Posts Tagged ‘battuta’

Fedina, Flop; Battuta; Rovinata; Canzone

ottobre 20, 2016

Parole a confronto

Fedìna
Propriamente diminutivo di fede, nel senso di ‘certificato’.
Sostantivo femminile.
Certificato o scheda penale: avere la fedina pulita, sporca.

Fedìna
Propriamente diminutivo di fede, perché portare le fedine fu nell’Ottocento segno di fedeltà al governo austriaco, anche se tale interpretazione etimologica non è sicura.
Sostantivo femminile.
(generalmente al plurale) Basette lunghe, strisce di barba dalle tempie al mento: un bel paio di fedine brizzolate; uomini che hanno fedine Altere e deboli in grandi Ritratti d’oro (Montale).

Una (parola) giapponese a Roma

Flop [flop]
Voce inglese, propriamente ‘tonfo’, di origine onomatopeica.
Sostantivo maschile.
Nel linguaggio giornalistico, insuccesso, fiasco, riferito inizialmente a uno spettacolo, poi esteso a indicare fallimenti anche in altri settori di attività: quella commedia è stata un flop in Francia; rischiare un flop.
Fare flop: fallire, rivelarsi un insuccesso: la nuova trasmissione ha fatto flop.

Battuta obbligatoria

Tra le numerose battute obbligatorie che si possono proporre a qualcuno di statura eccezionale, Mauro ci propone: Volevano farne due, ma avevano una testa sola.

La parola rovinata

Luxoricidio
Assassinio sul Nilo.

Una nuova versione di una parola rovinata a suo tempo, di Lennon-McCartney, alias Barozzi-Meneghello.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Siamo arrivati alla soluzione della tredicesima canzone:

Ditta produttrice di fernet (4 6)

Casa Bianca, di Marisa Sannia, da Casa Branca.

Mimo, Dessert; Lettori; Battuta

giugno 7, 2016

Mìmo
Dal latino mimus, greco mimos dal tema di mimeomai ‘imitare, rappresentare imitando’.
Sostantivo maschile.
1. Particolare forma di commedia basata sulla rappresentazione realistica e buffonesca della vita, sviluppatasi come genere teatrale e letterario, in versi e in prosa, presso gli antichi Greci e Romani: i mimi di Senarco.
Nel teatro moderno, spettacolo teatrale nato in Francia nei primi decenni del Novecento, nel quale si rinuncia all’espressione verbale e si affida al gesto e alla mimica la rappresentazione di stati d’animo, sentimenti, azioni e simili.
2. (femminile: mima) Attore che interpreta spettacoli di mimo, con riferimento sia al teatro classico sia a quello moderno.
(letterario, non comune) Attore comico.
(figurato, spregiativo) Attore privo di dignità e serietà, con uso analogo a quello di commediante, buffone, istrione e simili.
3. In biologia, nel fenomeno del mimetismo, la specie che, per sopravvivere e sfuggire ai potenziali predatori, assume sembianze simili a quelle di altre specie, dette modelli, che non essendo commestibili sono più protette.
4. Uccello dei Mimidi, detto anche tordo sbeffeggiatore, di colore grigio scuro di sopra e biancastro di sotto, caratteristico per il canto melodioso e per la capacità di imitare alla perfezione il verso di qualsiasi altro uccello.

Una (parola) giapponese da Perilli

Dessert [des’sert]
Voce francese, propriamente ‘sparecchio’, derivato di desservir ‘sparecchiare’, composto del prefisso negativo dés- e servir ‘servire’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. L’ultima o le ultime portate di un pasto, cioè frutta o macedonia, formaggio, dolce, gelato.
(estensione) Il momento corrispondente del pranzo o della cena: al dessert ci sono stati gli scambi degli augurî fra i convitati.
2. Il dolce servito al termine del pasto.

I lettori ci scrivono

Alberto Cacciari ci fa notare che, nel numero di venerdì, abbiamo erroneamente scritto che vagabondare è un verbo transitivo. Ha ragione lui, è ovvio, ma abbiamo inserito l’errore volontariamente per verificare se leggete attentamente la Parolata.

Battuta obbligatoria

Quando fate un errore e vi viene fatto notare, dovete dire "L’ho fatto apposta, volevo vedere se eri attento". La vergogna dell’errore rimane, ma almeno guadagnate punti-simpatia.

Noumeno, Vermouth; Accento; Battuta

maggio 18, 2016

Noùmeno
Dal greco (tò) noóumenon ‘ciò che è pensato’, participio presente passivo di noêin ‘percepire con la mente’, derivato di nôus ‘mente’.
Sostantivo maschile.
(filosofia) Nella filosofia di Platone, l’intelligibile, l’idea, l’oggetto del pensiero indipendentemente dall’esperienza sensibile, ossia le idee, in quanto distinte dagli oggetti sensibili.
Nella filosofia di Kant, l’essenza pensabile, ma del tutto inconoscibile, della realtà in sé, in contrapposizione al «fenomeno» di cui pure costituisce il fondamento, il substrato; il termine è adoperato da Kant anche in un senso più positivo per indicare il sovrasensibile, l’incondizionato, che, posto fuori di ogni esperienza, si rivelerebbe tuttavia alla ragion pratica o coscienza morale.

Una (parola) giapponese a Roma

Vermouth [‘vermut]
Dal tedesco Wermut(h) ‘assenzio’, che è uno degli ingredienti.
Anche vermut, vermout, antico vermùt.
Sostantivo maschile.
Vino liquoroso di sapore amarognolo aromatico, specialità delle province di Torino, Asti e Cuneo, prodotto con vini bianchi addizionati di zucchero, alcol fino a 16-18 gradi, aromatizzato con droghe e aromi vari tra cui assenzio, centaurea, genziana, timo, issopo, maggiorana, colorato o no con caramello e fatto invecchiare. Si beve specialmente come aperitivo o come componente di molti cocktail.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice noùmeno, e non diversamente.

Battuta obbligatoria

Incontrate una toscana o un toscano?
Siete simpatici?
Allora non potete trattenervi dal chiedere: Mi dici "Vorrei una Coca-cola con la cannuccia corta corta".

Cordonata, Graywacke, Grovacca; Battuta

maggio 11, 2016

Cordonàta
Derivato di cordone.
Sostantivo femminile.
1. Tipo di scala o rampa composta di gradini, generalmente in laterizio, limitati da cordoni di pietra, particolarmente quella, costituita da gradini larghi e bassi, leggermente inclinati e praticabili anche da quadrupedi, usata in passato nell’interno degli edifici e nelle vie di forte pendenza e, con intendimenti monumentali, nelle piazze e nei giardini.
2. Volta a cordonata: (architettura) la volta a costoloni o a nervature.
3. Nelle opere idrauliche, intreccio di virgulti che si fa tra le cime delle pertiche di una gabbionata, a difesa delle sponde di un corso d’acqua.
4. Bordo a forma di cordone col quale si recingono le aiuole dei giardini.

Una (parola) giapponese a Roma

Graywacke [‘greiuak]
Voce inglese, dal tedesco Grauwacke, propriamente ‘roccia grigia’.
Sostantivo maschile invariabile.
(mineralogia) Nome generico di rocce sedimentarie di origine clastica, arenarie o conglomerati, costituite da frammenti di rocce diverse con cemento argilloso-siliceo di colore grigio; sono tipiche del massiccio montuoso del Harz in Germania centrale, delle Ardenne in Francia e dello Uadi Hammamat in Egitto.

Grovàcca
Sostantivo femminile.
Adattamento italiano del termine minerario inglese graywacke.

Battuta obbligatoria

Quando si sta per iniziare a giocare a calcio, a pallacanestro, a pallavolo o comunque a un gioco con la palla, c’è da sperare che ci sia qualcuno grassottello nel gruppo, in modo da scatenare l’ilarità di tutti meno uno dicendo: E lui fa la palla!
I grassottelli più autoironici diranno la battuta loro stessi: Io faccio la palla! trascinando nella tristezza gli amici e, in questo caso, non facendo ridere nessuno.

Neup- Piccozza; Passeggiate; Frasi; Battuta

maggio 6, 2016

Piccòzza
Derivato di picco ‘piccone’.
Sostantivo femminile.
1. Attrezzo per scavare e smuovere rocce, simile al piccone, ma più corto e tozzo, foggiato per lo più a punta da un estremo e a battente dall’altro.
2. Strumento usato nell’alpinismo su ghiaccio o neve dura, formato da un manico di frassino liscio o, più spesso, di metallo con impugnatura di gomma, che termina inferiormente con un puntale d’acciaio, mentre l’estremità superiore è costituita da una testa, pure d’acciaio, comprendente la paletta e il becco spesso seghettato nella parte inferiore e incurvato. Lunga normalmente 60-70 cm, può ridursi anche a 45 cm e quando è usata come mezzo di progressione, per esempio nella piolet-traction, e serve per gradinare, per la progressione su pendii ripidi, confitta nella neve dalla parte del puntale come bastone di appoggio o, in cordata, come ancoraggio.

Passeggiate di dire

Cadere in piedi
Uscire indenni, o quasi, da una situazione precaria, con inaspettata fortuna. È sottintesa la similitudine con i gatti, che cadendo riescono sempre ad atterrare sulle quattro zampe.

Frasi, non futilità

Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto.
Tagore

Battuta obbligatoria

Alberi monumentali
Molti sono gli appassionati di botanica tra i soci di PassoBarbasso. Capita dunque durante le escursioni che ci si fermi ad ammirare questo o quell’albero, attratti dal fascino ancestrale che essi sanno trasmettere. Di fronte ad un albero dall’aria vissuta, la stima della sua età si presta bene a mandare in scena il seguente classico delle battute obbligatorie.
"Questa pianta avrà almeno duecento anni" stima con aria grave il botanico del gruppo.
"Sicuramente ben… potati!" risponde pronto l’escursionista di spirito.