Posts Tagged ‘la sai!’

R- Nosocomio, A la page; Paesi; Appunto; La sai!; Perle

luglio 21, 2017

Nosocòmio
Dal latino tardo nosocomiu(m), dal greco nosokomêion, composto di nósos ‘malattia’ e -komêion ‘-comio’.
Sostantivo maschile.
(letterario o burocratico) Ospedale.

Una (parola) giapponese a Roma

À la page [ala’paZ]
Locuzione francese; propriamente ‘alla pagina’, ossia ‘al corrente di ciò che avviene’.
Locuzione avverbiale e aggettivale.
Al corrente delle ultime novità; alla moda, di moda: essere, mantenersi à la page; una persona, un giornale, un locale à la page.

Nomi di paesi, la parola

Francése
Aggettivo.
Della Francia: la letteratura, la rivoluzione francese.
Mal francese: sifilide.
Alla francese: alla maniera, secondo le abitudini dei francesi.
Nasino alla francese: all’insù.

Sostantivo maschile.
1. [anche femminile] Chi abita, chi è nato in Francia.
2. La lingua parlata in Francia, che appartiene al gruppo delle lingue neolatine.

Certosìna
Da certosino, perché in origine fatto dai monaci.
Sostantivo femminile.
Tavolino rettangolare intarsiato con avorio, oro e legni colorati, costruito nel tardo rinascimento.

Il mal francese e la certosina sono proposte da Giuseppe Sisto.

L’appunto

Plurali di parole terminanti in -cia e -gia che mantengono la i al plurale:
il plurale di sudicia è sudicie.

La sai l’ultima!

Lezione alla facoltà di psicologia, la professoressa vuole fare un sondaggio su quante volte fanno l’amore gli studenti e chiede: – Chi lo fa almeno una volta al giorno?
Una trentina di studenti alzano la mano.
– Chi una volta ogni due giorni?
Un centinaio di studenti alzano la mano.
– Quanti lo fanno almeno una volta la settimana?
Anche qui un centinaio di studenti alzano la mano.
– Quanti una volta al mese?
Uno sparuto gruppo di quattro studenti si segnala.
– Infine, quanti lo fanno una volta all’anno?
Uno studente si alza sbracciandosi e urlando di gioia.
– Io, iooooo!
Stupita la professoressa chiede: – E per quale motivo sei così contento?
– Perché è domaniiiii.

Dalla redazione.

Perle dai porci

"L’elenco completo di alcune delle ragioni sociali rappresentate è riportato in allegato."
Da un documento di lavoro.

Dagli archivi di Maidirepigigierre.

R- Fernet, In folio; Paesi; Appunto; La sai!; Frasi; Perle

luglio 14, 2017

Fernèt
Sostantivo maschile.
Marchio registrato. Liquore amaro digestivo a base di sostanze vegetali macerate in alcol; il nome commerciale gli fu dato dal suo inventore, B. Branca, agli inizi dell’Ottocento.

Una (parola) giapponese a Roma

In folio [in’fOljo]
Locuzione latina; composto di in ‘in’ e l’ablativo di folium ‘foglio’; propriamente ‘in, su un foglio’.
Locuzione aggettivale.
Si dice di edizione in cui il foglio è piegato una sola volta: una cinquecentina in folio.
Formato in folio: oggi, formato di un libro di almeno 40 cm di altezza e 26 di larghezza.

Locuzione sostantivale maschile.
Libro di tale formato: un prezioso in folio.

Nomi di paesi, la parola

Tròia
Latino medievale (porcum de) Troia, propriamente ‘(maiale di) Troia’, nome ispirato al leggendario cavallo di Troia, con cui si designava il maiale arrosto con ripieno di piccoli animali.
Sostantivo femminile.
1. (popolare) La femmina del maiale; scrofa.
2. (figurato volgare) Prostituta.

Cravàtta
Dal francese cravate, adattamento del croato hrvat ‘croato’; propriamente ‘croata’, poiché designava all’origine la sciarpa portata al collo dai cavalieri croati del secolo XVII.
Sostantivo femminile.
1. Accessorio dell’abbigliamento maschile costituito da una striscia di stoffa colorata, generalmente più larga a una delle estremità, che viene fatta passare sotto il colletto della camicia e annodata in modi caratteristici sul davanti.
Cravatta a farfalla: con nodo foggiato a forma di farfalla.
Fabbricare cravatte: (figurato popolare) fare l’usuraio (con allusione al fatto che l’usura strozza).
2. (estensione) Sciarpa o altro accessorio d’abbigliamento portato avvolto intorno al collo.
3. Nastro che s’annoda in cima all’asta della bandiera.
4. In carpenteria, in idraulica e in altre tecniche, fascetta generalmente di forma cilindrica per stringere, fissare o bloccare un elemento.
5. (medicina) Apparecchio ortopedico costituito da un’intelaiatura ad anello che fascia il busto per distribuire opportunamente il peso del tratto cervicale della colonna vertebrale.
6. Nella lotta greco-romana, uno dei colpi proibiti, consistente nello stringere con un braccio il collo dell’avversario.

Troia e cravatta (parola strana) sono di Marco Marcon.

L’appunto

Plurali di parole terminanti in -cia e -gia che mantengono la i al plurale: il plurale di ciliegia è ciliegie.

La sai l’ultima!

All’inferno, Dante e Virgilio stanno visitando il girone degli omosessuali quando un diavolo afferra Dante con il forcone urlando.
– Vieni qui, vecchio finocchio, cercavi di scapparmi, eh?
– Ma, io sono Dante…
– Dante o prendente, la pena è equivalente.

Una collaborazione tra il vostro curatore e Giovanni Fracasso.

Frasi, non futilità

"Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice."
Folkabbestia.

Perle dai porci

"Ma lui fa degli esempi che non stanno nè in piedi nè in terra."

In ufficio.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

R- Canopo, Moca; Paesi; Uomini; Appunto; La sai!; Perle

luglio 7, 2017

Canòpo
Dal nome dell’antica città egiziana di Canopo.
Sostantivo maschile.
(archeologia) Vaso funerario con il coperchio a forma di testa umana, usato nell’antico Egitto e in Etruria per custodire i visceri del morto.

Una (parola) giapponese da Perilli

Mòca
Dalla città di Moca, nello Yemen
Anche moka.
Sostantivo femminile invariabile.
1. Qualità di caffè molto pregiata proveniente dallo Yemen.
2. (estensione) Caffè espresso.

Sostantivo femminile.
Macchinetta a pressione per preparare in casa il caffè espresso.
Usato anche come aggettivo: caffè moca.

Nomi di paesi, la parola

Canopo e moca sono di Marco Marcon.

Uomini e parole

Àrgo
Voce dotta, latino Argu(m), dal greco Árgos, mostro mitologico dai molti occhi, posto a guardia di Io.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (Figurato, letterario) Persona vigile, cui non sfugge nulla.
2. Grosso uccello dei Galliformi con coda molto lunga, piumaggio bruno e numerose macchie chiare, simili a occhi, sparse sulle ali.

L’appunto

Orecchio e orecchia, e i corrispettivi orecchi e orecchie, sono forme corrette e indistinguibili, pur se i femminili sono meno utilizzati.

La sai l’ultima!

Cosa faceva uno sputo sulla scala?
Saliva.

La redazione vi delizia.

Perle dai porci

"Appena ho sentito la sua voce al telefono ho visto subito che si trattava di una faccia nota."

In pizzeria.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

R- Limbo, Lembo, Tanto nomini; Paesi; Appunto; La sai!; Perle

giugno 30, 2017

Parole a confronto

Lìmbo
Dal latino limbu(m).
Sostantivo maschile.
1. (antico) Lembo, orlo.
2. Il luogo e lo stato in cui si trovano le anime di coloro che sono morti col debito del solo peccato originale. 3. (figurato letterario) Stato di indeterminatezza, di incertezza: uscire dal limbo del dubbio.

Lémbo
Dal latino limbu(m).
Sostantivo maschile.
1. Parte inferiore di una veste; margine, falda: il lembo della gonna.
2. (estensione) Bordo, orlo: il lembo di un foglio, di una tovaglia, di una ferita.
Parte estrema, propaggine: vive in un lontano lembo d’Italia.
3. Piccola parte; fascia, zona ristretta: un lembo di cielo, di terra.
(figurato letterario) Frammento, brandello: lembi di sogni tempestosi (Stuparich).
4. (botanica) Parte piatta della foglia o del petalo; lamina.

Una (parola) giapponese a Roma

Tanto nomini
Dall’iscrizione posta sulla tomba di Niccolò Machiavelli: tanto nomini nullum par elogium, ‘a un nome così grande nessun epitaffio è adeguato’.
Locuzione aggettivale.
(scherzoso) Formula usata dopo la citazione di un nome proprio che dovrebbe apparire importante.

Nomi di paesi, la parola

Californiàno
Da California.
Aggettivo
1. Della California.
2. Nell’alpinismo, si dice di scalata in cui si sfruttano al massimo le risorse naturali offerte dalla roccia.

Sostantivo maschile.
Nativo, abitante della California.

Californiano e limbo sono di Simona Brugnoni.

L’appunto

L’imperativo dei verbi dare, fare, stare e andare può essere scritto indifferentemente nei modi:
dai, fai, stai, vai;
da’, fa’, sta’, va’;
da, fa, sta, va.
Viceversa, per ciò che riguarda l’indicativo presente deve essere obbligatoriamento scritto:
egli dà;
egli fa (mai con l’accento);
egli sta (mai con l’accento);
egli va (anche questo senza accento).

La sai l’ultima!

– Perche’ i carabinieri quando vanno a vedere un film comico si siedono sempre nell’ultima fila di poltrone del cinema?
– Perche’ ride bene chi ride ultimo!

Questa fa molto ridere. Di Piero Mozzone.

Perle dai porci

"Li hai timbrati i biglietti?"
"No, la blateratrice era rotta."

In autobus.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

R- Pastrano, Angelus; Paesi; Appunto; La sai!; Perle; Canzone

maggio 5, 2017

Pastràno
Probabilmente dal nome del duca di Pastrana, che fu ambasciatore di Spagna a Roma dal 1623 al 1626.
Sostantivo maschile.
Soprabito pesante da uomo, specialmente quello portato dai militari.

Una (parola) giapponese a Roma

Angelus [‘andZelus]
Voce latina; dall’inizio dell’orazione Angelus Domini nuntiavit Mariae.
Sostantivo maschile invariabile.
Preghiera alla Madonna che si recita al mattino, a mezzogiorno e alla sera; per estensione, il suono di campane che l’annuncia.

Nomi di paesi, la parola

Tùlle
Dal nome della città francese di Tulle, dove era originariamente prodotto.
Sostantivo maschile invariabile.
Tessuto rado e trasparente formato da fili molto sottili intrecciati a rete: un abito da sposa in, di tulle.

Pastrano e tulle sono di Isidorus Hispalensis.

L’appunto

Si dice urina, ma anche meno correttamente orina.

La sai l’ultima!

Come si fa a mettere una giraffa in un frigo in 4 mosse?

1. Si apre il frigo
2. Si toglie l’elefante
3. Si inserisce la giraffa
4. Si chiude il frigo

Di Riccardo Lancioni e Piero Mozzone.

Perle dai porci

"Sono quei paragoni ortodossi che però ci sono."
In palestra.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Termina la trentacinquesima canzone, a voi la soluzione:

A me piace strapazzato (1 1 4 3 2)

È l’uovo per me, e poi È l’uomo per me, di Mina.