Archive for dicembre, 2017

R- Oh, O, O, Oil; Paesi; Libro; Rovinata

dicembre 29, 2017

Parole a confronto

Oh [òh oppure óh]
Interiezione.
Esprime, secondo il tono con cui è pronunciata, dolore, piacere, meraviglia, sdegno, dubbio, sospetto, compassione, paura o altro.

O [ó]
Interiezione.
Rafforza il vocativo; si usa soprattutto in espressioni esclamative: o povero me!; o Dio, che è successo!; o Signore, aiutami tu!; O Tosco che per la città del foco / vivo ten vai (Dante).
(familiare) Si usa per chiamare qualcuno ad alta voce: o voi di casa!.

O [ó]
Probabilmente forma apocopata di ora, or.
Interiezione.
(toscana) È usata per introdurre un’esortazione, una domanda retorica o nelle risposte per esprimere una certa meraviglia: o mi faccia una cortesia; o che credevi, che non sarei venuto?; O senta il caso avvenuto di fresco / a me (Giusti).

Serie proposta da Piero Mozzone.

Una (parola) giapponese a Roma

Oïl [o’il]
Voce francese antico; propriamente ‘sì’, dal latino hoc ille ‘ciò egli (fa, dice ecc.)’, nel francese moderno oui.
Avverbio.
Usato solo nella locuzione lingua d’oil, il francese antico, cioè l’antica lingua letteraria della Francia settentrionale e centrale, contrapposta al provenzale antico (o lingua d’oc).

Nomi di paesi, la parola

Corsésca
Derivato di corso ‘della Corsica’, dove l’arma venne usata per la prima volta.
Sostantivo femminile.
Sorta di picca che portava all’estremità un ferro a forma di mandorla.

Iscariòta
Dal greco Iskariótìs, forse dal nome del villaggio d’origine di Giuda.
Aggettivo e sostantivo maschile.
Soprannome di Giuda, l’apostolo che tradì Gesù.
(letterario) Traditore.

Due paesi di Marco Marcon.

Se questo è un libro

Amiche, amici,
il vostro curatore ha deciso di leggere un libro, necessita quindi di qualche consiglio, e poiché non si butta via nulla, i vostri suggerimenti verranno pubblicati sulle lettere e sul sito. Insieme ai libri proposti sarebbe bello che inviaste qualche riga di presentazione o di recensione, potrete inoltre sostenere libri già indicati da altri lettori.
Nel caso non voleste vedere il vostro nome pubblicato sul sito, vi chiedo di fornirmi uno pseudonimo, in modo da permettere a chi farà uso della lista di riconoscere il propositore.
Sperando che l’iniziativa sia di vostro gradimento, attendiamo i vostri contributi.

La parola rovinata

CORTEO
Manifestazione con pochi partecipanti.

Di Riccardo Lancioni.

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R- Poliade, Symposium; Lizza; Paesi; Ritrovato; Retorica

dicembre 28, 2017

Polìade
Dal greco Poliás -ádos, epiteto della dea Atena, da pólis ‘città’.
Aggettivo.
Nella storia delle religioni, di divinità, o relativo a divinità, che abbia un legame particolare e più stretto con una città piuttosto che con altre, figurando come sua speciale protettrice o rappresentante e perciò da essa venerata con un culto particolarmente importante e solenne: un dio poliade; Atena poliade.

Una (parola) giapponese a Roma

Symposium [sim’pozium]
Sostantivo maschile invariabile.
Convegno organizzato per consentire a più persone, specialmente studiosi, ricercatori e simili, di discutere questioni e argomenti di cumune interesse. Sinonimo: simposio.

Un etimo al giorno

Lízza
Francese lice, dal francone listja ‘barriera’.
Sostantivo femminile.
1. Palizzata, steccato.
2. Spazio recintato entro cui si svolgevano le giostre all’epoca della cavalleria.
(militare) Nell’antica fortiticazione, spazio antistante il fosso, protetto verso la campagna da una palizzata.
3. (estensione, letterario) Campo di combattimento: nel mezzo della lizza entrambi accinti/ presentarsi (Monti).
(figurato) Lotta, contesa.
Entrare, scendere in lizza: (figurato) prendere parte a una gara, a una discussione e simili.

Nomi di paesi, la parola

Eleusìno
Aggettivo.
Della città greca di Eleusi, in Attica.
Misteri eleusini: riti e feste religiosi in onore della dea Demetra, che si celebravano a Eleusi; (figurato, disusato) segreti, cose misteriose o incomprensibili (anche scherzoso): i misteri eleusini della politica.

Citerèa
Dal latino Cytherìa(m) o Cythereia(m), dal greco Kythéreia, perché la dea, nata dalla spuma del mare, giunse a nuoto nell’isola di Citèra.
Sostantivo femminile.
Nella mitologia classica, appellativo di Afrodite (a Roma, Venere): Stava un giorno Citerea / di Vulcano alla fucina (Parini).

Giuseppe Sisto con due punti rimette in discussione il risultato finale.

Il paese ritrovato

"Sembrava piccola, la Tour Eiffel.
Un giocattolo appena più grande delle migliaia di casette che parevano fatte con il Lego; e in fondo, anche se la festa del suo centenario le aveva lasciato un riflesso cupreo sopra il grigio dell’acciaio, non si stagliava per questo bene sul resto del panorama."

Amici, sappiamo che molti di voi non hanno letto ancora il racconto perché attendevano che fosse completamente disponibile.
Ebbene, il racconto è terminato con una prova da maestro del suo ideatore Piero Fabbri, che ringraziamo una volta di più per l’impegno e i risultati. Potete leggerlo al link sul sito.

La retorica per tutti

Diàllage
Voce dotta, latino diallage(n), dal greco diallage, da diallassein ‘cambiare (allassein) attraverso (dia)’.
Sostantivo femminile.
(linguistica) Figura retorica per cui molti argomenti convergono a una stessa conclusione. Accumulazione di parti del discorso che presenta almeno due sinonimi:
Or più non è quel che era,
ma spietata sdegnosa altera e dura,
stassi superba, e del mio mal non cura
(Boiardo)

R- Pertinenza, Rape; Paesi; Nomi di dire; Perle

dicembre 27, 2017

Pertinènza
Derivato di pertinente.
Sostantivo femminile.
1. L’essere pertinente: la pertinenza di una domanda.
(burocratico) Essere di pertinenza di: essere di competenza, di spettanza; la materia è di pertinenza del prefetto; le questioni amministrative non sono di pertinenza di questo ufficio.
(non comune) Appartenenza, diritto di proprietà o di possesso: una certa casa di pertinenza d’un tal Moscarda (Pirandello).
2. (diritto) Ciò che è durevolmente congiunto a un bene (cioè posto al suo servizio o al suo ornamento) per migliorarne le condizioni d’uso, la funzionalità, il valore.

Pertinenziàle
Aggettivo.
(diritto) Di, della pertinenza: vincolo pertinenziale.

Pertinènte
Dal latino pertinens -entis, participio presente di pertinere ‘appartenere, riguardare’, composto di per- e tenere ‘tenere’.
Anche, antico, pertenènte.
Aggettivo.
Propriamente, che appartiene a qualcuno o a qualcosa, e più comunem. che riguarda direttamente e più o meno strettamente un determinato oggetto o una sfera concettuale: verità e cose pertinenti al buon governo dell’uomo (Muratori); spesso con uso assoluto: domanda, risposta pertinenti.
Nel linguaggio amministrivo e burocratico, le indagini pertinenti a questo ufficio: che sono di sua competenza.
In linguistica, con accezione propria, di elemento linguistico che in un determinato sistema ha una funzione precisa (e non pertinenti, o irrilevanti, gli elementi che non hanno tale funzione); in particolare, tratto pertinente: tratto fonico che, in una determinata lingua, ha abitualmente valore distintivo nella realizzazione di un fonema: per esempio, la vibrazione è un tratto pertinente, in italiano, nella realizzazione dei fonemi ‹l› e ‹r›, mentre non lo è in giapponese; la velarità della n ‹ṅ› di panca e angolo è invece un tratto non pertinente in italiano.

Una (parola) giapponese a Roma

Rapé
Dal francese râpé, participio passato di râper ‘grattugiare’.
Aggettivo e sostantivo maschile.
Si dice di un tipo di tabacco scuro da fiuto, usato specialmente nel secolo XVIII: chi di lui Può … più fiate D’atro rapé solleticar le nari? (Parini); quella lagrima, per la sua bocca, era quel che per il naso sarebbe stato un pizzico di rapé (Pirandello).

Nomi di paesi, la parola

Chantilly [Santi’ji]
Voce francese; dal nome della città di Chantilly in Francia, nota nei secoli XVIII e XIX per le sue fabbriche di porcellane (porcelaine de Chantilly), per l’industria dei merletti (dentelles de Chantilly), e per l’allevamento di cavalli da corsa e un famoso campo di corse.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Sorta di pizzo pregiato.
2. Tipo di stivale da cavallerizzo di pelle lucida.
3. Panna montata dolce aromatizzata alla vaniglia.

Aggettivo.
Panna, crema chantilly; pizzo chantilly.

Fescennìno
Voce dotta, latino fescenninu(m), dalla città di Fescennia.
Aggettivo.
1. (letterario) Detto di carme popolare, tipico degli antichi latini, di carattere salace, eseguito durante feste agresti.
2. (estensione, letterario) Sfrenato, licenzioso.

Sostantivo maschile.
(letterario) Carme fescennino.

Per chantilly e fescennino Berillio Luzcech si guadagna due punti, grazie ai quali insidia da vicino Marco Marcon.

Nomi di dire

Volo pindarico
Brusco passaggio da un argomento all’altro, nel parlare o nello scrivere, con allusione a una caratteristica dello stile immaginoso del poeta greco Pindaro, circa 518-438 a.C.

Proposta da Mauro Cociglio.

Perle dai porci

"Infatti alcune delle proposte discusse provengono da esigenze emerse dagli interlocutori "vicini" a Xxx (es. Yyy) mentre per altri argomenti scaturiti da una proposta interna non sono mai stati discussi con dovizia di particolari e su cui forse non abbiamo fatto attenzione in che modo ci proponiamo in ottica 2004."

Un anonimo propone questa frase illuminante.

R- Sardigna, Veto; Paesi; Nomi; Frasi; Rovinata

dicembre 22, 2017

Sardìgna
Variante antica di Sardegna, forse con allusione all’aria malsana dell’isola, una volta infestata dalla malaria.
Sostantivo femminile.
1. Luogo, nelle vicinanze d’una città, dove in passato si distruggevano le carogne degli animali domestici e i rifiuti della macellazione.
2. (regionale) Sezione del macello dove vengono distrutte le carni avariate.

Una (parola) giapponese a Roma

Vèto
Dal latino veto, propriamente prima persona singolare dell’indicativo presente di vetare ‘vietare’.

Sostantivo maschile.
1. Atto formale che preclude l’esecuzione di un provvedimento, di una decisione o di una deliberazione.
Diritto di veto, nell’antica Roma, potere dei tribuni della plebe di opporsi alla adozione di leggi giudicate sfavorevoli alla plebe; nel diritto internazionale, facoltà di ciascuno stato membro permanente del consiglio di sicurezza dell’ONU di opporsi alle decisioni prese dagli altri membri del consiglio, così da impedire la loro esecuzione.
2. (estensione) Divieto, rifiuto (anche scherzoso): mio padre ha posto il veto alla gita di domenica.

Nomi di paesi, la parola

Lucchesìna
Diminutivo di lucchese.
Sostantivo femminile.
(regionale) Coperta da letto bianca di tessuto pesante.

Con sardigna, di Marco Marcon.

Nomi di dire

Giuramento di Ippocrate
Codice etico della professione medica a cui ogni professionista della medicina dovrebbe attenersi. Prende il nome da Ippocrate, medico, geografo e aforista greco (460 circa – 377 a.C.).

Martina Ferro propose.

Frasi, non futilità

I manoscritti non bruciano.
Michail Afanas’evič Bulgakov

La parola rovinata

Per ora perora per ore pero, rape
Al momento sta difendendo in maniera prolungata la causa di alcuni vegetali.

Il nostro Riccardo Lancioni con una nuova creazione.

R- Carsico, Compos sui; Paesi; Nomi; La sai!

dicembre 21, 2017

Càrsico
Aggettivo (plurale carsichi).
1. Del Carso: altopiano carsico.
2. Si dice di terreno calcareo soggetto al fenomeno del carsismo.

Carsìsmo
Sostantivo maschile.
Processo di erosione operato dalle acque sulle rocce calcaree; è tipico del Carso.

Una (parola) giapponese a Roma

Compos sui [‘kOmpos’sui]
Locuzione latina; propriamente ‘padrone (compos) di sé (sui)’.
Locuzione aggettivale.
(diritto) Si dice di persona capace di intendere e di volere.

Nomi di paesi, la parola

Canadése
Aggettivo.
Del Canada.
(Canoa) canadese: imbarcazione usata nelle gare di canottaggio.
(Tenda) canadese: tenda da campeggio a pianta rettangolare e a sezione triangolare.

Sostantivo maschile e femminile.
1. Chi è nato o abita in Canada.
2. (regionale) Bottiglia di birra da mezzo litro.

Canadese e carsico sono di Marco Marcon.

Nomi di dire

Tallone d’Achille
(figurato) Unico punto debole di qualcuno o di qualcosa, con riferimento al racconto omerico secondo cui Achille era vulnerabile solo in un tallone.

Proposta da Piero Fabbri.

La sai l’ultima!

Cosa fanno una Suzuki e una Yamaha sulla spiaggia? Aspettano l’Honda.

L’ho proposta io e me ne vanto.