Posts Tagged ‘paesi’

R- Racemo, Valenciennes; Uomini; Paesi; Perle

settembre 1, 2017

Racèmo
Dal latino racìmu(m).
Sostantivo maschile.
1. (botanica) Grappolo, specialmente d’uva.
2. (architettura) Motivo ornamentale in forma di grappolo.
3. (chimica) Composto racemico.

Racèmico
Derivato di racemo.
Aggettivo.
(chimica) Si dice di ogni composto che non fa ruotare il piano della luce polarizzata perché formato dalle due forme otticamente attive (destro- e levo-) della stessa sostanza.

Una (parola) giapponese a Roma

Valenciennes [valan’sjEn]
Voce francese; dal nome della cittadina di Valenciennes, luogo d’origine di questo tipo di merletti. Sostantivo femminile invariabile.
Merletto molto fine lavorato a fuselli in filato di cotone, con ricchi motivi floreali su fondo a rete: un bordo, uno scialle di valenciennes.
Usato anche come aggettivo: un merletto, una trina valenciennes.

Uomini e parole

Cagliòstro
Dal nome di Giuseppe Balsamo, noto come conte di Cagliostro (1743-1795), celebre truffatore.
Sostantivo maschile.
(antiquato) Imbroglione, avventuriero.

Proposta dal solito Marco Marcon.

Nomi di paesi, la parola

Lillipuziàno
Dal nome dei minuscoli abitanti di un favoloso paese chiamato Lilliput, descritto nei «Viaggi di Gulliver» dell’inglese J. Swift (1667-1745).
Aggettivo.
Assai piccolo di statura; di dimensioni estremamente ridotte: un omino, un trenino lillipuziano

Sostantivo maschile.
Persona di corporatura minuscola.

Lillipuziano e valenciennes sono di Marco Marcon.

Perle dai porci

"Ormai sono all’apice, ma posso ancora salire."

Roberto Giai Meniet propone questa simpatica perla prodotta da Francesco Totti.

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R- Venusto, Vetusto, More solito; Paesi; Ritrovato; Perle

agosto 31, 2017

Parole a confronto

Venùsto
Voce dotta, latino venustu(m), da Venus, genitivo Veneris ‘Venere, bellezza’.
Aggettivo.
Che è di una bellezza ideale, sia per la perfezione delle forme sia per la grazia e l’armonia dei movimenti: donna venusta, forme venuste.
Stile venusto: pieno di dignità, decoro ed eleganza insieme, di una bellezza severa e dignitosa.

Vetùsto
Voce dotta, latino vetustu(m), da vetus ‘vecchio’, di origine indeuropea.
Aggettivo.
1. (letterario) Che è molto antico, e ispira sentimenti di stima, venerazione, rispetto: templi vetusti; vetuste memorie.
2. (letterario) Che è molto vecchio, detto di persona: indi partissi povero e vetusto (Dante).

Una (parola) giapponese a Roma

More solito [‘more ‘solito]
Latino, propriamente ‘secondo il solito costume’.
Locuzione avverbiale.
Come al solito, specialmente per indicare il ripetersi sgradevole di un atteggiamento, di un comportamento, di una situazione.

Nomi di paesi, la parola

Fàro
Voce dotta, latino Pharu(m), dal greco Paros, nome di un’isoletta nel porto di Alessandria, dove Tolomeo Filadelfo edificò una grande torre bianca da cui risplendeva la luce ai naviganti nella
notte.
Sostantivo maschile.
1. Strumento di segnalazione luminosa installato su una costruzione elevata.
2. Riflettore, fanale.
3. Su veicoli e aeromobili: proiettore.

Ghetto.
Dal nome dell’isoletta veneziana dove, nel Cinquecento, vennero relegati gli ebrei, così chiamata perché ivi era una fonderia (dialetto ghèto ‘getto’).
Sostantivo maschile.
1. Rione dove, in alcune città, erano costretti ad abitare gli ebrei.
(estensione) Quartiere cittadino, squallido e povero, in cui si raggruppano più o meno coattivamente, le minoranze, socialmente escluse, di una comunità.
2. (figurato) Condizione di isolamento sociale, politico, ideologico e simili, a cui soggiace una minoranza di persone.

Faro e ghetto sono di Marco Marcon.

Il paese ritrovato

Cociglio adorava le giornate come questa. Sempre di corsa, da una parte all’altra della città, con la sirena che urlava e il lampeggiante magnetico attaccato sul tettuccio dell’automobile. Che tutti vedessero, una volta ogni tanto, che quella berlina non era una macchina qualunque, mentre sfrecciava per i viali cittadini.

Il capitolo diciottesimo del racconto è a vostra disposizione sul sito della Parolata.

Perle dai porci

"Si potrebbe usare con creazione della entry da agent alla prima register in cui hanno avuto successo anche le fasi di "authentication" e "authorization" ma in precedenza si erano riscontrati delle failures che verrebbero riportate nel counter. Tale entry verrebbe destroyed all’expiration time."

Da un documento incomprensibile proposto da Pino De Noia.

R- Rappa, Chermes; Paesi; Accento; Retorica

agosto 30, 2017

Ràppa
Francese rape, dal germanico raspon ‘arraffare’.
Sostantivo femminile.
1. Cima di finocchio, rosmarino, olivo e altre piante.
2. (raro) Raspo.
3. Nappina colorata, posta un tempo sul copricapo dei soldati quale distintivo d’arma e di reparto, tuttora in uso sul cappello degli alpini.

Una (parola) giapponese a Roma

Chèrmes
Dallo spagnolo quermes, dall’arabo qirmizi.
Anche chèrmesi, chèrmisi, chermisì, chèrmosi, crèmisi, kèrmes.
Sostantivo maschile.
1. Insetto degli Omotteri (Chermes).
2. Colorante naturale rosso vivo, ricavato da cocciniglie, largamente usato in passato, per tingere i tessuti.
3. Sfumatura di rosso molto acceso.

Nomi di paesi, la parola

Campàna
Latino tardo campana(m), da (vasa) campana, propriamente ‘(vasi di bronzo) della Campania’.
Sostantivo femminile.
1. Strumento a forma di vaso rovesciato, solitamente di bronzo, che viene percosso da un battaglio appeso nell’interno o da un martello esterno.
2. Cupola di vetro o di altro materiale sotto la quale si proteggono cose alterabili o delicate. Vivere, tenere sotto una campana (di vetro): (figurato) usare eccessivi riguardi e precauzioni per la propria o l’altrui salute.
3. Accessorio di vetro opaco o di lamiera che si pone sulle lampade per circoscrivere la luce.
4. (architettura) La parte interna del capitello corinzio, attorno alla quale sono disposte le foglie di acanto e gli altri motivi ornamentali.
5. (musica) La parte terminale, svasata, di alcuni strumenti a fiato.
6. Campana pneumatica, cassone ad aria compressa, adottato negli impianti per fondazioni subacquee pneumatiche.
7. Campana di raccolta, contenitore a forma di campana per la raccolta differenziata di alcuni tipi di rifiuti solidi urbani (vetro, carta ecc.).
8. Gioco di ragazzi, detto anche mondo o settimana.

Trappìsta
Francese trappiste, dal nome dell’abbazia di La Trappe, fondata in località di caccia (dove erano poste le trappes ‘trappole’).
Sostantivo maschile (plurale trappisti).
1. Religioso dell’ordine cistercense riformato dall’abate Rancé nel XVII secolo.
2. (figurato, scherzoso) Chi vive molto austeramente.

Trappista è di Libero Zucchelli, campana è del suo degno avversario Marco Marcon, ed è pure parola strana.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice crèmisi, e non cremìsi.

La retorica per tutti

Apàllage
Voce dotta, greco apallage ‘separazione’, da apallàsso ‘io separo’.
Sostantivo femminile.
(linguistica) Figura retorica che consiste nell’interporre nel costrutto una proposizione, o nell’allontanarsi dall’ordine dei concetti.
L’Italia! Mi hanno accusato di averla chiamata vile! E non ricordarono (se non fosse troppo innocente ed ingenuo appellarsi alla memoria degli avversari) e non ricordarono, per un verso. (Carducci).

R- Cremonese, Licet, Arsenale; Paesi; Appunto

agosto 29, 2017

Cremonése
Aggettivo.
Di Cremona.

Sostantivo maschile.
1. Chi è nato, chi abita a Cremona.
2. Sistema di chiusura di infissi costituito da due aste verticali che scorrendo entro due anelli fissi vanno a incastrarsi nei buchi dell’intelaiatura.
3. Panino rotondo al latte dalla caratteristica forma a piccole punte croccanti.

Una (parola) giapponese a Roma

Licet [‘licet]
Latino, propriamente ‘si può? è permesso?’, la domanda rivolta anticamente dagli scolari al maestro per assentarsi.
Sostantivo maschile.
(disusato, eufemismo) Gabinetto, latrina: andare al licet.

Una chicca.

Un etimo al giorno

Arsenàle
Dall’arabo dar-sinaá ‘cala del mestiere, dove si fabbrica’.
Sostantivo maschile.
1. Luogo, edificio o insieme di edifici marittimi dove si costruiscono, riparano e armano specialmente le navi da guerra.
2. Stabilimento militare dove vengono costruiti e riparati armamenti, attrezzature ed equipaggiamenti vari per l’esercito. (estensione) Grande quantità di armi.
3. (estensione) Luogo in cui sono raccolti, specialmente in modo disordinato, oggetti diversi. Insieme di oggetti diversi.

Nomi di paesi, la parola

Bolarmènico
Voce dotta, composto di bolo e armenico ‘armeno’, dalla regione di provenienza.
Anche bolarmèno.
Sostantivo maschile (plurale bolarmenici).
Miscela argillosa contenente ossidi di ferro che le conferiscono una colorazione prevalentemente rossa, detto anche bolo.
Impasto costituito da tale argilla, usato da pittorie doratori per fare aderire la foglia d’oro su cornici, dipinti e simili: dorare a bolo.

Bolarmenico è di Berilio Luzcech. Cremonese è di Marco Marcon.

L’appunto

Si dice autenticazióne, ma anche, raramente e in linguaggio burocratico, autentificazióne.

R- Pozzolana, Zapatista; Paesi: Atellana; La sai!

agosto 28, 2017

Pozzolàna
Latino Puteolanu(m) (pulverem) ‘(polvere) di Pozzuoli’ (in latino Puteoli).
Sostantivo femminile.
Roccia formata da lapilli e ceneri vulcaniche cementati in modo incoerente, di color grigio o bruno rossastro; si usa mescolata con calce nella preparazione di malte idrauliche.

Una (parola) giapponese a Roma

Zapatìsta [zapa’tista]
Sostantivo maschile e femminile [plurale maschile zapatisti].
Seguace di Emiliano Zapata (1879-1919), il più celebre tra i capi della rivoluzione messicana del 1910-’20; nome ripreso dalla rivolta contadina del Chiapas iniziata nel 1994.

Nomi di paesi, la parola

Atellàna
Voce dotta latina atellana(m) (sottinteso fabulam), rappresentazione teatrale, dalla città di Atella.
Sostantivo femminile.
(letterario) Farsa campana diffusasi nell’antica Roma come rappresentazione teatrale a maschere fisse con intrecci di spirito assai salace e popolare.

Pozzolana è di Marco Marcon, atellana di Berilio Luzcech.

La sai l’ultima!

Come si fa a tenere impegnato un carabiniere per 24 ore?
Gli si dà da leggere un biglietto con scritto "girate" sulle due facciate.

Questa fa ridere. Dalla vostra redazione.