Posts Tagged ‘nomididire’

R- Eloquenza, Incipit; Paesi; Nomididire; Perle

gennaio 7, 2019

Eloquènza
Dal latino eloquentia(m).
Sostantivo femminile.
1. La capacità, l’arte di esprimersi con efficacia persuasiva, interessando e commuovendo: un uomo dotato di eloquenza; l’eloquenza di un avvocato, di un oratore, di un uomo politico.
Un fiume di eloquenza: si dice, per lo più scherzoso, di persona troppo loquace.
L’eloquenza greca, latina, umanistica ecc.: l’insieme delle norme seguite dagli oratori greci, latini, umanistici ecc.; anche, l’insieme degli oratori e il genere rappresentato dalle loro opere.
Cattedra di eloquenza: (antico) di letteratura.
2. (estensione) Forza espressiva, persuasiva: l’eloquenza dei gesti, di uno sguardo.
L’eloquenza del denaro, del bastone: (scherzoso, ironico) la forza dell’interesse, della violenza.

Una (parola) giapponese a Roma

Incipit [‘intSipit]
Voce latina, terza persona singolare del presente indicativo di incipere ‘cominciare’; propriamente ‘(qui) comincia’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. In bibliografia e filologia, la parola, la formula, il verso con cui ha inizio un testo: «Nel mezzo del cammin di nostra vita» è l’incipit della Divina Commedia.
2. (musica) Note o battute iniziali di un brano.

Nomi di paesi, la parola

Calabresèlla
Derivato di calabrese.
Sostantivo femminile.
Gioco di carte simile al tressette, ma che si gioca in tre; è detto anche terziglio.

Nomi di dire

L’esercito di Franceschiello
Si dice, ironicamente, di un’organizzazione militare o d’altro genere che suscita compatimento e ilarità per la sua inefficienza. Ciò perché così era la fama, costruita attraverso decine di aneddoti, attribuita all’esercito di Francesco II di Borbone (1836-1894), detto "Franceschiello", ultimo re delle Due Sicilie prima dell’unificazione d’Italia.

Perle dai porci

"Ho lanciato dei flag."
A una riunione.

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R- Imperare, Masut; Accento; Nomididire; Perle

gennaio 2, 2019

Imperàre
Dal latino imperare, composto di in ‘in-‘ e parare ‘preparare’; propriamente ‘prendere misure, fare preparativi in vista di un dato scopo’.
Verbo intransitivo [io impèro ecc. ; ausiliare avere].
1. Detenere l’autorità imperiale ed esercitarla: Caligola imperò dal 37 al 41 d.C.
2. (estensione) Comandare in modo assoluto: l’Inghilterra ha imperato a lungo sui mari.
3. (figurato) Essere predominante, esercitare una prevalenza assoluta: il cattivo gusto impera in televisione.

Una (parola) giapponese a Roma

Masùt
Dal russo mazut.
Anche mazut.
Sostantivo maschile invariabile.
(chimica) Residuo viscoso della distillazione del petrolio greggio, specialmente di quello russo; viene usato come combustibile.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice qualcosa impèra, e non qualcosa ìmpera.

Nomi di dire

Carmelo Vadalà ci dice che Aretino, in un dialogo ne "La Cortigiana", scriveva:
Rosso – […] et io feci come la gatta de Masino.
Parabolano – Come faceva la gatta di Masino?
Rosso – Chiudeva gli occhi per non pigliare i topi.

Perle dai porci

"Si gioca dal lunedì al mercoledì per il primo concorso e dal giovedì al sabato per il secondo, entrambi i giorni fino alle 18,30."
Su Rai1.

R- Panlogismo, Ratio legis; Paesi; Nomididire; Perle

dicembre 28, 2018

Panlogìsmo
Dal tedesco Panlogismus, composto del greco pân ‘tutto’ e un derivato di lógos ‘idea, principio razionale’.
Sostantivo maschile.
Sistema filosofico che identifica tutta la realtà con la ragione e non pone nulla al di fuori di questa; in particolare, nel sistema filosofico hegeliano, la risoluzione dialettica di ogni aspetto irrazionale della realtà nella finale sintesi del sapere assoluto e dello Spirito.

Una (parola) giapponese a Roma

Ratio legis [‘rattsio ‘lEdZis]
Locuzione latina; propriamente ‘ragione della legge’.
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
Locuzione usata per indicare lo scopo di una legge o di una norma giuridica.

Nomi di paesi, la parola

Moplèn
Da Mo(ntecatini) P(olipropi)len(e).
Sostantivo maschile invariabile.
Nome commerciale del polipropilene isotattico.

Nomi di dire

Fare come l’asino di Buridano
Rimanere incerti sulla decisione da prendere.
Giovanni Buridano era un filosofo scolastico francese del secolo XIV. È famoso per il suo esempio su un asino (conosciuto come asino di Buridano), il quale, indeciso se mangiare la biada che aveva alla sua destra e quella che aveva alla sua sinistra, si lasciò morire di fame.

Perle dai porci

"[…]
DRINK
LAP. DANCE
MUSIC
END
… TRASGRESSION"

Pubblicità del Samara’s club, locale equivoco torinese.

R- Ascaro, Tabi; Paesi; Accento; Nomididire; Perle

dicembre 27, 2018

Àscaro
Dall’arabo askari ‘soldato’.
Sostantivo maschile.
1. (storia) Soldato indigeno delle colonie italiane di Eritrea e Somalia.
2. (spregiativo, non comune) Nel linguaggio politico, chi non ha un proprio programma, chi svolge un ruolo gregario: gli ascari parlamentari.

Una (parola) giapponese a Roma

Tabì [ta’bi]
Dall’arabo ‘attabi, che è dal nome di un quartiere di Baghdad, al-‘Attabiyya, dove si fabbricavano stoffe.
Sostantivo maschile invariabile.
Tessuto di seta pesante, specie di grosso taffettà marezzato che si utilizza per fodere e abiti di pregio.

Nomi di paesi, la parola

Tabì è un paese.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice àscaro, e non ascàro.

Nomi di dire

Essere il gallo della Checca
Essere il solo maschio fra tante donne oppure quello che le prende tutte, dongiovanni.

Perle dai porci

"… e Appiah ha un naso appena operato e andrà soltanto in panchina."
Fonte: SPR, 11 maggio 2004.

R- Ammennicolo, Yogurt; Appunto; Nomididire; Perle

settembre 26, 2018

Ammennìcolo
Latino adminiculu(m) ‘sostegno’.
Anche, letterario, amminicolo.
Sostantivo maschile.
1. (raro) Sostegno, appoggio. Pretesto, cavillo.
2. Accessorio, aggiunta; cosa di poco conto.

Una (parola) giapponese a Roma

Yògurt
Dal turco yog-urt, derivato di gog-ur ‘impastare’.
Anche, meno comuni, iogurt e yoghurt.
Sostantivo maschile invariabile.
Latte coagulato per azione di vari fermenti, originario della Bulgaria; è usato sia come alimento, sia come depurativo nei casi di intossicazioni intestinali e disturbi della digestione.

L’appunto

Davanti a parole inizianti con ‘i’ il ‘ci’ si apostrofa:
Egli c’invitò a cena.
È consentito apostrofare il ‘ci’ davanti a parole che iniziano con altra vocale:
C’eravamo tanto amati.
È errore apostrofare il ‘ci’ di fronte alla ‘h’, quindi è errato scrivere:
Perché c’hai lasciati?

Nomi di dire

Fare il casto Giuseppe / la casta Susanna
Dal nome dei personaggi biblici Giuseppe e Susanna, simboli di purezza e castità.
Mentre Susanna è facilmente identificabile nella donna del libro di Daniele, Giuseppe è riferito sia al figlio di Giacobbe e Rebecca, di cui è raccontato nella Genesi che rifiutò le profferte amorose della moglie del faraone, sia a San Giuseppe, sposo della Madonna.
Il detto significa comportarsi in modo virtuoso.

Perle dai porci

"Io sfido il tempo. E tù?"
Pubblicità in profumeria di cosmetici della Gatineau (?), di Parigi.