Posts Tagged ‘la sai!’

R- Pietismo, Cren; SPQR; Appunto; La sai!; Perle

luglio 19, 2018

Pietìsmo
Dal francese piétisme, derivato di piétiste ‘pietista’.
Sostantivo maschile.
1. Corrente religiosa sviluppatasi nei secoli XVII e XVIII nell’ambito del cristianesimo luterano tedesco e in contrapposizione all’irrigidimento della teologia protestante; propugnava una religiosità intima, fervida e attiva, e una pratica morale rigorosa.
2. (spregiativo) Devozione esagerata, affettata.

Una (parola) giapponese a Roma

Cren [kren]
Dal tedesco Kren, di origine slava.
Anche, non comune, crènno.
Sostantivo maschile.
1. Pianta erbacea la cui radice è usata come ingrediente nella confezione della senape o per insaporire alcune vivande. Sinonimi: barbaforte, rafano.
2. Salsa piccante ricavata dalla radice di questa pianta.

S.P.Q.R. di Gaius Valerius Ultimus

L’acronimo S.P.Q.R. è utilizzato in iscrizioni ufficiali romane per sancire il volere dello stato romano e come "logo" della Repubblica di Roma.
Un esempio è l’iscrizione riportata sul monumentale trofeo di Augusto, TROPAEUM ALPIUM. Il Trofeo delle Alpi, eretto per volontà del Senato nel 7-6 a.C. in onore delle vittorie riportate da Augusto sulle popolazioni alpine, si trova a nord dell’odierno principato di Monaco a La Turbie (Costa Azzurra), lungo l’antica via Iulia-Augusta che collegava l’Italia alla Gallia e alla Spagna. Sulla base del monumento c’era una lunga iscrizione celebrativa con lettere in bronzo, oggi ricostruita, che riportava l’elenco dei 44 popoli alpini e galli sottomessi dall’Imperatore.

L’appunto

Il plurale di corno può essere: i corni (del dilemma, da caccia); le corna (dell’animale).

La sai l’ultima!

Un africano viene in Italia per iscriversi all’università. Alla segreteria:
– Buongiorno, vorrei iscrivermi all’università.
– Va bene, che ramo?
– Perché, non posso avere un banco come tutti gli altri?

Un nuovo classico dalla redazione.

Perle dai porci

"Per una rissa durante una partita di basket tutti i calciatori sono stati espulsi."
Annalisa Spiezie giornalista del tg5.

Da Sabrina Costa.

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R- Echinato, Noch; Paesi; Lettori; Appunto; La sai!

luglio 12, 2018

Echinàto
Dal latino echinatu(m) ‘spinoso’.
Aggettivo.
(botanica) Coperto di sottili e acute sporgenze simili a spine, per esempio l’involucro della castagna.

Una (parola) giapponese a Roma

Noch [nOx]
Voce tedesca; propriamente ‘ancóra’.
Sostantivo maschile invariabile.
Contratto di borsa a premio che attribuisce al contraente il diritto di vendere o comprare una certa quantità di titoli a fermo, e la facoltà di consegnare o ritirare alla scadenza un quantitativo multiplo di quello pattuito.

Nomi di paesi, la parola

Marco Marcon 113
Berilio Luzcech 78
Piero Fabbri 33
Simona Brugnoni 27
Giuseppe Sisto 18
Mauro Cociglio 8
Enrico Grosso 6
Isidorus Hispalensis 5
Giovanni Fracasso 4
Francesca Ortenzio 3
Martina Ferro 2

Amiche, amici,
anche il concorso dei paesi è terminato. Ringraziando tutti per la partecipazione e per il contributo fornito per la pagina
relativa che verrà pubblicata al più presto sul sito, siamo lieti di annunciare ufficialmente il vincitore.
MARCO MARCON, dopo gli uomini, stravince anche i paesi, nonostante un Berilio scatenato.
Al più presto verranno annunciati i vincitori delle altre categorie, dopodiché procederemo con le premiazioni.
Grazie ancora.

I lettori ci scrivono

Carmelo Vadalà, che ringraziamo per l’intervento, completa il discorso sui nomi dei giorni della settimana.

Sàbato
Anche, dialettale, sàbbato.
In latino era dies saturni ‘giorno di Saturno’, l’origine della parola italiana è invece ebraica: sabbath ‘giorno di riposo’.

Doménica
In latino era dies solis ‘giorno del sole’. Le lingue di origine latina hanno sostituito, sotto l’influenza della chiesa, il sole (dio pagano) con il Signore: domenica e dimanche (francese) derivano da dominica (die) ‘(giorno del) Signore’.

Inoltre dice che sarebbe più preciso indicare i giorni come dies lunae, dies martis, eccetera, e non lunae dies,
martis dies. In realtà i dizionari Zanichelli, Garzanti e il Castiglione Mariotti riportano come indicato dalla Parolata.

L’appunto

Le nazioni devono essere scritte con l’articolo, tranne: Israele, Haiti, Cuba, San Marino, Monaco, Andorra.

La sai l’ultima!

Chi ha inventato il fucile?
Il carabiniere Caputo, quando il maresciallo gli ha detto: "Caputo, mi allunghi quella pistola."

La redazione si dà un gran daffare.

Vale anche per il pallone da rugby:
Chi ha inventato il rugby?
Il carabiniere Caputo, giocando a calcio, quando un tifoso ha urlato: "Caputo, tira ‘sta palla!"

Questa è di Berilio Luzcech.

R- Scorbuto, Cachessia, Dralon; Accento; La sai!

luglio 5, 2018

Scòrbuto
Anche scorbùto.
Dal latino scientifico medievale scorbut(h)u(m), attraverso il neerlandese scuerbuyck, dal russo medievale skrobotu ‘grattare’.
Sostantivo maschile.
Malattia dovuta a carenze di vitamina C, caratterizzata da cachessia ed emorragie diffuse.

Cachessìa.
Voce dotta, latino tardo cachexia(m), dal greco kachexia ‘cattiva disposizione’, composto di kakos ‘cattivo’ e hexis ‘disposozione’.
Sostantivo femminile.
(medicina) Stato di grave deperimento organico.

Una (parola) giapponese a Roma

Dràlon
Dal tedesco Dralon, foggiato su (ny)lon; marchio registrato.
Sostantivo maschile invariabile.
Fibra tessile sintetica acrilica, usata per capi di biancheria e abiti.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice scòrbuto, ma anche scorbùto.

La sai l’ultima!

– Cesare, il popolo chiede sesterzi.
– No, vado dritto!

R- Serpa, Victoria; Uomini; Paesi; La sai!

giugno 28, 2018

Sèrpa
Anche sèrpe.
Latino scirpea(m) ‘cestone da porre sul carro’, da scirpus ‘giunco’, di etimologia incerta.
Sostantivo femminile.
1. Cassetta a due posti su cui siede il cocchiere a destra: montare in serpa.
Sedile coperto di diligenza, situato dietro la cassetta del cocchiere.
2. Sedile posto fuori bordo all’estrema prua delle navi a vela, utilizzato un tempo come latrina.

Una (parola) giapponese a Roma

Victòria
Dall’inglese victoria, dal nome della regina Vittoria d’Inghilterra (1819-1901).
Sostantivo femminile.
Elegante carrozza scoperta a due posti, dotata di serpa e mantice e trainata da due cavalli.

Uomini e parole

Victoria è proposta da Marco Marcon.

Nomi di paesi, la parola

Lombardàta
Derivato di lombardo, nel significato medievale di ‘muratore’.
Sostantivo femminile.
Fila di muratori che, disposti in catena, si passano mattoni o altri materiali.

Pierio
Aggettivo.
(letterario) Della Pieria, regione della Grecia, mitica patria delle muse.
(estensione) Delle muse: carme pierio.

Da Marco Marcon.

La sai l’ultima!

Dino Zoff passeggia per strada, quando sente urlare dall’alto.
– Aiuto, mio figlio è caduto dal balcone, aiuto.
Zoff vede il bambino che sta precipitando, si sputa nelle mani, si mette in posizione e lo prende al volo. La gente vicino esulta e applaude, allora Zoff ringrazia con la mano, palleggia il bambino due volte a terra e lo rinvia con un forte calcio.

Questa è bella, nulla da dire. Dalla redazione.

R- Iamatologia, Nichel; Uomini; Paesi; Retorica; La sai!

maggio 10, 2018

Iamatologìa
Anche yamatologìa.
Composto di Yamato ‘Giappone’, propriamente ‘il paese della montagna (yama)’, provincia di residenza dell’imperatore, uno degli antichi nomi del Giappone, e -logia.
Sostantivo maschile.
Studio della lingua, della cultura e della civiltà giapponesi.

Una (parola) giapponese a Roma

Nìchel
Dallo svedese nickel, tratto dal tedesco Kupfernickel, composto di Kupfer ‘rame’ e Nickel, nome scherzoso dato dai minatori a un folletto maligno che impediva di trovare il rame nella pirrotite, il minerale che essi estraevano.
Anche, antiquato, nichèlio.
Sostantivo maschile invariabile.
Elemento chimico di simbolo Ni; è un metallo tenace, grigio, lucente, malleabile, usato per leghe, rivestimenti galvanici, monete e per preparare un catalizzatore di riduzione a struttura porosa.

Uomini e parole

Nichel, un nuovo uomini e parole dalla redazione.

Nomi di paesi, la parola

Iamatologia è di Libero Zucchelli.

La retorica per tutti

Epìtrope
Dal greco epitropé ‘concessione, decisione’, derivato di epitrépein ‘concedere’, composto di epí ‘su, verso’ e trépein ‘volgere’. Sostantivo femminile.
1. Figura retorica per la quale l’oratore, ostentando sicurezza e confidando nella bontà della sua causa, fa larghe concessioni all’avversario o si rimette al giudizio del magistrato. Signori giurati, io so che voi renderete alla luce e alla vita
quest’uomo che ne è degno (Bacchelli).
2. Raccolta di decisioni relative a questioni spirituali o materiali della chiesa ortodossa.

La sai l’ultima!

Non c’è piu’ religione. Evviva, usciamo un’ora prima!

Fa ridere? Mah. Comunque è di Piero Mozzone.