Posts Tagged ‘luoghicomuni’

Dipanare, Sasquatch; Lettori; L’appunto; Luoghicomuni

ottobre 14, 2016

Dipanàre
Latino volgare depanare, composto di de ‘de-‘ e un derivato di panus ‘gomitolo’.
Verbo transitivo.
1. Svolgere il filo di una matassa per farne un gomitolo: dipanare una matassa di lana.
Nella lavorazione della seta, estrarre e liberare le bave di seta dai bozzoli.
2. (figurato) Risolvere, districare, sbrogliare: dipanare una questione, una faccenda intricata.
Anche, genericamente, dipanare la matassa).
3. Dipanarsi: (intransitivo pronominale) svolgersi dal gomitolo, detto della lana; più spesso in senso figurato, districarsi, sbrogliarsi: è una questione, o una matassa, che non si dipanerà tanto facilmente.

Una (parola) giapponese a Roma

Sasquatch [‘saskwatS]
Voce inglese americana, dal mosan se’sxac ‘uomo selvaggio’.
Sostantivo maschile invariabile.
Grosso uomo simmia, coperto da una folta pelliccia, che secondo la leggenda abiterebbe le foreste del Nord America. È anche conosciuto come Bigfoot, ‘Piedone’, per le dimensioni enormi delle presunte impronte.

I lettori ci scrivono e L’appunto

Michele prende le difese del vostro curatore nella discussione se sia corretto dire "con della documentazione".

— Anche a me l’espressione in esame "con della + sostantivo" e altre simili, sembrano scorrette. Però si tratta di sequenze accettabili (anche se brutte, almeno per me e per la signora Maria Francesca). Da tempo volevo approfondire la questione, così ho colto l’occasione e ho trovato questo articolo dell’Accademia della Crusca, nel quale si dichiarano improponibili solo gli accostamenti con la preposizione ‘di’ (‘di dei’, ‘di delle’, ‘di degli’), ma non con altre preposizioni.
La conclusione dell’articolo, che riporto, mi sembra riassumere bene la questione:
"Si tratta quindi di un costrutto non solo radicato e ricorrente nella lingua italiana, ma che recentemente ha avuto una sorta di lasciapassare normativo anche nella scrittura, proprio in virtù della non perfetta sovrapponibilità ed equivalenza semantica di costrutti affini. Resta valida, a mio avviso, l’importanza di conoscere le sfumature di significato di ciascuna alternativa per effettuare, di volta in volta, la scelta più adatta al tipo di testo che stiamo formulando e al messaggio che si intende trasmettere". —

Luoghi (comuni) del mondo

Siamo contenti che Alex Merseburger riesumi una rubrica troppo a lungo dimenticata: quella delle versioni diverse dei luoghi comuni.

— Per lavoro sono stato spesso in Turchia. Lo sapete cosa dicono loro per indicare un forte fumatore? Fuma come un greco! —

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Neup- Cute anserina; Didire; Luoghi; Frasi; Conchiglie

novembre 28, 2014

Non è una passeggiata, a cura di PassoBarbasso

Cute anserina, ovvero piloerezione, ovvero pelle d’oca.
Fenomeno consistente nell’erezione dei peli dell’epidermide dovuta dalla contrazione dei muscoli erettori dei peli in conseguenza di stimoli nervosi.
Questo tipo di riflesso si verifica quando una persona accusa freddo intenso o sperimenta emozioni forti come la paura. La cute anserina ha per effetto diminuire la conducibilità termica della pelle e quindi limitare la quantità di calore dispersa dall’organismo. Il fenomeno è anche presente in molti animali come reazione alle condizioni di stress o riflesso attacco-fuga. A titolo di esempio l’istrice allorché si sente minacciato drizza la criniera e gli aculei del dorso. Analogamente, la piloerezione caratterizza il gatto, il cane o la lontra marina: in presenza di un predatore o di un avversario, questo fenomeno fa apparire l’animale più grande di quanto non sia in realtà.
Perché si dica "pelle d’oca" lo si capisce osservando l’aspetto della cute di un’oca spennata.
Esposti agli elementi, agli escursionisti capita a volte di sperimentare la cute anserina a seguito di freddo intenso. Anche la vista di un cinghiale può indurre, per motivi diversi, lo stesso fenomeno.

Passeggiate di dire

In veneto l’escursionista stremato dalla fatica dirà "son copà". I non veneti tradurranno con "sono morto".

Luoghi (comuni) del mondo

Pelle d’oca
In spagnolo, portoghese e rumeno, l’animale preso a riferimento è la più comune gallina anziché l’oca. Si dirà quindi ‘pelle di gallina’.

Frasi, non futilità

Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi.
Italo Calvino

Per un pugno di conchiglie

Sesto libro, quinto indizio

Quarta e ultima parte del libro, usciamo dalla visione malata dei componenti della famiglia e vediamo le cose dal di fuori, in modo più sano, distaccato e realistico. In famiglia capitano comunque altre disgrazie, ad esempio la nipote che fugge di casa rubando i soldi allo zio, che a sua volta li aveva rubati a lei, e per non sbagliare rubando anche i soldi che lo zio aveva risparmiato. E poi il libro finisce, e noi sappiamo che anche la famiglia finisce, lo sappiamo dalla quinta parte, estemporanea, ma già lo avevamo capito per conto nostro.

GIACULATORIA; Luoghi: GRISOU; Luoghicomuni

gennaio 22, 2014

Giaculatòria
Adattamento dal latino ecclesiastico iaculatorĭa(m) (prĕcem), ‘preghiera che si lancia (verso il cielo, verso dio)’, derivato di iaculāri ‘scagliare’.
Sostantivo femminile.
1. (liturgia) Breve preghiera ripetuta più volte ed è foornita di indulgenze.
Formula breve, tratta da salmi o da altri testi sacri, che, nella liturgia cattolica, serve a concludere una preghiera.
2. (scherzoso) Lungo elenco noioso; monotona ripetizione di parole o discorsi sempre uguali.
3. (familiare) Discorso lamentoso e insistente.
(antifrastica) Bestemmia, imprecazione.

Una (parola) giapponese a Roma e Nomi di paesi, la parola

Grisou [gri’su]
Voce dialettale vallone, corrispondente al francese grégeois, (feu) grisou ‘(fuoco) greco’.
Anche italianizzato in grisù.
Sostantivo maschile invariabile.
Gas combustibile costituito da una miscela di metano (dal 77 al 99%) o di altri idrocarburi omologhi e quantità variabili di anidride carbonica, azoto e ossigeno, che si sviluppa in molte miniere di carbone e, talora, in quelle di altri minerali di origine sedimentaria come zolfo o salgemma, per cui viene anche detto gas delle miniere; inodoro e insaporo, non tossico, forma con l’aria una miscela infiammabile ed esplosiva di grande potenza.

Una proposta dal nostro esperto Marco Marcon

Luoghi (comuni) del mondo

— Mi è tornata in mente una barzelletta in cui l’equivoco nasceva dal fatto che il preservativo in Francia è noto anche come "capote" o "capote anglais" (Wikipedia francese lo conferma). Allora vado a vedere la corrispondente pagina in inglese e scopro che uno dei nomi con cui nel mondo anglosassone (vai a sapere se è diffuso in Gran Bretagna o in altri Stati) è "french letter". —

Vizi Coloniali continua a scavare nei luoghi (comuni sessuali) del mondo. E apre anche un argomento molto ampio: la rivalità tra Francia e Gran Bretagna, che ci fornirà molto materiale per la nostra rubrica.

TENTONI, TASTONI, GEBEL; Repetita; Luoghicomuni

gennaio 21, 2014

Parole a confronto

Tentóni
Da tentare, col suffisso di analoghi avverbi.
Avverbio.
Alla cieca, saggiando, senza vederlo, il terreno con un piede o con un bastone: camminare a tentoni.
(figurato) A caso, senza sicurezza, senza idee precise e insizi sicuri: rispondere a tentoni.
Anche usato nella locuzione avverbiale ‘a tentoni’.

Tastóni
Da tastare, col suffisso avverbiale -oni.
Avverbio.
Quando, barcollando nel buio, è necessario muoversi tastando il terreno, gli ostacoli e gli oggetti che si trovano sul prroprio cammino: camminare tastoni per la stanza.
(figurato) Alla cieca, in modo incerto: andiamo avanti tastoni in questa faccendo.
Anche usato nella locuzione avverbiale ‘a tastoni’.

Una (parola) giapponese a Roma

Gebel [‘gebel]
Voce araba dialettale jebel.
Sostantivo maschile invariabile.
(geografia) Nella toponomastica araba, elevazione rocciosa solitaria, montagna, altipiano.

Repetita ripetuta

Franco Palazzi, con la proposta del paese di Linguaglossa, ha inaugurato la settimana scorsa, e a sua insaputa, una nuova rubrica che tratterà delle ridondanze. Il secondo contributo è di Mauro che ci scrive che il vulcano Etna si chiama anche, in dialetto siciliano, Mungibeddu, italianizzato in Mongibello, derivato da Mons Gebel, cioè Monte Monte!

Luoghi (comuni) del mondo

Fila indiana
Si intende il procedere di più persone seguendo una fila di persone singole. Il termine è stato coniato dai colonizzatori europei dell’America del nord, perché gli indigeni (chiamati indiani perché si credeva ancora di avere incontrato le Indie) procedevano spesso in questo modo, in modo che ogni persona ricalcasse le orme dei precedenti, nascondendo in tale modo la reale numerosità del gruppo a un eventuale inseguitore.
In inglese si chiama single line, mentre in francese rimane file indienne.

TIMORE, LETTERING; Abita; Luoghicomuni

dicembre 18, 2012

Timóre
Dal latino timore(m), derivato di timìre ‘temere’.
Anche, antico, temóre.
Sostantivo maschile.
1. Sentimento di paura, di ansia, di apprensione, di incertezza che si prova davanti a un pericolo o a un danno vero o supposto; il timore degli esami, delle malattie; aveva timore di non essere promosso; era in gran timore per il suo ritardo; vivere tra continui timori; provare, incutere timore.
Preoccupazione, turbamento. trepidazione: i tuoi timori sono irragionevoli.
Timor panico: panico.
2. Sentimento di rispetto e soggezione: i ragazzi hanno timore dei professori.
Timore reverenziale: sentimento che si prova nei riguardi di persone alle quali si sia legati da particolare e profonda deferenza.
Timore filiale: rispetto dovuto ai genitori.
3. Timore di Dio: (teologia) sottomissione e reverenza fiduciosa dell’uomo verso Dio, che costituisce uno dei sette doni dello Spirito Santo.
Essere senza timor di Dio: (figurato) essere spregiudicato, senza scrupoli.

Una (parola) giapponese a Roma

Lettering [‘leteriNg]
Voce inglese; propriamente gerundio di to letter ‘dotare di lettere’, da letter ‘carattere alfabetico’.
Sostantivo maschile invariabile.
Progettazione grafica di caratteri tipografici.
Progettazione ed esecuzione grafica delle parti scritte di messaggi misti di testo e immagine (per esempio manifesti pubblicitari, fumetti).

Abita come mangi

Gli abitanti di Enna si dicono ennesi.

Luoghi (comuni) del mondo

Riccardo Lancioni, dalla regione culla dell’italiano, ci informa che per dire che "il bue dice cornuto all’asino" loro usano:

Cencio parla male di straccio.