Posts Tagged ‘paesidapersone’

Manipolo, Reiki; Paesidapersone; Canzone

novembre 16, 2017

Manìpolo
Dal latino manipulus, derivato di manus ‘mano’, il terzo significato dal latino medievale.
Sostantivo maschile.
1. Fascio di paglia, di spighe, di fieno, come quello che nella mietitura a mano viene afferrato di volta in volta dal mietitore, è sinonimo letterario di manna o mannello. Più genericamente, un manipolo di rametti secchi, di foglie e simili.
Unità di misura, approssimata, usata in passato nella tecnica farmaceutica, corrispondente all’incirca a 50 g per semi o farina (di lino ecc.) e 15 g per erbe.
(figurato, letterario) Gruppo, piccola raccolta e simili: un manipolo di scritti, di sonetti, di esempî.
2. Suddivisione della legione romana, così denominata probabilmente dal fastello di fieno legato in cima a una pertica, che sarebbe stato la prima insegna della schiera: era costituito da due centurie e constava di 120 uomini negli ordini degli astati e dei principi, di 60 uomini nell’ordine dei triarî.
Nell’esercito piemontese del secolo XVIII, l’ultima suddivisione del reggimento.
Durante il periodo fascista, il più piccolo dei reparti della Milizia, comandato da un capomanipolo.
(letterario) Drappello in genere, militarmente inquadrato e non numeroso: il lampo de’ manipoli, E l’onda dei cavalli (Manzoni).
(estensione) Esiguo gruppo di uomini strettamente uniti: un manipolo di eroi, di prodi, di ribelli, di combattenti; e più genericamente, un manipolo di ammiratori (Carducci).
3. Nella classificazione zoologica, categoria sistematica compresa fra la sottotribù e il genere.
4. Indumento liturgico ora non più in uso, a forma di striscia o fascia stretta e allungata, della stoffa e del colore della pianeta, che veniva portato sull’avambraccio sinistro, durante la messa, dal vescovo, dal sacerdote, dal diacono e dal suddiacono.

Questa la definizione dei dizionari, ma la redazione della Parolata vi segnala che ha sentito usare il termine manipolo anche col significato di piccolo strumento manuale usato per piccoli lavori, come ad esempio le frese odontoiatriche o per manicure e pedicure.

Una (parola) giapponese a Roma

Reiki [‘reiki]
Voce giapponese, composto di rei ‘forza dello spirito’ e ki ‘forza interiore’.
Anche reyki.
Sostantivo maschile invariabile.
Disciplina spirituale orientale, introdotta dal giapponese Mikao Usui nella seconda metà dell’Ottocento, che si avvale di una serie di pratiche simboliche per mettere in contatto, attraverso i cinque sensi, l’energia individuale dell’iniziato con una presunta energia vitale universale, coincidente con l’amore universale, dalla quale dipenderebbe, in caso di necessità, non solo la guarigione fisica e mentale del soggetto ma anche una più generale armonia individuale e crescita spirituale.

Paesi da persone

Lavinio-Lido di Enea, località turistica e frazione di Anzio, prenderebbe nome, oltre che dal condottiero Enea, da una principessa latina di nome Lavinia.
Eros Andreoli inventa la sottorubrica Paesi da due persone.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Termina il tempo per rispondere alla cinquantaduesima canzone.

Cartello sulla vetrina di una macelleria (2 3 5 7 3)

Ma che polpa abbiamo noi, cioè Ma che colpa abbiamo noi, dei Rokes.

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Cucullo, Schlieren; Paesidapersone; Rovinata

novembre 15, 2017

Cucùllo
Dal latino cucullus, cuculla e anche cucullio -onis, di origine gallica.
Sostantivo maschile.
Cappuccio di stoffa, generalmente pesante, unito o sovrapposto alla veste, usato, nel mondo romano, da contadini e viaggiatori per difendersi dalle intemperie, e, in età cristiana, adottato dai monaci.

Una (parola) giapponese a Roma

Schlieren [‘Sliren]
Voce tedesca, propriamente ‘scie, striature’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Ciascuna delle figure luminose, a carattere di scia e striate, che si formano in seno a una corrente fluida opportunamente illuminata.
2. (estensione) Il metodo, detto anche metodo strioscopico o scioscopia, che porta alla formazione di tali figure, visualizzazioni del modo di variare dell’indice di rifrazione del fluido in conseguenza dell’esistenza in esso di una corrente: è impiegato soprattutto in fluidodinamica, per mettere in evidenza e studiare il campo aerodinamico intorno a modelli in gallerie del vento (studi di scie, turbolenze, onde d’urto ecc.), e in ottica per il controllo dell’omogeneità dei vetri ottici e per lo studio dei fenomeni connessi alla propagazione della luce in mezzi non omogenei, come quando parti a diversa temperatura di uno stesso fluido si mescolano tra loro. Altri usi delle tecniche Schlieren si hanno in biologia, nelle analisi con ultracentrifugazione e nel riconoscimento di macromolecole nelle analisi elettroforetiche.

Paesi da persone

L’origine del nome della città di Gaeta non è chiara, ma tra le ipotesi ci sono le seguenti:
dal nome di Aietes, mitico padre di Medea, nipote di Circe e maga innamorata di Giasone;
dal nome di Caieta, nutrice di Enea sepolta dall’eroe troiano dove sarebbe sorta la città durante il suo viaggio verso le coste laziali;
dal nome di Aiete, figlio del dio sole Elio, soprannominato "L’Aquila" e fratello di Circe. Il nome deriverebbe dalla struttura geografica della città che ricorda la testa del rapace.
Tutto ciò lo sappiamo grazie a Eros Andreoli.

La parola rovinata

Aprile
Schiudi l’uscio alla primavera.

Pietro Scalzo.

Baiadera, Temple block; Paesidapersone; Eufemismo

settembre 13, 2017

Baiadèra
Dal francese bayadère, a sua volta dal portoghese bailadeira ‘ballerina’, derivato di bailar ‘ballare’.
Sostantivo femminile.
1. Nome dato dagli occidentali alle danzatrici indiane (in indostano nac), che si esibivano in feste e cerimonie religiose e profane.
(estensione, disusato) Ballerina di avanspettacolo che si esibisce in danze esotiche.
(eufemismo) Prostituta.
2. Tessuto a strisce disposte nel senso della trama e di lunghezza irregolare.

Una (parola) giapponese a Roma

Temple block [‘tempol blok]
Locuzione inglese, propriamente ‘blocco del tempio’, perché usato in origine nella musica sacra cinese.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(musica) Strumento musicale a percussione di origine orientale, usato specialmente nella musica jazz, formato da una serie di blocchi o cilindri di legno cavi con una fenditura longitudinale che vengono percossi con una bacchetta. Chiamato anche teste di morto e, impropriamente, woodblock.

Paesi da persone

Il Roero, regione piemontese a nord-est di Bra, sembra chiamarsi così in seguito all’insediamento della famiglia Roero nella zona, e non viceversa. Il castello Provana di Guarene è stato edificato nel ‘700 da Carlo Giacinto Roero, che purtroppo non può essere considerato uno Yokopoko.

L’eufemismo

La prostituta era anche chiamata, eufemisticamente, baiadera. E falena.

Fisciu, Magenstrasse; Paesipersoneschiele; Canzone

giugno 19, 2017

Fisciù
Dal francese fichu, sostantivazione di fichu participio passato di ficher ‘ficcare’: propriamente ‘messo in fretta, alla meglio’.
Sostantivo msachile.
Scialletto o grande fazzoletto di forma triangolare di stoffa leggera o di lana, con o senza guarnizioni di pizzo, usato dalle donne, specialmente nel passato, come elegante drappeggio per coprire le spalle e il petto: indossava sul vestito scuro un grande fisciù rosa (Pratolini).
Fisciù alla Maria Antonietta: qualunque drappeggio o scialletto incrociato sul petto, al modo di quello adottato dalla regina di Francia al tempo della sua prigionia durante la rivoluzione francese.

Una (parola) giapponese a Roma

Magenstrasse [magen’strasse]
Voce tedesca, composto di Magen ‘stomaco’ e Strasse ‘via’.
Sostantivo femminile invairabile.
(anatomia) Parte dello stomaco, lungo la piccola curvatura gastrica che va dal cardias al piloro, dove passano obbligatoriamente gli alimenti che entrano nello stomaco; per tale ragione era considerata in passato sede preferenziale di ulcera gastrica.

Paesi da persone e Come si dice Schiele?

La città di Berkeley, affacciata sulla baia di san Francisco e famosa per l’università. prende il nome dal filosofo irlandese George Berkeley. Ce lo dicono i Rudi Mathematici nel loro ultimo libro.
Quello che aggiunge la Parolata è che il filosofo si pronuncia [‘barkli], mentre la città si pronuncia all’americana [‘b{rkli], cioè un po’ come se si dovesse pronunciare in inglese la parola burklee.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Volete i risultati della quarantunesima canzone? Eccoli. Pietro Scalzo (5+5), BettyBlu (5+4), Alberto Cacciari (5+3), Fermassimo (5+2, la mail di Fermassimo è arrivata a mezzanotte e 7, ed è stato il quarto a rispondere!), Piero Fabbri (5+1), Alby, Giuly, Maurizio Codogno, Simona Gavagni, Mario Cacciari, Francesco Caiazzo, Alex Merseburger, Babette, M.Fisk, Michele, Nando Tomassoni, Marco Marcon, tutti con 5 punti.

Tocca ora alla quarantaduesima canzone, fino a mercoledì 21 giugno.

In smoking e papillon (1 8 1 2 8)

Chiavica, Chiovina, Tell-card; Paesidapersone; Lettori

maggio 19, 2017

Chiàvica
Latino popolare clavica, rifacimento di clavaca, clovaca, per il latino classico cloaca.
Sostantivo femminile.
1. Fogna, cloaca, anche cper gli usi figurati di fogna.
2. Nelle costruzioni idrauliche, opera in muratura che interrompe gli argini di un fiume, creando negli argini medesimi un varco attraverso cui le acque di scolo provenienti dalle campagne si scaricano nel fiume in periodi di magra; nei periodi di piena le paratoie della chiavica impediscono l’accesso delle acque fluviali alle campagne contigue poste a quota inferiore al livello di piena.
3. Chiavica maestra: in vallicoltura, la chiavica principale della valle arginata, con luce maggiore delle altre, o anche a più luci, la quale adempie al compito della montata del pesce.

Chiòvina
Rifacimento del latino cloaca; con le forme umbro-toscane chiòca, chiòcana e simili.
Sostantivo femminile.
(toscano, antico) Chiavica, fogna: Immonda chiovina (Giusti).

Una (parola) giapponese a Roma

Tell-card [‘tellkard]
Voce inglese, propriamente composto di (in)tell(igent) ‘intelligente’ e card ‘carta’.
Sostantivo femminile invariabile.
(banca) Sorta di carta di credito su cui sono registrati in codice i dati relativi al proprietario e alla situazione del suo conto corrente, che consente di effettuare pagamenti trasferendo automaticamente l’importo dovuto dal conto del titolare della tessera a quello del fornitore, senza bisogno di altre operazioni bancarie.

Paesi da persone

Il comune di Chiaramonte Gulfi (provincia: Ragusa) prende nome dal conte Manfredi Chiaramonte che ne fu il fondatore. Grazie a Vizi Coloniali che ce lo comunica.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Mauro per approfondire l’argomento "La bellezza dell’asino", già argomento di un errore di dire sulla Parolata.

— Si dice di chi va fiero della propria bellezza ma in tutto il resto è piuttosto carente.
Qualcuno lo spiega dicendo che anche gli asini da cuccioli sono belli, ma da adulti diventeranno… asini, o da un improbabile equivoco tra il francese age e âne, che però hanno pronunce ben diverse. Probabilmente invece l’origine del detto passa per il genovese il piemontese, e finalmente all’italiano.
Nel porto di Genova si incontravano portuali di tutte le nazioni, e i francesi usavano dire "il a la beaut‚ de l’age", la bellezza dell’età, per definire chi aveva l’effimera freschezza della gioventù e non altre doti, sottintendendo "ma non dura".
Il suono della parola "age" è molto simile a quella del genovese "aze", asino, e un po’ per errore di interpretazione, un po’ per malizia, i camalli tradussero il modo di dire in "la bellessa de l’aze", la bellezza dell’asino, e lo adottarono per prendere in giro chi ha la bellezza ma magari poco cervello.
Grazie ai continui contatti con la Liguria il modo di dire venne importato in Piemonte tradotto come "la blëssa dl’azu", da cui in italiano l’inspiegabile "la bellezza dell’asino". —

Grazie a Mauro. Ho dovuto rimaneggiare un po’ le lettere con accenti strani perché nella mail erano scomparse, spero di non avere introdotto troppi errori.