Posts Tagged ‘retorica’

R- Rappa, Chermes; Paesi; Accento; Retorica

agosto 30, 2017

Ràppa
Francese rape, dal germanico raspon ‘arraffare’.
Sostantivo femminile.
1. Cima di finocchio, rosmarino, olivo e altre piante.
2. (raro) Raspo.
3. Nappina colorata, posta un tempo sul copricapo dei soldati quale distintivo d’arma e di reparto, tuttora in uso sul cappello degli alpini.

Una (parola) giapponese a Roma

Chèrmes
Dallo spagnolo quermes, dall’arabo qirmizi.
Anche chèrmesi, chèrmisi, chermisì, chèrmosi, crèmisi, kèrmes.
Sostantivo maschile.
1. Insetto degli Omotteri (Chermes).
2. Colorante naturale rosso vivo, ricavato da cocciniglie, largamente usato in passato, per tingere i tessuti.
3. Sfumatura di rosso molto acceso.

Nomi di paesi, la parola

Campàna
Latino tardo campana(m), da (vasa) campana, propriamente ‘(vasi di bronzo) della Campania’.
Sostantivo femminile.
1. Strumento a forma di vaso rovesciato, solitamente di bronzo, che viene percosso da un battaglio appeso nell’interno o da un martello esterno.
2. Cupola di vetro o di altro materiale sotto la quale si proteggono cose alterabili o delicate. Vivere, tenere sotto una campana (di vetro): (figurato) usare eccessivi riguardi e precauzioni per la propria o l’altrui salute.
3. Accessorio di vetro opaco o di lamiera che si pone sulle lampade per circoscrivere la luce.
4. (architettura) La parte interna del capitello corinzio, attorno alla quale sono disposte le foglie di acanto e gli altri motivi ornamentali.
5. (musica) La parte terminale, svasata, di alcuni strumenti a fiato.
6. Campana pneumatica, cassone ad aria compressa, adottato negli impianti per fondazioni subacquee pneumatiche.
7. Campana di raccolta, contenitore a forma di campana per la raccolta differenziata di alcuni tipi di rifiuti solidi urbani (vetro, carta ecc.).
8. Gioco di ragazzi, detto anche mondo o settimana.

Trappìsta
Francese trappiste, dal nome dell’abbazia di La Trappe, fondata in località di caccia (dove erano poste le trappes ‘trappole’).
Sostantivo maschile (plurale trappisti).
1. Religioso dell’ordine cistercense riformato dall’abate Rancé nel XVII secolo.
2. (figurato, scherzoso) Chi vive molto austeramente.

Trappista è di Libero Zucchelli, campana è del suo degno avversario Marco Marcon, ed è pure parola strana.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice crèmisi, e non cremìsi.

La retorica per tutti

Apàllage
Voce dotta, greco apallage ‘separazione’, da apallàsso ‘io separo’.
Sostantivo femminile.
(linguistica) Figura retorica che consiste nell’interporre nel costrutto una proposizione, o nell’allontanarsi dall’ordine dei concetti.
L’Italia! Mi hanno accusato di averla chiamata vile! E non ricordarono (se non fosse troppo innocente ed ingenuo appellarsi alla memoria degli avversari) e non ricordarono, per un verso. (Carducci).

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R- Afflato, Samovar; Paesi; Ritrovato; Retorica

agosto 25, 2017

Afflàre
Voce dotta, latino afflare, composto di ad e flare ‘soffiare’.
Verbo transitivo.
(letterario) Spirare.

Afflàto
Participio passato di afflare, anche affettivo.
1. Nei significati del verbo.
2. (letterario) Ispirato.

Afflàto
Voce dotta, latino afflatu(m), sostantivo da afflare ‘soffiare’.
Sostantivo maschile.
1. (raro) Soffio.
(letterario) Alito, soffio.
(figurato) Ispirazione: afflato poetico; afflato divino.
2. Esalazione, influenza: i cattivi afflati del veleno (Muratori).

Una (parola) giapponese da Perilli

Samovàr
Voce russa, composto di sam(o)- ‘se stesso’ e var ‘acqua bollente’, da varit ‘bollire’, cioè ‘acqua che bolle da sé’.
Sostantivo maschile.
Recipiente di rame o d’argento, a forma di vaso, usato per ottenere e conservare l’acqua bollente specialmente per la preparazione del tè, tipico della Russia e di altri paesi dell’Europa Orientale.

Nomi di paesi, la parola

Caorlìna
Dal nome del paese di Caorle, in provincia di Venezia.
Sostantivo femminile.
Veloce barca da pesca diffusa nella laguna veneta, con scafo lungo e affusolato, provvisto alle estremità di un ferro a rostro.

Michelétto
Propriamente diminutivo del nome proprio Michele, come traduzione dello spagnolo miquelete, perché originariamente reclutati nel distretto pirenaico di San Miguel de Cuxa.
Sostantivo maschile.
Soldato di fanteria leggera dell’esercito spagnolo nel secolo XVII.

Caorlina è di Simona Brugnoni, micheletto di Berilio Luzcech.

Il paese ritrovato

Marcon si intrattenne ancora qualche minuto nell’attico di Carlo.

Il capitolo diciassette del racconto continua sul sito.

La retorica per tutti

Ellìssi
Voce dotta, latino ellipsi(m), dal greco elleipsis ‘mancamento, omissione’, da elléipein ‘mancare (léipein) dentro (en-)’.
Sostantivo femminile.
(linguistica) Omissione di una o più parole che il contesto o la costruzione grammaticale richiederebbero: che degio far più sconsolato al mondo? (Boiardo).

R- Tonitruante, Champenois; Paesi: Galileo; Retorica

agosto 23, 2017

Tonitruànte
Derivato del latino tardo tonitruare ‘tonare’ (riferito a Giove), derivato di tonitrus ‘tuono’.
Aggettivo.
1. (letterario) Che tuona, che fa il rumore del tuono.
2. (scherzoso) Si dice di persona che parla con voce tonante; anche, della voce stessa.

Una (parola) giapponese a Roma

Champenois [Samp@’nwa]
Voce francese; propriamente ‘della Champagne’, regione della Francia nordorientale.
Aggettivo.
Si dice del metodo classico di lavorazione dello champagne, adottato anche per altri vini secchi o brut.

Nomi di paesi, la parola

Galilèo
Dal latino Galilaeu(m), che è dal greco Galilâios.
Aggettivo.
Della Galilea, regione della Palestina.

Sostantivo maschile [femminile galilea].
Abitante, nativo della Galilea.
Il Galileo, per antonomasia, il Cristo.
(specialmente al plurale) Cristiano.

Champenois e galileo sono di Berilio Luzcech.

La retorica per tutti

Antimetàbole
Latino medievale antimetabole, dal greco antimetabole, da antimetaballein ‘invertire’.
Sostantivo femminile.
(linguistica) Figura retorica che consiste nella ripetizione, invertendone l’ordine, delle parole di una proposizione enunciata producendo così un ribaltamento di significato: affermando questi cotali non mangiare per vivere, ma più tosto vivere per mangiare (Boccaccio).

R- Laconico, Tasajo; Paesi: Cipria; Retorica; Perle

agosto 22, 2017

Lacònico
Dal latino Laconicu(m), che è dal greco Lakonikós, derivato di Lákon -onos ‘lacedemone, spartano’.
Aggettivo [plurale laconici].
1. Della Laconia, antica regione della Grecia in cui si trovava Sparta; per estensione, di Sparta: dialetto laconico.
2. Si dice di persona che si esprime concisamente, che è di poche parole (in quanto si attribuiva agli spartani tale caratteristica).
Riferito a ciò che viene detto o scritto, breve, conciso: una risposta laconica; stile laconico.

Laconicaménte
Avverbio.
In breve, con poche parole.

Una (parola) giapponese da Perilli

Tasajo [ta’sako]
Voce spagnola, di origine incerta.
Sostantivo maschile invariabile.
Carne conservata mediante essiccamento, consumata nell’America del Sud.

Nomi di paesi, la parola

Cìpria
Dalla locuzione (polvere) cipria, ossia di Cipro, anche detta isola di Afrodite.
Sostantivo femminile.
Polvere finissima, di riso o di amido, profumata leggermente e colorata in varie gradazioni di rosa carne, usata per il trucco del viso e del collo: darsi la cipria; cipria compatta, cipria compressa in forma di disco.

Laconico e cipria sono di Marco Marcon.

La retorica per tutti

Antanaclàsi
Voce dotta, latino tardo antanaclasi(m), dal greco antanaklasis ‘ripetizione’, derivato dai antanaklan ‘riflettere, ripercuotere’.
Sostantivo femminile invariabile.
(linguistica) Figura retorica che consiste nella ripetizione (propriamente in un dialogo) di una parola con significato diverso da quello usato in precedenza: Non sempre la rosa è rosa.

Perle dai porci

"Ci stiamo incartando in un bicchier d’acqua."
Martina Ferro in audioconferenza ascolta e riporta.

R- Retorica, Facies; Paesi; Retorica; Perle

agosto 18, 2017

Retòrica
Dal latino rhetorica(m) (artem) ‘(arte) retorica’, dal greco rhìtoriké (téchnì).
Anche, antiquato, rettòrica.
Sostantivo femminile.
1. l’arte del parlare e dello scrivere in modo da persuadere un uditorio, secondo sistemi di regole espressive varie a seconda delle epoche e delle culture; eloquenza.
2. (estensione, spregiativo) Modo di parlare e di scrivere vuoto e ampolloso che ricerca solo effetti formali: un discorso pieno di retorica.
(estensione) Atteggiamento, comportamento che mira solo all’effetto esteriore e non è determinato da un’autentica esigenza spirituale: la retorica del bel gesto.
3. Denominazione di un corso di insegnamento secondario, corrispondente grosso modo all’attuale livello liceale inferiore, nell’antico ordinamento scolastico italiano.

Una (parola) giapponese a Roma

Facies [‘fatSes]
Latino, propriamente ‘faccia’.
Sostantivo femminile.
1. Modo di presentarsi di una roccia, di una pianta, di un animale.
Facies sedimentaria: insieme dei caratteri relativi alla sedimentazione che una roccia presenta in un luogo o in una determinata area geografica.
2. (medicina) Aspetto, espressione del volto di un malato dovuto a modifiche causate da determinate malattie.

Nomi di paesi, la parola

Tropicàle
Da tropico.
Aggettivo.
1. Dei, relativo ai, proprio dei tropici e delle zone tra essi comprese.
2. (estensione) Torrido, caldissimo.

Gènoa
Inglese, da Genoa ‘Genova’, quindi propriamente ‘vela di Genova’.
Sostantivo maschile.
(marina) Vela di prua inferita, simile a un grande fiocco, caratterizzata dala posizione della bugna di scotta a livello della coperta e molto arretrata.

Tropicale è di Enrico Grosso, genoa di Simona Brugnoni.

La retorica per tutti

Anacenòsi
Latino tardo anacoenosi(m), dal greco anakoinosis ‘comunicazione’, da koinos ‘comune’.
Sostantivo femminile.
(linguistica) Nella retorica, richiesta di consiglio a quegli stessi a cui o contro cui si parla: Che debb’io far? che mi consigli, Amore? (Petrarca).

Perle dai porci

"Schwarzenegger è il machio [pronuncia ‘makio] del film Terminator."
Servizio del TG2.