Posts Tagged ‘uomini’

R- Primazia, Primate, Cola; Marchi: Thermos; Uomini: Uranismo

febbraio 4, 2020

Newsletter originale del 12/4/2005

Parole a confronto

Primazìa
Derivato di primate.
Sostantivo femminile.
1. Dignità e autorità di primate.
2. (letterario) Superiorità, preminenza su altri o su altre cose: la primazia delle lettere.

Primaziàle
Derivato di primazia.
Aggettivo.
Si dice di chiesa o sede vescovile che abbia a capo un primate.

Primàte
Dal latino tardo primate(m), derivato di primus ‘primo’.
Sostantivo maschile.
Nelle chiese a struttura episcopale, il vescovo della sede principale o più antica di una nazione: l’arcivescovo di Varsavia è il primate della chiesa di Polonia.

Una (parola) giapponese a Roma

Còla
Dal latino scientifico cola, da una voce indigena del Sudan.
Sostantivo femminile.
Pianta originaria del Sudan, dai cui semi si estraggono alcaloidi stimolanti e tonici (famiglia Sterculiacee).

Marchi, non parole

Thermos [‘tErmos]
Dall’inglese thermos, in origine marchio di fabbrica, dal greco thermós ‘caldo’.
Anche termos, raramente termo.
Sostantivo maschile invariabile.
Recipiente termoisolante, costituito da un contenitore in vetro racchiuso in un altro (a sua volta protetto da un involucro), nel quale l’intercapedine vuota e le pareti argentate consentono di conservare bevande e alimenti alla temperatura originaria per molte ore.

L’avreste mai detto? No? Allora è un marchiostrano del Marcon.

Uomini e parole

Uranìsmo
Dal tedesco Uranismus, derivato del nome di Urano, il dio della mitologia greca evirato dal figlio Crono.
Sostantivo maschile.
(non comune) Omosessualità maschile passiva.

Uranìsta
Sostantivo maschile.
(non comune) Omosessuale maschile passivo.

Proposta da Marco Marcon anche questa.

R- Martinicca, Guru; Marchi: Coca-cola; Uomini

febbraio 3, 2020

Newsletter originale del 11/4/2005

Martinìcca
Forse derivato del nome proprio Martino.
Sostantivo femminile.
Freno a ceppi dei veicoli a trazione animale (carrozze, carri ecc.), azionato manualmente mediante un meccanismo a vite, un sistema di funi e carrucole o tramite leve.

Una (parola) giapponese a Roma

Gùru
Voce sanscrita, dal vedico guruh ‘pesante, venerabile’, al latino gravis ‘grave, pesante’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Titolo attribuito in India inizialmente a ogni persona degna di rispetto e di venerazione, e in seguito a colui che ha la responsabilità dell’educazione religiosa del discepolo.
2. (estensione, scherzoso) Chi svolge, o si attribuisce, la funzione di guida spirituale, di maestro intellettuale e simili.
3. Giacca a casacca, lunga fin quasi alle ginocchia, con colletto alto e piuttosto rigido, tipica dell’India, venuta in uso nella moda anche di altri paesi.

Marchi, non parole

Còca-còla
Sostantivo femminile invariabile.
Marchio registrato, nome commerciale di una bevanda gasata in cui sono presenti minime quantità di estratti di foglie di coca, a cui è stata tolta la cocaina e di noce di cola.

Dopo molti dubbi il vostro curatore accetta coca cola, d’altronde su alcuni dizionari è riportata. L’ha proposta per primo il nostro Piero Fabbri.

Uomini e parole

Martinicca è un uomo, forse.

R- Truffa, Rayograph; Marchi: Kalashnikov; Uomini; Perle

dicembre 13, 2019

Newsletter originale del 10/3/2005

Trùffa
Dal provenzale antico trufa, che è dal latino tardo tufera, propriamente ‘tartufo’, poi ‘inganno’.
Sostantivo femminile.
1. (diritto) Il reato commesso da chi ricava illecito profitto a danno di altri avendoli indotti in errore con artifici e raggiri: commettere una truffa; essere vittima di una truffa.
2. (estensione) Frode, inganno, imbroglio. Legge, decreto truffa: nel linguaggio giornalistico, legge, decreto il cui vero fine sia diverso da quello dichiarato e si risolva a danno della collettività.

Una (parola) giapponese a Roma

Rayograph [‘rejograf]
Voce inglese; dal cognome del pittore e fotografo statunitense Man Ray (1890-1976), che perfezionò tale tecnica (sul modello di photograph ‘fotografia’).
Sostantivo maschile invariabile.
Tecnica fotografica con cui si realizzano composizioni astratte in bianco e nero, impressionando la carta sensibile senza far uso di macchina fotografica.

Marchi, non parole

Kalashnikov [ka’laSnikOf]
Dal nome del progettista Michail T. Kalasnikov.
Sostantivo maschile invariabile.
Fucile d’assalto automatico a canna corta, sotto la quale è posto un caricatore ricurvo; è in dotazione agli eserciti dei paesi dell’Est europeo.

Mauro Cociglio ne sa davvero tante.

Marco Marcon 21
Mauro Cociglio 19
Piero Fabbri 14
Mauro Palma 8
Paola Cinato 3
Alessandro Rigallo 2
Paolo Campia 1
Massimo Chiappone 1

Uomini e parole

Rayograph è, oltre che una parola, anche un uomo.

Perle dai porci

"[…] utilizzando il bus TIBCO e scodando i messaggi ogni 30 minuti."
Termini informatici in libertà scovati da Paolo Campia in un documento tecnico.

R- Dioscuri, Yuyu; Uomini; Marchi: Fernet; Accento

dicembre 11, 2019

Newsletter originale del 8/3/2005

Uomini e parole

Diòscuri
Dal greco Dióskoroi o Dióskouroi; propriamente ‘figli (kóroi) di Giove (Diós)’, nome dei mitici eroi dorici Castore e Polluce.
Sostantivo maschile plurale.
(scherzoso) Due persone che vanno sempre in coppia: i dioscuri padroni del luogo, il brigadiere… e il podestà (Levi).

Una (parola) giapponese a Roma

Yuyu [ju’ju]
Voce cinese di etimo incerto.
Sostantivo maschile invariabile.
Piccola barca in uso nei porti e lungo le coste cinesi, manovrata da un solo uomo con un remo a poppa.

Marchi, non parole

Fernèt
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato: liquore amaro digestivo a base di sostanze vegetali macerate in alcol; il nome commerciale gli fu dato dal suo inventore, B. Branca, agli inizi dell’Ottocento.

Marco Marcon propone fernet.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice diòscuri, e non dioscùri.

Fervido, Narghile; Uomini; Lettori; Perle

dicembre 4, 2019

Fèrvido
Dal latino fervidus, propriamente ‘che bolle’, derivato di fervere ‘fervere’.
Aggettivo.
Fervente, cioè infiammato, ardente: fervidi auguri; immaginazione fervida, vivace.
(letterario) In senso proprio, che bolle, che scotta: fervida caldaia (Forteguerri); i fervidi raggi del sole.

Fèrvere
Dal latino arcaico e popolare fervere.
Verbo intransitivo (difettivo del participio passato e dei tempi composti.
1. (letterario) Essere cocente, scottare: mentre che ’l sol ferve (Dante).
Ribollire, di un liquido al fuoco, del vino nei tini, o più spesso del mare, di un corso d’acqua che sia fortemente agitato: Non ferverà per voi l’ira del flutto (Foscolo); analogamente, del sangue: Era il sangue del mondo che fervea Con lievito mortale (Carducci).
Per estensione, di luogo assai affollato: tutta la via brulica e ferve (Caro).
2. (letterario, figurato) Essere intenso, violento, essere nel massimo dell’ardore: ferve la disputa, la questione, la lotta; Già ferve il gran lavoro (Parini); Te seguirò, quando l’ardor più ferva De la battaglia (Tasso).
Meno comune, di sentimenti: d’amar la dolcezza [cioè: la dolcezza di amare Dio] Diversamente in essa ferve e tepe (Dante).

Fervènte
Participio presente di fervere].
Aggettivo.
1. (letterario) Bruciante, scottante: il battuto della torre era fervente tanto, che ella né co’ piè né con altro vi poteva trovar luogo (Boccaccio); il sol gli aridi campi fiede Con raggi assai ferventi (Tasso).
2. (figurato) Fervido, infiammato, intenso: ferventi preghiere; una fervente supplica; passione fervente; la … ferventissima carità dello Spirito Santo (Dante).
Riferito a persona: essere fervente di carità; un patriota fervente.

Una (parola) giapponese a Roma

Narghilè
Dal francese narguilé o narghilé, e questo dal persiano nargile, derivato di nargil ‘noce di cocco’.
Sostantivo maschile.
Pipa ad acqua, assai diffusa nel mondo musulmano: consiste in un recipiente d’ottone o di vetro (in origine una noce di cocco, da cui il nome), parzialmente riempito d’acqua, nel quale si immettono due tubi: il primo è rigido, con in cima il fornelletto contenente tabacco coperto di brace e l’altra estremità immersa nell’acqua, il secondo è flessibile, in comunicazione con l’aria della parte superiore del recipiente e munito di bocchino; aspirando da questo si determina una depressione che costringe il fumo a scendere dal fornello e a passare attraverso l’acqua, filtrandosi e raffreddandosi.

I lettori ci scrivono e Uomini e parole

Ci scrive Marco Marcon.

— Leggendo un articolo sul Post ho trovato la parola "leporello" riferita ad un formato particolare di libro, che ho sempre chiamato "a fisarmonica" (diffuso più per gli opuscoli che per i libri, direi). La cosa curiosa è che sembra un termine usato nell’ambiente della stampa ma non l’ho trovato sui dizionari italiani. Ancora più curioso, esiste invece sui dizionari tedeschi…
Il termine deriva dal nome del servitore di don Giovanni, che ad un certo punto tira fuori la lista delle amanti del padrone, lista ripiegata, appunto, a fisarmonica. —

Perle linguistiche

"È stata una settimana difficile ieri."
Al lavoro, sentita da Pietro Scalzo.