Posts Tagged ‘uomini’

R- Truffa, Rayograph; Marchi: Kalashnikov; Uomini; Perle

dicembre 13, 2019

Newsletter originale del 10/3/2005

Trùffa
Dal provenzale antico trufa, che è dal latino tardo tufera, propriamente ‘tartufo’, poi ‘inganno’.
Sostantivo femminile.
1. (diritto) Il reato commesso da chi ricava illecito profitto a danno di altri avendoli indotti in errore con artifici e raggiri: commettere una truffa; essere vittima di una truffa.
2. (estensione) Frode, inganno, imbroglio. Legge, decreto truffa: nel linguaggio giornalistico, legge, decreto il cui vero fine sia diverso da quello dichiarato e si risolva a danno della collettività.

Una (parola) giapponese a Roma

Rayograph [‘rejograf]
Voce inglese; dal cognome del pittore e fotografo statunitense Man Ray (1890-1976), che perfezionò tale tecnica (sul modello di photograph ‘fotografia’).
Sostantivo maschile invariabile.
Tecnica fotografica con cui si realizzano composizioni astratte in bianco e nero, impressionando la carta sensibile senza far uso di macchina fotografica.

Marchi, non parole

Kalashnikov [ka’laSnikOf]
Dal nome del progettista Michail T. Kalasnikov.
Sostantivo maschile invariabile.
Fucile d’assalto automatico a canna corta, sotto la quale è posto un caricatore ricurvo; è in dotazione agli eserciti dei paesi dell’Est europeo.

Mauro Cociglio ne sa davvero tante.

Marco Marcon 21
Mauro Cociglio 19
Piero Fabbri 14
Mauro Palma 8
Paola Cinato 3
Alessandro Rigallo 2
Paolo Campia 1
Massimo Chiappone 1

Uomini e parole

Rayograph è, oltre che una parola, anche un uomo.

Perle dai porci

"[…] utilizzando il bus TIBCO e scodando i messaggi ogni 30 minuti."
Termini informatici in libertà scovati da Paolo Campia in un documento tecnico.

R- Dioscuri, Yuyu; Uomini; Marchi: Fernet; Accento

dicembre 11, 2019

Newsletter originale del 8/3/2005

Uomini e parole

Diòscuri
Dal greco Dióskoroi o Dióskouroi; propriamente ‘figli (kóroi) di Giove (Diós)’, nome dei mitici eroi dorici Castore e Polluce.
Sostantivo maschile plurale.
(scherzoso) Due persone che vanno sempre in coppia: i dioscuri padroni del luogo, il brigadiere… e il podestà (Levi).

Una (parola) giapponese a Roma

Yuyu [ju’ju]
Voce cinese di etimo incerto.
Sostantivo maschile invariabile.
Piccola barca in uso nei porti e lungo le coste cinesi, manovrata da un solo uomo con un remo a poppa.

Marchi, non parole

Fernèt
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato: liquore amaro digestivo a base di sostanze vegetali macerate in alcol; il nome commerciale gli fu dato dal suo inventore, B. Branca, agli inizi dell’Ottocento.

Marco Marcon propone fernet.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice diòscuri, e non dioscùri.

Fervido, Narghile; Uomini; Lettori; Perle

dicembre 4, 2019

Fèrvido
Dal latino fervidus, propriamente ‘che bolle’, derivato di fervere ‘fervere’.
Aggettivo.
Fervente, cioè infiammato, ardente: fervidi auguri; immaginazione fervida, vivace.
(letterario) In senso proprio, che bolle, che scotta: fervida caldaia (Forteguerri); i fervidi raggi del sole.

Fèrvere
Dal latino arcaico e popolare fervere.
Verbo intransitivo (difettivo del participio passato e dei tempi composti.
1. (letterario) Essere cocente, scottare: mentre che ’l sol ferve (Dante).
Ribollire, di un liquido al fuoco, del vino nei tini, o più spesso del mare, di un corso d’acqua che sia fortemente agitato: Non ferverà per voi l’ira del flutto (Foscolo); analogamente, del sangue: Era il sangue del mondo che fervea Con lievito mortale (Carducci).
Per estensione, di luogo assai affollato: tutta la via brulica e ferve (Caro).
2. (letterario, figurato) Essere intenso, violento, essere nel massimo dell’ardore: ferve la disputa, la questione, la lotta; Già ferve il gran lavoro (Parini); Te seguirò, quando l’ardor più ferva De la battaglia (Tasso).
Meno comune, di sentimenti: d’amar la dolcezza [cioè: la dolcezza di amare Dio] Diversamente in essa ferve e tepe (Dante).

Fervènte
Participio presente di fervere].
Aggettivo.
1. (letterario) Bruciante, scottante: il battuto della torre era fervente tanto, che ella né co’ piè né con altro vi poteva trovar luogo (Boccaccio); il sol gli aridi campi fiede Con raggi assai ferventi (Tasso).
2. (figurato) Fervido, infiammato, intenso: ferventi preghiere; una fervente supplica; passione fervente; la … ferventissima carità dello Spirito Santo (Dante).
Riferito a persona: essere fervente di carità; un patriota fervente.

Una (parola) giapponese a Roma

Narghilè
Dal francese narguilé o narghilé, e questo dal persiano nargile, derivato di nargil ‘noce di cocco’.
Sostantivo maschile.
Pipa ad acqua, assai diffusa nel mondo musulmano: consiste in un recipiente d’ottone o di vetro (in origine una noce di cocco, da cui il nome), parzialmente riempito d’acqua, nel quale si immettono due tubi: il primo è rigido, con in cima il fornelletto contenente tabacco coperto di brace e l’altra estremità immersa nell’acqua, il secondo è flessibile, in comunicazione con l’aria della parte superiore del recipiente e munito di bocchino; aspirando da questo si determina una depressione che costringe il fumo a scendere dal fornello e a passare attraverso l’acqua, filtrandosi e raffreddandosi.

I lettori ci scrivono e Uomini e parole

Ci scrive Marco Marcon.

— Leggendo un articolo sul Post ho trovato la parola "leporello" riferita ad un formato particolare di libro, che ho sempre chiamato "a fisarmonica" (diffuso più per gli opuscoli che per i libri, direi). La cosa curiosa è che sembra un termine usato nell’ambiente della stampa ma non l’ho trovato sui dizionari italiani. Ancora più curioso, esiste invece sui dizionari tedeschi…
Il termine deriva dal nome del servitore di don Giovanni, che ad un certo punto tira fuori la lista delle amanti del padrone, lista ripiegata, appunto, a fisarmonica. —

Perle linguistiche

"È stata una settimana difficile ieri."
Al lavoro, sentita da Pietro Scalzo.

R- Metempsicosi, Clice; Marchi e uomini: Jacuzzi; Frasi

novembre 21, 2019

Newsletter originale del 21/2/2005

Avviso

Amiche e amici,
oggi è una giornata speciale. Innanzitutto la Parolata compie 5 anni, 6 mesi e 10 giorni, inoltre esce il 1099 numero della rubrica dalla sua nascita e il 355 dal quando si chiama la Parolata.
Tale sequenza di eventi straordinari non poteva passare sotto silenzio, per l’occasione quindi ci siamo regalati un dominio.
Ci troverete d’ora in poi all’indirizzo http://www.parolata.it .
Anche le mail di conseguenza sono variate, troverete tutto ciò che vi serve sul sito.
Auguri, Parolata.

Parole

Metempsicòsi
Dal latino tardo metempsychosi(n), che è dal greco metempsychosis, derivato di metempsychôusthai ‘passare da un corpo all’altro’.
Sostantivo femminile.
In alcune credenze e teorie religiose o filosofiche, trasmigrazione dell’anima, dopo la morte, in altri corpi, anche vegetali, animali o minerali.

Una (parola) giapponese a Roma

Cliché [kli’Se]
Voce francese; derivato di clicher ‘stereotipare’, forse di origine onomatopeica.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Lastra metallica o di materiale plastico incisa con procedimenti fotochimici per la riproduzione tipografica di disegni e fotografie.
2. (figurato) Modello convenzionale, stereotipo: il cliché dell’impiegato.
(non comune) Luogo comune.

Marchi e uomini, non parole

Jacùzzi
Nome dell’azienda prima produttrice al mondo di vasche idromassaggio, dal nome della famiglia Jacuzzi.
Sostantivo femminile invariabile.
(per antonomasia) Vasca idromassaggio.

Marchio proposto da Mauro Cociglio.
Lo facciamo valere anche come uomo e parola.

Frasi, non futilità

L’uomo ragionevole si adatta al mondo. L’uomo irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a sé. Quindi tutto il progresso dipende dall’uomo irragionevole.
George Bernard Shaw

Cecchino, Sniper; Uomini; Repetita; Rovinata

ottobre 29, 2019

Cecchìno
Voce onomatopeica che imita il rumore dello sparo, raccostata al nome Cecco (Beppe), con cui era chiamato in Italia l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, nel periodo dell’irredentismo e durante la guerra del 1915-18].
Sostantivo maschile.
Termine nato durante la prima guerra mondiale, con riferimento ai tiratori austroungarici, ed esteso poi, più genericamente, a indicare il tiratore scelto che, appostato, batte i punti di passaggio obbligato per il nemico. È in genere sinonimo della locuzione franco tiratore, della quale ha acquisito anche il senso traslato.

Una (parola) giapponese a Roma

Sniper [‘znaiper]
Voce inglese, derivato di (to) snipe ‘spararae a distanza da un luogo riparato’.
Sostantivo maschile invariabile.
Tiratore scelto, cecchino.

Uomini e parole

Cecchino si aggiunge alla copiosa lista di parole derivate da nomi propri.

Repetita ripetuta

Già lo dissimo in un Yokopoko, ma forse la rubrica più corretta è la Repetita: in provincia di Treviso esiste un paese di nome Paese. Gli abitanti, giustamente, sono i paesani.

E visto che il paese che si chiama Paese è una ripetizione (buona questa) aggiungiamo che Marco MArcon ha scoperto che Sahara significa deserto in lingua araba. Dire "deserto del Sahara" quindi fa abbastanza ridere.

La parola rovinata

GERONTOCOMICO
Istituto di ricovero e cura per anziani clown.

Di Franco Palazzi.