Archive for gennaio, 2011

ACCAMPARE, PESAGE; Paesi: Eufemismo; Tommaso

gennaio 31, 2011

Accampàre
Derivato di campo, col prefisso a- ‘verso’.
Verbo transitivo.
1. Far alloggiare truppe o gruppi di persone sotto tende o all’aperto.
2. (disusato) Disporre truppe in campo davanti al nemico.
3. (figurato) Mettere avanti, addurre, per lo più in modo ingiustificato: accampare scuse, pretese, diritti.

Accampàrsi
Verbo riflessivo.
1. Porre l’accampamento, disporsi in un accampamento.
2. (estensione) sistemarsi in alloggiamenti provvisori: accamparsi all’aperto, alla meglio; accamparsi in casa di qualcuno.
3. (disusato) Disporsi sul campo per affrontare il nemico.

Una (parola) giapponese a Roma

Pesage [pe’zaZ]
Voce francese; derivato di peser ‘pesare’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nell’ippica, il recinto dove si pesano i fantini prima delle corse al galoppo.

Nomi di paesi, la parola

Nanchìno
Dal nome della città cinese di Nanchino, di cui è originario.
Sostantivo maschile.
Tessuto chiaro e leggero di cotone, usato per abiti estivi.

Grazie a Marco Marcon.

L’eufemismo

I "gioielli di famiglia" sono un fantasioso eufemismo prer indicare gli organi genitali maschili.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Insidioso libro, il primo, per farvi entrare subito nel vivo del nuovo concorso: hanno sbagliato risposta 5 concorrenti, mentre hanno risposto correttamente in 4.
Si tratta di Michele, che inaugura Tommaso al terzo indizio e guadagna così 5 punti per essere il primo a rispondere e 3 punti per avere indovinato al terzo indizio: totale 8 punti. Al quinto indizio (che fa guadagnare un punto) indovinano, nell’ordine, Marco Marcon (4 punti per essere il secondo a rispondere correttamente), Giovanna Giordano (3 punti aggiuntivi) e Patrizia Franceschini (altri 2 punti per lei).

Si trattava di Le metamorfosi, di Publio Ovidio Nasone, per gli amici Ovidio. E Tommaso Feleri non era null’altro che la metamorfosi del libro Le metamorfosi, in forma di anagramma. Un primo libro e un titolo adeguato per il nostro concorso.

Col secondo libro potrete giocare fino a venerdì 4 febbraio.

Primo indizio
Non basta una parola per identificare qualcosa di complesso. Prendiamo ad esempio la parola “giornalismo”. È giornalismo quello del conduttore che parla del delitto di Cogne o di Avetrana? Quello che fa i modellini delle case? Quello che invita gli psicologi in studio perché dicano che quando una mamma uccide un figlio poi deve trovare un modo per giustificare il suo atto altrimenti potrebbe avere dei problemi a vivere normalmente per il resto della propria vita? È giornalismo, sì, lo è.

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ROSARIO, ESCAMOTAGE; Schiele; Tommaso

gennaio 28, 2011

Rosàrio
Dal latino rosariu(m), aggettivo di rosa (il fiore).
Sostantivo maschile.
1. (religione) Nella religione cristiana cattolica, esercizio di devozione alla Vergine Maria consistente nella recita di un Padre Nostro, dieci Ave Maria e un Gloria al Padre, il tutto ripetuto quindici volte, e accompagnato dalla meditazione di cinque misteri gaudiosi, cinque dolorosi e cinque gloriosi della vita di Gesù e della Madonna.
La corona del rosario (o il rosario): catenella di metallo con cinquanta grani piccoli intercalati da quattro più grandi, recante a un’estremità una crocetta o una medaglietta; si usa per tenere il conto delle preghiere che compongono il rosario.
Una posta del rosario: un Padre Nostro, dieci Ave Maria e un Gloria.
2. (figurato) Insieme di cose che si susseguono con regolarità come i grani della corona; sequela: un rosario di insolenze.
3. (anatomia) Rosario rachitico: catena di nodosità al punto di giunzione della parte ossea della cartilagine delle coste propria del rachitismo dell’infanzia.
4. (botanica) Albero del rosario: abro.

Una (parola) giapponese a Roma

Escamotage [EskamO’taZ]
Voce francese; derivato di escamoter ‘scambiare una merce con un’altra’, donde ‘far sparire’ e poi ‘eludere, schivare’, derivato da escamar ‘sfilacciare’, da escama ‘squama, scaglia’.
Sostantivo maschile invariabile.
Espediente, ripiego abile messo in atto in modo abile e astuto ma talvolta poco onesto, usato per aggirare una difficoltà, per ribaltare una situazione o per vincere le resistenze di qualcuno.

Come si dice Schiele?

Giosia, il re giudeo citato nella Bibbia, si dice Giosìa.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quinto indizio
Sì, ma un esempio di queste storie? Eccolo. Un ragazzetto, che voleva vantarsi con gli amici, si fa dare l’auto dal padre. Non è però abbastanza capace a guidarla, e va a prima a strisciare contro un muro, fa dei danni in giro per la città, finalmente si schianta contro un muretto e si ferma, morendo nell’incidente. Le sue sorelle piangeranno per lungo tempo la morte del fratello. È una storia triste, ma molte delle storie del nostro libro sono tristi.

ESCATOLOGIA, HERMANDAD; Animali; Yokopoko; Tommaso

gennaio 27, 2011

Escatologìa
Composto del greco éschatos ‘ultimo, estremo’ e -logia.
Sostantivo femminile.
L’insieme delle rappresentazioni che il mito, le religioni o altre forme di pensiero hanno elaborato sul destino ultimo dell’uomo e del mondo: l’escatologia del cristianesimo.

Escatologìsmo
Da escatologia.
Sostantivo maschile.
(religione) Interpretazione storica del Cristianesimo secondo la quale la predicazione di Gesù sarebbe stata finalizzata alla fine del mondo ritenuta imminente
(estensione) Qualsiasi visione religiosa che considera la vita dell’uomo soprattutto nella prospettiva dell’aldilà.

Una (parola) giapponese a Roma

Hermandad [erman’dad]
Voce spagnola, propriamente ‘fratellanza’.
Sostantivo femminile invariabile.
(storia) Nel Medioevo, ciascuna delle cenofederazioni nate tra città spagnole al fine di difendersi dai soprusi della nobiltà e del potere regio.

Animali di parole

Rincagnàrsi
Derivato di cagna, col prefisso ri-.
Verbo intransitivo pronominale.
(non comune) Detto del volto umano, prendere forma o espressione simile al muso di un cane.

Rincagnàto
Participio passato di rincagnarsi.
Anche, antico, ricagnàto.
Aggettivo.
Si dice di viso o di naso un po’ schiacciati, appiattiti: una faccia tutta rincagnata.

Yokopoko Mayoko

A Palermo opera il dentista Maurizio Canino.

Grazie a Vizi Coloniali.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quarto indizio
Si tratta di un libro originale? Sicuramente no, per ciò che riguarda i contenuti. Perché tutto ciò che si trova dentro era già esistente, già noto. Sicuramente sì, per ciò che riguarda la forma. Perché l’omogeneizzazione dell’immenso argomento e la continuità con cui sono narrate le storie erano sicuramente una novità.

R- EBREO, EBRAICO, CRU

gennaio 26, 2011

Parole a confronto

Ebrèo
Dal latino hebraeu(m) e questo dal greco hebrâios, adattamento di un termine ebraico che deriva da ìber, propriamente ‘al di là di’, nome del supposto capostipite, con allusione alla provenienza degli ebrei dalle regioni poste oltre l’Eufrate.
Aggettivo e sostantivo maschile (femminile ebrea).
1. Che, chi appartiene o discende da un gruppo di tribù semitiche stanziatesi, durante il secondo millennio a.C., nella Palestina e costituitosi poi unità nazionale e religiosa.
Ebreo errante: personaggio di una leggenda popolare che, per avere schernito Gesù sul Calvario, sarebbe stato condannato a vagare senza posa sino alla fine del mondo; (figurato letterario) persona irrequieta, che non trova mai pace: ebreo errante del sapere (Papini).
Confondere Ebrei e Samaritani: (figurato) mettere insieme cose o persone disparate.
2. (figurato, spregiativo) Secondo un’antica tradizione antisemita, si dice di persona che mostra grande attaccamento al denaro, avara o dedita all’usura: Don rodrigo intanto faceva… mentalmente i suoi conti… Questo capriccio mi vuol costare! Che ebreo! (Manzoni).

Ebràico
Dal latino tardo hebraicu(m), che è dal greco hebraikós.
Aggettivo (plurale maschile ebraici).
Degli Ebrei: la religione ebraica, calendario ebraico.

Sostantivo.
La lingua della famiglia semitica parlata degli Ebrei.

Una (parola) giapponese a Roma

Cru [kru]
Voce francese; propriamente ‘vigneto’, da crôitre ‘crescere’.
Sostantivo maschile invariabile.
Ciascuna zona vinicola che dà il nome al vino particolarmente pregiato che vi si produce.
(estensione) Il vino prodotto da tale zona vinicola.

INCOGLIERE, CAMSIN; Monouso; Rovinata; Tommaso

gennaio 26, 2011

Incògliere
Composto di in- ‘in, dentro’ e cogliere.
Anche, antico e poetico, incòrre.
Verbo transitivo [coniugato come cogliere].
(letterario) Cogliere sul fatto, di sorpresa: le guardie segretamente partiro, per incoglier costei (Boccaccio).
(raro, letterario) Afferrare, raggiungere.

Verbo intransitivo [ausiliare essere].
(raro) Accadere, capitare, sopraggiungere: mal gliene incolse.

Una (parola) giapponese a Roma

Camsin [kam’sin]
Voce arabo egiziana xamsin, variante di xamsun, propriamente ‘cinquanta’.
Anche chamsin, khamsin.
Sostantivo maschile invariabile.
(geografia) In Egitto, vento caldo e secco proveniente dal deserto.

Parole monouso

Incogliere o si usa nella frase mal gliene incolse, o non si usa.

La parola rovinata

Tùfu
Specialità gastronomica orientale a base di soia, simile a un formaggio fresco. con la caratteristica di consolidarsi nello stomaco cementandolo.

Chissà che questa brutta parola rovinata non faccia tornare la voglia ai nostri migliori produttori di cimentarsi nuovamente, oppure che non attiri nuovi autori.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Terzo indizio
L’arco temporale della narrazione è ampio, anche se non definito. Parte dall’inizio, ma proprio l’inizio, non un inizio qualsiasi. Da questo inizio nasce qualcosa, poi qualcos’altro, e così via, tra catastrofi, guerre, imprese eroiche, errori, tradimenti. Possiamo dire che c’è tutto il mondo in questo libro, e infatti il mondo lo saccheggerà ripetutamente.