Archive for agosto, 2008

GHIBLI, NETSUKE; Marchi: HULA-HOOP; Schiele; Perle

agosto 29, 2008

Ghìbli
Dall’arabo libico qébli ‘(vento) del sud’, da géblä ‘sud’.
Sostantivo maschile.
Vento caldo e secco, spesso impetuoso, che spira in primavera e in autunno dal Sahara verso l’Africa settentrionale, specialmente in Libia, e il Mediterraneo, giungendo in Italia come vento caldo e afoso.

Una (parola) giapponese a Roma

Netsuke [ pronuncia net’tsuke]
Voce giapponese.
Anche netske, netsuche.
Sostantivo maschile invariabile.
Bottone di legno o avorio un tempo usato dai giapponesi per fermare alla cintura una scatoletta di lacca o avorio, detta inro.

Marchi, non parole

Hula-hoop [pronuncia ‘hulahup]
Composto di hula, ballo tipico polinesiano, e hoop ‘cerchio’. Marchio registrato della Wham-O Inc.
Anche hula-op.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Esercizio sportivo e ballo consistente nel mantenere sollevato intorno al corpo un grande anello rigido (di legno o di plastica), imprimendo a esso un moto circolare col movimento ritmico delle anche e del busto.
Il cerchio usato per tale esercizio.

Come si dice Schiele?

Il regista Robert Aldrich si pronuncia [ ‘oldric].

Perle dai porci

Mi stai prendendo per i fornelli?

Il generale Specifico ricorda con commozione delle perle sentite durante l’infanzia.

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FLANGIA, FRANGIA, FIMBRIA; Lettori; Amici; Notizie

agosto 28, 2008

Flàngia
Dall’inglese flange, propriamente ‘bordo sporgente, costa’.
Sostantivo femminile [plurale flange].
(meccanica) Piastra anulare munita di fori, posta all’estremità di tubi per congiungerli fra loro o con altre parti di macchina.

Fràngia
Dal francese frange, che è dal latino volgare frimbia(m), da fimbria(m) ‘fimbria’, con metatesi.
Sostantivo femminile [plurale frange].
1. Guarnizione composta di fili, fiocchetti o nappine pendenti e variamente intrecciati, che viene applicata al fondo di tende, coperte, tappezzerie, sciarpe, gonne e simili.
2. (figurato) Aggiunta che si fa a un racconto per abbellirlo o renderlo più articolato: dimmi tutto senza tante frange.
3. Frangetta, parte di capelli corti che vengono lasciati ricadere sulla fronte.
4. (anatomia) Formazione anatomica frastagliata: frange sinoviali, ovariche.
5. (fisica, specialmente al plurale) Striscia alternativamente luminosa e oscura, dovuta a fenomeni di interferenza o di diffrazione.
6. Fascia costiera che contorna isole, penisole e simili: frangia sabbiosa.
Frangia di coralli: formazione madreporica che circonda a distanza alcune isole.
7. Settore o gruppo minoritario, periferico di un’organizzazione, di un partito e simili: frange dissidenti del partito.

Fìmbria
Dal latino fimbria(m).
Sostantivo femminile.
1. Tipo di frangia o balza che adornava anticamente l’orlo della veste.
(estensione) L’orlo stesso.
2. (anatomia) Appendice a forma di frangia.

I lettori ci scrivono

Si infiamma la discussione su briscola e simili. Ci scrive Giovanni Fracasso.

— Mi sento di smentire, seppur parzialmente, il buon Alex [sulla newsletter di martedì, N.d.C.]. Ciò che dice nel suo intervento è corretto, ma posso affermare che, dalle mie parti (il bastardissimo e mandrogno Oltregiogo, tra la Superba, il ducato di Milano e le terre sabaude) si gioca a briscola proprio con le carte da ramino, in mazzo da quaranta e, quel che è peggio, con la "vecchia" (il carico da dieci) che è il sette, anziché il tre, come nel resto del mondo civilizzato. Immagini, caro Curatore, quante partite ho perso con ignominia per l’abitudine errata contratta fin dall’infanzia e rafforzata fino ai tempi dell’università. Ma d’altronde, che si può pretendere da una terra che ha la presunzione di aver inventato la cirulla? —

Siamo in attesa di sapere da Giovanni qualcosa di più sulla cirulla.

Amici per la pelle

Illustre e sconosciuto sono parole che vivono spesso insieme. E indicano una persona di cui non si è mai sentito parlare, detto ironicamente.

Notizie dai porci

Non si tratta di una notizia dai porci propriamente detta, ma capita che tutti i giornalisti (nessuno escluso) chiamino Tiblisi la capitale della Georgia, invece che Tbilisi. Forse perché è più facile.

PROTOZOI, SUTRA; Lettori; Schiele

agosto 27, 2008

Protozòi
Dal latino scientifico Protozoa, composto del greco prôtos ‘primo’ e zôion ‘animale’.
Sostantivo maschile plurale.
(zoologia) Sottoregno animale comprendente tutti gli organismi microscopici unicellulari, diffusi nelle acque e nel terreno. Possono essere anche parassiti.

Protozòo
Sostantivo maschile.
Ogni organismo di tale sottoregno.

Una (parola) giapponese a Roma

Sutra [pronuncia ‘sutra]
Voce in sanscrito, propriamente ‘norma’.
Sostantivo maschile invariabile.
(religione) Nella cultura letteraria e religiosa dell’India antica, aforisma molto breve, normalmente di carattere religioso e rituale, ma anche letterario, scientifico, filosofico e simili, accompagnato da commentari fondamentalii per la sua interpretazione e comprensione.
Raccolta di tali aforismi e dei relativi commentari.
(antonomasia) Nella letteratura buddhista, la raccolta dei discorsi attribuiti al Buddha Shakyamuni, che costituisce la seconda parte del Tipitaka.

I lettori ci scrivono

Gli attivissimi lettori della Parolata ci scrivono anche riguardo alla frase “mettere il carico”. Diamo la parola a Berilio Luzcech.

— A sostegno dell’espressione “aggiungere il carico” da me già proposta posso mettere veramente un carico, in quanto l’autore Andrea Camilleri la usa con frequenza nei sui libri (seppur scritti in un misto dialetto-italiano), il che prova che la frase è in uso dal Po alla Sicilia. —

Poi Mauro Cociglio.

— Camilleri usa molto spesso il detto “mettere il carico da 11”. Ecco cosa ho trovato su it.answers.yahoo.com a questo proposito.
Il detto è “carico da 11”. Deriva dal gioco della briscola dove l’asso ed il 3 vengono chiamati “carichi”. Il punteggio massimo è quello dell’asso che vale 11 punti. Perciò quando la mano di gioco viene “appesantita” dall’asso si dice “metterci il carico da 11”, cioè il massimo del punteggio. Nel gergo comune significa fare qualcosa che peggiora una situazione già gravosa di suo. —

Come si dice Schiele?

J. D. Salinger si dice [‘salinger], come si scrive.

ERARIO, SURRA; Monouso: AUGE; Lettori; Yokopoko

agosto 26, 2008

Eràrio
Dal latino tardo aerariu(m), derivato di aes aeris, originariamente ‘rame, denaro’ e successivamente ‘denaro, tesoro (dello Stato)’.
Sostantivo maschile.
1. (storia) Nell’antica Roma, il tesoro dello Stato, custodito nel tempio di Saturno.
Luogo dove tale denaro è conservato.
2. Fisco, amministrazione finanziaria dello Stato: le spese dell’erario.
3. (disusato) Tesoriere.

Una (parola) giapponese a Roma

Surra [pronuncia ‘surra]
Voce inglese, dal marathi sura ‘soffio asmatico’.
Sostantivo femminile invariabile.
Malattia tropicale diffusa nell’Africa settentrionale e nell’Asia meridionale, causata da una specie di protozoi e trasmessa dalla mosca delle stalle, che colpisce cammelli, bovini, equini ed elefanti.

Parole monouso

Àuge
Dall’arabo aug- ‘altezza, culmine’.
Sostantivo femminile invariabile.
1. (astronomia, raro) Nell’astronomia tolemaica, il punto più elevato dell’epicicloide, corrispondente alla massima distanza di una pianeta dalla Terra.
(astronomia, raro) Apogeo.
2. (figurato) Apice, punto più alto, grado massimo.
Essere in auge: trovarsi al vertice, al culmine della fama e del favore del pubblico.
Venire in auge: acquistare credito, gloria e fama.

I lettori ci scrivono

Alex Merseburger ci scrive dal nord-est italiano sulla briscola e sui semi.

— Non voglio farla troppo lunga sulla briscola, però devo commentare che in nessuna osteria, ma credo anche in nessuna abitazione italiana, si giochi a briscola con le carte da bridge/ramino (con il fastidio di togliere le carte di valore 8-9-10). I semi sono denari, bastoni, coppe e spade, illustrati in modo differente nelle varie regioni (le versioni di mazzi di carte trevisane, napoletane, trentine e bolognesi le conosco direttamente per averci giocato). Mazzi che si usano anche per scopa, scopone, tressette ecc… Anche da noi si dice "valere come il due di spade con briscola bastoni". —

Yokopoko Mayoko

In pieno spirito olimpico, Marco Marcon ci comunica che (Usain) Bolt, vincitore dei 100 metri piani, in inglese significa freccia, fulmine, saetta.

E da quando l’hanno scoperto anche i giornalisti, è un tripudio di titoli sul "fulmine Bolt" che illumina l’Olimpiade.

Sito; MOLENDA, CORNAC; Lettori; Perle; Auguri

agosto 25, 2008

Sul sito

La Parolata ritorna a riempirvi le caselle di posta nella sua versione fresca di giornata. Salvo imprevisti il concorso "Molti libri per nulla" tornerà invece lunedì 1 settembre: siate preparati.

Cogliamo l’occasione per lanciare ufficialmente Parolatablog: il blog della Parolata. Quotidianamente la vostra newsletter prediletta verrà anche pubblicata sul blog, in modo da mantenere un archivio e, specialmente, per permettervi di leggere gli indizi dei concorsi anche quando per qualche problema non abbiate ricevuto al mail.
Parolatablog è raggiungibile dalla homepage della Parolata.

Parole

Molènda
Dal latino molenda ‘cose da macinare’, neutro plurale del gerundio di molere ‘macinare’.
Antico mulènda.
Sostantivo femminile.
(raro) Compenso in denaro o in natura pagato per la macinatura del grano e delle olive.

Una (parola) giapponese a Roma

Cornac [pronuncia kor’nak o ‘kòrnak]
Probabilmente dal singalese kurawa-nayaka ‘capo degli elefanti’, attraverso il francese cornac ‘guida’.
Sostantivo maschile invariabile.
In India, custode e conducente di elefanti.

I lettori ci scrivono

Abbiamo ricevuto numerosi contributi d parte dei lettori sull’argomento della briscola, del due e delle picche, iniziamo oggi a smaltirli. Iniziamo con Piero Fabbri che ci parla del "Come Quando Fuori Piove".

— Sequenza oltremodo famosa, usata anche per stabilire la gerarchia dei colori del poker, ma che funziona malissimo per il bridge. In quel gioco picche è il seme di segno maggiore, secondo solo al "senza atout", ovvero al gioco senza briscola. In ordine crescente di importanza, nel bridge la sequenza è fiori-quadri-cuori-picche-(senza atout). In mancanza di un preconfezionato Come Quando Fuori Piove, uno sparuto drappello di apprendisti bridgisti autodidatti si inventò uno slogan da pittore: "Fa Quadri Col Pennello o Senza". —

Perle dai porci

"Come quando fiori picche"

Cybertuareg ci segnala di avere sentito una variante della frase in auge in questo periodo sulla Parolata.

Auguri

Ve l’ho detto che la Parolata ha compiuto 9 anni il 12 agosto? Ve lo dico ora. Tanti auguri a lei.