Archive for maggio, 2014

Lettori: CARTELLO, RIFT VALLEY; Chattata: TWEET

maggio 30, 2014

I lettori ci scrivono

Parlavamo di cartelli lunedì, e a proposito ci scrive Mauro.

— Il cartello però è anche un accordo per dominare il mercato, in particolare della droga, il cartello di Medellin che si è addirittura guadagnato la maiuscola diventando il Cartello per antonomasia —

Accontentiamo Mauro riportando anche questo significato. Il cartello per antonomasia, invece, non sembra essere comunemente accettato.

Cartèllo
Dal tedesco Kartell, in origine ‘cartello di sfida’.
Sostantivo maschile.
1. (economia) Accordo con cui due o più imprese dello stesso ramo produttivo si impegnano a disciplinare la concorrenza, concordando prezzi o quote di mercato: cartello di prezzi, di divisione di zona.
Cartello bancario, interbancario: accordo tra le varie banche riguardante specialmente le condizioni da concedere ai clienti, cioè i tassi massimi concessi sui depositi e quelli minimi richiesti sui prestiti.
Cartello doganale: accordo di cooperazione tra più Stati per prevenire e reprimere il contrabbando.
2. (estensione) Alleanza tra forze o gruppi che perseguono scopi comuni: il cartello delle sinistre.

Una (parola) giapponese a Roma

Rift [rift]
Voce inglese, propriamente ‘crepaccio’.
Sostantivo maschile invariabile.
(geologia) Profonda fratture della superficie terrestre.

Rift valley [rift ‘vallei]
Locuzione inglese, composto di rift ‘crepaccio’ e valley ‘valle’.
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
(geologia) Ciascuna delle fosse di sprofondamento in cui si trovano i grandi laghi africani.

La chattata, ovvero la Parolata e internet

Tweet
Letteralmente ‘cinguettio’ si riferisce ai messaggi inviati sul social network Twitter. Questi messaggi, limitati a 140 caratteri, quindi molto brevi, possono essere inviati dagli utenti registrati ma sono leggibili da chiunque, rendendo Twitter una comoda bacheca globale. In più il meccanismo di invio, possibile anche tramite SMS data la brevità del messaggio, ha contribuito notevolmente all’affermazione di Twitter in anni precedenti alla grande diffusione degli smartphone.

Twittare
Italianizzazione del verbo to tweet, significa ‘comunicare tramite tweet’.

A cura di Marco Marcon.

LUSSURIA, LIBIDINE; Chat: HASHTAG; Paesidapersone; Lettori

maggio 29, 2014

Parole a confronto

Lussùria
Voce dotta, latino luxûria(m), da lûxus ‘lusso’.
Sostantivo femminile.
1. Brama sfrenata di piaceri sessuali: la lussuria entrò ne’ petti e quel furore / che la meschina gente chiama amore (Poliziano) .
Nella teologia cattolica, uno dei sette vizi capitali. Sinonimi: lascivia, libidine.
2. (antico) Atto lascivo, lussurioso.

Libìdine
Dal latino libidĭne(m), derivato di libēre ‘aver voglia di qualcosa’, da libet ‘piacere’, di origine indeuropea.
Sostantivo femminile.
1. Voglia smodata di piaceri sessuali: atti di libidine, soddisfare la pripria libidine.
2. (estensione) Irrequieto e smodato desiderio di qualcosa: libidine di potere, del denaro.

La chattata, ovvero la Parolata e internet

Hashtag [‘aStag]
Parola (o sequenza continua di parole) preceduta dal simbolo #, usata nell’ambito dei social network per categorizzare e rendere ricercabili contenuti correlati.
Formata dal termine hash ‘cancelletto’ che indica il simbolo #, e tag ‘etichetta’, è stata inizialmente introdotta sul social network Twitter per permettere la ricerca dei messaggi che facevano riferimento ad un argomento. Chi scrive un messaggio, marcandolo con un hashtag, permette di ricercarlo usando la parola scelta e quindi associarlo ad un tema preciso. Attualmente lo stesso meccanismo viene usato in tutti i principali social network (Instagram, Google+, Facebook, Tumblr ecc.).

A cura di Marco Marcon.

Paesi da persone

Il Maryland è uno stato degli Stati Uniti d’America. Ufficialmente è considerato essere derivato dal nome della regina consorte di Inghilterra, Scozia e Irlanda Enrichetta Maria di Borbone, moglie del re Carlo I Stuart. Alcuni storici ritengono invece che derivi il nome da Maria, la madre di Gesù Cristo, e fu così chiamata da George Calvert, primo barone di Baltimora.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Tommaso Mazzoni.

— A proposito del termine "tedésco". Amerei ricordare a tale proposito anche il sostantivo ed aggettivo italiano "tèutone" e "teutònico", dal latino "teutŏni" e "teutŏnes", che sembrerebbero appunto ricollegarsi al termine latino medievale correttamente ricordato di "teutiscu(m)". —

LUSSUREGGIANTE, JIDAIMONO; Chattata: SELFIE; Lettori

maggio 28, 2014

Lussureggiànte
Participio presente di lussureggiare, anche aggettivo.
1. Rigoglioso, florido, prospero; abbondante di fiori, foglie e frutti: giardino, vegetazione lussureggiante.
2. (figurato) Ricco, abbondante: stile lussureggiante d’immagini.

Lussureggiàre
Derivato di lussuria; sul modello del latino luxurĭa, nel significato di ‘esuberanza (di vegetazione)’.
Verbo intransitivo (io lussuréggio ecc.. ausiliare avere).
1. Essere abbondante, rigoglioso, detto specialmente di piante: la vignalussureggia di grappoli. Sinonimo: prosperare.
2. (antico) Vivere nel lusso, nelle mollezze.
3. (antico) Usare lussuria.

Una (parola) giapponese a Roma

Jidaimono [dZidai’mono]
Voce giapponese, composto di jidai ‘età’ e mono ‘cosa’.
Sostantivo maschile invariabile.
(teatro) Dramma storico ricco di elementi magici e fantastici, del vecchio repertorio del teatro giapponese di marionette.

La chattata, ovvero la Parolata e internet

Selfie [‘selfi]
Come dice l’Accademia della Crusca: "il termine indica una fotografia scattata a sé stessi e tipicamente senza l’ausilio della temporizzazione, con uno smartphone o una webcam, destinata a essere condivisa sui social network".
Una parola italiana esisteva già, "autoscatto", ma il significato era un po’ diverso per cui penso che sarà una parola che rimarrà.

A cura di Marco Marcon.

I lettori ci scrivono

Relativamente alla lettera di Pavese a Einaudi pubblicata lunedì, Maurizio Codogno ci segnala che si trattava di una lettera scherzosa. I barbassi ovviamente lo sapevano, e ci dicono:
"La lettera all’editore Einaudi è ironica e scherzosa. Pavese ed Einaudi erano amici e si prendevano in giro. Lo si vede leggendo l’intero scambio di questo gruppo di lettere tra i due. Rimane un ottimo esempio di come la decontestualizzazione cambi le carte in tavola."

Neup- Speciale Langhe- CASCINA, TERRAZZAMENTO, Spqr

maggio 27, 2014

Non è una passeggiata, a cura di PassoBarbasso

Speciale Langhe

Cascìna
Voce di area settentrionale, forse derivato del latino capsa ‘recipiente’, analogamente alla voce del lombardo antico cassina, nel significato di fabbricato rurale, forma già documentata nel latino medievale.
Sostantivo femminile.
Nell’Italia settentrionale, casa colonica o parte di essa costituita da ambienti destinati a stalle, fienili, ambienti per la fabbricazione di cacio e burro, magazzini vari, generalmente raccolti intorno a un grande cortile.
Fattoria, casolare, anche usato come abitazione.
In Emilia, fienile che sovrasta la stalla, e anche il locale attiguo al caseificio, dove viene raccolto il formaggio grana prodotto in un’annata.
(toscano) Stalla per le vacche; luogo dove si fanno il cacio e il burro.
A Firenze, le Cascine, vasto parco, con ippodromo e luogo di passeggio, così chiamato per le cascine che vi erano un tempo.

Ci scrive Laura Ragazzoni che nelle Langhe "le cascine sono segnate sulla mappa allo stesso modo dei paesi, sono dei veri punti di riferimento nel territorio. Famosa la Cascina del Pavaglione perché Fenoglio ha ambientato lì il romanzo La Malora".

"Partii per il Pavaglione una settimana dopo, a piedi, per la strada insegnatami da Tobia. Mi sentivo nelle vene sangue d’altri che avevano già servito."
Beppe Fenoglio, da La malora.

Terrazzamento
Sostantivo maschile.
1. (geologia) Fenomeno dovuto all’azione erosiva e di deposito delle acque continentali e marine, che conduce alla formazione di terrazzi.
2. (agricoltura) Sistemazione di un terreno naturale in forte pendenza mediante costruzione di una serie di ripiani, detti terrazze, ognuno sostenuto da un muretto, per lo più a secco, o da una scarpata, evitando franamenti e allo stesso tempo permettendone la coltivazione.

I terrazzamenti sono presenza frequente del paesaggio rurale dell’Alta Langa, dove sono spesso coltivati a vite. A Cortemilia è possibile visitare l’Ecomuseo dei terrazzamenti e della vite.

Ciabot [tSa’bot]
Nelle Langhe i ciabot sono piccole costruzioni in pietra situate nei campi. Venivano utilizzate come ricovero per gli attrezzi da lavoro e come riparo.

Scau [‘skau]
Piccoli edifici simili ai ciabot, per forma e dimensioni, ma utilizzati con una finalità specifica: far seccare le castagne. Nelle Valli Bormida e Uzzone esistono una dozzina di questi essiccatoi a pianta circolare.

S.P.Q.R.

"Transivimus per deserta langarum et reliquimus ea, sine tributo."
[Passammo attraverso i luoghi deserti delle Langhe e li lasciammo senza riscuotere alcun tributo.]

Era il 970, e l’imperatore Ottone I così descrisse il suo passaggio nelle Langhe. È la prima volta che in un documento scritto si parla di Langhe. Tornato a casa, Ottone deve avere parlato molto bene del suo soggiorno langarolo, perché da allora i tedeschi non hanno mai smesso di visitare la zona.

Neup- Speciale Langhe- LANGA, RITTANO; Frasi

maggio 26, 2014

Non è una passeggiata, a cura di PassoBarbasso

In occasione dell’escursione "Grande Traversata delle Langhe" prevista nel calendario barbasso per i giorni 31 Maggio – 2 Giugno, PassoBarbasso rende omaggio a questo territorio con due numeri monografici, il secondo dei quali verrà pubblicato domani.

Speciale Langhe

Lànga
Etimologia dubbia, comunque di origine preromana.
Sostantivo femminile.
(piemontese) Rilievo collinare o montuoso dal profilo allungato.
(estensione) Regione collinosa dalle tipiche dorsali assottigliate, in origine incolta e coperta di boscaglia,
(estensione) Territorio collinoso.

Lànghe
Regione collinare del Piemonte, all’incirca compresa entro il solco vallivo del Tanaro e quello della Bormida e delimitata a Sud dallo spartiacque alpino tra Piemonte e Liguria. Vi è situato il complesso di contrafforti, costituiti da terreni calcareo-marnosi, sui quali si coltivano i vitigni produttori dei noti vini piemontesi (barbera, nebbiolo ecc.). Le colline sono tipicamente solcate da larghe zone a calanchi, mentre i paesi che le costellano sorgono in posizioni pittoresche, per lo più elevate sulle colline, da cui emergono innumerevoli ruderi di antichi castelli e di torri.
La felice coesistenza di motivi paesaggistici, storici, letterari ed enogastronomici fanno delle Langhe una terra di grandi soddisfazioni per chi pratica l’escursionismo.

Rittàno
Voce piemontese di origine sconosciuta.
Anche ritàno
Sostantivo maschile.
(settentrionale) Conformazione tipica del paesaggio di alcune zone delle Langhe, costituita da una valle profondamente incassata fra due colline fittamente coperte di vegetazione e attraversata da un torrente. Il termine ricorre spesso nei romanzi di Beppe Fenoglio.

"Allora Johnny vide il grande rittano e l’additò. A sinistra di Castino l’enorme seno della collina si crepacciava in un angusto ma profondo rittano, cupamente orlato di vegeta­zione intisichita, che scendeva a precipizio fin quasi al pia­no di Belbo.
— Hanno un sacro terrore dei rittani, — disse Johnny, ma sbrighiamoci prima che ci avvistino coi binoccoli."
Beppe Fenoglio, da Il partigiano Johnny.

Frasi, non futilità

"A Giulio Einaudi, Torino.
Torino, 14 aprile 1942
Spettabile Editore,
Avendo ricevuto n. 6 sigari Roma — del che Vi ringrazio — e avendoli trovati pessimi, sono costretto a rispondervi che non posso mantenere un contratto iniziato sotto così cattivi auspici. Succede inoltre che i sempre rinnovati incarichi di revisione e altre balle che mi appioppate, non mi lasciano il tempo di attendere a più nobili lavori. Sì, Egregio Editore, è venuta l’ora di dirVi, con tutto il rispetto, che fin che continuerete con questo sistema di sfruttamento integrale dei Vostri dipendenti, non potrete sperare dagli stessi un rendimento superiore alle loro possibilità. C’è una vita da vivere, ci sono delle biciclette da inforcare, marciapiedi da passeggiare e tramonti da godere. La Natura insomma ci chiama, egregio Editore; e noi seguiamo il suo appello. Fatevi fare il Bini da un altro.
Cordialmente. C. Pavese"
Cesare Pavese, Lettere 1926-1950.

Ci piace pensare che Cesare Pavese, scrivendo questa lettera, avesse in mente gli spazi aperti delle sue colline.