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Fucato, Chutzpah; Lettori; Canzone

maggio 29, 2017

Fucàto
Dal latino fucatus, participio passato di fucare ‘tingere’, derivato di fucus ‘fuco, porpora’.
Aggettivo, letterario.
1. Tinto, imbellettato di fuco o di altre sostanze coloranti: Il crasso Scita ed il fucato Medo (D’Annunzio).
2. (figurato) Mascherato, falso: la chiamano bellezza, ma in vero è una impudenza fucata (Castiglione).
Artificioso, affettato: verso … troppo fucato (Tasso).

Una (parola) giapponese a Roma

Chutzpah [‘hutspa]
Voce yiddish, propriamente ‘insolente, impertinente’.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
Insolente, impertinente, audacia espressa sia nella realizzazione del bene che del male; all’accezione negativa iniziale la parola ha acquisito alcuni risvolti interessanti nella sua incarnazione in inglese: esprime ammirazione per l’essere audacemente non conformista nel proprio campo, oltre ad una particolare presunzione ed arroganza nel mostrarsi tale. Il chutzpah è la caratteristica che consente, ad esempio, a un ragazzo sotto processo per l’omicidio dei propri genitori di appellarsi alla bontà del giudice perché orfano.

Marina Geymonat ci ha suggerito questa parola.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Maurizio Codogno relativamente a jack of all trades, oppure jack-of-all-trades, e ci corregge dicendo che la locuzione è utilizzata sia in senso negativo che in senso positivo, fornendoci il sito del dizionario Merriam-Webster come riferimento.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Alla trentottesima canzone rispondono correttamente, cioè Roberta, l’unica risposta che è stata considerata corretta, i seguenti concorrenti: Giuly (5+5), Fermassimo (5+4), Bettyblu (5+3), Simona Gavagni (5+2), Francesco Caiazzo (5+1), Alberto Cacciari, Michele, M.Fisk, Alex Merseburger, Marino Trani, Nando Tomassoni (5).

La trentanovesima canzone sarà in gioco fino a mercoledì 31 maggio.

Alle Haway (2 7 4 2 5)

Esaustivo, Pan; Propone; Canzone

maggio 25, 2017

Esaustìvo
Derivato del latino exhaustus, participio passato di exhaurire ‘esaurire’, secondo il modello dell’inglese exhaustive, dal francese exhaustif.
Aggettivo.
Che tende a esaurire, a trattare in modo compiuto un determinato soggetto: trattazione, dimostrazione esaustiva; una bibliografia esaustiva; la mia enumerazione è solo esemplificativa e non pretende di essere esaustiva. Sinonimo: esauriente.

Esaustióne
Dal latino tardo exhaustio -onis ‘atto di esaurire’, derivato di exhaustus, participio passato di exhaurire ‘esaurire’.
Sostantivo femminile.
Solo nella locuzione metodo di esaustione: riduzione all’assurdo, schema di ragionamento matematico di tipo indiretto che evita l’uso di procedimenti infinitesimali nelle questioni relative alle aree e ai volumi, basato sulla successiva esclusione di ipotesi che risultano assurde.

Una (parola) giapponese a Roma

Pan [pan]
Sostantivo inglese, propriamente ‘padella.
Sostantivo maschile invariabile.
Bacinella di forma circolare, di legno o metallo, del diametro di 50-70 cm, poco profonda, usata per separare l’oro o altri metalli o pietre pesanti dai materiali sabbiosi o terrosi che li contengono. La bacinella viene riempita del materiale da separare e tenuta sott’acqua, viene poi impresso un movimento rotatorio che espelle gradatamente per forza centrifuga i minerali di minor peso specifico.

La Parolata propone

Anche Michele ci scrive.

— In merito alla questione sollevata da Giovanna e dalla Parolata, sono d’accordo circa l’improprio uso di androide, e antropoide mi pare una buona soluzione, ma meglio ancora umanoide che, oltre ad essere più corto, ha una pronuncia più dolce e non mette in difficoltà chi ha problemi con la erre. —

Pieno appoggio della Parolata alle parole senza erre!

La Canzone Settimanale Enigmistica

Trentottesima canzone in gioco, è terminato il tempo per rispondere. Era:.

Bolle (7)

Risposta: Roberta, di Peppino di Capri, prima era Roberto.

Prognatismo, Export led; Commedie; Canzone

maggio 24, 2017

Prognatìsmo
Derivato di prognato.
Sostantivo maschile.
1. In antropologia fisica, prominenza della mandibola, prominenza obliqua in avanti della faccia, che si osserva con frequenza in alcune popolazioni (Australoidi, Melanesiani, Ottentotti ecc.). Si distingue in prognatismo totale, quando interessa tutto il mascellare superiore come avviene per alcune popolazioni australiane; e un prognatimo alveolare, limitato alle regioni più prossime alla bocca come si osserva nella maggioranza delle genti africane.
2. (medicina) Malformazione caratterizzata da un abnorme sviluppo del mascellare superiore che protrude sulla mandibola con conseguente malocclusione delle arcate dentali, spesso associata ad aspetto ogivale del palato.

Prognàto
Dall’inglese prognathous, composto del grruppo pro- ‘davanti’ e gnathos ‘mascella’.
Aggettivo.
Di faccia che presenta prognatismo, o che comunque ha il mascellare superiore prominente in modo notevole: era un giovane forte e bestiale, dal viso prognato, dal naso camuso (Beltramelli).

Una (parola) giapponese a Roma

Export led [‘eksport led]
Locuzione inglese, composto di export ‘esportazione’ e led, participio passato di (to) led ‘condurre, portare’.
Locuzione sostantivale maschile e femminile invariabile.
(economia, commercio) Sviluppo di un’economia dovuto soprattutto alla domanda estera.

Commedie e tragedie

– Io amo le donne.
– Io invece meno.

Alessandro Bergonzoni, sulla violenza verso le donne.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Eccoli, finalmente, i risultati della trentasettesima canzone.

Indovinano: BettyBlu (5+5), Piero Fabbri (5+4), Alberto Cacciari (5+3), Alby (5+2), Francesco Caiazzo (5+1), Giuly, Maurizio Codogno, Marco Marcon, M.Fisk, Fermassimo, Alex Merseburger, Michele, Nando Tomassoni (5).

Ciano, Cianotico; Propone; Accento; Canzone

maggio 22, 2017

Antocìano
Composto di anto- e -ciano ‘azzurro’.
Sostantivo maschile.
In chimica organica, pigmenti presenti nei fiori, nei frutti o in altri organi vegetali, che assumono colorazione diversa, rosso o azzurro o violetto, a seconda della reazione, rispettivamente acida, alcalina o neutra, dei succhi cellulari in cui sono disciolti.

Cìano-
Dal greco kyanos ‘colore azzurro’; latino scientifico cyano-.
Davanti a vocali anche cian-.
Primo elemento di parole dotte e termini scientifici formati modernamente (come cianidrosi, cianoficee ecc.), che significa «azzurro»; è usato anche come secondo elemento compositivo (per esempio, antocìano) e come elemento medio (per esempio, acianoblepsia).

Cìano
Dal latino cyănus, e questo dal greco kyanos ‘azzurro, fiordaliso’.
Sostantivo maschile.
1. (letterario) Fiordaliso (latino scientifico Centaurea cyanus): Come ’l ciano seren tra ’l biondeggiante or de le spiche (Carducci).
2. Ciano persico (botanica): altro nome dell’ambretta (Amberboa moschata, sinonimo Centaurea moschata).
3. Per adattamento dell’inglese cyan, colore blu verde, in particolare quello adoperato nella composizione sottrattiva dei colori, insieme al magenta e al giallo.

Cianòtico
Derivato di cianosi.
Aggettivo (plurale maschile cianotici).
Che presenta cianosi: arto cianotico, labbra cianotiche, aspetto cianotico.

Cianòsi
Dal greco kyanosis, derivato di kyanos ‘azzurro’.
Anche, raro e alla greca, ciànosi.
Sostantivo femminile.
Nel linguaggio medico, colorazione bluastra della pelle e delle mucose dovuta a insufficiente ossigenazione del sangue a livello dell’albero respiratorio o per disturbo della circolazione locale.

La Parolata propone

Ci scrive Mauro circa la proposta di antropoide in luogo di androide, se il robot non ha caratteri espressamente maschili.

— Mi pare che il termine sia già abbastanza affollato di significati, e che non sia il caso, sull’aire del politically correct, di cercare di sostituirlo ad androide, già consolidato nell’uso quanto meno nella letteratura fantascientifica e, da quel che vedo, tecnica. —

Antropòide
Dal greco anthropoeides ‘simile all’uomo’.
Aggettivo.
Simile all’uomo nell’aspetto esteriore, con particolare riferimento alle scimmie antropomorfe.
Che riproduce, in tutto o in parte, la figura umana.
Vasi antropoidi (archeologia) quelli, per lo più funerari, che richiamano la forma del volto, o del busto, o di tutto il corpo del defunto, come per esempio, i canopi.

Sostantivo maschile.
1. Scimmia antropomorfa della famiglia dei pongidi.
(figurato) Uomo che, per rozzezza d’aspetto e d’intelligenza, ricorda più una scimmia antropomorfa che un uomo, come gli analoghi usi figurati di gorilla, orangutan, scimmione.
3. Genere di uccelli della famiglia gruidi (latino scientifico Anthropoides), la cui specie più caratteristica è la «damigella di Numidia» (Anthropoides virgo), lunga quasi un metro, con gambe alte e sottili, d’aspetto molto elegante, di tinta cinerina tranne il capo, la gola e il collo che sono di colore nero, e un ciuffo bianco dietro l’occhio.

L’accento, questo sconosciuto

Si può dire cianòsi oppure, più raramente e assumendo un atteggiamento greco, ciànosi.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Trentottesima canzone in gioco, fino a mercoledì 24 maggio. I risultati della trentasettesima canzone verranno pubblicati domani.

Bolle (7)

Salone del libro; Dieresi; Maccheronico: Jolly; Canzone

maggio 18, 2017

Salone del Libro

Amiche, amici, inizia oggi il Salone del Libro di Torino, appuntamento classico del vostro curatore che se lo gode il più possibile. Se foste in zona, e vi facesse piacere, potete scrivermi per incontrarci al Lingotto.
E, per concludere le notizie sui Rudi Matematici, mi fa piacere comunicarvi che presenteranno il loro ultimo libro al Salone domenica 21, alle ore 17:00, nello Spazio Archimede, giustamente. Bene, ora sapete dove trovarmi a quell’ora di quel giorno.

Parole

Dièreṡi
Dal latino tardo diaeresis, greco diairesis, propriamente ‘divisione, separazione’.
Sostantivo femminile.
1. In fonetica, la divisione di un gruppo vocalico nel corpo di una stessa parola, in modo che le due vocali non formino dittongo ma appartengano a due sillabe diverse (per esempio pa-ù-ra).
Il segno diacritico con cui si segna tale divisione quando ritenuto necessario, formato di due punti disposti orizzontalmente sulla vocale più debole del gruppo: rëale, atrïo (per inciso, dieresi dovrebbe essere scritto con la dïèresi). In latino, nel tradizionale uso scolastico e tipografico, e in francese tale segno indica che ambedue le vocali mantengono il proprio suono: ad esempio ‘poëta’ e ‘naïf’, che si leggono come in italiano, diversamente da ‘poena’ e ‘mai’ che si leggono ‘pèna’ e ‘mè’. Lo stesso segno ricorre in tedesco, dove però serve a indicare l’Umlaut.
2. Nella metrica classica, pausa del verso che si verifica quando la fine di un metro coincide con fine di parola; per esempio, nell’esametro dei poeti bucolici si trova spesso la dieresi (detta perciò «bucolica») fra il 4° metro (di regola un dattilo) e il 5°, sempre preceduta da una cesura.
3. (filosofia) Secondo l’originario significato greco del termine, l’operazione logica mediante la quale si divide un concetto generale in quelli più particolari che ne costituiscono l’estensione; in particolare, nel sistema platonico, la divisione di ogni idea nelle due idee inferiori che la compongono, fino a giungere all’idea da definire.
4. (medicina) Soluzione di continuità di tessuti normalmente uniti; anche come secondo elemento di parole composte, per esempio cheilodieresi.
(chirurgia) Sezione dei tessuti, praticata con strumenti taglienti come il bisturi, con strumenti smussi come le pinze, oppure con il termocauterio e la diatermocoagulazione.

Giapponese maccheronico

Jolly [‘dZolli]
Dall’aggettivo inglese jolly ‘allegro, giovanile’, nella locuzione jolly joker ‘allegro buffone’; la voce inglese è dall’antico francese jolif (dal modello joli) ‘gioioso’, poi ‘amabile, gentile’, probabilmente voce di origine scandinnava.
Sostantivo maschile invariabile.
Carta che si aggiunge in alcuni mazzi di 52 carte, e alla quale il giocatore può dare, in vari giochi, il valore che più gli è utile, Sinonimo: matta.
(estensione) Persona o cosa che può svolgere più funzioni: fare da jolly; e in funzione appositiva, un giocatore jolly, usato specialmente per giochi di squadra per chi è in grado di ricoprire efficacemente più ruoli; nel vestiario, un capo jolly può essere abbinato ad altri pezzi di abbigliamento anche molto diversi tra loro.
Trovare il jolly, pescare il jolly: (figurato) avere un colpo di fortuna.

L’uso della parola jolly, in italiano e nel suo significato esteso, è una discreta maccheronizzazione, poiché non abbiamo trovato alcuna indicazione di questo uso della parola nei dizionari inglesi. Non siamo però riusciti a trovare come viene indicato il "tuttofare" in inglese: qualcuno sa aiutarci?

La Canzone Settimanale Enigmistica

Termina il tempo per la trentasettesima canzone, ecco la soluzione.

1991, mucillaggine in Adriatico (4 3 4)

Alga sul mare, seguito da Alba sul mare, canzone degli anni ’50.