Archive for marzo, 2010

CERCINE, KOLCHOZ, SOVCHOZ; Lettori; Raffaele

marzo 31, 2010

Cércine
Latino circinus ‘compasso’, dal greco kírkinos, da kirkos ‘anello’.
Antico cércino.
Sostantivo maschile.
1. Panno ravvolto in forma di cerchio che si mette sul capo per trasportare brocche, cesti o altri pesi.
(estensione) Acconciatura femminile coi capelli a forma di cercine.
Anche copricapo con la medesima forma.
2. (araldica) Cerchio formato da strisce attorcigliate di stoffa, con i colori dell’arme, posto sull’elmo.
3. (botanica) Rigonfiamento circolare che si forma sul fusto e sui rami delle piante in seguito a legatura, lesioni, tagli.
Rigonfiamento per cattiva circolazione della linfa nelle piante.
4. Rigonfiamento ad anello in cima al collo di bottiglie e damigiane.

Una (parola) giapponese a Roma

Kolchoz [‘kOlkos]
Voce russa, da kol(lektivnoe) choz(jajstvo) ‘azienda collettiva’.
Anche, italianizzato, còlcos.
Sostantivo maschile invariabile.
Azienda agricola che era tipica dell’Unione Sovietica, con organizzazione collettivistica di tipo cooperativo.

Sovchoz [sov’kOs]
Voce russa; da sov(etskoe) choz(jajstvo) ‘azienda agricola statale’.
Sostantivo maschile invariabile.
Azienda agricola statale dell’Unione Sovietica i cui lavoratori erano salariati.

I lettori ci scrivono

Anche Roberto Vittorioso ci scrive sui balsami e simili. La cultura dei lettori della Parolata è davvero sterminata.

— Eppure ti dirò che io ho sentito la mia prima Aida a 14 anni, e l’accostamento tra le foreste e le mummie non mi è mai venuto in mente, finchè su Topolino non comparve Paperaida che diceva a Paperadames: "Ma voi imbalsamate proprio tutto!!!" —

Luoghi fuori luogo

Sant’Angelo dei Lombardi è in provincia di Avellino. Ce lo segnala Ezio Chiocchetti. E la Parolata cercherà di capirne il motivo.

Chiamatemi Raffaele

Terzo indizio
Così capita che l’orfanello cambi vita, che si trasferisca dalla propria casa per andare a studiare in collegio. Conoscete un romanzo in cui un orfanello va a studiare fuori casa e non trovi un ambiente dove ci sono due gruppi di studenti, il gruppo di quelli simpatici, buoni e ricchi, a cui l’orfanello appartiene naturalmente, e quello degli antipatici, cattivi e ricchi?

INDEFETTIBILE, DHOW; Lettori; Perle; Raffaele

marzo 30, 2010

Sulla newsletter

Una piccola novità sulla newsletter e sul blog: i titoli delle rubriche diventano dei link alle corrispondenti pagine sul sito. Se la troverete un’idea molto furba o, specialmente, molto stupida, per favore comunicatemelo.
In ogni caso non aspettatevi che le pagine del sito verranno aggiornate più frequentemente di come è capitato finora.

Parole

Defettìbile
Dal latino tardo defectibile(m), ‘che vien meno facilmente’, derivato di deficere ‘mancare’.
Aggettivo.
(letterario) Che può mancare, commettere una mancanza.
Che può venire meno, cadere in difetto.

Indefettìbile
Dal latino ecclesiastico indefectibile(m), comp. di in- ‘in- privativo’ e defectibilis ‘defettibile’.
Aggettivo.
1. (letterario) Che non è soggetto a venire meno: fede indefettibile, le indefettibili necessità della vita.
2. (letterario) Che non è suscettibile di difetto: l’indefettibile perfezione divina.

Una (parola) giapponese a Roma

Dhow [dow]
Voce inglese, dall’arabo dawa.
Sostantivo maschile invariabile.
(marina) Grande barca a vele latine, usata per navigare nel Mar Rosso e lungo le coste africane dell’Oceano Indiano, nota anche come sambuco.

I lettori ci scrivono

L’argomento del balsamo piace ai nostri lettori. Ci ha scritto Popinga.

— Nella vostra newsletter parlate dell’aggettivo imbalsamate utilizzato dal librettista Antonio Ghislanzoni nella prima scena del terzo atto dell’Aida di Giuseppe Verdi. In effetti utilizzare il termine per significare foreste "balsamiche, ricche di essenze odorose" in Egitto sembra abbastanza un infortunio (si sa che al maestro di Busseto capitava talvolta di non essere molto esigente con i suoi librettisti).

Vi scrivo per dirvi, qualora non lo sapeste, che La foresta imbalsamata è anche il titolo di un dipinto che il pittore surrealista Max Ernst realizzò nei primi anni ’30, durante un soggiorno nel castello di Vigoleno, nei pressi di Salsomaggiore (PR), ospite della duchessa Maria Grammont Hugo, nata principessa Ruspoli. Il dipinto rappresenta una foresta con alti alberi dal tronco diritto e le cime contorte, sullo sfondo di un cielo sereno, in cui sembra sospeso un anello di materia solida, forse di pietra, ma che potrebbe anche essere un sole eclissato dalla luna, o una guarnizione per le caffettiere: insomma un vero quadro surrealista. In più, in trasparenza sui tronchi in primo piano, abbozzato da un tratteggio che ricorda la linea prestampata dei cartamodelli per abiti, vola libero un buffo uccello, un po’ piccione un po’ rapace, che Ernst chiamò Loplop.
Il nome dell’opera, oggi in un museo texano, deriva, dicono le cronache, dal commento dei dipendenti del castello alla vista del quadro, con riferimento proprio al duetto del terzo atto dell’Aida. —

Non vi allego una fotografia del quadro per non incorrere in problemi di diritti d’autore, ma vi rimando alla minuscola immagine sul sito del borgo di Vigoleno, al fondo della pagina. Grazie a Popinga.

Perle dai porci

Un professorone, dopo essersi lamentato dell’ignoranza degli studenti italiani, ha detto su Radio 1: "le forbici da sarto sono un oggetto che possono ferire".

Roberto Vittorioso propone.

Chiamatemi Raffaele

Secondo indizio
Conoscete un romanzo dove c’è un orfanello che viene trattato male in cui questo non sia poi il protagonista? Qui aggiungeteci che l’orfanello è un tipo molto particolare, diverso dalle persone che l’hanno adottato.
Conoscete un romanzo in cui ci sia un orfanello che non sia molto diverso dalle persone che l’hanno adottato?

CITRINO, CITRINA, DOUBLÉ; Lettori; Raffaele

marzo 29, 2010

Citrìno
Derivato del latino citrus ‘cedro’.
Aggettivo.
(letterario) Di cedro; del colore o sapore del cedro.

Sostantivo maschile.
1. Il colore del cedro.
2. (minerale) Varietà di quarzo giallo usata per ornamento.

Citrìna
Derivato del latino citrus ‘cedro’.
Sostantivo femminile.
(biologia) Altro nome della vitamina P.

Una (parola) giapponese a Roma

Doublé [du’ble]
Voce francese, participio passato di doubler ‘raddoppiare’.
Aggettivo invariabile.
1. Rivestito di un sottile strato di metallo prezioso.
2. Foderato: cappotto doublé.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Michele, dopo avere letto di Cinisello Balsamo.

— A proposito di balsamo e derivati, propongo i versi tratti dall’Aida – libretto di Antonio Ghislanzoni, musica di Giuseppe Verdi – e precisamente dall’Atto III, Scena I, duetto Amonasro e Aida:

Amonasro
Rivedrai le foreste imbalsamate,
le fresche valli, i nostri templi d’or.

Aida
Rivedrò le foreste imbalsamate,
le fresche valli, i nostri templi d’or.

C’è molta struggente poesia (e anche la musica non scherza, anzi): Amonasro, padre di Aida, ipotizza un lieto fine con ritorno in patria per sè e figlia, ecc. (ma sappiamo che finì male). Però ‘ste "foreste imbalsamate"… Sì d’accordo, si poetava così a quei tempi, e poi "imbalsamate" ci sta perché è da balsamo, e dovrebbe far pensare all’aria dolce di quei patrii boschi.
E non poteva mica Antonio Ghislanzoni scrivere "rivedrò le foreste dalla dolce aria balsamica…": a parte la metrica, sembrerebbe un pieghevole turistico.
Quale termine doveva usare il poeta, non so (magari qualcuno può provare a correggere il verso [nuovo gioco?]); tra l’altro siamo in Egitto e, sentendo "imbalsamate", a cosa si può pensare, se non alle mummie, o estensivamente a cose e persone che non offrono stimoli di alcun tipo? Così a quel punto io non riesco a commuovermi e me la rido. Sono un dissacratore? —

Chiamatemi Raffaele

Hanno risposto all’ultimo libro, nell’ordine, Rosy al secondo indizio (5+4 punti); Roberto Vittorioso al terzo (4+3 punti); al terzo indizio Vizi Coloniali (3+2 punti), Maurizio Codogno (2+2 punti), Omero Mazzesi (1+2 punti), PP, Maria Rita Pepe, Michele, Barbara, Massimo Chiappone, Sakura86, Marco Marcon e Raffaella Landolfo, questi ultimi guadagnano 2 punti. Infine, al quinto indizio e guadagnando un punto, hanno risposto Paolo de Vivo, Giovanni Fracasso, Pao986, Francesca Ortenzio, MT, Nicoletta, Mauro Palma e Marcella Rosignoli. Tre le risposte errate.

Il libro era l’Eneide, di Virgilio.

Sul sito trovate la classifica nella solita pagina, e qui di seguito trovate il primo indizio del trentaseiesimo libro.

Primo indizio
Conoscete un romanzo dove c’è un orfanello che non venga trattato male?

RONCHIO, MENEITO; Fuoriluogo; La sai!; Raffaele

marzo 26, 2010

Rónchio
Etimo incerto.
Sostantivo maschile.
1. porgenza rocciosa.
2. Bernoccolo, bitorzolo.S

Ronchióne
Propriamente accrescitivo di ronchio.
Sostantivo maschile.
(letterario) Grosso macigno; sporgenza rocciosa: così, levando me su ver’ la cima / d’un ronchione (Dante).

Ronchióso
Derivato di ronchio.
Aggettivo.
(letterario) Pieno di sporgenze: Su per lo scoglio prendemmo la via, / ch’era ronchioso, stretto e malagevole (Dante).

Una (parola) giapponese a Roma

Meneito [mene’ito]
Voce spagnola, derivato di menear ‘ondeggiare, muoversi ondeggiando’.
Sostantivo maschile invariabile.
Tipo do ballo di gruppo nato dal ritmo di una particolare musica latina-americana, caratterizzato dalla ripetizione in sequenza di una serie di movimenti.

Luoghi fuori luogo

Massa Lombarda, ce lo segnalano Ezio Chiocchetti e Marco Marcon, è in provincia di Ravenna, lontana quindi dalla Lombardia.
Sembra che si chiami così perché si trattava di un terreno destinato ad accogliere, nel XIII secolo, delle famiglie provenienti da Marmirolo, un paese nei dintorni di Mantova. Il luogo prese nome Castrum Massae Lombardorum, poi diventato Massa Lombarda.

La sai l’ultima!

Un bonzo del Nepal da anni medita su una collina. Un uomo legge questa notizia su un giornale e decide di unirsi a lui per meditare. Il tizio arriva, rintraccia il vecchio bonzo e si siede accanto a lui in silenzio. Dopo un anno il nuovo arrivato prende un po’ di freddo e starnutisce.
Passa un anno e il vecchio bonzo gli dice – Salute.
L’anno successivo l’uomo risponde – Grazie.
Un anno ancora e il bonzo dice – Prego.
Dopo un anno l’uomo risponde – Sei stato molto gentile.
Passa ancora un anno e il bonzo scocciato gli dice – Senti, ma sei venuto qui per meditare o per fare casino?

Una nuova, stupenda barzelletta che tutti sanno.

Chiamatemi Raffaele

Quinto indizio: incipit
Parleremo di un extracomunitario che fuggì dalla propria patria per venire nel Bel Paese, che evitò l’ira degli dei e che lottò per potere stabilirsi in Italia.

Maulano; BALSAMO, ZOUK; Fuoriluogo; Raffaele

marzo 25, 2010

Sul sito

chinalski ha pubblicato la sesta, brevissima, Storia di Maulano sul sito.

Parole a confronto

Bàlsamo
Dal latino balsamu(m), e questo dal greco bálsamon.
Sostantivo maschile.
1. Sostanza oleo-resinosa profumata che si ricava da alcune piante, con proprietà medicinali.
2. (estensione) Rimedio che lenisce un dolore.
(figurato) Conforto, sollievo: quelle parole furono un balsamo al mio dolore.

Balsàmico
Aggettivo [plurale maschile balsamici].
1. Di balsamo, che ha le proprietà di un balsamo: pomata balsamica.
2. (figurato) Profumato; salubre: l’aria balsamica della montagna.

Sostantivo maschile.
(medicina) Medicamento dotato di attività antisettica, per curare le infiammazioni delle vie respiratorie e le affezioni cutanee.

Una (parola) giapponese a Roma

Zouk [dzuk]
Dal dialetto creolo ‘festa’, da zouker ‘ballare’.
Sostantivo maschile invariabile.
(musica) Musica popolare contemporanea delle Antille che mescola vari stili della tradizione caraibica, molto ritmata e suonata da gruppi che utilizzano generalmente strumenti elettronici.
Ballo eseguito su tale musica.

Luoghi fuori luogo

Ci scrive Berilio Luzcech.

— Vogliamo parlare di un paese, Cinisello Balsamo, il cui nome deriva dall’aria buona che vi si respira? —

Da lui non ci aspettavamo nulla di meno (anche se Balsamo sembra che prenda il nome dall’albero, e non dall’aria salubre).

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
Ma non crediate che il protagonista della nostra storia sia uno sbruffone, un violento. Perché vi sbagliereste, il nostro è invece un uomo prudente, umile, timorato e attento agli altri. E poi da lui ha avuto origine una stirpe mica da poco.