Posts Tagged ‘briscola’

Briscola, ARPAGONE, TRAPS; Paesi; Raffaele

gennaio 21, 2010

Giovedì briscola

È giunto il momento di leggere il diciassettesimo capitolo, scritto per noi dal buon chinalski.
Il conte, Brienza e Pensa si ritrovano tutti a Torino.
Qualche scrittore desidera scrivere il diciottesimo capitolo?

Parole a confronto

Arpagóne
Dal latino harpagone(m), che è dal greco harpághì ‘uncino’.
Sostantivo maschile.
Grosso rostro con uncino, usato nelle antiche navi da guerra per gli abbordaggi.

E sì, arpagone è anche un uomo di parola che significa ‘persona avara’, ma con questo significato l’abbiamo già fatto sulla Parolata.

Una (parola) giapponese a Roma

Traps
Voce inglese, propriamente plurale di ‘trappola’ con passaggio di significato nello slang americano.
Sostantivo maschile plurale.
1. Ogni oggetto usato in un’orchestra per ottenere suoni particolari, come fruste, campanacci e simili.
2. Nel jazz, la sezione degli strumenti a percussione.

Paesi da persone

Marco Marcon ci segnala che l’Arabia Saudita si chiama così da Saud, nome della famiglia che ha fondato lo stato, e che è anche l’attuale casa regnante.

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
Ma, davvero, da un lato la giustizia divina è implacabile, mentre la buona stella dei delinquenti è ancora più potente. Il farabutto si ammala, e tutto lascia pensare che la storia potrebbe concludersi con un finale lieto, invece sopravvive alla terribile malattia, ma la speranza è l’ultima a morire: forse, almeno, la donna del furfante potrebbe lasciarci la pelle, anche lei per la malattia, ma neanche questa ultima soddisfazione viene lasciata al povero lettore. Già, i due non verranno puniti, anzi, potranno continuare a fare del male alla gente per bene. Non è buona letteratura, questa, che esalta le cattive azioni.

Giovedì briscola; COLUBRO, ZUGZWANG; Accento; Perle; Raffaele

novembre 19, 2009

Giovedì briscola

Finalmente termina l’attesa per il sedicesimo capitolo, che è stato scritto magistralmente nientedimeno che da Paolo Monterotti.

Faccio qui un appello per cercare scrittori che abbiano voglia di scrivere un capitolo del racconto a più mani: è disponibile il diciassettesimo capitolo, quello dove Brienza ricatta Pensa. E, poi, siamo verso la fine della stesura: mica vorreste farvi scappare la possibilità di partecipare a un evento simile?

A voi, nel frattempo, il sedicesimo capitolo di Paolo. Buona lettura.

Parole

Colùbro
Dal latino colubru(m).
Anche còlubro.
Sostantivo maschile.
1. (letterario) Serpente, rettile.
2. (zoologia) Genere di serpenti innocui, presenti in Italia con alcune varietà.
Colubro di Esculapio: grande serpente inoffensivo, un tempo allevato nei santuari di Esculapio, dio della medicina. Sinonimo: saettone.

Colubrina, l’antico fucile, deriva da colubro, ma già l’abbiamo messa nel nostro elenco di parole derivate da animali.

Una (parola) giapponese a Roma

Zugzwang [pronuncia zugzvang]
Voce tedesca, derivato di zug ‘mossa’ e zwang, da zwingen ‘costringere, obbligare’.
Sostantivo maschile invariabile.
Negli scacchi è la situazione in cui si trova un giocatore costretto a muovere e, a causa di ciò, subire uno scacco matto o una perdita di materiale.

È Alex Merseburger che ci propone questa parola, dopo avere sentito Zeitnot.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice indifferentemente colùbro e còlubro.

Perle dai porci

Dopo l’annessione ad internet cosa devo fare?

Smallfountains ci propone le sue richieste di assistenza creative.

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
Ma poi il caso vuole che il tradito abbia la possibilità di incontrare una sua vecchia conoscenza, un tipo con cui aveva organizzato un festino dei meglio riusciti, e questi lo riconosce. Ma non sempre è un bene essere riconosciuti, se sei uno come il qui presente narratore, e allora si potrebbe passare un altro brutto momento, fino a voler rendere l’anima, fino a volere che tutto finisca. E, allora, la storia finisce, bene o male finisce. E il vostro vecchio amico è di nuovo in sella.

Briscola; FRUGALE, PARCO, SOBRIO, SIEDLUNG; Abita; Raffaele

ottobre 22, 2009

Giovedì briscola

Il quindicesimo capitolo è toccato a chinalski. Qualcuno si propone per scrivere un capitolo del nostro romanzo? Si cercano scrittori per il capitolo diciassette o successivi.
Nel frattempo, buona lettura.

Parole a confronto

Frugàle
Dal latino frugale(m), derivato dell’aggettivo frugi ‘parco’, che è da frux frugis ‘frutto’.
Aggettivo.
Di chi è moderato nel mangiare e nel bere; sobrio, parco: un uomo frugale.
Semplice, modesto: pasto frugale, gusti frugali; sia frugal del ricco il pasto (Manzoni).
Vita frugale, costumi frugali: parsimoniosi, senza esigenze particolari.
Virtù frugali: di temperanza.

Pàrco
Dal latino parcu(m), derivato di parcere ‘risparmiare’.
Aggettivo [plurale maschile parchi].
1. Moderato, sobrio, frugale: parco nel bere, una cena parca.
Parsimonioso, molto contenuto.
2. Avaro: parco nello spendere.
Scarso: essere parco di lodi, parco nel discorrere.

Sòbrio
Dal latino sobriu(m) ‘non ubriaco’, composto di sì-, con valore separativo-negativo, ed ebrius ‘ubriaco’.
Aggettivo.
1. Non alterato dagli effetti dell’alcol; lucido: restare sobrio pur bevendo molto.
2. Temperante e moderato nel mangiare e nel bere: persona, vita sobria.
(estensione) Moderato nel soddisfare gli istinti naturali.
3. (figurato) Semplice, misurato, alieno da eccessi e superfluità: vestire in modo sobrio; arredamento sobrio;
Discorso, stile sobrio: che non eccede in artifici retorici né in idee estrose.

Una (parola) giapponese a Roma

Siedlung [pronuncia sied’lung]
Voce tedesca, darivato di siedeln ‘stabilirsi, insediarsi’.
Sostantivo femminile invariabile.
Tipo di quartiere residenziale popolare in cui le abitazioni, costruite in serie secondo piani edilizi ripetitivi, sono modeste ma esteticamente gradevoli.

Abita come mangi

Gli abitanti di Cittaducale, in provincia di Rieti, si chiamano civitesi perché il nome latino era Civitas Ducalis.

Chiamatemi Raffaele

Quarto capitolo
Ma, se uno ha lo spirito aperto e ottimista, crede che tutto finirà comunque bene. E così capita nel romanzo: il nostro ometto, esile esile, evanescente, sbiadito, impalpabile, scappa dalla prigione, fugge da un buco nel muro e torna libero. Libero di fare la propria vita, altro che scrivere leggi!

Giovedì; LEBEN, DESSERVANT; Paroledianimali; Perle; Raffaele

ottobre 1, 2009

Giovedì briscola

Siamo arrivati al quattordicesimo capitolo, e se volete sapere che cosa Piero Fabbri ha riservato per Luigi Brienza e il conte dovete andare a leggerlo sul sito.

Il quindicesimo capitolo non è ancora stato assegnato a un autore: qualcuno si offre per scriverlo?

Parole

Lèben
Dal latino Mycoderma lebenis, agente fermentante.
Sostantivo maschile invariabile.
(biologia) Latte fermentato che si ottiene per azione di micodermi.

Una (parola) giapponese a Roma

Desservant [pronuncia desser’van]
Voce francese, derivato di desservir ‘assicurare il servizio divino’.
Sostantivo maschile invariabile.
(storico) Nell’Impero Napoleonico, curato delle parrocchie istituite con il concordato.

Parole di animali

Gnaulàre
Voce onomatopeica, da gnau o gnao.
Verbi intransitivo [io gnàulo ecc.; ausiliare avere].
1. (non comune) Miagolare.
2. (estensione, non comune) Lamentarsi in modo querulo.

Perle dai porci

Dove vai il 15 di ferragosto?

Una domanda sentita da Robertino.

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
0/2=0

Giovedì; CONVINCERE, DANDANITI; Paesi; Lettori

settembre 17, 2009

Giovedì briscola

È passato tanto tempo dalla pubblicazione dell’ultimo capitolo, ma se andrete a leggere il dodicesimo capitolo scritto da Paolo Monterotti capirete che è stato tempo ben speso.

Il prossimo capitolo che verrà pubblicato sarà il quattordicesimo, che è già stato assegnato a uno dei nostri valenti autori. Se qualcuno fosse interessato a scrivere uno dei capitoli successivi si faccia avanti: ci sono ancora dei posti liberi per la gloria!

Parole

Convìncere
Dal latino convincere, composto di cum ‘con’ e vincere ‘superare, vincere’.
Verbo transitivo [coniugato come vincere].
1. Indurre qualcuno a riconoscere, ammettere, accettare qualcosa, vincendo con prove o con ragionamenti validi ogni dubbio od opinione contraria (anche assoluto): l’ho convinto dei suoi errori; mi convinse ad andarmene; una dimostrazione che non convince.
Persuadere qualcuno a fare qualcosa: i cattivi compagni lo convinsero a rubare.
2 (antico, letterario) Dimostrare con prove inoppugnabili la colpevolezza di una persona: fu convinto di tradimento.

Convincersi
Verbo riflessivo.
Acquisire certezza, liberandosi da dubbi o da precedenti opinioni; rendersi persuaso: convincersi di avere torto. Sinonimo: persuadersi.

Una (parola) giapponese a Roma

Dandaniti [pronuncia danda’niti]
Voce sanscrita, propriamente ‘applicazione del bastone, composto di danda ‘bastone’ e niti ‘guida, condotta retta’.
Sostantivo femminile invariabile.
(storico) Negli antichi testi indiani, il potere esercitato dal sovrano a salvaguardia della giustizia e della pace.

Paesi da persone

Le isole delle Marianne, isole statunitensi in Oceania, hano preso il loro nome dalla regina di Spagna Marianna d’Asburgo (1634–1696), moglie del re Filippo IV.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Rosanna.
— Perché secondo voi autorevoli personaggi dicono "A me convince…"? Non era transitivo il verbo convincere? —

Hai ragione: il verbo è transitivo, e l’uso che indichi è quindi sbagliato, sarebbe giusto dire invece "Mi convince…". Sulle motivazioni la risposta è più difficile: forse viene assimilato al più comune "A me piace…", dove piacere è verbo intransitivo.