Posts Tagged ‘rovinata’

Delusione, Rideau; Rovinata; Canzone

settembre 21, 2017

Delusióne
Dal latino tardo delusio -onis.
Sostantivo femminile.
Il deludere o l’essere deluso; sentimento di amarezza di chi vede che la realtà non corrisponde alle sue speranze: ha avuto molte delusioni nella sua vita; solo sua madre è lì, sempre vicina per ripararlo dalle delusioni (Sereni).
Fatto contrario alle speranze, diverso dall’attesa: il concerto è stato una delusione per tutti; anche riferito a persona: ci aspettavamo tutti che il giocatore facesse un’ottima partita, ma è stato una delusione.

Delùdere
Dal latino deludere ‘prendersi gioco’, derivato di ludus ‘gioco’.
Verbo transitivo (passato remoto delusi, deludésti ecc.; participio passato deluso).
Rendere vane le speranze, venire meno all’aspettativa di qualcuno: il film mi ha profondamente deluso; e riferito a persona come soggetto: facevo molto assegnamento su di te, ma mi hai deluso; Ci hanno deluso tutti: chi ha torto e chi ha ragione (Pasolini). Anche: deludere la speranza, l’attesa, l’aspettazione e simili.
(letterario) Illudere, ingannare, prendersi gioco di qualcuno.

Una (parola) giapponese a Roma

Rideau [ri’do]
Voce francese di origine germanica, affine a riddare e a ridare].
Anche ridò.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Tenda, cortina, sipario.
Drappeggio.
Mantovana.
2. (agricoltura) In Francia, ripiano artificiale creato per interrompere i pendii erti dei versanti montuosi e rendere possibili le coltivazioni.

La parola rovinata

Erottico
Che ha per oggetto il guardare l’amore fisico, i fatti e gli impulsi sessuali, proprio del guardone.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Quarantaquattresima canzone terminata.

Una rotonda sul mare (8 3 5)

Balliamo sul tondo, o Balliamo sul fondo, che diventa Balliamo sul mondo, di Ligabue.

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Secernere, Secreto, Secrezione, Tableau vivant; Rovinata

settembre 20, 2017

Parole a confronto

Secèrnere
Dal latino secernere ‘separare, scartare’, composto di se- ‘separazione’ e cernere ‘distinguere, vagliare’.
Verbo transitivo.
Termine tecnico della biologia animale e vegetale, con cui si designa la funzione propria delle ghiandole di elaborare ed emettere determinate sostanze: il fegato secerne la bile; le paratiroidi secernono il paratormone.

Secrèto
Participio passato di secernere.
Aggettivo.
Che costituisce un prodotto della secrezione: liquido secreto; ormone, enzima secreto.

Sostantivo maschile.
1. In fisiologia, il prodotto della secrezione ghiandolare: la bile è il secreto del fegato.
2. Nell’industria dei cappelli, soluzione di nitrato e bicloruro mercurici e anidride arseniosa con cui si effettua il trattamento di secretaggio.

Secrezióne
Dal latino secretio -onis ‘separazione’, derivato di secretus, participio passato di secernere ‘secernere’.
Sostantivo maschile.
1. L’attività e la funzione delle ghiandole conistente nell’elaborazione e nell’emissione di particolari sostanze utili all’organismo.
(estensione) In medicina, il formarsi in corrispondenza di una superficie mucosa, di una ferita o di una piaga, di una essudazione sierosa, mucosa o purulenta, per lo più in seguito a fenomeni infiammatorî o irritativi.
2. La sostanza secreta o essudata: il latte è la secrezione delle ghiandole mammarie.
3. In linguistica (col significato originario e generico del latino secretio ‘separazione’), il fenomeno secondo il quale una parte di una parola indivisibile acquista un nuovo valore linguistico e diviene così in potenza un suffisso, o un prefisso, o un elemento compositivo o una parola autonoma. Per esempio, in molte lingue europee -bus di omnibus è stato usato per creare autobus, filobus, ed è poi divenuto parola autonoma, bus, e così in italiano auto, che da prefissoide è passato a sostantivo femminile sostituendo, nel linguaggio quotidiano, automobile.

Una (parola) giapponese a Roma

Tableau vivant [ta’blo vi’van]
Locuzione francese, propriamente ‘quadro vivente’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Tipo di rappresentazione in cui un gruppo di attori o ballerini si dispone sulla scena, rimanendo in silenzio, in modo da ricreare o evocare un quadro o un’immagine celebre, una scena religiosa e simili.

La parola rovinata

FRESIATRICE
Strumento utilizzato dai giardinieri per recidere i fiori da mettere in vaso.

Di Franco Palazzi.

Scippare, Scippo, Niqab; Lettori; Rovinata

settembre 19, 2017

Scippàre
Voce napoletana, di origine incerta, propriamente ‘strappare’.
Verbo transitivo.
Rubare o derubare mediante scippo: gli hanno scippato la valigia in stazione.
(figurato) Defraudare, privare qualcuno di cosa che gli spetta di diritto, o che meriterebbe di avere; ottenere qualcosa con la forza o con l’astuzia, quasi strappandola: scippare la vittoria all’avversario; grazie a una raccomandazione, ha scippato il posto a concorrenti più meritevoli.

Scìppo
Voce napoletana, derivato di scippare ‘strappare’, quindi ‘furto con scippo’.
Sostantivo maschile.
Forma di furto aggravato compiuto, generalmente in strada o in luogo pubblico, strappando di mano o di dosso a una persona un oggetto (borse, gioielli, orologi ecc.) con violenza e destrezza e con estrema rapidità, spesso in corsa a bordo di veicoli a motore: gli autori dello scippo erano a bordo di un motorino.

Una (parola) giapponese a Roma

Niqab [ni’kab]
Voce araba, propriamente ‘mantello’.
Sostantivo maschile invariabile.
Velo, solitamente di colore nero, usato dalle donne musulmane per coprire il capo, il viso e il corpo, lasciando una fessura all’altezza degli occhi. È diffuso in Medio Oriente, nell’Africa settentrionale, nel Sud-Est asiatico e nel sub-continente indiano.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Ambra per dirci:

— A esser precisi, frésa, non frèsa, è la prima volta che sento dire "frèse", e faccio esattamente frese per legno. Fra i clienti di tutta Italia e le fiere annesse e connesse non ho mai sentito dire una sola volta "frèse" né da falegnami né da concorrenti. Per curiosità, mi sono messa a cercare su Youtube e i video trovati continuano a dire "frése" comprese le frese per denti (ovviamente, non li posso guardare tutti!) —

Sembra che i dizionari, almeno il Devoto Oli, il De Mauro e la Treccani, siano lontani dalla lingua comune in questo caso, visto che tutti e tre riportano l’accentazione proposta dalla Parolata: "frèsa".

La parola rovinata

SBELLICARSI
Disarmarsi.

Made in Pietro Scalzo.

Saltamartino, Tawil; Uomini; Rovinata

settembre 15, 2017

Saltamartìno
Composto scherzoso di saltare e del nome proprio Martino.
Sostantivo maschile.
1. Giocattolo costituito da un pezzetto di legno leggero o talvolta anche da un semplice guscio di noce, a forma di ranocchia, munito nella parte cava di una molla che, appena posata in terra, scatta e gli fa fare un piccolo salto. Giocattolo costituito da un pupazzo chiuso in una scatola che scatta grazie a una molla.
2. Denominazione regionale di vari insetti ortotteri caratterizzati dallo sviluppo delle zampe posteriori che li rendono atti al salto, e in particolare della cavalletta verde.
3. (figurato) Bambino vivace e irrequieto, che non sta mai fermo.
4. (antico, militare) Pezzo di artiglieria leggera lungo 15 calibri atto a lanciare un proietto di 4 libbre, in uso nei secoli XVI e XVII.

Una (parola) giapponese a Roma

Tawil [ta’wil]
Voce araba, propriamente ‘interpretazione’.
Sostantivo maschile invariabile.
(religione) Nella religione musulmana, interpretazione allegorica ed esoterica che alcune sette eretiche diedero al Corano.

Uomini e parole

Incredibilmente una parola di uso comune come "saltamartino" era sfuggita alle ricerce dei lettori della Parolata.

La parola rovinata

MORA
Ritardo nel pagamento di frutta dalla pelle scura.

Di Pietro Scalzo.

Correggiato, Correggia, Pince-nez; Rovinata; Canzone

settembre 11, 2017

Parole a confronto

Correggiàto
Derivato di correggia, cinghia.
Anche coreggiàto.
Sostantivo maschile.
Arnese per la battitura dei cereali e di altre piante da seme, formato da due bastoni, detti rispettivamente manfanile (quello più lungo che costituisce il manico) e vetta, uniti da una correggia di cuoio (gómbina).

Corréggia
Latino cor(r)igia, voce di origine celtica.
Anche coréggia.
Sostantivo femminile.
Cinghia, striscia di cuoio.

Corréggia
Voce di origine incerta, probabilmente onomatopeica.
Anche coréggia.
Sostantivo femminile.
(volgare) Varianti di scoreggia o scorreggia, fuoriuscita di gas intestinale, peto: alza la gamba e lascia andare una gran coreggia (Sacchetti); i tuoni son le correggie dei nuvoli (Aretino).

Una (parola) giapponese a Roma

Pince-nez [pens’ne]
Voce francese, propriamente ‘stringi-naso’.
Sostantivo maschile invariabile.
Tipo di occhiali senza stanghette, in uso nell’Ottocento e nel primo Novecento, in cui le due lenti erano unite da una molla che le teneva ferme sul naso, stringendolo da una parte e dall’altra, detto anche, con termine italiano, occhiali a molla: baffi professorali, che accompagnava con occhiali a pince-nez sulla punta del naso (Levi).

La parola rovinata

CERA
Il lume di una volta.

Di Pietro Scalzo.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Le risposte alla quarantatreesima canzone sono state poche, ma di alta qualità: Fermassimo (5+5) e Alberto Cacciari (5+4).
Speriamo che la quarantaquattresima canzone sia più abbordabile. Potrete rispondere fino a mercoledì 13 settembre.

Serata danzante a Vienna durante la trasferta aziendale (2 6 5 7)