Posts Tagged ‘uomini’

Saltamartino, Tawil; Uomini; Rovinata

settembre 15, 2017

Saltamartìno
Composto scherzoso di saltare e del nome proprio Martino.
Sostantivo maschile.
1. Giocattolo costituito da un pezzetto di legno leggero o talvolta anche da un semplice guscio di noce, a forma di ranocchia, munito nella parte cava di una molla che, appena posata in terra, scatta e gli fa fare un piccolo salto. Giocattolo costituito da un pupazzo chiuso in una scatola che scatta grazie a una molla.
2. Denominazione regionale di vari insetti ortotteri caratterizzati dallo sviluppo delle zampe posteriori che li rendono atti al salto, e in particolare della cavalletta verde.
3. (figurato) Bambino vivace e irrequieto, che non sta mai fermo.
4. (antico, militare) Pezzo di artiglieria leggera lungo 15 calibri atto a lanciare un proietto di 4 libbre, in uso nei secoli XVI e XVII.

Una (parola) giapponese a Roma

Tawil [ta’wil]
Voce araba, propriamente ‘interpretazione’.
Sostantivo maschile invariabile.
(religione) Nella religione musulmana, interpretazione allegorica ed esoterica che alcune sette eretiche diedero al Corano.

Uomini e parole

Incredibilmente una parola di uso comune come "saltamartino" era sfuggita alle ricerce dei lettori della Parolata.

La parola rovinata

MORA
Ritardo nel pagamento di frutta dalla pelle scura.

Di Pietro Scalzo.

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R- Racemo, Valenciennes; Uomini; Paesi; Perle

settembre 1, 2017

Racèmo
Dal latino racìmu(m).
Sostantivo maschile.
1. (botanica) Grappolo, specialmente d’uva.
2. (architettura) Motivo ornamentale in forma di grappolo.
3. (chimica) Composto racemico.

Racèmico
Derivato di racemo.
Aggettivo.
(chimica) Si dice di ogni composto che non fa ruotare il piano della luce polarizzata perché formato dalle due forme otticamente attive (destro- e levo-) della stessa sostanza.

Una (parola) giapponese a Roma

Valenciennes [valan’sjEn]
Voce francese; dal nome della cittadina di Valenciennes, luogo d’origine di questo tipo di merletti. Sostantivo femminile invariabile.
Merletto molto fine lavorato a fuselli in filato di cotone, con ricchi motivi floreali su fondo a rete: un bordo, uno scialle di valenciennes.
Usato anche come aggettivo: un merletto, una trina valenciennes.

Uomini e parole

Cagliòstro
Dal nome di Giuseppe Balsamo, noto come conte di Cagliostro (1743-1795), celebre truffatore.
Sostantivo maschile.
(antiquato) Imbroglione, avventuriero.

Proposta dal solito Marco Marcon.

Nomi di paesi, la parola

Lillipuziàno
Dal nome dei minuscoli abitanti di un favoloso paese chiamato Lilliput, descritto nei «Viaggi di Gulliver» dell’inglese J. Swift (1667-1745).
Aggettivo.
Assai piccolo di statura; di dimensioni estremamente ridotte: un omino, un trenino lillipuziano

Sostantivo maschile.
Persona di corporatura minuscola.

Lillipuziano e valenciennes sono di Marco Marcon.

Perle dai porci

"Ormai sono all’apice, ma posso ancora salire."

Roberto Giai Meniet propone questa simpatica perla prodotta da Francesco Totti.

R- Squinzia, Ictus; Uomini; Paesi; Appunto; Sbagliati; Perle

luglio 13, 2017

Squinzia
Probabilmente da Donna Squinzia, personaggio di una commedia di C. M. Maggi (1630-1691).
Sostantivo femminile.
(regionale) Ragazza smorfiosa e saccente, dai modi leziosi e affettati.

Una (parola) giapponese a Roma

Ìctus
Latino ictus ‘battuta’ e ‘colpo’ (anche in senso medico), derivato di icere ‘colpire’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Nella metrica classica, e poi anche in quella moderna, la battuta, l’accento che marca alcune sillabe nella struttura del verso; anche, il segno con cui convenzionalmente lo si indica, uguale a quello dell’accento acuto.
2. (medicina) Denominazione generica di alcune sindromi che si manifestano improvvisamente: ictus cerebrale, apoplessia.
Ictus labirintico: sindrome caratterizzata da vertigine rotatoria, vomito, nistagmo.

Uomini e parole

Squinzia è una donna e parola.

Nomi di paesi, la parola

Caporétto
Dal nome di Caporetto, dove nel 1917 le truppe austro-tedesche sfondarono il fronte italiano.
Sostantivo maschile.
Sconfitta disastrosa, disfatta (specialmente scherzoso): gli esami sono stati una caporetto.

Bresciàna
Dal nome della città di Brescia.
Sostantivo femminile.
Pala sottile per rimuovere rena e calcinacci.

Entrambe di Berilio Luzcech.

L’appunto

Plurali di parole terminanti in -cia e -gia che mantengono la i al plurale: il plurale di camicia è camicie.

Uomini sbagliati e parole

Ketchup
Voce inglese; dal cinese ketsiap ‘salsa di pesce’, attraverso l’olandese.
Sostantivo maschile invariabile.
Salsa di pomodoro con aceto e spezie, di origine orientale ma conosciuta in Italia fin dal Settecento.

Etimologia falsa.
Ketchup, Noah circa 1680-1746. Nato nell’attuale Ohio, e quasi certamente di origine indiana Huron, è arrivato a Filadelfia circa nel 1700. Dopo essersi dedicato senza successo ad una varietà di occupazioni, come ultimo risorsa ha cominciato ad imbottigliare e vendere i condimenti eccellenti di pomodoro e funghi che la sua moglie Marth faceva per uso casalingo. La salsa ketchup entrò ben presto nella cucina delle colonie americane e dopo poco fu messa in produzione su grande scala procurando una vita agiata al suo inventore.

Rubrica curata da Marco Marcon.

Perle dai porci

"La sua capacità di preveggenza e divinazione vi stupiranno."

Pubblicità del medium Giglio.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

R- Circasso, Musme; Uomini; Paesi; Ritrovato; Appunto; Perle

luglio 12, 2017

Circàsso
Dal russo Cerkes.
Aggettivo.
Che si riferisce ai circassi, popolazione del Caucaso, oggi stanziata in varie regioni dell’ex URSS.

Sostantivo maschile.
1. [femminile circassa] Chi appartiene alla popolazione circassa.
2. Lingua della famiglia caucasica parlata dai circassi.

Una (parola) giapponese a Roma

Musmè [mus’me]
Giapponese, propriamente ‘fanciulla, figlia’.
Sostantivo femminile invariabile.
Giovane donna giapponese.

Uomini e parole

Renard [re’nar]
Voce francese; nome proprio della volpe che compare come personaggio in varie novelle medievali e nel «Roman de Renart», divenuto poi nome comune dell’animale.
Sostantivo maschile.
Pelle conciata di volpe.

Nomi di paesi, la parola

Meàndro
Dal latino maeandru(m), che è dal greco Máiandros, fiume dell’Asia Minore celebre per la sua tortuosità.
Sostantivo maschile.
1. Doppia ansa o serpentina formata da un fiume.
2. Tracciato, andamento tortuoso (anche figurato): perdersi in un meandro di vie; i meandri di un ragionamento, della psiche.

Veneziàna
Da veneziano.
Sostantivo femminile.
1. Dolce molto soffice, cosparso di chicchi di zucchero.
2. Serramento costituito da stecche in alluminio o plastica, variamente inclinabili a seconda della luce che si desidera all’interno.
3. (musica) Breve componimento poetico per musica, di ispirazione popolareggiante, secondo la moda iniziata a Venezia da Leonardo Giustinian (1388-1446); è detta anche giustiniana.

Meandro è una parola strana di Piero Fabbri, veneziana è meno strana ma è sempre sua, e gli vale 2 punti.

Il paese ritrovato

"Il gruppo di persone lasciava trasparire una grande inquietudine, anche se l’insieme era praticamente immobile. Gli avvenimenti degli ultimi giorni, la tensione di lavorare su argomenti delicati e pericolosi, l’ignoto che dovevano affrontare sembrava improvvisamente pesare sui protagonisti."
L’undicesimo capitolo è pubblicato sul sito.

L’appunto

L’espressione "latino di mano" significa manesco, mentre "latino di bocca" significa loquace.
Derivano in modo figurato dal significato di largo, agiato per l’aggettivo latino.

Perle dai porci

"… con gli occhiali sul tavolino si era assopito mentre dormiva."

In autobus.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.

R- Siamese, Maiden; Uomini; Paesi; Appunto; Perle

luglio 11, 2017

Siamése
Aggettivo.
1. Del Siam, paese che attualmente è denominato Thailandia.
2. Fratelli, sorelle siamesi: coppia di gemelli che nascono congiunti in una parte del corpo, così detti perché nel secolo scorso nel Siam nacquero due fratelli uniti per la testa.
(figurato) Persone che stanno sempre insieme.
3. Gatto siamese: gatto di razza pregiata; ha occhi azzurri e pelo color avana, che diviene più scuro sulla testa, la coda e le zampe.

Sostantivo maschile e femminile.
1. Abitante, nativo del Siam.
2. Lingua parlata nel Siam.

Una (parola) giapponese a Roma

Maiden [‘meidn]
Voce inglese, propriamente ‘fanciulla, vergine’, di origine germanica.
Sostantivo femminile invariabile.
Nell’ippica, cavallo che non ha mai vinto premi nelle corse.

Uomini e parole

Dìte
Voce dotta, latino Dite(m), il dio degli inferi nella mitologia latina.
Sostantivo maschile.
1. (poetico) Lucifero: ’l punto De l’universo in su che Dite siede (Dante).
Città di Dite: la parte più profonda dell’inferno.
2. (poetico) L’inferno, l’oltretomba: Ma perché pria del tempo a sé il mortale Invidierà l’illusïon che spento Pur lo sofferma al limitar di Dite? (Foscolo).

Nomi di paesi, la parola

Magènta
Dal nome della città di Magenta, con allusione al molto sangue che vi fu sparso nella battaglia del 1859; secondo una diversa tradizione, per il colore dei pantaloni degli zuavi francesi che presero parte alla battaglia. Aggettivo e sostantivo maschile.
Si dice di colore cremisi scuro.

Siamese e magenta sono di Simona Brugnoni

L’appunto

Il plurale di belga è belgi (maschile) oppure belghe (femminile).

Perle dai porci

"Sono cose che accadono almeno una volta sola nella vita."

In ufficio.
Dagli archivi di Maidirepigigierre.