Posts Tagged ‘lettori’

R- Affatto, Alpenjager; Lettori; Accento; Rovinata; Canzone

febbraio 16, 2017

Affàtto
Composto di ad e fatto, nel senso di cosa ormai compiuta, completa.
Avverbio.
1. (specialmente letterario). Interamente, del tutto, per tutto: è affatto privo di malizia; punti di vista affatto diversi; la quale (storia), se non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta (Manzoni).
Con valore rafforzativo: è una persona tutt’affatto straordinaria.
2. Con valore rafforzativo in una negazione: non ho affatto sonno, per nulla; niente affatto.

È uso comune utilizzare affatto con significato: nulla, per nulla, no, mai, nelle risposte negative. A rigore la risposta alla domanda "hai freddo?" "affatto" significa sì, completamente, mentre nell’uso comune si intende ‘per nulla’.

Una (parola) giapponese a Roma

Alpenjäger
Tedesco, propriamente ‘cacciatore delle Alpi’.
Sostantivo maschile invariabile.
(militare) Appartenente al corpo alpino austriaco e tedesco.

I lettori ci scrivono

Ci segnalano che, in luogo del termine quantile, spesso viene utilizzato il termine percentile.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ecchìmosi, ma più raramente anche ecchimòsi, alla latina.

La parola rovinata

Cubbaita
Casupola di legno prefabbricata con base quadrata e tetto piatto, particolarmente diffusa nelle valli del sud Tirolo.

Proposta da Berilio Luzcech.

La Canzone Settimanale Enigmistica

La venticinquesima canzone termina, con i seguenti indizio e soluzione.

Scacco matto (2 5 2 2)

Ho vinto un re, quindi Ho visto un re, di Enzo Jannacci.

R- Cubbaita, Capite census; Uomini; Lettori; Accento

febbraio 15, 2017

Cubbàita
Dall’arabo qubbiat ‘mandorlato’.
Sostantivo femminile.
Sorta di croccante fatto con semi di sesamo, specialità della Sicilia.

Una (parola) giapponese a Roma

Capite census [‘kapite ‘tSensus]
Voce dotta, latino capite censi, composto di capite (da caput ‘testa’) e census (da censere ‘tassare’) ‘coloro che erano iscritti solo per la persona (senza patrimonio)’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Nell’antica Roma, chi, non possedendo beni, era censito solo per la sua presenza fisica e non era quindi tenuto a pagare tributi.

Uomini e parole

Amiche e amici, è giunto il momento di chiudere il concorso rendendo pubblici i vincitori delle diverse sezioni.
Per Uomini e parole, già lo sapete, trionfa Marco Marcon.
La sezione Uomini e parole strane è vinta anch’essa da Marco Marcon, con la stupenda parola "borsa". Vorrei fare una menzione speciale per Libero ZUcchelli che, con "do", ci ha donato momenti di gioia pura.
Infine, il concorso Uomini e parole rovinate vede vincitore Umberto Trinchero con la parola
MAOSOCHISTA
Chi mostra un certo compiacimento nel soffrire a causa dell’accanita adesione alla dottrina di Mao Zedong.

Come sempre, trovate tutti i risultati del concorso sul sito web de La parola rivelata.
La premiazione avverrà venerdì 4 aprile 2003 alle ore 15,00 nell’uffio di Carlo Cinato presso la sede Tilab di via Borgaro. Intervenite numerosi.

I lettori ci scrivono

Ci chiedono di rifrasare la definizione di quantile perché non chiara.

In un insieme di valori ordinati in senso crescente, ciascuno dei valori che lasciano al di sotto o al di sopra di sé una determinata percentuale di dati.
Per esempio: il valore che è il quantile al 95% di una distribuzione è il valore tale che il 95% dell’insieme dei valori della distribuzione è inferiore o uguale ad esso. In formule: il p-esimo quantile, con 0<p<1 e indicato con
Qx(p), è tale che P[X =< Qx(p)] = p.
Temo che la chiarezza della definizione non sia aumentata.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice cosmèsi, o più raramente còsmesi, alla greca.

R- Analessi, Prolessi, Quisling; Uomini; Accento; Lettori; Perle; Canzone

febbraio 9, 2017

Parole a confronto

Analèssi
Voce dotta, greco análepsis, composto di ana ‘di nuovo’e lepsis ‘il prendere’.
Sostantivo femminile invariabile.
1. Nella retorica classica, ripresa di una stessa parola.
2. In un testo narrativo, riferimento ad avvenimenti anteriori il tempo della narrazione.

Prolèssi
Voce dotta, latino tardo prolepsi, greco prolepsis, da prolambanein ‘prendere prima, anticipare’, composto di pro ‘prima’ e lambanein ‘prendere.
Anche prolèpsi.
Sostantivo femminile invariabile.
1. (linguaggio) Procedimento sintattico consistente nell’anticipazione, spesso mediante un pronome, di una o più
parole o di un’intera frase successiva: ciò che volevo dire è questo, che…
In un testo narrativo, anticipazione di avvenimenti posteriori al tempo della narrazione.
2. (linguaggio) In un’orazione, figura che consiste nel prevenire un’obiezione confutandola: non mi negherete che alcuni di essi siano fra i più nobili sentimenti (Bacchelli).
Figura retorica consistente nell’enunciare come contemporaneo dell’azione un fatto che dell’azione sarà il risultato: e infine riuscirono a domare le mansuete belve.
3. (filosofia) Nella logica degli epicurei e degli stoici, denominazione dei concetti generali che si trovano in noi come ricordo di ciò che si è presentato spesso fuori di noi e che costituiscono anticipazioni di esperienze future.

Una (parola) giapponese a Roma

Quisling [‘kwizlin(g)]
Dal nome di V. Quisling (1887 – 1945), capo del governo norvegese che collaborò con i tedeschi invasori dal 1940 al 1945.
Sostantivo maschile invariabile.
Ogni capo di governo fantoccio creato dai nazisti nei paesi da essi invasi durante il periodo 1939 – 1945.
(estensione) Uomo politico asservito agli invasori del proprio Paese e con essi collaborazionista.

Uomini e parole

Quisling è da parte della redazione.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice dagherròtipo, e non dagherrotìpo.

I lettori ci scrivono

Un validissimo lettore, toscano quindi italianista, ci inviò un contributo circa l’utilizzo di "della quale":
per la quale, espressione usata con valore attributivo in riferimento a persona o a cosa che è tale da essere approvata, che è come si richiede, ammodo, per bene: è un ragazzo non troppo per la quale.

Perle dai porci

"I Rolling Stones hanno evitato di battere il chiodo finché è caldo."
D. Zard intervistato a proposito degli Stones.

Proposta da Roberto Giai Meniet.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Termina anche la ventiquattresima canzone, ecco indizio e soluzione.

Febbraio (7)

Musetto, di Domenico Modugno, passando per mesetto.

R- Paranoia, Defaillance; Lettori; Accento

febbraio 8, 2017

Paranòia
Dal greco paránoia, composto di para- ‘para-‘ e un derivato di nôus ‘mente’.
Sostantivo femminile.
1. (psichiatria) Forma di delirio caratterizzata da convinzioni in apparenza coerenti, ma contrastanti con la realtà e immodificabili sia attraverso la logica sia attraverso l’esperienza (per esempio idee di persecuzione, mania di grandezza); è detta tradizionalmente delirio cronico.
2. Nel linguaggio corrente, stato di alterazione o confusione mentale.
Essere, andare, cadere in paranoia: (gergo) in uno stato di crisi o di insofferenza profonda, anche se temporanea.

Una (parola) giapponese a Roma

Défaillance [defa’jans]
Voce francese; derivato di défaillir ‘mancare, venir meno’.
Sostantivo femminile invariabile.
1. (non comune) Svenimento, mancamento.
2. (estensione) Improvvisa debolezza, cedimento (specialmente nel linguaggio sportivo): avere una défaillance.

I lettori ci scrivono

Anni fa un lettore ci scrisse:

— per quanto riguarda "en passant", si dovrebbe anche spiegare la regola negli scacchi così denominata di presa del pedone da parte del pedone avversario che si trova di fianco in quarta riga. Regola poco nota ai principianti, e raramente usata perché realizzabile solo in condizioni particolari. —

E con ciò, ringraziando il lettore, riteniamo spiegata la regola

L’accento, questo sconosciuto

Si dice cùpido (aggettivo), e non cupìdo.
D’altronde si dice Cupìdo (il dio), e non Cùpido.

Astruso, Abstract; Lettori: Lituo

gennaio 31, 2017

Astrùso
Dal latino abstrusus ‘appartato, segreto’, participio passato di abstrudere ‘spinger via, nascondere’.
Aggettivo.
1. Difficile a intendersi per troppa sottigliezza e malamente applicabile alla realtà per troppa astrattezza: linguaggio astruso; concetti astrusi; materia astrusa.
2. (antico) Recondito, nascosto: si fermerà in ogni canto più astruso a mirarlo tutto (Segneri).

Una (parola) giapponese a Roma

Abstract [‘abstrakt]
Voce inglese, dal latino abstractus, participio passato di abstrahere ‘trarre via’
Sostantivo maschile invariabile.
Breve sintesi selettiva di scritti editi in periodici, che, redatta anche in più lingue, viene pubblicata a parte, spesso in raccolte, per utilità degli studiosi; anche, breve riassunto, compendio in genere: presentare un abstract.

I lettori ci scrivono

Ci ha scritto uno dei nostri matematici di fiducia, Maurizio Codogno, per segnalarci che il lituo è anche una curva geometrica, in particolare una spirale che sembra proprio un bastone da vescovo. Se volete vederla la trovate sulla pagina di Wikipedia.