Archive for marzo, 2018

Entusiasmo, Lever de rideau; Rovinata

marzo 30, 2018

Entusiàsmo
Dal greco enthusiasmos ‘stato di ispirazione’, da en ‘in’ e theos ‘dio’.
Sostantivo maschile.
1. Presso i Greci, la condizione di chi era invaso da una forza o furore divino, cioè della pitonessa, dell’indovino, del sacerdote, nonché del poeta, che si pensava ispirato da un dio.
2. Nell’uso comune, sentimento intenso di gioia, di ammirazione, di desiderio per qualche cosa o per qualcuno, oppure totale dedizione a una causa, a un ideale ecc.: destare, suscitare l’entusiasmo; aderire con entusiasmo; incominciare il lavoro con molto entusiasmo.

Una (parola) giapponese a Roma

Lever de rideau [le’ve de ri’do]
Locuzione francese, propriamente ‘alzata di sipario’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Atto unico, rappresentato all’inizio di una serata teatrale.

La parola rovinata

ESATTORE
Notaio dei quiz televisivi che convalida le risposte giuste.

Di Pietro Scalzo.

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Ornare, Lettre de cachet; Accento: Callipigia; Rovinata

marzo 29, 2018

Ornàre
Dal latino ornare.
Verbo transitivo (io órno ecc.).
Abbellire con l’aggiunta di elementi che conferiscono grazia, eleganza, piacevolezza: ornare un edificio di statue, una città di monumenti, la parete con quadri; ornare la giacca con una spilla; reca in mano Un mazzolin di rose e di viole, Onde, siccome suole, Ornare ella si appresta Dimani, al dì di festa, il petto e il crine (Leopardi); ornare lo stile, il discorso, con eleganze formali e artifici retorici; E tu gli ornavi del tuo riso i canti Che il lombardo pungean Sardanapalo (Foscolo, con riferimento alla musa Talìa, ispiratrice del Giorno al Parini).
(figurato) Conferire pregio, essere motivo d’onore, di gloria, dar lustro: Quei che del nome lor la patria ornaro (Parini).
Con soggetto di cosa, costituire un ornamento: i disegni che ornano le pareti.
Nella forma riflessiva: abbellirsi con ornamenti: ornarsi di (o con) gioielli; in primavera i prati si ornano di bei colori.

Una (parola) giapponese a Roma

Lettre de cachet [‘letr de ka’Se]
Locuzione francese, propriamente ‘lettera di sigillo’.
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
(storia) In Francia, durante la monarchia assoluta, lettera chiusa con sigillo che recava ordini del re, specialmente relativi a imprigionamente e condanne di esilio.

L’accento, questo sconosciuto

Callipìgia
Dal greco kallipygos, composto da kalli ‘belle’ e pygos ‘natiche’.
Anche, meno comune, callipìge.
Aggettivo e sostantivo femminile (plurale femminile callipigie o callipigi).
(letterario) Dalle belle natiche, dalle natiche formose: era un attributo di Venere, testimoniato nel culto della dea a Siracusa. L’aggettivo è usato anche come epiteto scherzoso riferito a donna, e talora, nella forma callipige o callipigio, riferito a uomo.

Si dice callipìgia, e non callìpigia.

La parola rovinata

MAIALEA
Rischio di peste suina.

Di Franco Palazzi.

Antesignano, Jallabiya; Rovinata

marzo 28, 2018

Antesignàno
Dal latino antesignanus, derivato della locuzione ante signa ‘davanti all’insegna’.
Sostantivo maschile.
1. Soldato romano schierato in prima linea davanti alle insegne della legione.
(estensione, anche come aggettivo) Chi o che combatte in prima linea: la schiera antesignana.
2. (figurato, femminile antesignana) Chi precede e guida gli altri nella dottrina o nell’azione, precursore: gli anesignani della rivoluzione francese; fu un antesignano nella lotta per la libertà.

Una (parola) giapponese a Roma

Jallabiya [dZalla’bija]
Voce araba jallabiya, dall’arabo egiziano galabiya ‘tunica’.
Anche galabìa, galabieh, gallabìa.
Sostantivo femminile invariabile.
Camicione di tela azzurra o bianca, lungo fino ai piedi, con maniche strette, aperto sul petto, in uso specialmente in Egitto fra i contadini e nelle classi povere.

La parola rovinata

CHIAPPERI
Comodi arbusti commestibili sui quali sedersi

Di Pietro Scalzo.

Zotico, Pistolero; Perle; Rovinata

marzo 27, 2018

Zòtico
Forse latino tardo idioticus ‘ignorante, incolto’, dal greco idiotikos, da idiote ‘idiota’.
Aggettivo(plurale maschile zotici.
Incivile, ineducato, ignorante, quindi ruvido, grossolano nel carattere e nei modi: egli non è alcun … sì duro o zotico, che io non ammorbidisca (Boccaccio); intra una gente Zotica, vil (Leopardi); quell’uomo zotico gli rispose con una sgarberia; spesso sostantivato: si è comportato come una zotica.
Anche, maniere, parole, espressioni zotiche.

Una (parola) giapponese a Roma

Pistolèro
Voce spagnola pistolero, derivato di pistola ‘pistola’
Sostantivo maschile (femminile pistolera).
1. Persona che usa con molta abilità e facilità la pistola, specialmente con riferimento a banditi di film western o avventurosi.
2. In Spagna, nome con cui erano definiti gli anarchici.

Perle linguistiche

L’Antartide è situata agli antipodi del nostro pianeta.
Da un documentario sui pinguini.

La parola rovinata

AZERBAGGIANO
Stolido abitante di Baku.

Di Franco Palazzi.

Dicitore, Redemptus ab hostibus; Paesidapaesi; Rovinata

marzo 26, 2018

Dicitóre
Derivato di dire, dicere.
Sostantivo maschile (femminile dicitrice).
1. Chi declama versi o prosa in pubblico, sia in senso assoluto sia in quanto abbia le qualità richieste per una buona declamazione: un ottimo dicitore; un accordo suonato mentre un dicitore legge un brano letterario… fa già nascere un nuovo linguaggio, che non è musica e non è letteratura (Cerami).
Fine dicitore: artista del vecchio teatro di varietà, che interpretava con espressività romanze o canzoni alternando al canto una colorita recitazione; oggi, ironicamente, di persona che si compiace di vistosi effetti oratori.
2. (antico) Colui che parla, che dice; oratore: fecero loro dicitore messer Palmieri Abati (Villani); quelli che vedevan la faccia del dicitore, e sentivan le sue parole, quand’anche avessero voluto ubbidire, dite in che maniera avrebbero potuto (Manzoni).
Buon parlatore.
Dicitore in rima: poeta, verseggiatore: un Mico da Siena, assai buon dicitore in rima a quei tempi (Boccaccio).

Una (parola) giapponese a Roma

Redemptus ab hostibus [re’demptus ab ‘ostibus]
Locuzione latina, propriamente ‘redento, riscattato dai nemici’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Nel diritto romano, la particolare situazione giuridica del cittadino che altri ha riscattato dalla prigionia di guerra.

Paesi da paesi

Il Maine, stato degli USA, si chiama così perché deriva il nome dall’antica provincia francese del Maine (e Loira).

La parola rovinata

NOBELL
Premio giustamente assegnato a Guglielmo Marconi.

Di Pietro Scalzo.