Posts Tagged ‘scrivo’

Ibrido, Ibridazione; Scrivo; Rovinata

maggio 28, 2018

Ìbrido
Dal latino hybrida ‘bastardo’, di etimo incerto.
Sostantivo maschile e aggettivo.
1. (biologia) Individuo animale o vegetale proveniente da un incrocio naturale o forzato di genitori appartenenti a razze o varietà diverse (interrazziale), a generi diversi (intergenerico), o a specie diverse (interspecifico). Sinonimo: eterozigote.
Che si origina per ibridazione.
2. (figurato) Di cosa formata di elementi eterogenei che non legano bene tra loro: edificio di stile ibrido, senza una propria linea architettonica.
Composto ibrido, parola composta con elementi appartenenti in origine a lingue diverse (per esempio automobile, monocolo, nelle quali il primo elemento compositivo è greco, il secondo latino (vedi la rubrica della Parolata: Lemma greco-romano, N.d.C.); baby pensionato, in cui il primo elemento è inglese e il secondo è latino); parlare un linguaggio ibrido, in cui siano mescolati vocaboli e locuzioni appartenenti a lingue o parlate o ad ambienti sociali diversi.
3. (tecnico, elettronica) Di dispositivo con un numero pari di terminali d’accesso, tale che le impedenze a tali terminali risultino a due a due coniugate tra loro (cioè, di ugual componente resistiva e con componenti reattive uguali e di segno contrario), in grado così di avviare una corrente variabile o un’onda elettromagnetica in certe direzioni piuttosto che in altre.
Calcolatore ibrido: calcolatore che include componenti analogici e componenti digitali; anche, sistema in cui un calcolatore analogico e un calcolatore digitale sono interconnessi tra loro.
Circuito ibrido: circuito stampato a cui sono connessi componenti attivi (diodi o transistori), il tutto contenuto in un’unica capsula di materiale plastico.
(chimica) Detto degli orbitali originatisi per il fenomeno dell’ibridizzazione: così, per esempio, nell’atomo di carbonio, avente come orbitali puri un orbitale s, a simmetria sferica, e 3 orbitali p disposti tra loro ad angolo retto, si formano 4 orbitali ibridi, formanti tra loro angoli di 109° 28′, diretti cioè verso i vertici di un tetraedro regolare, attraverso i quali l’atomo di carbonio contrae legami con gli orbitali di altri atomi.
(metrologia) Riferito a sistemi di unità di misura, è sinonimo di incoerente, misto, detto soprattutto di sistemi in cui alcune grandezze sono misurate secondo unità del sistema pratico.
magma ibrido: (petrografia) quello derivato dal mescolamento di un magma proveniente dal sial con uno proveniente dal sima.
Onda ibrida: (elettromagnetismo) onda elettromagnetica i cui vettori elettrico e magnetico abbiano componente non nulla nella direzione di propagazione.
(automobilistica) Trazione ibrida: trazione dovuta a un sistema propulsivo costituito da un motore termico, da una macchina elettrica (che può funzionare sia da motore sia da generatore per il recupero dell’energia cinetica in fase di decelerazione) e da un gruppo di accumulatori.

Ibridazióne
Dal francese hybridation, derivato di hybrider ‘ibridare’.
Sostantivo femminile.
1. (biologia) Procedimento con cui si forma una molecola di acido nucleico a doppio filamento da molecole a singolo filamento di diversa origine; questa associazione fra due molecole di DNA a singolo filamento o fra una molecola di DNA e una di RNA avviene mediante la formazione di legami idrogeno tra basi complementari in particolari condizioni di pH e temperatura.
Procedimento con cui si producono cellule ibride: cellule in coltura appartenenti a specie diverse si possono fondere insieme con varî metodi di laboratorio, in modo da formare un solo tipo di cellule con i due corredi cromosomici provenienti dalle due cellule di origine (per esempio, ibridi uomo-topo), il processo di ibridazione cellulare viene utilizzato per localizzare i geni sui cromosomi umani.
Procedimento con cui si producono gli ibridi (animali e vegetali), consistente nell’incrocio tra individui di razza diversa, differenti per poche o molte coppie di geni, allo scopo di migliorare la produzione animale o vegetale e di costituire razze nuove.
2. In chimica, sinonimo di ibridizzazione.
In petrografia, sinonimo di ibridismo.

Scrivo perché

Scavo una buca e la illumino tutta con una torcia

Philip Roth, sul perché scrive.

La parola rovinata

MARTIN LUTHER (for) KING
Il grande sogno monarchico del popolo Protestante

Di Pietro Scalzo.

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COLLE, COURT-BOUILLON; Propone; Scrivo

luglio 1, 2013

Parole a confronto

Còlle
Latino colle(m).
Sostantivo maschile.
Rilievo d’altezza intermedia tra l’altura e la collina: i sette colli di Roma; i colli Euganei.

Còlle
Da collo, col significato antico di valico, per influenza di colle col significato di rilievo.
Sostantivo maschile (talora troncato in col davanti a toponimi inizianti per consonante.
1. Passo o valico in una catena montuosa, specialmente dell’area alpina nord-occidentale: Colle di Cadibona; Col di Tenda.
2. Svolta o ansa del fiume con particolari caratteristiche.

Una (parola) giapponese da Perilli

Court-bouillon [kurtbu’jon]
Voce francese, composto di court ‘corto’ e bouillon ‘brodo’.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Brodo vegetale leggero, generalmente aromatizzato con vino bianco o aceto, nel quale si fa bollire il pesce.

La Parolata propone

La Parolata propone che la parola colle sia utilizzata unicamente per indicare il rilevo, mentre per indicare il passaggio, cioè il suo esatto opposto, sarebbe meglio utilizzare le parole valico, o passo. Ma ciò non è possibile, per la presenza in molti toponimi della parola colle con entrambi i significati. Peccato.

Scrivo perché

Scrivo per ricamare la nenia di una civetta.
Mimma Pandolfi

SPUNTO, BROUSSE; Lettori; Scrivo

giugno 12, 2013

Spùnto
Da punta, con s-.
Sostantivo maschile.
1. (teatrale) Le prime parole d’una battuta suggerite all’attore per richiamargliela alla memoria.
(musica) Le prime battute di una composizione.
2. (estensione) Elemento, motivo che fornisce l’occasione per dire, fare, cominciare, creare qualcosa: dare, offrire lo spunto; un romanzo che prende spunto da un fatto di cronaca.
3. (enologia) Sapore acido che prende il vino quando comincia ad alterarsi: questo vino ha preso lo spunto, spunto acetico, spunto lattico.

Una (parola) giapponese a Roma

Brousse [brus]
Voce francese, dal provenzale brousso.
Sostantivo femminile invariabile.
(geografia) Nell’Africa francese, regione coperta di sterpaglie, savana.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Maria Rita Pepe.

— Le cornrows non sono solo femminili, in internet ci sono tante foto di maschietti con le treccine cornrows. E il punto principale credo non sia le treccine che pendono sulle guancie ma le treccine attaccate al cuoio capelluto.
Quando avevo i capelli lunghi, non avendo l’abilità e la pazienza di fare le cornrows (tante treccine) me ne facevo solo due grandi a destra e a sinistra della testa con la stessa tecnica. —

Scrivo perché

Scrivo per trattenere un fantasmatico interlocutore.
Mimma Pandolfi

ANNALI, ANNUARIO, CORNROW; Scrivo; Battuta

giugno 7, 2013

Parole a confronto

Annàli
Dal latino annales, derivato di annus ‘anno’.
Sostantivo maschile plurale.
1. Elenchi di fatti disposti anno per anno; in Roma antica erano costituiti dalle notizie tratte dagli archivi del pontefice massimo (Annales maximi); anche, titolo delle opere degli storici di età repubblicana: si conserva negli Annali di Tacito.
In età moderna, vaste raccolte di documenti storici.
2. (estensione) Annuario: gli annali dello sport italiano.
(figurato) Storia, memorie storiche, ricordo: un fatto che resterà negli annali.
3. Titolo di pubblicazioni periodiche accademiche.

Annuàrio
Dal latino tardo annuariu(m), da annuus ‘annuo’.
Sostantivo maschile.
Pubblicazione annuale che registra e descrive gli avvenimenti di un anno relativi ad attività scientifiche, politiche, industriali, letterarie o simili, o che elenca, per l’anno indicato, persone o enti appartenenti a un dato gruppo od organizzazione: annuario parlamentare, annuario di statistica.

Una (parola) giapponese a Roma

Cornrow [‘kornrow]
Voce inglese, composto di corn ‘mais’ e row ‘fila’.
Sostantivo femminile invariabile.
Pettinatura femminile costituita da una serie di treccine simili a spighe pendenti sulle guance o sul collo.

Scrivo perché

"Scrivo per imitare il canto dell’usignolo"
Mimma Pandolfi

Battuta obbligatoria

Quando alla macchina automatica del caffè qualcuno vuole offrire, infila i soldi nella fessura e gli vengono rifiutati, qualcun altro dirà: Sono sempre le stesse monete, che da anni non gli vengono accettate e che usa per fare finta di pagare.

FOLLARE, FOLLATURA, FOULARD; Scrivo; Span

giugno 4, 2013

Follàre
Latino volgare fullare ‘calcare’, derivato di fullo -onis ‘follone, sgrassatore di panni’.
Verbo transitivo [io fóllo ecc.].
1. Sottoporre i tessuti di lana alla follatura.
2. Pigiare l’uva coi piedi o coi follatori.
Reimmergere le vinacce affioranti dal mosto in fermentazione.
3. (antico) Incalzare, inseguire.

Follatùra
Derivato di follare.
Sostantivo femminile.
1. Operazione eseguita sui tessuti fabbricati con fibre tessili animali, specialmente lana, per farli restringere e rassodare sottoponendoli a pressione, sfregamento e ad azioni chimiche in bagni alcalini o acidi.
2. Pigiatura dell’uva.
Operazione con cui, durante la fermentazione del vino, si reimmergono le vinacce nel mosto per aerarlo e per ottenerne una migliore vinificazione.

Una (parola) giapponese a Roma

Foulard [fu’lar]
Voce francese; dal provenzale foulat, derivato di foular ‘follare’.
Sostantivo maschile.
1. Stoffa leggerissima di aspetto brillante e morbida al tatto, di seta greggia, cotone o fibre artificiali, tinta o stampata, usata per fazzoletti, fodere, abiti femminili, vestaglie, cravatte: un fazzoletto di foulard.
2. Fazzoletto da collo o da testa, di tessuto leggero (specialmente di seta).
3. Macchina tessile usata per far assorbire ai tessuti sostanze liquide.

Scrivo perché

"Scrivo per non morire muto".
Walter Siti

Span translation – Traduzione a spanne

Silicon significa silicio, ma a volte viene erroneamente tradotto con silicone, specialmente in libri e film di fantascienza. Ad esempio, nel film Wargames, del 1983, in una scena ambientata al NORAD ( NORth american Aerospace Defense command) il comandante del centro parla di computer come di “ammassi di chip al silicone”. Il silicone in inglese si traduce con silicone, uguale.