Posts Tagged ‘Raffaele’

OTTRIARE, AUTORE, LEBENSRAUM; Religiose; Raffaele

ottobre 21, 2010

Parole a confronto

Ottriàre
Dal francese antico otreier, moderno octroyer, che è dal latino volgare auctoridiare ‘accordare’, derivato di auctor -oris ‘garante’.
Anche otriàre.
Verbo transitivo.
(antico) Concedere, elargire una carta costituzionale e simili da parte dell’autorità sovrana ai sudditi.

Autóre
Dal latino auctore(m) ‘colui che fa avanzare, il promotore, il fattore’, derivato di augìre ‘far crescere, accrescere’.
Sostantivo maschile [femminile autrice].
1. Chi è origine, causa di qualcosa; creatore, promotore: l’autore di un delitto, di uno scherzo.
Autore mediato: chi commette un reato per mezzo di un’altra persona.
2 chi ha creato col proprio ingegno un’opera letteraria, artistica, scientifica: l’autore di un romanzo.
Film d’autore: che ha intenti artistici, e non meramente commerciali.
Diritto d’autore: diritto di esclusiva proprietà e paternità riconosciuto all’autore di opere letterarie, scientifiche o musicali; il compenso che ne deriva.
Quadro d’autore: di artista noto e di valore.
Fuori l’autore: espressione specialmente entusiastica del pubblico a teatro.
(per antonomasia) Scrittore: gli autori classici.
3 (diritto) Dante causa, il soggetto da cui ha origine un diritto.

Una (parola) giapponese a Roma

Lebensraum [‘lebensrawm]
Voce tedesca, composto di Lebem ‘vita’ e Raum ‘spazio’.
Sostantivo maschile invariabile.
(storia, politica) Secondo la teoria nazista, territorio che un popolo deve necessariamente conquistare per potersi garantire la libertà di azione, sviluppo e potenza.

Antonomasie religiose

Una nuova rubrica sorge spontanea: i molteplici nomi delle figure religiose nel mondo. Cominciamo senza badare a spese, e proponiamo:
Il sommo autore è Dio.

Chiamatemi Raffaele

Finalmente siamo giunti alla premiazione ufficiale del concorso letterario Chiamatemi Raffaele.
Vi ricordo che potete ammirare sul sito le fotografie dei premi assegnati.

Vince il premio come secondo classificato Massimo Chiappone, ultimo a cedere allo strapotere del campione, che riceverà il libro Troost, di Ronald Giphart, edito da Scritturapura.
Massimo Chiappone ci ha inviato una dichiarazione scritta, che vi riporto integralmente.
— Spett.le Curatore,
in merito alla concorso denominato Raffaele il sottoscritto, secondo quanto pubblicato sul Suo sito, sarebbe classificato al secondo posto.
Essendo già, sempre il sottoscritto, fortunato possessore del libro che Lei ha messo in palio per il secondo posto, voglia, per cortesia, devolvere tale meraviglioso premio ad altro partecipante al concorso.
Cordiali saluti a Lei e al fu Raffaele. —

Con le lacrime agli occhi per questo generoso gesto del nostro amico inseriamo il libro Troost tra i premi assegnati a sorteggio.
Dopo questo edificante momento torniamo alla premiazione.

Vince il premio come primo classificato, la notevole signorina di conchiglie, il nostro campione Vizi Coloniali (applausi). Il prossimo concorso gli applicheremo un handicap per rendere più incerto il risultato.

Possiamo quindi procedere con l’assegnazione dei premi a sorteggio.
Il libro Troost, di Ronald Giphart, viene vinto dal sempre ottimo Piero Fabbri.
Il libro Scapigliata, lisciata, di Örvar Þóreyjarson, lo vince PP che corona così un’ottima prestazione letteraria.
Il libro Principe di Galles, di John Williams, viene assegnato alla nostra amica di vecchia data Francesca Ortenzio.
Infine il prestigioso e ambitissimo soprammobile a forma di conchiglie appiccicate insieme: viene vinto da Alex Merseburger, che viene così premiato anche per i numerosi contributi alla newsletter.

Ringraziamo Marco Marcon per avere testimoniato dell’estrema correttezza dell’estrazione, che è avvenuta senza contestazioni e in un clima di serenità e legalità.

Diamo infine appuntamento a tutti voi per la prossima edizione del concorso letterario della Parolata, che inizierà con l’anno nuovo. Nel frattempo, se avete idee o suggerimenti a riguardo del prossimo concorso, per favore inviatele alla redazione.

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Sito; LUMACARE, FACILIOR, DIFFICILIOR; Dubbi, Animali; Raffaele

ottobre 20, 2010

Avviso

Non vi è ancora ben chiaro chi sia Carlo Cinato? Potete finalmente leggere la sua biografia, questa volta sul sito Carlocinato.com.

Parole

Lumacàre
Derivato di lumaca.
Anche allumacàre.
Verbo transitivo [io lumàco, tu lumàchi].
1. Lasciare strisce di bava come fa la lumaca.
(estensione) Insudiciare.
2. Produrre una strisciatura lucida su una stoffa stirata contropelo o senza panno umido.

Verbo intransitivo [ausiliare avere]
1. (antico, letterario) Muoversi a fatica, lentamente: Lo si vide lumacar per le strade (Dossi).
2. (antico, letterario) Parlare a vanvera.

Una (parola) giapponese a Roma

Lectio facilior [‘lEktsjo fa’tSiljor]
Locuzione latina; propriamente ‘la lettura più facile’.
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
(filologia) Nell’edizione critica di un testo, la forma più corrente, quindi più probabilmente derivata da una semplificazione, tra le forme che compaiono in un testo.

Lectio difficilior [‘lEktsjo diffi’tSiljor]
Locuzione latina; propriamente ‘la lettura più difficile’.
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
Nella critica testuale, la forma più difficile, meno corrente fra quelle che compaiono in diversi codici, e che ha quindi una maggiore probabilità di essere autentica.

Animali di parole

Lumacare e allumacare sono due parole da animali al prezzo di una.

I grandi dubbi

I lettori confermano l’idea del vostro curatore: chiave di svolta è un errore, ed è uno strano miscuglio di chiave di volta e punto di svolta.

Vizi Coloniali:
— Probabilmente è vera la tua supposizione. Credo però che in questo errore – perché penso sia tale – non sia aliena l’associazione "elemento chiave" (cioè elemento importante) – "elemento di svolta" (elemento che che serve a modificare radicalmente una situazione e, quindi, importante per definizione). —

Maurizio Codogno:
— Credo che "chiave di svolta" faccia parte della stessa categoria di "salciccia" per "salsiccia": una lectio facilior con un concetto ("svolta") ben chiaro al parlante a differenza di quello originale (chi è che costruisce più un arco con le pietre, oggidì? non ci sono nemmeno i pezzi di Lego!)
Tra qualche secolo, se l’umanità e la lingua italiana vivranno ancora, "chiave di svolta" sarà la forma ufficiale. —

Chiamatemi Raffaele

Stamattina, alla presenza di testimoni, verranno estratti i nomi dei vincitori dei premi del concorso appena terminato.
Giovedì potrete leggere sulla vostra newsletter preferità i nomi dei fortunati.

Avviso; ALTERCO, OKKA; Antonomasia; Raffaele

ottobre 11, 2010

Avviso

Siete andati su Storia Continua venerdì scorso e non avete trovato il post di chinalski? Certo, perché non era ancora stato pubblicato. Se ancora vi interessa potete ora trovarlo (davvero) sul blog di Storia Continua.

Parole

Altercàre
Dal latino altercare, derivato di alter ‘altro, opposto’.
Verbo intransitivo [io altèrco, tu altèrchi ecc.; ausiliare avere].
Contendere, contrastare, litigare scambiandosi parole offensive.

Altèrco
Sostantivo maschile [plurale alterchi].
L’altercare; discussione animata; litigio, violento scambio di insulti: venire a un alterco.

Una (parola) giapponese a Roma

Okka [‘okka]
Voce giapponese, propriamente ‘fiore di ciliegio’.
Sostantivo maschile invariabile.
Sorta di biplano con ali cortissime e carico esplosivo, impiegato dai kamikaze giapponesi durante la seconda guerra mondiale.

L’antonomasia e il soprannome

Alex Merseburger ci ricorda che ‘Casco d’oro’ è Caterina Caselli.

Chiamatemi Raffaele

Gioite, gioite partecipanti al concorso: Chiamatemi Raffaele ha un vincitore, e si tratta nientemeno di Vizi Coloniali, ancora una volta.
Ringraziandovi tutti per la partecipazione, vi diamo appuntamento alla settimana prossima per l’estrazione dei premi a sorteggio e la proclamazione ufficiale dei vincitori.

L’ultimo libro era il cinquantatreesimo, ed è stato indovinato da Massimo Chiappone al secondo indizio (5+4 punti), poi, tutti al terzo indizio, Vizi Coloniali (4+3), Giovanna Giordano (3+3), Liana Sassoli (2+3), Barbara (1+3), PP e Marco Marcon (3). `E stata ricevuta una risposta sbagliata.

Il libro era Il fantasma di Canterville, di Oscar Wilde.

MINGHERLINO, MULGA; Battuta; Raffaele

ottobre 4, 2010

Mingherlìno
Dal francese antico mingrelin, diminutivo di mingre ‘infelice’, di etimologia incerta.
Aggettivo.
Di costituzione fisica gracile, esile, delicato: un ragazzo mingherlino.
(figurato) Scarno, povero: una teoria piuttosto mingherlina.

Una (parola) giapponese a Roma

Mulga [‘mulga]
Voce inglese, da mulga, voce indigena australiana.
Sostantivo femminile invariabile.
(botanica) Vegetazione subdesertica dell’Australia centroccidentale rappresentata da piccoli alberi, arbusti e da molte piante erbacee, specialmente pelose.

Battuta obbligatoria

Ci scrive Alex Merseburger relativamente a una battuta obbligatoria già in archivio.

— Relativamente alla battuta: "Quando si esce dall’acqua dopo avere fatto un bagno in mare e qualcuno chiede – com’è l’acqua? – è buon uso rispondere – bagnata", aggiungerei che se il bagno è marittimo e non lacustre o in piscina, un’alternativa altrettanto brillante è rispondere – salata. —

Chiamatemi Raffaele

Cinquantaduesimo libro terminato e indovinato da: al terzo indizio Francesca Mola (5+3 punti); al quarto indizio Massimo Chiappone (4+2) e Marco Marcon (3+2); al quinto indizio Vizi Coloniali (2+1), Barbara (1+1), MT e elenoireh (1 punto per loro).

Era Cuore, di Edmondo de Amicis.

Primo indizio
Si parla dello scontro di culture, di modi differenti di intendere il mondo, di diversi interessi e priorità. Il vecchio continente da una parte, con la sua storia millenaria, e il nuovo continente, con la sua energia e intraprendenza.

PESOLO, PENSILE, MACARENA; Uomini; Fuoriluogo; Libro; Raffaele

settembre 27, 2010

Pésolo
Latino pensile(m) ‘pensile, sospeso’, derivato di pendere ‘pendere’.
Aggettivo.
(antico) Pendulo, penzolante: e ‘l capo tronco tenea per le chiome, / pésol con mano a guisa di lanterna (Dante).

Pènsile
Dal latino pensile(m).
Aggettivo.
1. (letterario) Che sta sospeso nell’aria; sollevato da terra: Tindari, mite ti so / fra larghi colli pensile sull’acque (Quasimodo).
2. Che è sollevato da terra mediante sostegni vari.
Archetto pensile: non sostenuto da una colonna.
Giardino pensile: sostenuto in alto da archi o colonne e (estensione) sistemato sopra una terrazza.
2. (raro) Nel linguaggio giuridico, che è in sospeso, pendente.

Sostantivo maschile.
Piccolo mobile sollevato dal suolo e appeso al muro: un pensile di legno, della cucina.

Una (parola) giapponese a Roma

Macarèna
Voce spagnola, dal nome proprio femminile Macarena.
Sostantivo femminile.
Ballo della seconda metà degli anni Novanta che richiama i ritmi delle danze latino-americane, caratterizzato da movimenti eseguiti contemporaneamente dai ballerini.

Uomini e parole

Macarena deriva da un nome di persona.

Luoghi fuori luogo

Marco Marcon ci segnala che Moncucco Torinese è in provincia di Asti. C’è da dire a discolpa del paese che si trova sul confine con la provincia di Torino.

Se questo è un libro

chinalski riporta in vita la rubrica di consigli di lettura da parte dei lettori. Ci propone Colazione da campioni, di Kurt Vonnegut.

— Oltre a un romanzo avrete tra le mani un prezioso manuale di sopravvivenza sul pianeta Terra, dei divertenti disegnetti e, specialmente, il frutto della fantasia imbizzarrita di Vonnegut (autore ampiamente sottostimato). —

Chiamatemi Raffaele

Abbiamo giocato con il cinquantunesimo libro, con gli indizi in ordine sparso, e hanno risposto correttamente e al primo indizio Liana Sassoli (5+5 punti) e PP (4+5 punti). Al secondo indizio Vizi Coloniali (3+4 punti, e si porta a un solo libro dalla vittoria, e ahimè alla fine, del concorso); al terzo indizio infine Massimo Chiappone (2+3 punti) e Marco Marcon (1+3 punti).
Una risposta arrivata era invece sbagliata.

Era il bacio della donna ragno, di Manuel Puig.
Via con il cinquantaduesimo libro, allora.

Primo indizio
Un viaggio all’estero, a quei tempi, non era un piacere, specialmente se non avevi tanti soldi. E in nave era ancora peggio, ma non sempre si può decidere. Ma, d’altronde, l’alternativa a volte può essere salire su un albero. E ve lo raccomando.