Archive for settembre, 2009

CISTI, IKAT; Luoghididire; Perle; Raffaele

settembre 30, 2009

Cìsti
Dal latino tardo cyste(m), dal greco kystis ‘vescica’, di origine indeuropea.
Anche cìste, meno comune cìstide.
Sostantivo femminile.
1. (medicina) Cavità patologica, di forma tondeggiante, con pareti fibrose, in cui si raccolgono sostanze liquide semisolide o solide: cisti sierosa, sebacea, ematica, linfatica.
Cisti bliare: (anatomia) cistifellea.
2. (zoologia) Involucro impermeabile del quale si circondano protozoi, tardigradi e rotiferi in condizioni ambientali sfavorevoli.
Cisti parassitaria: involucro resistente di vermi parassiti (trematodi, cestodi) in alcuni stadi della vita larvale come protezione dalle condizioni ambientali sfavorevoli.

Cìsto-
Dal greco kýstis ‘vescica’.
Anche cìsti-
Primo elemento in parole composte della terminologia scientifica, col significato di ‘vescica’: cistoscopia, cistotomia.

Una (parola) giapponese a Roma

Ikat [pronuncia ‘ikat]
Voce giavanese.
Sostantivo maschile invariabile.
Tecnica di tintura dei tessuti praticata quando il filato è ancora teso sul telaio, molto diffusa tra i popoli della Malesia e dell’Indonesia.

Luoghi di dire

Promettere Roma e toma
Significa promettere grandi cose, promettere mari e monti.

Prendere Roma per toma
Significa fraintendere completamente qualcosa: prendere fischi per fiaschi.

Perle dai porci

L’erba volant.

Walter Parlato ci propone questa variazione su un tema classico.

Chiamatemi Raffaele

Terzo indizio
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STIZZA; Idiota; Abita; Commedie; Raffaele

settembre 29, 2009

Parole a confronto

Stìzza
Probabilmente derivato di stizzo, forma antica di tizzo.
Sostantivo femminile.
1. Ira improvvisa e viva, in genere momentanea, provocata per lo più da impazienza e contrarietà; rabbia: un gesto di stizza.
2. (toscano) Ghiandola di grasso presente nel codrione dei gallinacei.

Tìzzo
Da latino titio.
Antico o regionale stìzzo.
Sostantivo maschile.
(non comune) Tizzone: Come d’un stizzo verde ch’arso sia / da l’un de’ capi (Dante).

Tizzóne
Dal latino titione(m).
Sostantivo maschile.
1. Pezzo di legno o di carbone che sta bruciando o comincia a bruciare: un tizzone ardente.
Residuo carbonizzato di legno o carbone bruciato.
Nero come un tizzone: nerissimo.
2. (figurato) Persona in preda al nervoso, arrabbiatissima.
Tizzone d’inferno: (figurato) persona malvagia, scellerata, con riferimento alla tradizionale rappresentazione dell’Inferno.

Stizzóso
Derivato di stizza.
Aggettivo.
1. Che si stizzisce facilmente: un vecchio, un carattere stizzoso.
Che dimostra stizza, pieno di stizza: una risposta stizzosa.
2. (figurato, familiare) Insistente e fastidioso: una tosse stizzosa.

L’idiota

Citrùllo
Voce di origine napoletana, corrispondente a cetriolo.
Aggettivo e sostantivo maschile [femminile citrulla].
Sciocco, babbeo.

Abita come mangi

Alex Merseburger ci segnala che gli abitanti di Oderzo, in provincia di Treviso, si chiamano opitergini, dall’antico nome latino della città Opitergium.

Dizionario gastronomico italiano-regionale

A Verona, e in generale in Veneto, il cetriolo viene chiamato Serumolo. Ce lo dice Bogon.

E visto che ci siamo aggiungiamo qualche altro nome regionale a questo indegno vegetale, già trattato a suo tempo nella nostra rubrica.
In Emilia Romagna è il zandarnèl, nelle Marche è la melàngola, in Campania è il cetrulo e in Calabria il citrulo, in Sicilia il citrolu, in Puglia il cucumarazzu o lo ctron.

Commedie e tragedie

Un barista dice, tutto stizzito: – Cavolo, sei qui che lavori, entrano e ti chiedono un caffè!

È Robertino che ci propone questi piccoli capolavori.

Chiamatemi Raffaele

Secondo indizio
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GIUSTACUORE, TOKONOMA; Schiele; Battuta; Raffaele

settembre 28, 2009

Giustacuòre
Dal francese justaucorps, propriamente ‘(veste) giusta (cioè ‘aderente’) al corpo’, dove il termine corps ‘corpo’ erroneamente interpretato e tradotto in italiano come ‘cuore’.
Anche giustacòre.
Sostantivo maschile.
Indumento maschile consistente in una giubba lunga fino al ginocchio, molto attillato e stretto in vita da una cintura, in uso specialmente nei secoli XVII e XVIII.

Una (parola) giapponese a Roma

Tokonoma [pronuncia toko’noma]
Voce giapponese.
Sostantivo maschile invariabile.
Nelle abitazioni giapponesi tradizionali, nicchia rialzata nella parete utilizzata per disporvi pergamene, vasi, fiori, bonsai e oggetti d’arte.

Come si dice Schiele?

Felice Bauer, la fidanzata di Franz Kafka e destinataria di molte lettere, si pronuncia [fe’liss ‘bau6], cioè con il cognome pronunciato più o meno come [baua].

Battuta obbligatoria

Ci scrive Piero Fabbri.
— Ieri sono passato davanti al televisore acceso, mi sono fermato un attimo di troppo, e mio figlio ha subito commentato: – Ehi, hai mangiato vetro? —
Di questa battuta esiste anche la variante meno poetica – Credi di essere trasparente?

Chiamatemi Raffaele

Il quattordicesimo libro, giocato con le nuove regole, non porta a risultati sostanzialmente diversi dai precedenti, ma soddisfa maggiormente il vostro curatore, che potrebbe avere finalmente trovato la formula migliore per il concorso.

Indovina per primo Vizi Coloniali, ma solo al terzo indizio (5+3 punti), Massimo Chiappone al quarto indizio (4+2 punti) e maria Rita Pepe al quinto (3+1 punto).
Sono ben quattro le risposte sbagliate ricevute.

Erano i Buddenbrook, di Thomas Mann, e sul sito potete leggere la nuova classifica.
Iniziamo ora a giocare con il quindicesimo libro.

Primo indizio
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BIRBA, PENDENTIF; Animali: TARABUSO; Perle; Raffaele

settembre 25, 2009

Bìrba
Etimo incerto.
Definizione
Sostantivo femminile.
(antico) Carrozza scoperta a a due cavalli, quattro ruote e due posti.

Bìrba
Dal francese bribe ‘tozzo di pane dato per elemosina’, di origine onomatopeica, quindi ‘accattone, vagabondo, briccone’.
Sostantivo femminile.
1. (letterario) Persona scaltra e malvagia.
2. (scherzoso) Ragazzo molto vivace e furbo; monello: come scolare è una gran birba.
3. (antico) Frode, malizia.

Birbànte
Derivato di birba, persona malvagia.
Sostantivo maschile.
1. Uomo poco onesto e molto astuto; furfante.
2. (scherzoso) Ragazzo vivace e un po’ scapestrato.
Usato anche come aggettivo: un ragazzo birbante.

Una (parola) giapponese a Roma

Pendentif [pronuncia pandan’tif]
Voce francese; derivato del latino pendens -entis, participio presente di pendìre ‘pendere’.
Sostantivo maschile invariabile.
Gioiello pendente da un nastro o da una catena, per ornamento del collo; caschimpetto.

Animali di parole

Tarabùso
Composto del latino tauru(m) ‘toro’, per il suo verso profondo, e butio ‘tipo di uccello’, di origine onomatopeica.
Anche, meno comune, tarabùgio.
Sostantivo maschile.
Tozzo airone di palude dal collo corto, con becco lungo e acuminato, piumaggio fulvo a macchie scure, grande apertura alare.

Perle dai porci

“Ho fatto una settimana bianca di quindici giorni.”

Robertino e le sue perle dai porci.

Chiamatemi Raffaele

Quinto indizio: incipit
Lei era seduta, anche la suocera era seduta, il marito era seduto, e pure la figlia era seduta, ma sulle ginocchia del nonno, che quindi possiamo dedurre che fosse seduto. Eh… eh… "Già, era la domanda!"

OPERCOLO, CAGOULARD; Lettori; Burosauri; Raffaele

settembre 24, 2009

Opèrcolo
Dal latino operculu(m) ‘coperchio’, derivato di operire ‘chiudere’.
Sostantivo maschile.
1. (scientifico) Organo, fisso o mobile, che chiude l’apertura di una cavità in animali e vegetali.
2. Strato sottile di cera che chiude ogni cella dell’alveare.
Sottile lamina che chiude l’orifizio dei tubetti di alluminio e che viene forata al momento all’apertura.
(estensione) Chiusura, specialmente se rigida.
3. (anatomia) Struttura più o meno rigida che chiude come un coperchio aperture dell’organismo: opercolo di muco che chiude l’utero gravido.
4. (farmacia) Capsula cilindrica di gelatina rigida, ma solubile nell’apparato digerente, che contiene polveri medicinali.

Una (parola) giapponese a Roma

Cagoulard [pronunica ca gu’lar]
Voce francese, derivato di cagoule, dal latino tardo cuculla, propriamente ‘cappuccio’.
Sostantivo maschile invariabile.
(storia) Terrorista appartenente alla Cagoule, organizzazione di estrema destra attiva in Francia tra il 1932 e il 1940.

Cagoule [pronuncia ka’gul]
Voce francese.
Sostantivo maschile invariabile.
(moda) Mantellina con cappuccio.

I lettori ci scrivono

Marco Boriani ci ha scritto con la seguente, difficile, domanda.

— L’insetto Diabrotica virgifera che etimologia può avere? Si tratta di un importante insetto del mais scoperto negli Stati Uniti nel 1868.
Diabro in spagnolo significa diavolo, mentre diabrotica in portoghese significa che produce ulcere, e deriva etimologicamente dal greco dia ‘per, attraverso’ e brosco ‘mangiare’.
Virgifera potrebbe derivare da "virgo"? Oppure per virgifera la risposta potrebbe essere "portatrice di linee", infatti l’insetto ha delle linee longitudinali sulle ali. Quindi virga (linea) e fero (portare) riportato secondo la nomenclatura entomologica con la a finale. Il suffisso "tica" invece non mi dice nulla. —

Qualcuno dei lettori sa dirci qualcosa di più sulla Dobrotica virgifera?

I burosauri

Comminàre
Dal latino comminari, composto di cum ‘con’ e minari ‘minacciare’.
Verbo transitivo [io commìno o alla latina còmmino ecc.].
(diritto) Prevedere una pena o una sanzione per la trasgressione di una legge: un reato per il quale la legge commina l’ergastolo, la detenzione, una multa.

Marco Marcon, segnalandoci questa parola, fa notare che molto spesso viene usata con il significato erroneo di "infliggere".

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
Bancarotta!
Cosa di peggio può capitare al mondo? È la fabbrichetta del marito della figlia che fallisce, a questo punto cosa fare: rischiare del proprio per cercare di salvare la fabbrichetta del genero? Oppure abbandonarlo a sé stesso, e riportarsi la figlia a casa? La soluzione del dilemma è fin troppo facile. Tanto più che la figlia non lo amava ed era stata sposata solo per la fabbrichetta. Poi, muore anche il nuovo Padrone, che viene sostituito degnamente dal figlio. Succederanno tante altre cose fino alla fine inevitabile: la fabbrichetta dovrà chiudere, e la famiglia terminerà con la morte del suo ultimo rappresentante maschio.