Archive for maggio, 2013

REGALIA, TRAWL; Span Translation; Creativita

maggio 31, 2013

Regalìa
Dal latino regalia ‘le cose del re’, neutro plurale sostantivale dell’aggettivo regalis ‘regale, cose che spettano al re’.
Sostantivo femminile.
1. Regalo in denaro; mancia: regalia natalizia.
2. Nel medioevo, ciascuno dei diritti considerati di pertinenza del sovrano o ad altra autorità per concessione del sovrano, specialmente quelli di riscuotere imposte su terre, strade, caccia, pesca ecc.
3. (plurale, regionale) Doni in natura che in certi contratti agrari il colono doveva al proprietario del fondo.

Una (parola) giapponese a Roma

Trawl [trol]
Voce inglese.
Sostantivo maschile invariabile.
(pesca) Rete a strascico usata nei mari del nord, specialmente per la pesca delle aringhe.

Trawler [‘troler]
Voce inglese, derivato di trawl.
Sostantivo maschile invariabile.
(marina) Tipo di peschereccio usato nei mari del nord per la pesca a strascico.

Trawler-yacht [‘trolerjot]
Voce inglese, composto di trawler e yacht.
Sostantivo maschile invariabile.
(marina) Peschereccio da diporto.

Span translation – Traduzioni a spanne

Ci scrive il sempre interessante Alex Merseburger.

— L’invio odierno [mercoledì, N.d.C.] con l’ottimo scritto di Marcon, mi ha fatto tornare in mente quello che reputo un doppio "Errore di dire".
I Beatles in Italia sono spesso chiamati gli Scarafaggi.
Ciò deriva sicuramente dal loro essere vestiti di nero, ma anche da un’erronea assonanza fra "beatles" e "beetles".
Il nome del complesso ideato sembra da John Lennon deriva forse da "to beat – battere il tempo musicale", mentre "the beetles" in inglese sono definiti tutti gli insetti appartenenti all’ordine dei coleotteri e non gli scarafaggi (cockroaches) i quali, se ben ricordo, sono blattodei.
E infatti "Beetle" era il nomignolo del modello "Maggiolino – Volkswagen" (Kaefer in Germania e Coccinelle in Francia).
Ecco quindi il doppio errore:
1. la traduzione sbagliata,
2. l’ordine di insetti confuso. —

Sulla traduzione sbagliata non ci giurerei, essendo varie le leggende a riguardo, ma probabilmente qualche amante dei Beatles potrà aggiungere qualche utile informazione a riguardo. Sulla traduzione sbagliata invece non ci sono dubbi, e Alex inaugura la rubrica Span translation (che la Parolata covava da tempo grazie al contributo dell’onnipresente Marcon): traduzioni sbagliate in italiano a partire da lingue straniere. Scateniamo tutti i ricercatori della Parolata sull’argomento.

Creatività di massa

Cosa fa un negozio o un’azienda o simili quando apre in orari e giorni in cui sarebbe chiuso, o permette l’ingresso al pubblico in luoghi altrimenti non accessibili? L’iniziativa "Porte aperte". Complimenti al creativo.

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BERTONE; Uomini: PARMENTIER; Lettori; Battuta

maggio 30, 2013

Bertóne
Etimo incerto.
Sostantivo maschile.
1. [anche aggettivo] Si dice di cavallo con le orecchie mozze.
2. (letterario) Amante di una prostituta.

Una (parola) giapponese da Perilli e Uomini e parole

Parmentier [parmen’tje]
Voce francese, dal nome dell’agronomo francese Antoine Augustin Parmentier (1737-1813).
Sostantivo maschile e aggettivo invariabile.
(gastronomia) Preparazione gastronomica a base di patate.

I lettori ci scrivono

Roberto Vittorioso ci segnala che:

— A Roma il termine "soggetto" indica anche un individuo che in un gruppo è vittima di prese in giro o, peggio, di atti di bullismo. —

Battuta obbligatoria

Mauro ci fornisce qualche battuta da spendere subito.

— Quando in giorni come questi, teoricamente quasi estivi, piove
senza interruzione e qualcuno se ne lamenta, magari con la
battuta obbligatoria "Piove, governo ladro!" le controbattute
obbligatorie sono "Per la campagna è tutto oro", "Non male,
per essere novembre" o anche, parafrasando Frankenstein
Junior, "Potrebbe andare peggio, potrebbe nevicare". —

Sicuramente ce ne sono molte altre sull’argomento, che so che ci invierete.

SOGGETTO, YUPPIE; Arte: COME ERAVAMO; Errori di dire

maggio 29, 2013

Soggètto
Latino tardo subiectu(m), neutro sostantivale del participio passato di subicere ‘sottoporre’, composto di sub ‘sotto’ e iacere ‘gettare’..
Sostantivo maschile.
1. Argomento, tema: il soggetto di un quadro, di un dramma, di una conversazione.
Catalogo per soggetti: in una biblioteca, quello in cui i libri sono schedati per argomenti, secondo i criteri del soggettario.
(teatro, cinema) Traccia, canovaccio in base al quale verrà scritto il copione definitivo; storia, trama: un bel soggetto sprecato in un brutto film.
Recitare a soggetto: seguendo il soggetto ma improvvisando dialoghi e gesti.
Film a soggetto: narrativo, non documentario.
(musica) Tema fondamentale della fuga che apre l’esposizione.
(musica) Soggetto cavato: tema ricavato dalle lettere di un nome o di una frase, corrispondenti alla denominazione alfabetica delle note.
2. (filosofia) L’essere pensante, contrapposto all’oggetto del pensiero: soggetto empirico o psicologico, l’individuo singolo in quanto centro di esperienza cosciente.
In logica, ciò a cui si attribuisce un predicato.
3. (grammatica) In una proposizione, la persona o la cosa che compie l’azione o si trova nella condizione espressa dal verbo.
Soggetto logico: la persona o la cosa alla quale il verbo si riferisce sostanzialmente, anche se non grammaticalmente, e con il quale può talora concordare (per esempio, ragazzi nella proposizione la maggior parte dei ragazzi uscirono).
4. (familiare) Individuo, persona in genere (specialmente in connotazioni ironiche o spregiative): un cattivo soggetto; un soggetto difficile.
5. (medicina) Individuo, persona, con riferimento a particolari caratteri clinici o condizioni patologiche: un soggetto anemico.
6. In diritto: soggetto giuridico, persona o ente che può essere titolare di diritti.
Soggetto attivo, passivo: chi compie, subisce un’azione che ha rilevanza giuridica: soggetto attivo di un reato; soggetto passivo di un’imposta.
7. (botanica) La pianta nella quale viene fatto l’innesto.
8. (antico) Suddito.

Una (parola) giapponese a Roma

Yuppie [‘juppi]
Voce inglese d’America; dalle iniziali di Young Urban Professional ‘giovane professionista di città’, con la terminazione vezzeggiativa -ie, secondo il tipo hippie.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
(specialmente scherzoso) Giovane professionista efficiente e carrierista che, per migliorare la propria posizione sociale, cura molto la propria immagine e vive un’intensa vita di relazioni.
Usato anche come aggettivo invariabile: look yuppie.

Parole d’arte

Cóme eravàmo
Dal titolo del film americano del 1973 The way we were, così tradotto in italiano.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Rivisitazione, spesso con una sfumatura di nostalgia, di situazioni collettive di un passato più o meno recente.

Proposta da Marco Marcon.

Errori di dire

La giuggiola è un piccolo frutto che viene consumato fresco o viene utilizzato come ingrediente per confetture o lo sciroppo di giuggiole, appunto, ma non per preparare un brodo.
Viceversa le succiole sono le castagne bollite, mentre il brodo di succiole è in Toscana l’acqua ottenuta facendo bollire le castagne e, in senso figurato, era utilizzato per indicare qualcosa senza sostanza e di nessun valore. Viceversa "andarsene in brodo di succiole" significava gioire per qualcosa.
Probabilmente il brodo di succiole è diventato brodo di giuggiole per assonanza, e il detto "andare in brodo di giuggiole" ha mantenuto il significato di gioire poiché le succiole/giuggiole erano l’equivalente delle attuali caramelle.
Risultato di tutto ciò è che il brodo di giuggiole è un errore di dire.

Anche il brodo di giuggiole è proposto da Marco Marcon.

ASSOGGETTARE, SOGGEZIONE; Uomini; Paesi; Appunto

maggio 28, 2013

Soggètto
Latino subiectu(m), participio passato di subicere ‘sottoporre’, composto di sub ‘sotto’ e iacere ‘gettare’.
Anche, antico, suggètto.
Aggettivo.
1. Sottoposto all’autorità di qualcuno, a determinati obblighi o condizioni: un popolo soggetto allo straniero; tutti siamo soggetti alla legge morale.
2. (estensione) Che facilmente va incontro a eventi, manifestazioni, insorgenze negative esterne: zona soggetta ad alluvioni; il nostro piano è soggetto a variazioni.
3. Detto di persona che soffre con una certa continuità di un disturbo, una malattia o simili: uno che va soggetto a raffreddori.
4. (antico) Sottostante; collocato in basso.

Assoggettàre
Verbo transitivo [io assoggètto ecc.].
1. Rendere soggetto, sottomettere: assoggettare un popolo, una nazione.
2. Costringere, indurre a sopportare: assoggettare qualcuno a ogni sorta di violenze.
3. Sottoporre a determinati obblighi: assoggettare un reddito all’imposta.

Assoggettàrsi
Verbo riflessivo.
Sottomettersi, adattarsi: assoggettarsi agli ordini di qualcuno.

Soggezióne
Latino subiectione(m) ‘atto di sottoporre’, derivato di subiectus ‘soggetto, sottoposto ad autorità’.
Anche, antico o popolare, suggezióne.
Sostantivo femminile.
1. (letterario) L’essere soggetto, sottomesso: soggezione alla volontà altrui.
2. Senso d’imbarazzo, di timoroso rispetto, di timidezza che si prova di fronte a persone importanti o in ambienti diversi dal proprio: mettere, incutere soggezione; avere soggezione di qualcuno, di qualcosa; mettersi in soggezione, intimorirsi, intimidirsi.
Mettere, tenere in soggezione: intimorire.
Mettersi in soggezione: sentirsi intimorito.
Non avere soggezione di nessuno: non temere nessuno.

Uomini e parole

Wellington [‘wellinton]
Voce inglese, da Wellington, nome del generale e uomo politico inglese A. Wellesley duca di Wellington (1769-1852).
Sostantivo maschile invariabile.
Stivale di gomma alto sino al ginocchio.

Paesi da persone

Wellington è la capitale della Nuova Zelanda, e anche la regione dove si trova, e si chiama così in onore del duca di Wellington, vincitore della battaglia di Waterloo.

I lettori ci scrivono e L’appunto

Un’amica della Parolata ci ha chiesto qual è il plurale di sabato, il giorno della settimana. Sabati, come il plurale di domanica è domeniche. Sono infatti dei normali sostantivi, e come tali devono essere scritti con la lettera minuscola, analogamente ai mesi.

RETROGRADO, DROPLOCK; Lettori

maggio 27, 2013

Retrògrado
Dal latino retrogradu(m), composto di retro ‘indietro’ e un derivato di gradi ‘procedere, camminare’.
Aggettivo.
1. (biologia) Caraterizzato da movimento all’indietro.
(psicologia) Relativo ad eventi anteriori a un evento di riferimento.
Amnesia retrograda: perdita della memoria di eventi anteriori al trauma causale o all’inizio del disturbo.
Memoria retrograda: capacità di ricordare eventi del passato remoto, con perdita della memoria di quelli del passato recente, o di ricordare eventi anteriori a un avvenimento quale un trauma cranico. Contrario: anterogrado.
2. (astronomia) Moto retrogrado: moto apparente dei pianeti che avviene in senso contrario a quello del Sole sull’eclittica.
3. (figurato) Chi è contrario al progresso e attardato su posizioni e modi di vita del passato; retrivo: idee retrograde; un uomo retrogrado
Usato anche come sostantivo maschile [femminile retrograda]: essere un retrogrado.

Una (parola) giapponese a Roma

Droplock [drop’lok]
Voce inglese, composto di drop ‘caduta’ e lock ‘blocco’.
Aggettivo invariabile.
(economia) Di prestito a tasso di interesse variabile che viene tramutato a tasso fisso se i tassi ufficiali scendono al di sotto del livello prestabilito.

I lettori ci scrivono

Si parlava di mitena, il guanto senza dita, e a riguardo ci scrive Mario Cacciari.

— In inglese la parola ‘mittens’ indica i guantini a manopola che si usano per i bimbi.
Da questo sarei portato a pensare che la parola possa essere di origine celtica o anglosassone. Ma è solo una mia illazione di fanatico incompetente.
Invece su un dizionario fornito in bundle con i Macintosh trovo che la fa derivare dal francese antico, se può servire a qualcosa:
Mitten
Sostantivo.
Guanto con due sezioni, una per il pollice e l’altra per le altre quattro dita.
(informale) Guanti da pugilato.
Origine: inglese modievale, dall’antico francese mitaine, forse da mite, nome familiare per gatto, poiché i guanti sono spesso fatti di pelliccia. —