Posts Tagged ‘rovinata’

Coreografia, Matte shot; Maccheronico; Rovinata

maggio 26, 2017

Coreografìa
Composto del greco khoreia ‘danza’ e -grafia.
Sostantivo femminile.
Arte di comporre i balletti, disegnandone, sulla trama di un libretto, le successive figurazioni dei solisti e dei gruppi, armonizzate con la musica e con vari elementi dello spettacolo; l’attività stessa di ideazione e direzione di un balletto, e, talora, la sua esecuzione.
(estensione) Il termine si usa anche in relazione ad altri generi di spettacolo come il cinema, la rivista, la televisione.
(estensione) Scenografia di un avvenimento pubblico o solenne, specialmente se accompagnata da movimenti sincroni di massa e da una ricchezza inusitata di luci e colori: la scenografia del cambio della guardia.

Una (parola) giapponese a Roma

Matte shot [mat’Sot]
Voce inglese, composto di matte ‘opaco’ e shot ‘inquadratura, ripresa’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
(cinema, televisione) Ripresa cinematografica o televisiva attuata con particolari filtri e schermi diffusori posti sull’obiettivo della cinepresa.

Giapponese maccheronico

La Parolata chiese: Non siamo però riusciti a trovare come viene indicato il "tuttofare" in inglese: qualcuno sa aiutarci?
E ci rispondono: Mario Cacciari:

— Io posso suggerire handyman, ed il corrispondente femminile handywoman. Ma non so se sia molto assimilabile al jolly! —

Maria Rita Pepe:

— Wildcard credo. —

Alex Merseburger:

— Io ho sempre usato "Jack of all trades". Ho trovato anche queste traduzioni: all-rounder, handy-andy, handyman, dogsbody, factotum, girl Friday, odd-job man. —

Ringraziamo tutti i lettori, ma abbiamo qualche dubbio che siano usi equivalenti a quello di "jolly" in italiano. In particolare è molto interessante la proposta di Alex, anche perché si tratta di un uomo di parola. Sembra che sia una derivazione inglese dalla locuzione "Johannes factotum", che a sua volta era usata in Inghilterra in epoca elisabettiana. L’unico problema è che ha un’accezione negativa, in quanto fa parte della frase "Jack of all trades, master of none", che in italiano si usa tradurre in "Esperto di tutto, maestro di niente", usata per indicare una persona con molteplici abilità ma tutte superficiali, una persona dispersiva, insomma.

La parola rovinata

Colmare
Riempire completamente un contenitore con acqua marina.

Di chinalski.

Anestesia, Paka; Propone; Rovinata

maggio 16, 2017

Anesteṡìa
Dal greco anaisthesia ‘insensibilità’, composto di an- privativo e aisthesis ‘sensazione’.
Sostantivo femminile.
1. (medicina) Assenza della sensibilità per cause organiche (più propriamente detta perciò anestesia organica), provocata cioè da lesione o distruzione delle vie o dei centri della sensibilità nelle sue varie forme.
2. Abolizione della sensibilità, indotta dall’interruzione operatoria delle vie sensitive (anestesia chirurgica), o mediante l’uso di particolari farmaci (anestetici) che sopprimono temporaneamente la sensibilità dolorifica rendendo possibili gli interventi chirurgici.
La pratica mediante cui si induce con mezzi farmacologici l’anestesia, che può essere generale o locale, secondo che si agisca su tutto il corpo o su una parte soltanto di esso.
(estensione) L’operazione medica con cui a un paziente, specialmente in vista di un’operazione chirurgica, viene sospesa, con opportune procedure, la sensibilità dolorifica: gli hanno fatto l’anestesia.

Una (parola) giapponese a Roma

Paka [‘paka]
Voce malgascia.
Sostantivo maschile invariabile.
(botanica) Erba perenne e tropicale del genere Urena che può raggiungere i tre metri d’altezza.
(tessile) Fibra simile alla juta ricavata da tale erba.

La Parolata propone

Si parlava della proposta di Giovanna Giordano di usare il più generico antropoide in luogo di androide per indicare i robot dall’aspetto umano senza distinzione tra aspetto maschile e femminile.
Ci scrive Mario Cacciari.

— Grande, approvo in tutto. E mi riferisco anche a tutta la dissertazione.
Nota che la parola ànthropos ha subito un refuso che la trasforma in àntrophos che potrebbe significare qualcosa come "luce della caverna" o, forse, anche "caverna della luce". Buffo. —

Sì, i refusi non scarseggiano nelle newsletter della Parolata. Ci ha scritto anche Marina Geymonat.

— Mah, forse dovremmo restare fedeli al nostro lungimirante "umanoide", anche se ho il dubbio che si rischi di interpretarlo come "sottospecie di umano", subumano… Non saprei! —

La parola rovinata

Anestetista
Persona specializzata che prima di procedere con i trattamenti cosmetici o massoterapici esegue l’anestesia del o della cliente, forse per non dovere chiacchierare durante il lavoro.

Speciale: Antropoide; Propone; Rovinata

maggio 9, 2017

I lettori ci scrivono

Ci ha scritto Giovanna Giordano.

— Pongo a te una questione che mi sta a cuore per conoscere il parere tuo e di altri lettori.
Oggi si chiama androide ogni automa dalle forme umane, anche quando tali forme sono squisitamente femminili. Per evitare di litigare tra un po’ e di dover distinguere tra androidi e ginoidi, non sarebbe meglio chiamarli fin da subito tutti antropoidi? Che cosa ne pensate? Perché non ci ha pensato nemmeno Google?
Ho provato a porre il quesito all’Accademia della Crusca scrivendo alla l’ora casella email, sulla loro pagina Facebook e su Twitter, ma non sono stata considerata nemmeno di striscio. Chissà se la Parolata è sensibile a questo argomento… —

Per fortuna c’è la Parolata, che non abbandona le sue lettrici e i suoi lettori, al massimo ne perde le mail.
Cominciamo con un po’ di ricerche.

Andròide
Derivato di andro- col suffisso -oide.
Aggettivo.
(medicina) Che presenta caratteri di tipo maschile.
Bbesità di tipo androide: quella nella quale l’accumulo di tessuto adiposo prevale nella metà superiore del corpo (a differenza di quanto si osserva nella obesità detta ginoide).

Sostantivo maschile e femminile.
Nel linguaggio della scienza e della fantascienza, automa di forma umana.
(estensione) Manipolatore automatico, usato per trattare sostanze delicate o pericolose, specialmente in laboratori di ricerca.

Andro- e -andro
Dal greco aner andros ‘uomo’.
Primo e secondo elemento di parole composte della terminologia dotta e scientifica, derivate dal greco o formate modernamente (come androfobia, andropausa, ginandro ecc.), nelle quali significa ‘uomo’ o indica comunque relazione con l’uomo o col genere maschile; nei termini botanici (come androforo, proterandro, ecc.) significa ‘stame’ o in genere elemento maschile.

Ginòide
(medicina) Che presenta caratteri di tipo femminile.
Obesità ginoide: quella nella quale l’accumulo di tessuto adiposo prevale nella parte inferiore del corpo (cosce e bacino) e da scarso sviluppo della muscolatura, tipico dell’obesità femminile.

Gino- e -gino
Dal greco gyne ‘donna’.
Primo o secondo elemento di parole composte della terminologia dotta e scientifica (come ginoforo, ginoide; androgino, misogino ecc.), in cui significa ‘donna, femminile’ e simili, o ha riferimento all’ovario delle piante.

Su queste definizioni i dizionari sembrano essere tutti d’accordo nella loro incoerenza: androide, nonostante andro- sia utilizzato sempre col significato specifico di ‘uomo’, quando si tratta dell’androide sembra prendere il significato di ‘essere umano’, al posto del più corretto antropo-.

Àntropo- e -antropo
Dal greco antrophos ‘uomo’.
Primo e secondo elemento di parole composte, derivate dal greco o formate modernamente (come antropofago, antropologo, antropomorfo ecc.), nelle quali significa ‘essere umano’.

Dalla pagina ‘android’ di Wikipedia inglese si legge: La parola è coniata dalla radice andro- ‘uomo’ (maschio, in opposizione a antropo. ‘essere umano’) e il suffisso -oide ‘dalla forma o dall’aspetto di’. Mentre il termine ‘androide’ è usato in generale in riferimento all’aspetto umano dei robot, un robot con aspetto femminile può anche essere indicato come un ‘ginoide’.

Insomma, anche in inglese l’incoerenza esiste. A questo punto l’errore è storico, magari dovuto al primo utilizzo con riferimento a un robot dall’aspetto umano ma che realizzava azioni considerate maschili, e poi il termine è rimasto associato ai robot umanoidi in generale. Ecco, da questo punto di vista il termine italiano ‘umanoide’ risulta più corretto di ‘androide’.

La Parolata propone

Vista la disquisizione precedente, la Parolata appoggia la proposta di Giovanna di usare il termine ‘antropoide’ piuttosto che ‘androide’ per indicare genericamente gli automi di forma umana, e sottopone alle sue lettrici e ai suoi lettori la questione.

La parola rovinata

BRESCIAMELLA
Salsa tipica lombarda indispensabile per la preparazione della famosa pasta al forno "alla Leonessa".

Di Franco Palazzi.

Pervio, Impervio, Wow; Rovinata; Canzone

maggio 8, 2017

La Parolata non sarà ristampata per sempre! E per dimostrarvi che il curatore non vi ha abbandonato alla vecchia newsletter, usciranno un po’ di numeri freschi.

Parole a confronto

Pèrvio
Dal latino pervius, derivato di via ‘via’ col prefisso per- ‘passaggio attraverso’.
Aggettivo.
(letterario) Di luogo, cammino o condotto, che consente il passaggio o l’accesso: nelle macchie meno pervie (Abba).
Percorribile, praticabile, transitabile, accessibile.

Impèrvio
Dal latino impervius, composto di in- ‘negazione’ e pervius.
Aggettivo.
1. Di luogo che, per la conformazione del terreno o per ostacoli naturali che si frappongano, non permette o rende difficile il passaggio o l’accesso: una montagna impervia, che non ha vie d’accesso; sentiero, cammino impervio.
2. (figurato) Arduo, difficile: un’impresa impervia; un passo del testo impervio da interpretare.
3. (medicina) Di organo cavo che ha il lume obliterato o gravemente ridotto: un tratto impervio del tubo digerente.
(zoologia) Con significato analogo a quello medico: uccelli con narici impervie.
(botanica) Detto dei tubi cribrosi quando sono formati da cellule cribrose con pareti non realmente perforate.
(ottica) Di corpo opaco che non fa passare la luce.
(marina) Reti impervie: speciali reti calate in acqua usate per le ostruzioni nei porti e a protezione delle navi alla fonda, con il compito di impedire il passaggio dei siluri.

Una (parola) giapponese a Roma

Wow [u’au]
Interiezione.
Voce onomatopeica, diffusa attraverso i fumetti e i telefilm per ragazzi, e adottata soprattutto nell’uso giovanile per esprimere soddisfazione, entusiasmo, eccitazione intensa oppure un sentimento, per lo più positivo, di meraviglia o d’impressione.

Sostantivo maschile invariabile.
Disturbo che, nelle tecniche di riproduzione acustica mediante registrazione su nastro o incisione su disco, è dovuto a lente irregolarità della velocità di scorrimento del supporto su cui è registrata la pista sonora; l’effetto generato si manifesta come una modulazione spuria a bassissima frequenza, inferiore alla decina di Hz, particolarmente fastidiosa.

La parola rovinata

AUGHURI
Auspicio pellerossa di una Pasqua serena.

Di Franco Palazzi.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Grandi difficoltà ultimamente con l’antispam, quindi vi chiediamo di verificare se abbiamo trattato correttamente le risposte degli ultimi due numeri del concorso.

Riprendiamo la classifica della trentaquattresima canzone, con cui abbiamo giocato dal 18 aprile. Dobbiamo aggiungere un discreto numero di concorrenti, la classifica ultima e forse definitiva è la seguente.
BettyBlu (5+5), M.Fisk (5+4), Pietro Scalzo (5+3), Alberto Cacciari (5+2), Francesco Caiazzo (5+1), Piero Fabbri, Fermassimo, Nando Tomassoni, Alby, Giuly, Maurizio Codogno, Giuseppe Di Gennaro (5).

E ora la classifica della trentacinquesima e ultima canzone: Pietro Scalzo (5+5), Paola Zucchi (5+4), BettyBlu (5+3), Fermassimo (5+2), Francesco Caiazzo (5+1), Paolo de Vivo, Simona Gavagni, Giuly, Maurizio Codogno, Alby, Piero Fabbri, Marco Marcon, M.Fisk, Nando Tomassoni, Michele, Alex Merseburger, Alberto Cacciari, Mario Cacciari (5).

E ora possiamo finalmente giocare con la trentaseiesima canzone del subdolo Omero, fino a giovedì 11.

Regina di fiori (5 5 4)

R- Ammiccare, Redde rationem; Paesi; Perle; Rovinata

aprile 20, 2017

Ammiccàre
Forse derivato dal latino micare ‘guizzare, scintillare’.
Verbo intransitivo [io ammicco, tu ammicchi ecc.; ausiliare avere].
Fare cenni, per lo più di soppiatto; far l’occhiolino in segno d’intesa.
(figurato) Dar segni di intesa a qualcuno; intendersela con qualcuno.

Una (parola) giapponese a Roma

Redde rationem [‘rEdde rat’tsjOnem]
Locuzione latina; propriamente ‘rendi ragione, rendi conto’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Giudizio finale, con implicita un’idea di condanna; resa dei conti: arriverà anche per lui il redde rationem.

Nomi di paesi, la parola

Scozzése
Della Scozia.
Aggettivo.
Tessuto scozzese: di lana o cotone a riquadri, di dimensioni e colori diversi, del tipo di quelli che simboleggiano i clan nei costumi tradizionali della Scozia.
Doccia scozzese: fatta alternando getti d’acqua calda e fredda; (figurato) violenta e repentina successione di eventi favorevoli e sfavorevoli.
Scuola scozzese: scuola filosofica del secolo XVIII, che sosteneva l’esistenza di un senso comune grazie al quale certe verità sono intuitivamente e infallibilmente riconosciute dall’uomo.

Calvàrio
Dal latino ecclesiastico Calvariu(m), nome della collina dove fu crocifisso Cristo, derivato di calvaria ‘teschio’; calco dell’aramaico Gylgaltha ‘luogo del teschio’ (da cui anche Golgota).
Sostantivo maschile.
1. Gruppo di sculture popolari raffiguranti personaggi e simboli della passione di Cristo. Stazioni del calvario: edicole o quadretti che rappresentano le fasi della passione di Cristo.
2. (figurato) Sofferenza, dolore prolungato: la sua vita fu un calvario.

Scozzese (nell’accezione figurata di doccia scozzese) e calvario sono paesi e parole di Simona Brugnoni.

Perle dai porci

"In Italia sono ormai il 3 per cento delle donne e il 5 per cento degli uomini: in totale l’8 per cento della popolazione."

Una perle dai porci matematica trovata sull’Espresso.

La parola rovinata

SCEMPIONS LEAGUE
Distruzione e massacro delle granitiche convinzioni di vittoria bianconere.

Riccardo Lancioni non è della Juventus, anzi. Il Milan aveva appena battuto la Juventus in finale.