Archive for settembre, 2012

R- LURCO, ACTINGOUT; Perle

settembre 28, 2012

Lùrco
Dal latino lurco, da lurcare, termine popolare di etimologia incerta.
Aggettivo e sostantivo maschile [plurale maschile lurchi].
(letterario) Ghiottone, mangione, ingordo: là tra li Tedeschi lurchi (Dante).

Una (parola) giapponese a Roma

Acting out [actin’aut]
Locuzione inglese, composto di acting, da to act ‘agire, rappresentare’, e out, che indica esteriorizzazione e compimento; propriamente ‘il rivivere, il compiere all’esterno’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(psicoanalisi) Processo per cui il soggetto in analisi passa dal piano dell’espressione verbale a quello del comportamento, rivivendo durante la seduta analitica o fuori di essa impulsi e conflitti risvegliati in lui dall’analisi; ogni azione o comportamento di tale natura: il rapporto tra acting out e transfert in psicoanalisi.
(estensione, figurato) Comportamento aggressivo e ostile.

Perle dai porci

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Cartello della proloco di Pralormo.

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R- PANTOMIMA, KERMESSE

settembre 27, 2012

Pantomìma
Dal francese pantomime ‘pantomimo’, dal latino pantomimu(m), che è dal greco pantómimos, composto di pâs pantós ‘tutto’ e mîmos ‘mimo’.
Sostantivo femminile.
1. Rappresentazione teatrale affidata esclusivamente all’azione mimica; può essere accompagnata da musiche o da voci fuori campo, anche mimodramma.
2. (estensione) Il gestire di chi vuol farsi intendere a segni da qualcuno senza che altri se ne accorga: fare la pantomima dietro le spalle di qualcuno.
3. (figurato) Situazione fittizia creata per confondere, per ingannare qualcuno simulando atteggiamenti, sentimenti e simili; messinscena: non bisogna credergli, è solo una pantomima!

Una (parola) giapponese a Roma

Kermesse [kEr’mEs]
Voce francese, dal fiammingo kerkmisse, composto di kerk ‘chiesa’ e misse ‘messa’; propriamente ‘festa della chiesa’, poi ‘festa’ in generale.
Sostantivo femminile invariabile.
1. Festa del patrono, nei paesi delle Fiandre e del Belgio.
Sagra popolare, fiera.
2. (estensione) Festeggiamento rumoroso; dimostrazione di allegria collettiva.

R- STOICISMO, CALEMBOUR

settembre 26, 2012

Stoicìsmo
Derivato di stoico, dal greco stoikós ‘della filosofia della stoa’; da stoá (poikílì) ‘portico (con pitture)’, dove il filosofo Zenone insegnava ai suoi discepoli.
Sostantivo maschile.
1. La dottrina della scuola stoica fondata ad Atene da Zenone di Cizio nel secolo III a. C., che fa consistere la saggezza nel riconoscimento di un ordine razionale e provvidenziale del mondo, nell’adeguarsi a esso accettando con impassibilità i beni e i mali che non dipendono dalla volontà dell’uomo, nel vincere le passioni in quanto contrarie alla ragione, nel considerare la virtù come unico vero bene e come sola felicità.
2. (estensione, figurato) Impassibilità, fortezza di fronte al dolore fisico e alle avversità morali e spirituali: dare prova di stoicismo.

Una (parola) giapponese a Roma

Calembour [kalam’bur]
Voce francese, di etimo incerto.
Sostantivo maschile.
Freddura basata su un gioco di parole.

R- PURINO, UNICUM

settembre 25, 2012

Purìno
Derivato del latino pus puris ‘pus’.
Sostantivo maschile.
Il colaticcio del letame di colore bruno.

Una (parola) giapponese a Roma

Unicum [‘unikum]
Voce latina; propriamente ‘(oggetto) unico’.
Sostantivo maschile invariabile.
1 In bibliografia, numismatica, filatelia e simili, esemplare unico o unico rimasto.
2 (estensione) Caso unico, singolare, fuori del comune: il caso è un unicum, quindi non fa testo.

R- GRECA, PRUDE

settembre 24, 2012

Grèca
Da greco.
Sostantivo.
1 Motivo ornamentale geometrico costituito da una linea ininterrotta che si piega ad angolo retto in tanti segmenti uguali lungo un’asse.
2. Distintivo di grado dei generali in uso fino al secondo conflitto mondiale, ora rimasto solo sulle maniche della giubba nell’uniforme da sera.
3. Un tempo, spravveste femminile a tunica con maniche corte e larghe ornate di ricami geometrici agli orli.
4. Intaglio fatto sul dorso dei libri per la rilegatura.
Seghetta usata per realizzare tali intagli.

Una (parola) giapponese a Roma

Prude [pryd]
Voce francese; dalla locuzione del francese antico preude femme ‘donna saggia’, dalla stessa etimologia dell’italiano ‘prode’.
Aggettivo invariabile.
Si dice di chi tiene eccessivamente e ostentatamente al rispetto formale della decenza e del pudore.
Di ciò che rivela tale atteggiamento di pruderie: un tipo molto prude; un atteggiamento prude.

Pruderie [pryd’ri]
Voce francese; derivato di prude.
Sostantivo femminile invariabile.
Eccessivo e superficiale pudore che si rivela quasi esclusivamente nelle forme esteriori della condotta morale.