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Zelante, Zelare, Star; Insegna; Rovinata

ottobre 18, 2018

Zelànte
Participio presente di zelare.
Aggettivo.
Che ha e mostra zelo: zelante del proprio onore; uno zelante sostenitore della politica di riforme.
(comune) Che adempie con zelo le mansioni che gli sono affidate: studente, esecutore zelante; spesso, in questo senso, ironico o spregiativo: fa lo zelante solo quando c’è il capufficio.
Anche sostantivato: guàrdati da certi zelanti; gli zelanti … hanno la risibile pretensione di bonificare l’esistenza, e con ciò portano morte (Calasso).

Sostantivo maschile plurale
Altro nome con cui furono indicati gli spirituali francescani e i fraticelli.

Zelàre
Dal latino tardo zelare o zelari.
Verbo intransitivo e transitivo (io żèlo ecc.).
1. (intransitivo, antico, raro, ausiliare avere) Avere, mostrare zelo, soprattutto in senso religioso: zelare nel volere e ne l’onore di Dio,e per lo suo amore non potere sofferire di vedere né udire niuna cosa che sia contra a la volontà sua(s. Bernardino).
2. (transitivo, antico, raro) Adoperarsi con zelo per uno scopo, favorire con ogni mezzo la riuscita di qualche cosa: zelare un’idea; zelare una crociata contro il gioco d’azzardo.

Una (parola) giapponese a Roma

Star [star]
Voce inglese, propriamente ‘stella’.
Sostantivo femminile invariabile.
Termine equivalente all’italiano stella, usato per designare attrici e attori, o anche cantanti famosi, molto popolari: le star della musica rock.
(meno comune) Con riferimento a personaggi famosi in altri campi: una star del tennis, dell’alta moda, del giornalismo-
(marina) Nel linguaggio nautico internazionale, imbarcazione a vela detta anche, in italiano, stella.

Starlet [‘starlet]
Voce inglese, diminutivo di star ‘stella’.
Sostantivo femminile invariabile.
Giovane attrice cinematografica o televisiva, agli esordî della carriera e alla ricerca di successo e di rapida notorietà.

La creatività insegna

A Torino, in via Nizza, c’è un bar che funce anche da "cocketelleria". Qualcunque cosa ciò significhi. La Parolata può fornire documentazione fotografica.

La parola rovinata

Speciale filosofia

FILOSOFFRIA
"Grande sapienza è grande tormento." (Qohelet 1, 18; ripreso da Giordano Bruno, Montaigne e Benedetto Croce)

Di Pietro Scalzo.

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Saliente, Bouillotte; Schiele; Insegna; Conchiglie

aprile 14, 2015

Saliènte
Dal latino saliĕnte(m), participio presente di salīre ‘salire’.
Aggettivo.
1. Notevole, rilevante: i fatti salienti di un periodo storico; i punti salienti di un discorso.
2. Che forma un rilievo, una sporgenza; che risalta.
3. (architettura, letterario) Che sale: arco ogivale saliente; la tenue miro saliente vena (Carducci).
(araldica) Attributo delle capre, delle pecore, dei montoni e dei cervi rampanti.

Sostantivo maschile.
1. Prominenza, sporgenza: saliente roccioso.
2. Elemento che sale verso l’alto.
Facciata a salienti: (architettura) nelle chiese romaniche, la facciata il cui profilo non è a capanna ma segue la diversa altezza delle navate.
3. Nelle opere di fortificazione del secolo XVI, struttura sporgente a pianta triangolare che serviva per la difesa delle mura esterne.
4. Nello schieramento di un esercito, punta avanzata rivolta verso il nemico e, per converso, punta avanzata dello schieramento nemico.

Una (parola) giapponese a Roma

Bouillotte [bui’jot]
Voce francese, derivato di bouillir ‘fare bollire’
Sostantivo femminile.
1. Scaldapiedi metallico o borsa di gomma per acqua calda.
2. Gioco simile al poker, ma più variato, in voga in Francia all’epoca del Direttorio.

Come si dice Schiele?

Giacomo Jaquerio è un pittore tardo gotico piemontese del XV secolo, e il cognome si pronuncia [iaku’erio].

La creatività insegna

Libery Pizza & Artigianal Beer
Si tratta di un ristorante a Torino. Non sapendo bene cosa si intenda con ‘libery’ soprassediamo, ma ‘artigianal’ vorrebbe quasi di sicuro significare artigianale. Che in inglese si potrebbe tradurre con handcraft, handmade o magari traditional, ma non sicuramente con ‘artigianal’, visto che non esiste sui dizionari. Le copiose maiuscole sono nell’insegna, non le abbiamo aggiunte noi.

Per un pugno di conchiglie

Trentesimo libro, secondo indizio

Ma una soluzione c’è: inseriamo una quarta persona, una giovane parente della moglie, che a questo punto pareggerà le cose, e magari si avvicinerà sentimentalmente all’amico del marito. Bene, tutto è risolto. Ma siamo solo al secondo indizio, accidenti.

R- ABBIOCCARE, MAHATMA; Insegna

luglio 17, 2014

Abbioccàre
Derivato di biocca ‘chioccia’.
Verbo intransitivo [io abbiòcco ecc.; aus. avere].
Detto della gallina: covare le uova.

Verbo transitivo.
(regionale) Stancare, sfinire.

Abbioccarsi
Verbo intransitivo pronominale.
(regionale) Sentirsi sfinito; avvilirsi.

Una (parola) giapponese a Roma

Mahatma [pronuncia ma’atma]
Voce indostana; dal sanscrito mahatman ‘magnanimo’, composto di maha ‘grande’ e atman ‘respiro’, poi ‘animo’.
Aggettivo invariante.
Appellativo che si attribuisce in India a persone pubblicamente onorate e venerate: il mahatma Gandhi.

La creatività insegna

"STEBO PARRUCCHIERI. Donna e soprattutto uomo."

Proposta da Stefania Bavazzano.

FODERA, FODERO, CADIS; Arte: QUARK; Insegna

giugno 18, 2014

Fòdera
Da fodero.
Sostantivo femminile.
Ciò che serve a rivestire qualcosa, internamente o esternamente: la fodera di una poltrona, di un libro.
Tessuto leggero che riveste internamente un capo di vestiario: fodera di nylon; la fodera di una gonna, di una giacca.

Fòdero
Dal germanico fodr ‘custodia della spada’.
Sostantivo maschile.
1. Custodia per riporre armi, specialmente da taglio.
Trarre la spada dal fodero: sguainarla; accingersi a combattere.
Rimettere la spada nel fodero: cessare di combattere; (figurato) riconciliarsi con il nemico.
2. (non comune) Astuccio degli occhiali.
3. (antico) Rivestimento protettivo od ornamentale.

Fòdero
Etimologia incerta.
Sostantivo maschile.
Zattera fluviale di tronchi legati insieme.

Una (parola) giapponese a Roma

Cadis [ka’di]
Voce francese, dal provenzale antico cadis, probabilmente di origine catalana.
Anche cady.
Sostantivo maschile invariabile.
(tessile) Tessuto pettinato di peso medio leggero, di lana, seta, cotone o altre fibre, dalla caratteristica mano ruvida, usato specialmente per abiti da sera o di alta moda.

Parole d’arte

Quark [kwork]
Termine introdotto nel 1964 dal fisico statunitense M. Gell-Mann, riprendendo una parola usata dallo scrittore James Joyce nel Finnegans Wake (1939).
Sostantivo maschile invariabile.
In fisica subnucleare, costituente fondamentale di tutte le particelle elementari note secondo il modello standard, per esempio i mesoni sono formati da un quark e da un antiquark, i barioni da tre quark.

Da Marco Marcon.

La creatività insegna

Foder shop
Negozio a Torino, in via Accademia Albertina.
Per la cronaca, fodera in inglese si può dire lining (rivestimento interno) o facing (rivestimento esterno).

R- PSICOPATIA, -PATIA, MACADAM; Accento; Insegna

settembre 4, 2013

Psicopatìa
Composto di psico- e -patia.
Sostantivo femminile.
(psicologia) Termine generico che indica qualsiasi forma di disturbo psichico.
Più specificamente, anomalia del comportamento caratterizzata da apatia morale e asocialità.

-patia
Secondo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal greco -pátheia (da cui il latino -pathia), derivato della radice path- di páschein ‘soffrire’.
1. In parole composte indica il fatto di essere soggetto a determinati affetti, sentimenti, passioni (antipatia, apatia, simpatia) o designa una particolare capacità di provare sensazioni e percezioni (telepatia).
2. In medicina, si riferisce un’affezione che interessa solamente un sistema o un organo (cardiopatia, osteopatia), o indica talora una particolare terapia (allopatia, omeopatia).

Una (parola) giapponese a Roma

Macadàm
Voce francese, dal nome dell’inventore, l’ingegnere scozzese J. L. McAdam (1756-1836).
Sostantivo maschile.
Tipo di massicciata stradale costituita da pietrisco con legante all’acqua, costipato con un rullo compressore e amalgamato col suo stesso detrito.
Macadam all’asfalto, al bitume: pavimentazione stradale eseguita facendo penetrare catrame o bitume nelle massicciate aperte per legare i pezzi del pietrisco.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice peròro, e non pèroro.

La creatività insegna

"Bagni 2000 – Tendenze e attualità"
Insegna di negozio di sanitari in via Borgaro

Fornita dal duo Laganà-Marcon.