoria a nastro, spazio di nastro magnetico lasciato libero tra due blocchi successivi.

Una (parola) giapponese da Perilli

La chattata, ovvero la Parolata e internet

La parola del giorno: #Ciaone

Marco Marcon ci parla della parola del giorno su internet, esulando quindi dal taglio tecnico che ha avuto la chattata fino a oggi. Ciaone ha avuto risonanza nazionale a seguito della "simpatica" presa in giro che un carneade del PD ha fatto verso chi era andato a votare il referendum contro le trivellazioni in mare. Il tweet era:

"Prima dicevano quorum. Poi il 40. Poi il 35. Adesso, per loro, l’importante è partecipare #ciaone". Ma ora lasciamo la parola a Marco.

— Pare fosse già usato dai ragazzi romani prima del 2014 ma la sua diffusione a partire da quell’anno si deve a due eventi: il film "Confusi e felici" di Massimiliano Bruno e la trasmissione televisiva "Amici" del 2015 dove è stato molto usato dalla direttrice artistica Emma Marrone.
Ha diversi significati, a seconda del contesto e dell’intonazione, tra cui:
– saluto enfatizzato: "Io tra due giorni vado in Costa Azzurra… e ciaone a tutti";
– apprezzamento esagerato "È troppo più brava… cioè, Ciaone";
– o infine, sfottò con il significato di "Torna a casa che non ti vedo nemmeno".
Esiste anche la variante "Ciaone proprio", rafforzativa. Pare sia particolarmente usato sui social network (Twitter, Facebook, Instagram) preceduto dal simbolo hash (cancelletto): #ciaone, #ciaoneproprio.
Quando lo si usa di persona va accompagnato dal gesto di saluto (aprire e chiudere la mano più volte), fatto con entrambe le mani. —

Grembo; Chattata: BOFH; Religiose

marzo 11, 2016

Grèmbo
Latino gremium, con influenza di lémbo.
Sostantivo maschile.
1. La concavità che, in una persona seduta, si forma tra le ginocchia e il seno, con particolare riferimento alla donna: Da’ be’ rami scendea … Una pioggia di fior’ sovra ’l suo grembo (Petrarca); posare il capo nel grembo della madre.
Gettarsi in grembo a qualcuno: (figurato) affidarglisi completamente.
Mettere in grembo a qualcuno: (figurato, non comune) dare in sua balìa, in suo potere: quello che la fortuna ha messo loro in grembo (Machiavelli).
2. (estensione) Il ventre di donna incinta, e in genere la parte interna del corpo femminile in cui si forma il bambino; soprattutto nelle frasi portare in grembo e simili.
(generico) La parte interna o segreta o misteriosa di qualche cosa, nelle locuzioni in grembo a, nel grembo di: minerali nascosti nel grembo della terra; Tondo è il ricco edificio, e nel più chiuso Grembo di lui … Un giardin v’ha (Tasso); la terra che lo raccolse infante e lo nutriva, Nel suo grembo materno ultimo asilo Porgendo (Foscolo).
Gruppi di persone, di comunità: in grembo a li Antenori (cioè in terra padovana, Dante); negletta prole Nascemmo al pianto, e la ragione in grembo De’ celesti si posa (Leopardi).
(poetico) Avvallamento, letto di un lago o di un fiume e sim.: Dove la costa face di sé grembo (dove il pendio forma una valle, Dante); Spiana i monti de l’onde aura soave, E solo increspa il bel ceruleo grembo (la superficia marina, Tasso).
3. (estensione, antico) Grembiule, o lembo della veste sollevato a formare una conca per mettervi dentro qualcosa: fatto del mantello grembo, quello di pietre empié (Boccaccio).
Grembiulata: Per un grembo di bei fiori Mille amanti io donerei (Redi).
4. (araldica) Figura, detta anche girone, in forma di triangolo che ha la base su un lato dello scudo e il vertice al centro.
5. (marina) La parte convessa della vela gonfiata dal vento.

La chattata, ovvero la Parolata e internet

BOFH
Acronimo dell’inglese Bastard Operator From Hell, letteralmente "l’operatore bastardo venuto dall’inferno". Si riferisce ad un personaggio umoristico di fantasia che opera come amministratore di sistema in una azienda. È poi passato nel gergo informatico ad indicare, appunto, tale figura in genere, spesso con connotati scherzosi o ironici.
In particolare il BOFH è caratterizzato dall’essere particolarmente suscettibile e scontroso e dal reagisce alle esasperanti richieste dei suoi utenti, che lui disprezza, con sabotaggi e ritorsioni sui loro dati e sulle loro dotazioni informatiche.

Torna la famosa rubrica di Marco Marcon, grazie a uno spunto di Maurizio Codogno.

Antonomasie religiose

Torna anche questa antica rubrica, e torna con una manciata di antonomasie per Dio: Altissimo, Eterno, Divino architetto.

Butta, Buttone, Telex; Chattata; Rovinata; Conchiglie

marzo 3, 2015

Bùtta
Etimo incerto.
Sostantivo femminile.
Elemento di sostegno della calotta nell’armatura di scavo delle gallerie, in forma di puntello inclinato.

Buttóne
Accrescitivo di butta.
Trave di legno, più lunga della butta, che puntella l’armatura della calotta nello scavo delle gallerie.

Una (parola) giapponese a Roma

Tèlex [‘teleks]
Acronimo dell’inglese tel(eprinter) ex(change) ‘scambio per mezzo di telescrivente’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Servizio telegrafico che permetteva agli utenti di comunicare tra loro direttamente e contemporaneamente tramite telescriventi e circuiti della rete telegrafica pubblica, in analogia con quella telefonica. Anche aggettivo invariabile: servizio telex.
2. (estensione) Il modo di comunicare, e il messaggio stesso inviato per mezzo di tale servizio: comunicare, trasmettere in telex; inviare, spedire, ricevere un telex.

La chattata, ovvero la Parolata e internet

Freemium [‘fri:mium]
Modello economico, molto diffuso in ambito software, in cui un prodotto viene ceduto gratuitamente con funzionalità in qualche modo limitate, e con la possibilità di acquistare successivamente delle espansioni del prodotto stesso. Inizialmente noto come ‘shareware’, ha modificato il nome quando il concetto si è esteso alla possibilità di ottenere, a pagamento, vantaggi più generici rispetto alle sole funzionalità aggiuntive, come ad esempio ‘oggetti’ virtuali o livelli raggiungibili più in fretta nei giochi on line, incremento del tempo di connessione a servizi di streaming musicali o video ecc.
La parola deriva dall’unione di ‘free’ (inteso come gratuito) e ‘premium’ facendo riferimento alla possibilità di avere comunque un servizio gratuito con la scelta di avere opzioni aggiuntive a pagamento.
Questo modello è attualmente molto usato nelle applicazioni per cellulari (app) che permettono l’acquisto delle parti opzionali direttamente dall’interno dell’applicazione (acquisti in app), semplificando molto le procedure per attirare nuovi clienti. Ciò provoca anche molte polemiche per la difficoltà di verificare che l’acquisto sia fatto in modo consapevole, specie quando l’utilizzatore del cellulare è un minorenne (e spesso un bambino).

Saltuariamente Marco Marcon rifornisce la sua famosa rubrica.

La parola rovinata

OSTILEGGIARE
Ostilità esercitate con stile contro le léggi da, o a favore degli osti.

Tommaso Mazzoni ci ha preso gusto a rovinare parole.

Per un pugno di conchiglie

Ventunesimo libro, secondo indizio

Tornato nel suo ambiente il protagonista incontra tante persone, conosce tante storie, viene a sapere di tanti intrichi. Ad esempio, conosce una donna promessa sposa a uno e che è amata da un altro. E si mette in mezzo alla complicata storia amorosa, perché è un buon ragazzo e vuole fare il possibile per risolvere le incomprensioni.