Posts Tagged ‘la sai!’

R- Propalare, Mugik; Paesi; Nomididire; La sai!

gennaio 16, 2018

Propalàre
Dal latino tardo propalare, composto di pro- ‘pro-‘ e un derivato di palam ‘apertamente’.
Verbo transitivo.
(letterario) Diffondere, divulgare, soprattutto cose che dovrebbero rimanere segrete: propalare una notizia.

Propalarsi
Verbo intransitivo.
Divulgarsi, diventare di pubblico dominio.

Una (parola) giapponese a Roma

Mugìc [mu’dZik]
Dal russo muz-ik.
Anche mugìk, mugico, mugicco.
Sostantivo maschile invariabile.
Contadino russo.

Nomi di paesi, la parola

Lumbàrd
Forma dialettale di lombardo, perché il partito è stato fondato in Lombardia e lì ha il maggior numero di sostenitori.
Sostantivo maschile.
Seguace del partito Lega Nord.

Lunòtto
Derivato di luna, perché in origine era a forma di mezzaluna.
Sostantivo maschile.
Vetro posteriore delle automobili: lunotto termico, attraversato da resistenze elettriche che riscaldandosi ne impediscono l’appannamento.

Due parole da Marco Marcon.

Nomi di dire

Paganini non ripete
(scherzoso) Si dice di chi non desidera dire o fare due volte la stessa cosa. Sembra che il detto abbia origine da un episodio avvenuto nel 1825 al Teatro del Falcone, quando il re Carlo Felice, assistendo a un concerto di Paganini, fece pregare il maestro di ripetere un brano che gli era particolarmente piaciuto ma Paganini, che improvvisava molti pezzi che pertanto risultavano impossibili da ripetere, gli fece rispondere "Paganini non replica", il che costò l’espulsione per due anni dagli Stati del re.

Da Piero Mozzone.

La sai l’ultima!

Cos’è una penna Bic sott’acqua?
Un palombiro.

Potete essere grati alla redazione per quest’ottima barzelletta.

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R- Parodia, Pro forma; Paesi; Retorica; La sai!

gennaio 9, 2018

Parodìa
Voce dotta, greco paroidía, composto di para- e oide ‘canto’.
Sostantivo femminile.
1. Versione caricaturale e burlesca di un’opera, un dramma, un film e simili, o di parti di essi: fare la parodia di una famosa canzone; mettere qualcuno in parodia.
2. (musica) Nella musica medievale e fino al XVII secolo, pratica di riutilizzazione e trasformazione di testi e melodie
preesistenti per la realizzazione di nuove composizioni; dopo il XVII secolo, deformazione di modelli stereotipati con intenti grotteschi.
3. (figurato) Persona, organismo e simili che rappresentano soltanto un’imitazione scadente e ridicola di quello che in realtà dovrebbero essere: una parodia di governo, di parlamento.

Una (parola) giapponese a Roma

Pro forma [prO’forma]
Locuzione del latino moderno; propriamente ‘per la forma’.
Locuzione aggettivale e avverbio.
Per pura formalità: rivolgere delle domande pro forma.
Fattura pro forma: provvisoria, usata per consentire di svolgere le pratiche burocratiche necessarie allo scambio effettivo.

Sostantivo maschile.
Formalità: l’esame è soltanto un pro forma.

Nomi di paesi, la parola

Colònia
Dal nome della città tedesca di Colonia, dove fu prodotta per la prima volta.
Sostantivo femminile.
Aspressione ellittica per acqua di colonia, profumo preparato con alcol ed essenze varie.

Patràsso
Alterazione della locuzione biblica ire ad patres ‘raggiungere gli antenati’, per incrocio con Patrasso, nome di una città della Grecia.
Sostantivo maschile.
Solo nelle locuzioni mandare, andare a patrasso: uccidere, morire e, per estensione, mandare, andare in rovina.

Parole di Marco Marcon.

La retorica per tutti

Disfemìsmo
Tratto da eufemismo, per sostituzione del prefisso eu- con dis-, dal greco dysphemein ‘dir male, oltraggiare’.
Sostantivo maschile.
(linguistica) Figura retorica che consiste nel sostituire, in modo spesso scherzoso, una parola con un’altra dotata all’origine di connotazione negativa, senza tuttavia attribuirle un tono offensivo (per esempio ‘i miei vecchi’ per ‘i miei genitori’).

La sai l’ultima!

Cosa fa un gallo in mezzo al mare?
Galleggia.

Di Marco Marcon, noto comico.

R- Borgognone, Starosta; Paesi; Nomididire; La sai!; Frasi

gennaio 2, 2018

Borgognóne
Aggettivo.
1. Burgundo.
2. Della Borgogna.
(Poltiglia) borgognona: poltiglia anticrittogamica analoga alla bordolese ma con carbonato di sodio al posto della calce.
(Bottiglia) borgognona: di forma panciuta, simile a quella dello champagne, ma con il collo più corto.

Sostantivo maschile.
1. Chi è nato, chi abita nella Borgogna.
2. Burgundo.
3. (zoologia) Ciuffolotto.

Burgùndo
Voce dotta, latio tardo Burgundii, nome della tribù, col senso originario di ‘abitanti del borgo’.
Sostantivo maschile.
Appartenente a un’antica popolazione del gruppo germanico orientale, di origine scandinava, emigrata nel III secolo a.C. sul Meno e stanziatisi poi nel V secolo lungo il Reno e il Lemano.

Una (parola) giapponese a Roma

Starosta [s’tarosta]
Dal russo stárosta, propriamente ‘anziano’, da starost ‘vecchiaia’.
Sostantivo maschile [plurale starosti].
Anziano posto a capo di un villaggio o capo di una comunità agricola locale nella Russia zarista e generalmente nelle antiche culture slave.

Nomi di paesi, la parola

Libùrna
Dal latino liburna(m), propriamente ‘(nave) della Liburnia’.
Sostantivo femminile.
Antica nave romana da guerra con vela e rostro, spesso a due ordini di remi.

Borgognone e liburna sono di Marco Marcon.

Nomi di dire

Vittoria di Pirro
(figurato) Vittoria ottenuta a prezzo di danni, perdite e simili, disastrosi, che mette praticamente il vincitore nella stessa condizione del vinto, così come accadde a Pirro, re dell’Epiro, che pur sconfiggendo ripetutamente (nel 280 e nel 279 a.C.) i Romani, vide semidistrutto il suo esercito.

Il solito Mauro Cociglio, e anche Marco Marcon.

La sai l’ultima!

Cosa fanno 8 cani in mezzo al mare?
Un canotto.

Di Marco Marcon. Quando fanno ridere, fanno ridere, c’è poco da dire.

Frasi, non futilità

"Un uomo dorme e sente suonare il campanello alla porta d’ingresso. Sa che deve alzarsi, ma non ne ha voglia. Ed ecco che inventa un sogno e in esso mette quel campanello, motivandolo in un altro modo: ad esempio, nel sogno può vedere la messa mattutina.
La Russia ha inventato i bolscevichi come un sogno. come una motivazione della diserzione e del saccheggio, e i bolscevichi non hanno colpa di essere stati sognati.
Chi ha suonato? Forse la Rivoluzione mondiale."
Viktor B. Sklovskij

R- Carsico, Compos sui; Paesi; Nomi; La sai!

dicembre 21, 2017

Càrsico
Aggettivo (plurale carsichi).
1. Del Carso: altopiano carsico.
2. Si dice di terreno calcareo soggetto al fenomeno del carsismo.

Carsìsmo
Sostantivo maschile.
Processo di erosione operato dalle acque sulle rocce calcaree; è tipico del Carso.

Una (parola) giapponese a Roma

Compos sui [‘kOmpos’sui]
Locuzione latina; propriamente ‘padrone (compos) di sé (sui)’.
Locuzione aggettivale.
(diritto) Si dice di persona capace di intendere e di volere.

Nomi di paesi, la parola

Canadése
Aggettivo.
Del Canada.
(Canoa) canadese: imbarcazione usata nelle gare di canottaggio.
(Tenda) canadese: tenda da campeggio a pianta rettangolare e a sezione triangolare.

Sostantivo maschile e femminile.
1. Chi è nato o abita in Canada.
2. (regionale) Bottiglia di birra da mezzo litro.

Canadese e carsico sono di Marco Marcon.

Nomi di dire

Tallone d’Achille
(figurato) Unico punto debole di qualcuno o di qualcosa, con riferimento al racconto omerico secondo cui Achille era vulnerabile solo in un tallone.

Proposta da Piero Fabbri.

La sai l’ultima!

Cosa fanno una Suzuki e una Yamaha sulla spiaggia? Aspettano l’Honda.

L’ho proposta io e me ne vanto.

R- Irriguo, Kabuki; Paesi: Pandemonio; Accento; La sai!

dicembre 14, 2017

Irrìguo
Dal latino irriguu(m), derivato di irrigare ‘irrigare’.
Aggettivo.
1. Ben irrigato, ricco di acque irriganti: campo irriguo.
2. Che irriga o serve all’irrigazione: acque irrigue; canale irriguo.

Irrigàre
Dal latino irrigare, composto di in- e rigare ‘condurre attraverso canali (l’acqua)’.
Verbo transitivo [io irrìgo, tu irrìghi ecc.].
1. Far correre nei terreni l’acqua necessaria per la coltivazione: irrigare una piantagione.
Riferito a corsi d’acqua, attraversare una regione contribuendo alla sua fertilità: il Nilo irriga l’Egitto.
2. (figurato letterario) Bagnare largamente: terra irrigata dal sangue dei martiri.
3. (medicina) Introdurre in una cavità del corpo, a scopo terapeutico, un liquido medicamentoso.

Una (parola) giapponese a Roma

Kabuki [ka’buki]
Voce giapponese; composto di ka ‘poesia’, bu ‘danza’ e ki ‘arte’.
Sostantivo maschile invariabile.
Genere del teatro giapponese in cui l’azione scenica è accompagnata da musica e danze.

Nomi di paesi, la parola

Pandemònio
Dall’inglese pandemonium, voce coniata da J. Milton (1608-1674) nella forma latina pandaemonium, composto del greco pân ‘tutto’ e daimónion ‘demonio’, come denominazione della capitale dell’inferno nel poema «Il Paradiso perduto».
Sostantivo maschile.
Frastuono assordante; grande confusione: un pandemonio di grida e urli; fare, scatenare un pandemonio.

Vietcòng
Abbreviazione di Viet(nam) cong( san) ‘rosso’, quindi ‘comunisti del Vietnam’.
Aggettivo e sostantivo maschile e femminile.
Che, chi apparteneva al Fronte di liberazione del Vietnam meridionale, che combatté contro il governo sudvietnamita e le forze di intervento statunitensi (1957-1975).
Lo stesso Fronte di liberazione: le truppe del vietcong.

Pandemonio e vietcong sono di Marco Marcon.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice irrìgo, e non ìrrigo.

La sai l’ultima!

Cosa fanno 500 cinesi sotto la pressa? Le pagine gialle.

Marco Marcon continua la sua serie di barzellette etniche.