Posts Tagged ‘paesi’

R- Cavedio, Erlebnis; Uomini; Paesi

maggio 11, 2018

Cavèdio
Voce dotta, latino cavaediu(m), cavam aedium ‘il vuoto della casa’ (aedes ‘casa’).
Sostantivo maschile.
1. Cortile scoperto della casa romana con logge.
Atrio.
2. Cortile piccolo, atto a dare aria e luce a locali secondari, come scale, corridoi, bagni e latrine.

Una (parola) giapponese a Roma

Erlebnis [er’lebnis]
Voce tedesca, derivato del verbo erleben ‘vivere (una situazione)’.
Sostantivo maschile e femminile.
(filosofia) Nella filosofia tedesca contemporanea, l’esperienza intesa come qualcosa di vissuto e presente nella coscienza anche in modo inconscio.

Uomini e parole

Scopolamìna
Composto derivato dal nome del botanico trentino G. A. Scopoli, e am(m)ina.
Sostantivo femminile.
(chimica) Alcaloide contenuto in diverse Solanacee, usato come sedativo, ipnotico e nella terapia di alcune forme nervose.

Nomi di paesi, la parola

Canìcola
Dal latino canicula(m), propriamente diminutivo di canis ‘cane’, per traslato ‘Sirio’, la stella più brillante della costellazione del Cane, il cui levarsi coincide con il periodo dell’anno di maggior caldo.
Sostantivo femminile.
Il periodo più caldo dell’anno, che cade, nelle nostre zone, tra la fine di luglio e la fine di agosto; il calore intenso e soffocante della piena estate: lavorare sotto la canicola.

Dèvon
Dal nome della contea di Devon, nell’Inghilterra sud occidentale.
Sostantivo maschile.
(pesca) Esca artificiale metallica munita di palette elicoidali che le conferiscono un movimento rotatorio durante gli spostamenti in acqua.

Canicola e devon sono di un Berilio Luzcech senza freni nella sua rincorsa.

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R- Iamatologia, Nichel; Uomini; Paesi; Retorica; La sai!

maggio 10, 2018

Iamatologìa
Anche yamatologìa.
Composto di Yamato ‘Giappone’, propriamente ‘il paese della montagna (yama)’, provincia di residenza dell’imperatore, uno degli antichi nomi del Giappone, e -logia.
Sostantivo maschile.
Studio della lingua, della cultura e della civiltà giapponesi.

Una (parola) giapponese a Roma

Nìchel
Dallo svedese nickel, tratto dal tedesco Kupfernickel, composto di Kupfer ‘rame’ e Nickel, nome scherzoso dato dai minatori a un folletto maligno che impediva di trovare il rame nella pirrotite, il minerale che essi estraevano.
Anche, antiquato, nichèlio.
Sostantivo maschile invariabile.
Elemento chimico di simbolo Ni; è un metallo tenace, grigio, lucente, malleabile, usato per leghe, rivestimenti galvanici, monete e per preparare un catalizzatore di riduzione a struttura porosa.

Uomini e parole

Nichel, un nuovo uomini e parole dalla redazione.

Nomi di paesi, la parola

Iamatologia è di Libero Zucchelli.

La retorica per tutti

Epìtrope
Dal greco epitropé ‘concessione, decisione’, derivato di epitrépein ‘concedere’, composto di epí ‘su, verso’ e trépein ‘volgere’. Sostantivo femminile.
1. Figura retorica per la quale l’oratore, ostentando sicurezza e confidando nella bontà della sua causa, fa larghe concessioni all’avversario o si rimette al giudizio del magistrato. Signori giurati, io so che voi renderete alla luce e alla vita
quest’uomo che ne è degno (Bacchelli).
2. Raccolta di decisioni relative a questioni spirituali o materiali della chiesa ortodossa.

La sai l’ultima!

Non c’è piu’ religione. Evviva, usciamo un’ora prima!

Fa ridere? Mah. Comunque è di Piero Mozzone.

R- Mignano, Poggiolo, Bunker; Uomini; Paesi

maggio 9, 2018

Parole a confronto

Mignàno
Latino maenianu(m), da C. Maenius (III secolo a.C.) che per primo lo introdusse negli edifizi intorno al foro romano.
Sostantivo maschile.
Ballatoio, poggiolo in legno, o muratura, specialmente su cortile interno.

Poggiòlo
Latino parlato podiolu(m), diminutivo di podium ‘podio, poggio’.
Anche, letterario, poggiuòlo.
Sostantivo maschile.
1. Terrazzino.
2. Monticello di rena sulla spiaggia del mare

Una (parola) giapponese a Roma

Bunker [‘buNker]
Voce inglese.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Deposito di carbone o altro combustibile, specialmente a bordo di navi, sulle locomotive ferroviarie e nei sili.
2. (sport) Nel golf, ostacolo artificiale costituito generalmente da una buca ricolma di sabbia.

Bunker [‘buNker]
Voce tedesca; dall’inglese bunker ‘deposito di combustibile’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (militare) Fortino di cemento armato, con strette feritoie; casamatta.
2. (estensione) Ambiente fortemente difeso e reso pressoché inaccessibile.
Anche in funzione di aggettivo: l’aula bunker in cui si tiene il processo.

Uomini e parole

Mignano è un uomini e parole.

Nomi di paesi, la parola

Ercìnico
Dal latino Hercynia (sottinteso silva ‘bosco’), nome di una catena montuosa in territorio tedesco.
Aggettivo.
(geologia) Detto dell’orogenesi che si verificò nel tardo Paleozoico, interessando varie regioni dell’Europa Centrale.

Balcànico
Francese balkanique, dal turco balkan ‘catena di montagne’ forse da balk ‘fango’.
Aggettivo.
1. Dei, relativo ai balcani.
2. (estensione) Caotico, violento, secondo la maniera di governo ritenuta tipica degli antichi stati balcanici.

Ercinico e balcanico sono di Berilio Luzcech.

R- Alcova, Geenna; Uomini; Paesi; Accento; Perle

maggio 8, 2018

Alcòva
Arabo al-qubba ‘stanza contigua’, attraverso lo spagnolo alcoba.
Sostantivo femminile.
1. Parte di una camera, separata da un arco o tramezzo e chiusa da cortine, in cui si trovava il letto.
2. (figurato, letterario) Camera da letto, intesa come luogo di intimità amorosa: confidenze, segreti d’alcova.

Una (parola) giapponese a Roma

Geènna [dZe’enna]
Voce dotta, latino ecclesiastico gehenna(m), dal greco géenna, dall’ebreo ge Hinnom ‘la valle di Ennom’.
Anche Gehènna.
Sostantivo femminile.
1. Valle presso Gerusalemme dove si adorava con riti cruenti e sacrifici umani il dio Moloch, poi luogo di raccolta di rifiuti.
2. Nella Bibbia, inferno e luogo di espiazione eterna a mezzo del fuoco.

Uomini e parole

Màuser
Dal nome degli armaioli tedeschi P. e W. Mauser, che costruirono il fucile nel 1865.
Sostantivo maschile.
Fucile e rivoltella a ripetizione.

Nomi di paesi, la parola

Gallicàno
Voce dotta, latino Gallicanu(m) ‘della provincia della Gallia’.
Aggettivo.
Relativo alla Chiesa di Francia e al gallicanismo: tendenza dottrinale e politica della Chiesa di Francia che, specialmente nel XVIII secolo, affermava la sua libertà e indipendenza organizzativa dalla sede romana.

Sostantivo maschile.
Difensore della libertà della chiesa di Francia.

Geenna e gallicano di Berilio Luzcech.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice io vìolo (verbo violare), e non io viòlo.

Perle dai porci

"… un samurai di basso orango…"
Da un articolo pubblicato su La Stampa.

R- Eclatante, Pachanga; Uomini; Paesi

maggio 7, 2018

Eclatànte
Francese éclatant, propriamente participio presente di éclater ‘scoppiare’, dal francone slaitan ‘fendere, spezzare’.
Aggettivo.
Detto di ciò che, nel suo manifestarsi, appare con grande evidenza in quella che è la sua natura: una verità eclatante; questo costituisce un esempio eclatante di egoismo.
(estensione) Che colpisce vivamente: notizia eclatante, il fatto eclatante è che…

Una (parola) giapponese a Roma

Pachanga [pa’tSianga]
Voce spagnola di etimologia incerta.
Sostantivo femminile invariabile.
Ballo simile al cha-cha-cha, d’origine cubana.

Uomini e parole

Mefìsto
Detto così perché ricorda il casco con cui è rappresentato Mefistofele (abbreviato in tedesco in Mephisto).
Sostantivo maschile invariabile.
Caschetto di lana a maglia che fascia strettamente il capo e scende con una punta sulla fronte, usato specialmente da sciatori e alpinisti.

Nomi di paesi, la parola

Aònio
Voce dotta, latino aoniu(m), dal greco aónius, dai monti Aoni, nella Beozia, dov’era il fonte di Aganippe sacro alle Muse.
Aggettivo.
1. (poetico) Dei monti Aoni, nella Grecia centrale.
Sorelle Aonie: le Muse.
2. (estensione, poetico) Che è proprio delle Muse: coro Aonio.

Manìla
Da Manila, capitale delle Filippine.
Anche, raramente, manìlla.
Sostantivo femminile.
(botanica) Abacà, pianta tropicale da cui si ricava la canapa.
Corda di Manila: cavò di abacà, meno resistente di quello di canapa ma più leggero tanto da galleggiare, usato in marina, specialmente per ormeggio.

Due parole di Berilio Luzcech.