Posts Tagged ‘la sai!’

R- Ammortamento, Ammortare, Ammortizzare; Marchi: Das; Appunto; La sai!

marzo 20, 2020

Newsletter originale del 26/5/2005

Parole a confronto

Ammortaménto
Derivato di ammortare.
Sostantivo maschile.
1. Estinzione rateale di un debito: ammortamento di un prestito; l’ammortamento del debito pubblico.
2. (economia) Procedimento contabile mediante il quale un’impresa fa concorrere il costo originario di un bene capitale, la cui vita utile sia superiore a un anno, alla determinazione dei costi di esercizio: quote di ammortamento; fondo di ammortamento.
3. Ammortamento di un titolo di credito: (diritto) dichiarazione di annullamento dell’efficacia di un titolo di credito all’ordine o nominativo in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione del titolo stesso.

Ammortàre
Derivato di morte, col prefisso a- "avvicinamento, direzione, addizione".
Verbo transitivo [io ammòrto ecc.].
1. Eseguire un ammortamento.
2. (antico) Uccidere.
(figurato) Indebolire, spegnere, smorzare: ‘l presente rio, / che sovra sé tutte fiammelle ammorta (Dante).

Ammortizzàre
Dal francese amortir.
Verbo transitivo.
1. Ammortare: ammortizzare un debito.
2. Attutire urti o vibrazioni mediante ammortizzatore.

Ammortizzatòre sociàle
Locuzione sostantivale maschile.
(economia, politica) L’insieme dei provvedimenti, come la cassa integrazione, il prepensionamento ecc., che vengono utilizzati per sostenere i lavoratori in caso di crisi occupazionale.

Marchi, non parole

Das
Dal nome dell’inventore Dario Sala.
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato, creta che indurisce senza bisogno di cottura, utilizzata come gioco per bambini.

L’appunto

È corretto dire sia ammortare che ammortizzare.

La sai l’ultima!

– Dobbiamo comprare un regalo per Pino: domani è il suo compleanno. Hai qualche idea?
– Ma, potremmo prendergli un libro.
– Un libro? Ma se ne ha già uno.

La redazione impone con un atto di forza questa discussa barzelletta.

R- Mentecatto, Sherpa; Marchi: Freon; La sai!

febbraio 26, 2020

Newsletter originale del 4/5/2005

Mentecàtto
Dal latino mente captu(m) ‘privato del senno’, composto di mìns mentis ‘mente’ e captus, participio passato di capere ‘prendere, portar via’.
Aggettivo e sostantivo maschile [femminile mentecatta].
Infermo di mente; usato per lo più con intenzione ingiuriosa: comportarsi da mentecatto; è un povero mentecatto!

Una (parola) giapponese a Roma

Sherpa [‘SErpa]
Adattamento del tibetano Sharpa, propriamente ‘abitante delle regioni orientali’.
Sostantivo maschile invariabile.
Portatore o guida indigena delle regioni dell’Himalaia.

Marchi, non parole

Frèon
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato, nome commerciale di idrocarburi gassosi, atossici e ininfiammabili, contenenti cloro e fluoro, usati come propellenti per aerosol e spray o come refrigeranti.

Da Marco Marcon.

La sai l’ultima!

Pierino: "Maestra, chi era il dio dei mari?"
Maestra: "Nettuno."
Pierino: "Non è pottibile, qualcuno dovrà pur ettere!"

Bella e anche nota.

R- Ganzo, Scaltro, Furbo; Marchi: Minerva; Nomididire; La sai!

febbraio 18, 2020

Newsletter originale del 27/4/2005

Parole a confronto

Gànzo
Dal francese ganza, che è dal latino medievale gangia ‘meretrice’, derivato del latino tardo ganea ‘taverna’.
Sostantivo maschile.
1. [femminile ganza] (spregiativo) Amante: s’era tolta in casa pubblicamente la ganza, senza voler più sapere né della moglie né del figlio (Pirandello).
2. (regionale) Persona abile, furba, scaltra.

Aggettivo.
(regionale) Bello; bravo, abile: ha conosciuto un tipo molto ganzo.

Scaltrìre
Latino volgare cauterire ‘bruciare’, derivato di cauterium ‘cauterio’, perché il restare scottato induce a una condotta più guardinga.
Verbo transitivo [io scaltrisco, tu scaltrisci ecc.].
Rendere scaltro, avveduto, sagace: la vita fuori casa lo ha scaltrito.
Scaltrire lo stile: renderlo più elegante, raffinarlo.

Scaltrirsi
Verbo riflessivo.
Diventare scaltro o più scaltro; acquistare abilità, perizia, sicurezza, specialmente nella propria attività o professione.

Scàltro
Derivato di scaltrire.
Aggettivo.
1. Che agisce, parla e si comporta con accortezza, con avvedutezza; per estensione, astuto, furbo.
2. Che è espressione di scaltrezza: comportamento scaltro.

Fùrbo
Dal francese fourbe ‘ladro’, di etimo incerto.
Aggettivo.
Di chi sa trarre vantaggi dalle situazioni agendo con prontezza, intuizione e senso pratico; scaltro, astuto: un ragazzo furbo.
Fatto con furbizia; che denota furbizia: una trovata, una mossa furba; occhi furbi.

Sostantivo maschile [femminile furba].
1. Persona furba, specialmente in senso spregiativo: fare il furbo.
Furbo matricolato, di tre cotte: persona furbissima.
2. (antico) Furfante.

Marchi, non parole

Minèrva
Dal marchio di fabbrica originario, che rappresentava la dea Minerva.
Sostantivo maschile plurale.
Tipo di fiammiferi di sicurezza con capocchia priva di fosforo, che si accendono solo se strofinati sulla apposita superficie di cui è provvista la loro confezione.

Marco Marcon ci dice: minerva.

Nomi di dire

Complesso di Edipo
Edipo è un personaggio della mitologia greca. Il mito racconta che Edipo venne abbandonato, quando era piccolo, dal padre Laio e fu cresciuto dal re Polibo. Da grande gli fu predetto da un oracolo che avrebbe ucciso il proprio padre e sposato la propria madre.
Per evitare l’avverarsi della profezia Edipo si allontanò da coloro che riteneva essere i genitori, durante il viaggio però incontrò Laio e lo uccise. Giunto a Tebe rispose alla domanda della Sfinge liberando la città dal mostro e per premio gli fu data in moglie Giocasta, vedova del re Laio e sua madre. Dopo le vicende che portarono Edipo al riconoscimento della verità, Giocasta si impiccò e Edipo si accecò.
È stato utilizzato da Sigmund Freud per indicare l’insieme complesso di desideri amorosi ed ostili che legano un bambino ai propri genitori.

La sai l’ultima!

Una suora va in un prato a raccogliere funghi e tutta contenta canta: "Un funghetto trallallà, due funghetti trallallà, tre funghetti trallallà."
Un uomo la vede e pensa di farle uno scherzo: corre nel prato, si abbassa i pantaloni e si sdraia supino nell’erba alta.
La suora arriva saltellando vicino all’uomo e: "Un fu-… UN FU-… UN FUUU-… Un funghetto trallalà!"

R- Repubblichino, Convention; Marchi: Lycra; La sai!

febbraio 12, 2020

Newsletter originale del 20/4/2005

Repubblichìno
Aggettivo.
(spregiativo) Della Repubblica Sociale Italiana, che fu creata dal fascismo nell’Italia centro-settentrionale durante l’occupazione nazista (dicembre 1943 – aprile 1945): esercito repubblichino.

Sostantivo maschile [femminile repubblichina].
(spregiativo) Appartenente, aderente alla Repubblica Sociale Italiana.

Una (parola) giapponese a Roma

Convention [kon’vEnSon]
Voce inglese; propriamente ‘assemblea, congresso’.
Sostantivo femminile invariabile.
Nel linguaggio politico e giornalistico, assemblea degli appartenenti a un partito o a un’organizzazione (sindacale, aziendale e simili): partecipare a una convention; è termine ripreso dal nome delle assemblee generali dei partiti statunitensi per scegliere i candidati alla presidenza.

Marchi, non parole

Lycra [‘licra]
Marchio della DuPont de Nemours.
Sostantivo femminile invariabile.
Filato sintetico caratterizzato da grande elasticità, utilizzato nella produzione di calze, collant, costumi da bagno e simili.

Marco Marcon imperversa.

La sai l’ultima!

In un villaggio africano abita un medico missionario occidentale, un giorno un nero proveniente da un lontano villaggio si presenta alla sua capanna e dice:
– Dottore dottore! Grande capo niente cacca!
– Dagli questo purgante e vedrai che passa tutto…
Dopo una settimana stessa scena:
– Dottore dottore! Grande capo niente cacca!
– Dagli questo altro purgante un po’ più forte e vedrai che passa tutto…
Dopo un’altra settimana nuovamente:
– Dottore dottore! Grande capo niente cacca!
– Dagli questo purgante, è molto forte, e vedrai che passa tutto…
Il giorno dopo il nero si ripresenta tutto trafelato:
– Dottore dottore! Grande cacca, niente capo!

È Libero Zucchelli che propone questa barzelletta.

R- Apofantico, Assertivo, Asserzione, Presidium; Marchi: Winchester; La sai!

febbraio 7, 2020

Newsletter originale del 15/4/2005

Parole a confronto

Apofàntico
Dal greco apophantikós, derivato di apopháinein ‘far conoscere, mostrare, dichiarare’.
Aggettivo [plurale maschile apofantici].
(filosofia) Di enunciato verbale che può essere vero o falso.
Dichiarativo, assertivo, in contrapposizione a espressivo: enunciato, giudizio apofantico.

Assertìvo
Inglese assertive, dal latino assertus, participio passato di asserere.
Aggettivo.
(letterario) Che asserisce, che afferma: giudizio assertivo.
Che contiene un’asserzione.

Assertivaménte
Avverbio.
In modo affermativo.

Assèrto
Voce dotta, latino assertu(m), dal participio passato asserere.
Sostantivo maschile.
(letterario) Asserzione, affermazione: dimostrare, confermare un asserto.

Asserzióne
Dal latino assertio -onis, derivato di asserere ‘asserire’.
Sostantivo femminile.
L’asserire: asserzione di una verità, di un dato di fatto; l’assicurò con efficaci asserzioni.
Anche la cosa che si asserisce: provare, controbattere un’asserzione; le sue asserzioni erano false.

Asserìre
Dal latino asserere, con passaggio di coniugazione.
Verbo transitivo (io asserisco, tu asserisci ecc.).
1. Affermare, sostenere come certa una cosa: asseriva di averlo visto; asserire la propria innocenza.
2. (letterario, non comune) Attribuire come proprio, assegnare: Innocenzo III asserì al papato la natura e l’ufficio del sole (Carducci).

Una (parola) giapponese a Roma

Presìdium
Adattamento del russo prezidium, di origine latina (da praesidium ‘presidio, guarnigione’), usata anche in tedesco (Prasidium).
Sostantivo maschile invariabile.
Sino ai primi anni ’90, presidenza, ufficio di presidenza in organi rappresentativi statuali o di partito in alcuni paesi comunisti europei.

Marchi, non parole

Winchester [win’tSEster]
Voce inglese; dal nome dell’americano Q. F. Winchester (1810-1880), primo costruttore dell’arma.
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato, denominazione di un tipo di carabina a ripetizione fabbricata negli Stati Uniti d’America e molto diffusa soprattutto per la sua maneggevolezza e rapidità di fuoco.

Marco Marcon colpisce.

Marco Marcon 39
Mauro Cociglio 20
Piero Fabbri 16
Mauro Palma 8
Paola Cinato 3
Alessandro Rigallo 2
Paolo Campia 2
Massimo Chiappone 1

La sai l’ultima!

Cosa fa un chicco di caffè sotto la doccia? si Lavazza per diventare Splendid ed uscire con Mauro.

Una ottima barzelletta dei tempi andati.
Conoscete barzellette che tutti conoscono? Inviatele alla Parolata: una giuria internazionale le valuterà e, se stranote, le pubblicherà sulla pagina del sito.