Archive for aprile, 2013

R- ZETETICA, HOMO FABER; Word! Accento; Perle

aprile 30, 2013

Zetètica
Dal greco zìtìtiké (agoghé), propriamente ‘indirizzo investigativo’, da zìtìtikós ‘indagatore’, derivato di zìtêin ‘ricercare, investigare’.
Sostantivo femminile.
1. (filosofia) Nello scetticismo greco, la ricerca incessante del vero, alla quale si accompagna la convinzione che non si può mai attingerlo pienamente.
2. (filosofia, estensione, raro) Ogni metodo filosofico o scientifico basato sulla ricerca.

Una (parola) giapponese a Roma

Homo faber [‘Omo’faber]
Locuzione del latino scientifico; propriamente ‘uomo (homo) artefice (faber)’.
Locuzione sostantivale maschile, solo singolare.
L’uomo in quanto artefice, costruttore, trasformatore della realtà circostante per adeguarla secondo le sue esigenze.

The word, revealed!

La quotazione del giorno

"Few are those who see with their own eyes and feel with their own hearts."
[Pochi sono coloro che vedono con i propri occhi e sentono con il proprio cuore.]
Bye ASAP
Andy the Y

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ìmplico, e non implìco.

Perle dai porci

"Il piacenza ha concesso praticamente poco."
Un giornalista alla Domenica Sportiva.

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R- ZERBINOTTO, TABLA; Word! Accento; Frasi

aprile 29, 2013

Zerbinòtto
Derivato da Zerbino, nome di un personaggio dell’«Orlando furioso» di Ludovico Ariosto, rappresentato come giovane particolarmente bello e aggraziato, formalmente variante settentrionale di Gerbino, di origine etnica ‘dell’isola di Gerba’.
Sostantivo maschile.
(ironico o spregiativo) Giovane eccessivamente elegante e galante; bellimbusto, damerino; zerbinotti che passeggiano sotto le finestre, colle scarpe inverniciate (Verga).

Una (parola) giapponese a Roma

Tabla [‘tabla]
Voce di origine indiana giuntaci attraverso l’arabo.
Anche tambla.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
(musica) Tipo di tamburo indiano consistente in una cassa di legno o terracotta a forma di barile, sulla quale è tesa, mediante legacci, una pelle la cui tensione si può modificare ruotando dei cilindretti.

The word, revealed!

La quotazione del giorno

"Gravitation can not be held responsible for people falling in love."
[La gravità non può essere ritenuta responsabile del fatto che le persone si innamorano (cadono innamorate, N.d.T.).]
Bye ASAP
Andy the Y

L’accento, questo sconosciuto

Si dice guaìna, e non guàina (è diffuso ma meno corretto).

Frasi, non futilità

“Accadono cose che sono come domande… Passano i giorni, oppure gli anni, e la vita risponde.”
Di Alessandro Baricco.

R- NABABBO, GULAG; The word!

aprile 26, 2013

Nabàbbo
Dall’arabo nawwâb, plurale di nâib ‘luogotenente’, attraverso il francese nabab.
Anche nabàb, nel primo significato.
Sostantivo maschile.
1. (storico) Titolo di principi e alti dignitari che veniva attribuito nell’India musulmana.
2. (scherzoso) Persona molto ricca che conduce una vita di agi e di lusso: vivere da nababbo; spendere come un nababbo.

Una (parola) giapponese a Roma

Gulag [‘gulag]
Dal russo GULag, abbreviazione di G(lavnoe) U(pravlenie ispravitel’notrudovych) Lag(erei) ‘Amministrazione generale dei campi di lavoro correzionale’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Nome con cui, in Unione Sovietica, veniva indicato un campo di lavoro forzato.
2. (estensione) Sistema od organizzazione politica, statuale e simili chiusa, coatta e repressiva.
Luogo di sofferenza e di isolamento, in senso fisico o morale.

The word, revealed!

Italiano               
Inglese UK               
              Inglese US
appartamento    flat (ma anche apartment)     apartment
ascensore          lift (ma anche elevator)          elevator
autocaravan       caravan                                    camper
automobile         car                                            automobile
autostrada          motorway                                 freeway
autunno               autumn (ma anche fall)           fall
avvocato             solicitor/barrister                     attorney

Bye ASAP
Andy the Y

NON LUOGO, DROPOUT; Arte: DAY AFTER; Giuoco: MELINA

aprile 24, 2013

Non luògo
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(diritto) Divieto, mancanza di autorizzazione.
Sentenza di non luogo a procedere: nella procedura penale, sentenza con la quale il giudice, al termine delle indagini preliminari, archivia il caso, non ravvisando le condizioni perché si proceda contro l’indagato.

Una (parola) giapponese a Roma

Dropout [drop’aut]
Voce inglese, composto di (to) drop ‘cadere’ e out ‘fuori’.
Anche drop out.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Persona che vive al di fuori delle convenzioni sociali.
2. (pedagogia) Chi abbandona un ciclo di studi prima di terminarlo.

Parole d’arte

Day after [dej ‘after]
Dal titolo del film americano ‘The day after’ (Il giorno dopo) del 1983, che descrive un’esplosione nucleare e le sue immediate conseguenze.
Locuzione sostantivale maschile.
Complesso di conseguenze o bilancio di un comportamento successivamente a un evento di grande importanza.

Proposta da Marco Marcon.

Frasi per giuoco

Melìna
Propriamente diminutivo di mela; dalla locuzione dialettale bolognese fer al zug dla mléina ‘fare il gioco della melina’, cioè ‘indugiare, cincischiare’, probabilmente di origine oscena.
Sostantivo femminile.
(gergale) Nel calcio e nella pallacanestro, azione ostruzionistica che consiste nel trattenere a lungo la palla per impedire agli avversari di giocarla e mantenere così con più facilità il risultato già conseguito: fare (la) melina.

Segnalata da un lettore anonimo.

INTRICARE; Uomini: SALCHOW; Lettori; Schiele

aprile 23, 2013

Intricàre
Dal latino intricare, composto di in- ‘in-, dentro’ e un derivato di tricae -arum (plurale) ‘intrighi, imbrogli’.
Verbo transitivo [io intrìco, tu intrìchi ecc.].
1. Avvolgere, avviluppare in modo disordinato: intricare i fili di una matassa, i capelli.
2. (figurato) Confondere, complicare, imbrogliare: intricare la mente in enigmi insolubili (Croce).

Intricàrsi
Verbo intransitivo pronominale.
1. Aggrovigliarsi, ingarbugliarsi, imbrogliarsi (anche figurato): il gomitolo s’è intricato; la faccenda si va sempre più intricando.
2. (non comune) Interessarsi, preoccuparsi: nessuno s’intrica se hai mangiato e che hai mangiato (Bernari).

Una (parola) giapponese a Roma e Uomini e parole

Salchow [‘salkov]
Voce inglese, dal nome del campione svedese di pattinaggio artistico Ulrich Salchow (1877-1949).
Sostantivo maschile invariabile.
(sport) Nel pattinaggio artistico su ghiaccio, secondo dei sette salti fondamentali che richiede l’esecuzione di una rotazione in aria, partendo sul filo interno e atterrando all’indietro su quello esterno.

I lettori ci scrivono

Marco Marcon ci corregge.

— Una nota linguistico-politica: secondo me è sbagliato definire le "quirinarie" come elezioni primarie, sia pure online. Una elezione presuppone l’esistenza di candidati, ovvero persone che si propongono per la carica. In questo caso parlerei piuttosto di un sondaggio, dal valore paragonabile a quelli effettuati dai giornali su web. —

Come si dice Schiele?

Siddhārtha Gautama, meglio conosciuto come Gautama Buddha, fondatore del buddismo, si pronuncia [sid’darta go’tama].