Posts Tagged ‘perversi’

PINNACOLO, ROBE; Schiele; Perversi; Raffaele

febbraio 16, 2010

Parole a confronto

Pinnàcolo
Dal latino tardo pinnaculu(m), derivato di pinna ‘penna’.
Sostantivo maschile.
1. Guglia di forma piramidale o conica, caratteristica dello stile gotico.
Sommità di edificio.
2. (estensione) Vetta appuntita di una montagna, a pareti ripide e lisce.

Pinnàcolo
Dall’inglese pinocle, di etimo incerto, alterato sul modello di pinnacolo.
Sostantivo maschile.
Gioco di carte simile al ramino, eseguito con mazzo di 52 carte.

Una (parola) giapponese a Roma

Robe [pronuncia ‘rob]
Voce francese, propriamente ‘vestito’.
Sostantivo femminile invariabile.
Abito femminile, specialmente di taglio elegante.

Come si dice Schiele?

Alexander Calder, artista americano di sculture mobili, si pronuncia [alek’sander ‘kolder].

Versi perversi

Maurizio Codogno ci tiene a precisare che:
— non è colpa di Lucio Battisti se le informazioni motoristiche in "Sì, viaggiare" sono errate, ma di Giulio Rapetti in arte (e dal 2006 anche sulla carta d’identità) Mogol. —

Chiamatemi Raffaele

Secondo indizio
La storia ha inizio con un viaggio, con il quale il nostro protagonista porta i nuovi amici che ha appena conosciuto nel posto dove vive.

GALABIA, HELZAPOPPIN’; Lettori; Uomini; Accento; Perle; Raffaele

febbraio 15, 2010

Galabìa
Dall’arabo giallabiyya, forma popolare di gilbah.
Sostantivo femminile.
Ampia tunica in uso in Medio Oriente, formata da due rettangoli di stoffa combacianti, aperta davanti e con due scuciture laterali per le braccia.

Una (parola) giapponese a Roma

Hellzapoppin’ [pronunica heldza’poppin]
Voce inglese, titolo di un musical comico e poi un film di H. C. Potter del 1941, dalla locuzione hell is a popping ‘sta scoppiando l’inferno’.
Sostantivo maschile invariabile.
Situazione confusa, impredicibile e ricca di sorprese, pandemonio.

I lettori ci scrivono e Uomini e parole

Antonio Mignolli ci segnala che l’hurdy-gurdy , strumento medievale inglese, è la ghironda italiana. Lo ringraziamo e ne approfittiamo per elencare qualche altro sinonimo.
In inglese la ghironda è anche chiamata wheel fiddle, violino a ruota; in tedesco si chiama Drehleier; in spagnolo zanfona o viola de rueda; in francese vielle à roue.

Nelle isole britanniche, nel diciottesimo secolo, col nome hurdy-gurdy era anche chiamato l’organo a rullo, o organetto di Barberia, cioè l’organetto che permette di riprodurre automaticamente brani musicali trascinando al suo interno un nastro di cartone con le note codificate tramite fori o sporgenze su di esso. Tra l’altro, organo di Barberia deriva il nome dal suo inventore: Giovanni Barbieri.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice galabìa, e non galàbia.

Perle dai porci

Non dobbiamo fermarci alla superficialità.

Barbara D’Urso, alla televisione.

Chiamatemi Raffaele

Forse la trappola della settimana scorsa ha inibito i partecipanti, così le risposte sono state di meno del solito. Indovinano comunque il solito Vizi Coloniali e Patrizia Franceschini al quarto indizio, guadagnando così rispettivamente 5+2 e 4+2 punti. Sono arrivate in redazione anche tre risposte sbagliate.

Questa volta era Se una notte d’inverno un viaggiatore, di Italo Calvino.

La classifica cambia di poco, comunque la trovate qui. E poi, via con il trentesimo libro.

Primo indizio
Sicuramente il libro parla di un personaggio particolare, una persona che non si incontra tutti i giorni, anche se molti, specialmente uomini, si comportano come lui.

QUINTESSENZA, HURDY-GURDY; Polirematiche; Perversi; Raffaele

febbraio 11, 2010

Quintessènza
Dal latino medievale quinta(m) essentia(m), che traduce il greco pémptì ousía ‘quinto elemento’.
Anche, meno comuni, quint’essènza o quìnta essènza.
Sostantivo femminile.
1. (filosofia) Nella fisica aristotelica, l’elemento di cui sono composti i corpi celesti, cioè l’etere, distinto dagli altri quattro elementi (acqua, aria, terra, fuoco) di cui sono composti i corpi terrestri.
2. Essenza purissima, ottenuta mediante cinque distillazioni, che gli alchimisti ritenevano la sostanza intima e fondamentale di un corpo.
Prodotto intermedio nella purificazione di certi oli essenziali, costituito da un miscuglio di questi con sostanze estrattive non volatili.
3. (figurato) Caratteristica essenziale, intima natura: scoprire la quintessenza di qualcosa.
Grado massimo di qualcosa, perfetto campione, per lo più in senso morale: la quintessenza dei bugiardi.

Una (parola) giapponese a Roma

Hurdy-gurdy [pronuncia ardi’gardi]
Voce inglese, probabilmente di origine onomatopeica.
Sostantivo maschile invariabile.
Strumento a corde tipico della musica popolare inglese.

Polirematiche per la pelle

Andare oltre
Superare i limiti consueti. Esagerare, oltrepassare i limiti del giusto o del conveniente.

Da Marco Marcon.

Versi perversi

Michele risponde al Marcon.

— I testi di Lucio Battisti erano davvero particolari (vedi quello che invitava a "guidare, come un pazzo, a fari spenti"). Probabilmente Battisti sapeva poco di motore (come me), diversamente, nella versione tecnicamente corretta indicata da Marcon, avrebbe facilmente trovato "calandolo" anziché "diminuendolo" salvando capre e cavoli (o no?). Dopo tale affermazione sarò sicuramente bocciato in Metrica. —

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
Vi dico anche che finisce bene la storia: i due protagonisti si sposano! Cosa potreste volere di più da un libro?

POSTUMO, SAMOSA; Uomini; Perversi; Raffaele

febbraio 10, 2010

Pòstumo
Dal latino postumu(m), superlativo di posterus ‘che viene dopo’.
Aggettivo.
1. Chi è nato dopo la morte del padre: figlio postumo.
2. (estensione) Di opera o composizione pubblicata dopo la morte dell’autore: scritto postumo.
Detto di ciò che avviene dopo la morte: gloria postuma.
3. (estensione) Che avviene in ritardo: pentimenti postumi.

Sostantivo maschile (specialmente plurale).
1. Effetto tardivo o conseguenza di una malattia: i postumi di una congiuntivite.
2. (estensione) I fatti conseguenti a un avvenimento: i postumi della crisi economica.

Una (parola) giapponese da Perilli

Samosa [pronuncia sa’mosa]
Voce inglese, dall’urdu samosah.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Spuntino piccante della cucina indiana, cosistente in un involucro triangolare di pasta fritta friabile ripieno di verdura o di carne.

Uomini e parole

Sequòia
Dall’inglese sequoia, adattamento della voce amerindia Sequoiah, nome di un meticcio che fu il primo uomo a civilizzare i Cherokee.
Sostantivo femminile.
Albero originario della California con foglie persistenti di color verde lucente, può raggiungere età e dimensioni eccezionali.

Versi perversi

Marco Marcon innesca un’altra polemica.
— Da "Sì viaggiare" di Lucio Battisti:
Ti regolerebbe il minimo
alzandolo un po’
e non picchieresti in testa
così forte no.
In tempi di iniettori e centraline elettroniche è un po’ obsoleta, ma "regolare il minimo" non c’entrava un accidente con il fenomeno del "battere in testa" (o picchiare). Per evitare quest’ultimo si doveva regolare "l’anticipo" sullo spinterogeno, mentre "il minimo" si regolava sul carburatore per evitare che la macchina si spegnesse durante le fermate.
E non si tratta di due azioni separate, perché dal testo della canzone (anche la parte prima, tagliata) ciò non si evince. Inoltre verrebbe descritta in dettaglio una azione ("ti regolerebbe il minimo, alzandolo un po’") e poi la conseguenza di una azione diversa (regolare l’anticipo) "e non picchieresti in testa, così forte no"?
Tutto può essere, ma secondo me semplicemente è stato modificato il primo verso, quello del minimo, perché "ti regolerebbe l’anticipo, diminuendolo un po’" non era corretto come metrica. —

Diavolo di un Marcon.

Chiamatemi Raffaele

Terzo indizio
I protagonisti della storia sono due, principalmente, e poi ci sono molti altri personaggi che vanno, che vengono, che escono e entrano dai racconti.

CEMENTO, CALCESTRUZZO, BLISTER STEEL; Perversi; Raffaele

febbraio 4, 2010

Parole a confronto

Ceménto
Dal latino caementu(m), derivato di caedere ‘tagliare, spezzare’; propriamente ‘pietra rozza da costruzione’.
Sostantivo maschile.
1. (edilizia) Materiale per costruzione (propriamente cemento idraulico), costituito da polvere grigia ottenuta per cottura in speciali forni di miscele naturali o artificiali a base di calcari e argille, che, mescolata ad acqua e di solito anche a sabbia e ghiaia, si rapprende e serve a tenere saldamente uniti elementi costruttivi (mattoni, pietre ecc.) o a formare blocchi compatti molto resistenti alla compressione.
Cemento armato: struttura costruttiva mista di calcestruzzo e tondini di ferro, dotata di particolare resistenza e leggerezza.
Cemento idraulico: che fa presa e indurisce anche sott’acqua.
Cemento amianto: materiale edilizio di cemento impastato con fibre di amianto, con i quali si fanno tubi, lastre ondulate e piane, tegole e simili; sinonimo: fibrocemento.
2. (figurato) Ciò che consolida un vincolo, un’unione: la lealtà è il cemento dell’amicizia.
3. (anatomia) Strato di tessuto osseo che ricopre la radice e il colletto del dente esternamente alla dentina.
4. (medicina) Resina sintetica a due componenti, di rapido indurimento, usata in odontoiatria per otturazioni, o per fissare capsule o intarsi.

Calcestrùzzo
Voce settentrionale; probabilmente derivato di calcestre, probabile derivato di calce, col suffisso -uzzo.
Sostantivo maschile.
Materiale da costruzione durissimo e tenace, ottenuto mescolando sabbia, ghiaia e pietrisco con cemento o calce idraulica e acqua; specialmente utilizzate per le strutture in cemento armato.

Cementazióne
Da cemento, il secondo significato per il fatto che un tempo il cemento veniva impiegato nel processo di indurimento dell’acciaio.
Sostantivo femminile.
1. Il cementare, il cementarsi (anche figurato).
2. (metallurgia) Trattamento termochimico avente lo scopo di conferire particolare durezza a superfici metalliche tramite diffusione di un metallo o di un metalloide in un prodotto metallurgico, usato specialmente per l’acciaio.
Cementazione (carburante): diffusione di carbonio in una lega ferrosa con formazione di carburo di ferro e conseguente indurimento dello strato superficiale: cementazione dell’acciaio.
3. (chimica) Processo di precipitazione di un elemento a opera di un altro che lo precede nella serie elettrochimica degli elementi.

Una (parola) giapponese a Roma

Blister steel [pronuncia ‘blister stil]
Voce inglese, composto di blister ‘bolla’ e steel ‘acciaio’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Tipo di acciaio pregiato usato per la fabbricazione di utensili, che si ottenevano un tempo dalla cementazione del ferro puro.

I lettori ci scrivono di versi perversi

L’argomento dei pugni chiusi con Michele amplia i propri confini.

— Per quanto riguarda il mancato uso del congiuntivo o di altri errori, voluti, nei testi delle canzoni, sarei meno severo. I trovatori componevano e cantavano usando lingue considerate barbare dalla cultura ufficiale. Certo il paragone trovatori/cantautori non è sempre sostenibile, ma qualche volta si.
Di "pugni chiusi" se ne trovano anche consultando i vocabolari on line:
Hoepli riporta la frase: "salutare con il pugno, alzando il braccio con il pugno chiuso, simbolo dei partiti e dei movimenti di ispirazione marxista". Dalla ricerca sul Vocabolario dell’Accademia della Crusca se ne trovano almeno due. Provare per credere.
La mano rigidamente stesa nel violento scatto del saluto romano-nazi-fascista potrebbe essere considerata un pugno aperto (e che pugno!). —

Ci scrive anche Vizi coloniali.

— Vale l’inglese per i pugni aperti?
"Maybe soon the children will be born open fisted".
Megadeth, Set the World Afire. —

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
In questo libro c’è qualcosa di particolare, come dire, quasi di divino. Ma non fatevi venire troppa voglia di leggere quest’opera. Già, perché non è completa: varie vicissitudini hanno fatto così che per la maggior parte sia solo abbozzata.