Archive for ottobre, 2019

R- Marchi: Bignami; Appuntone

ottobre 31, 2019

Newsletter originale del 9/2/2005

Marchi, non parole

Bignàmi
Dal nome di E. Bignami, autore-editore di una fortunata serie di volumetti tascabili di questo tipo.
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato.
(popolare) Piccolo manuale in cui sono riassunte le nozioni basilari delle varie materie scolastiche.

Il nostro nuovo amico Mauro Palma si presenta proponendo il Bignami.

L’appuntone e I lettori ci scrivono

Il nostro Piero Fabbri, sia gloria a Piero Fabbri, alla sua discendenza e ai suoi antenati, ci propone il seguente contributo che, per le dimensioni, quasi monopolizza il numero odierno della Parolata.

Incinta si scrive tuttattaccato.
(tuttattaccato invece no).
[…] "incinta" è una parola bella strana, e anche io mi sono trovato talvolta a scrivere "in cinta" tut tosta cca to, perchè credevo che fosse una maniera per dire "in procinto", procinto che poi magari diventava femmina, procinta, e da lì magari diventava cinta, indi… "in cinta". Datosi che però sicuro non ero delle mie belle etimologie supposte, mi sono informato, e ho scoperto una delle più belle (secondo me, e siamo ampiamente nell’opinabile) etimologie dell’italo-latino linguaggio.

E allora, ecco che "incinta" mi risulta essere pari pari il contrario di "cinta", proprio come incredibile è il contrario di credibile, iniquo il contraio di equo e infingardo il contrario di fingardo. E "cinta" gli è aggettivo, non sostantivo (‘nzomma, non si parla aqui della cintura atta a
tener su le braghe); aggettivo, dicevasi, come nella frasetta "Carcassonne è bella cittadina franciosa cinta di mura". Ergo, quando io mi metto una cintura, posso ben dire d’essere cinto d’una cintura. Ecco, qui casca l’asino: narrano le antiche croniche e puranco le historie che le gentili matrone romane viaggiassero normalmente elegantemente vestite di tuniche (o toghe? No, mi sa di no, tuniche, tuniche…) con grazioso nastro o fettuccia di cuoio a mo’ di cintura, perchè anche a quei tempi vedere il bell’alternarsi pieno-vuoto-pieno disegnato dalle piacevoli montagne russe di tette-vita-fianchi delle fanciulle rallegrava la vista ai senatori e ai centurioni dell’Urbe.

Sennonchè, quando le suddette fanciulle addiventanvano legittimamente pregne, erano ben contente della cosa, anche se un filino preoccupate visto che lasciare la buccia in sala parto, a quei tempi, non era poi del tutto improbabile. Senza parlare della storiella della Rupe Tarpea […] e le diecimila sfighe sempre in agguato quando si tratta di trasformare i pranzi e le cene di nove mesi in un ragazzino nuovo di pacca. E allora che facevano, le matron-fanciulle? Serie serie, non appena realizzavano che le mestruazioni non per caso non s’erano presentate, se n’andavano al tempio di Giunone (credo: ma non sono certissimo fosse proprio Iuno), e, ritualmente, si toglievano la cintura. Insomma, trasformavano la tunica cinturata in una tunica premaman, perchè hai voglia a farci buchi nuovi se alla fine devi scodellare un legionario.
Eppoi, insomma, la cosa doveva rendersi pubblica. Lasciavano la cintura li’, nel tempio di Iuno, e la pregavano di non far loro scherzi antipatici da lì ai prossimi nove mesi. Poi, tutte allegre, se ne uscivano dal tempio così come se ne erano entrate. Anzi no, per Giove. Erano entrate cinte di cintura, e ne uscivano trionfalmente "incinte".
Scusate il pipponcello, ma ‘sta storia m’e’ sempre piaciuta…
Molti baci
Piero

R- Codino, Wawa; Marchi; Appunto

ottobre 30, 2019

Newsletter originale del 8/2/2005

Codìno
Dalla parrucca terminante in coda portata dai nobili prima della Rivoluzione francese e dai reazionari durante la Restaurazione.
Aggettivo e sostantivo maschile (femminile codina).
Che o chi si dimostra reazionario e retrogrado, specialmente in campo politico e culturale: mentalità codina; governo codino; era un codino marcio, un reazionario (Verga).

Una (parola) giapponese a Roma

Wa wa [ua’ua]
Probabilmente voce del Ghana.
Sostantivo maschile invariabile.
Essenza di legno semiduro usata in falegnameria per rivestimenti e cornici, derivata da una pianta delle Sterculiacee originaria dell’Africa occidentale tropicale.

Marchi, non parole

Àmpex
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato, macchina per la registrazione magnetica delle immagini.
(per antonomasia) Registrazione videomagnetica.

Ampex è proposto da Piero Fabbri.

L’appunto

La parola ciàspola, secondo alcuni significante racchetta da neve, non esiste nella lingua italiana. Trattasi di dialetto lombardo.

Cecchino, Sniper; Uomini; Repetita; Rovinata

ottobre 29, 2019

Cecchìno
Voce onomatopeica che imita il rumore dello sparo, raccostata al nome Cecco (Beppe), con cui era chiamato in Italia l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, nel periodo dell’irredentismo e durante la guerra del 1915-18].
Sostantivo maschile.
Termine nato durante la prima guerra mondiale, con riferimento ai tiratori austroungarici, ed esteso poi, più genericamente, a indicare il tiratore scelto che, appostato, batte i punti di passaggio obbligato per il nemico. È in genere sinonimo della locuzione franco tiratore, della quale ha acquisito anche il senso traslato.

Una (parola) giapponese a Roma

Sniper [‘znaiper]
Voce inglese, derivato di (to) snipe ‘spararae a distanza da un luogo riparato’.
Sostantivo maschile invariabile.
Tiratore scelto, cecchino.

Uomini e parole

Cecchino si aggiunge alla copiosa lista di parole derivate da nomi propri.

Repetita ripetuta

Già lo dissimo in un Yokopoko, ma forse la rubrica più corretta è la Repetita: in provincia di Treviso esiste un paese di nome Paese. Gli abitanti, giustamente, sono i paesani.

E visto che il paese che si chiama Paese è una ripetizione (buona questa) aggiungiamo che Marco MArcon ha scoperto che Sahara significa deserto in lingua araba. Dire "deserto del Sahara" quindi fa abbastanza ridere.

La parola rovinata

GERONTOCOMICO
Istituto di ricovero e cura per anziani clown.

Di Franco Palazzi.

Policlinico, Triplure; Lettori; Repetita; Perle

ottobre 28, 2019

Etimi sbagliati

Policlìnico
Dal francese policlinique, composto del greco polis ‘città’ e di clinique ‘clinica’; propriamente dunque ‘clinica cittadina’, ma la parola ‘poli’ è stata interpretata con il significato di ‘molto’, da cui l’attuale significato.
Sostantivo maschile (plurale policlinici).
Istituto ospedaliero o ambulatoriale, pubblico o privato, per la cura di malattie appartenenti a specialità mediche differenti.

Una (parola) giapponese a Roma

Triplure [tri’plur]
Voce francese, derivato di triple ‘triplo’.
Sostantivo femminile invariabile.
Termine con cui vengono indicate le strutture tessili piane caratterizzate dalla proprietà di legarsi, per azione del calore e della pressione, con un’altra struttura piana (tessuto, non tessuto, cuoio, carta), in quanto contengono sostanze o fibre termoplastiche che, sciogliendosi per il calore, fanno da adesivo fra la triplure e l’altra struttura piana.

I lettori ci scrivono e Repetita ripetuta

Ci scrive Maurizio Codogno.

— Aggiungo che il fiume Fiume attraversa la cittadina di Fiume (veneto). —

Maurizio, sempre attuale, ne aveva parlato poco tempo fa sul suo blog.

Perle linguistiche

"Perché, come si dice, il gatto perde il pelo ma non il vizio."
Testuale, un giornalista durante una telecronaca su RAI Sport.

Fornita da Marco Marcon.

R- Incinta; Marchi: Alcantara; Appunto; Ribollite

ottobre 25, 2019

Newsletter originale del 2/2/2005

Incìnta
Latino medievale incincta(m), alterazione per etimologia popolare del classico inciente(m) ‘gravida’, il termine fu poi inteso come composto di in- e cincta, participio passato femminile di cingere ‘cingere’, cioè ‘non cinta, senza cintura’.
Aggettivo femminile.
Si dice di donna in stato di gravidanza: essere incinta, rimanere incinta.
(scherzoso) Talvolta al maschile, a proposito di una vistosa pinguedine: sembri incinto.
Anche, raramente, sostantivo femminile: Quale una incinta, su cui scende… (Carducci).

Marchi, non parole

Alcantàra
Dal nome della città spagnola di Alcántara, probabilmente dall’arbo el Khantara ‘ponte’.
Sostantivo femminile invaraibile.
Marchio registrato, tessuto a base di microfibre, di aspetto simile al camoscio per consistenza e leggerezza, usato per confezionare abiti e accessori o per rivestire divani, cuscini e simili.

Mauro Cociglio si propone con alcantara.

L’appunto

Il plurale di incinta è incinte, essendo un normale aggettivo.

Storie ribollite

La tredicesima storia ribollita porta due punti a chinalski, un punto a Gloria Trevisan, neoconcorrente per le storie, e un punto a Marco Marcon.
Anche Mauro Cociglio indovina, ma troppo tardi per fare punti.

Per questa settimana non abbiamo nuove ribollite.

Piero Fabbri 17
Mauro Cociglio 11
chinalski 15
Marco Marcon 6
Giovanni Fracasso 4
Libero Zucchelli 2
Gloria Trevisan 1