Posts Tagged ‘canzone’

R- Notizie; Arcadia, Vaudeville; Paesi; Appunto; Ritrovato; Perle; Canzone

aprile 21, 2017

Notizie

Amici, per biechi motivi di marketing abbiamo cambiato nome e sottonome, non è invece variato l’indirizzo del sito (per il momento?).
Grandi novità inoltre sul sito della Parolata: aggiornamento di TUTTE le rubriche della Parolata;
è ritornata la sezione The Word Revealed!;
aggiunta di un nuovo sito amico che vi consiglio caldamente;
una nuova pagina contiene gli uomini sbagliati del Marcon;
è stata aggiunta una pagina di letteratura, quindi chi fosse interessato a pubblicare qualche scritto sul nostro prestigioso sito può inviare in redazione il proprio lavoro.
Al momento due produzioni, di Mabù e chinalski in coppia e di chinalski da solo, sono leggibili sulla pagina.
Al solito, rimandiamo alla sezione "Novità" del sito per tutti i particolari.

[Ricordiamo questo importante momento della Parolata: fino al 5 giugno 2003 la rubrica si chiamava La parola rivelata, ovvero Perle ai porci. Non un grande nome per farsi amare, diciamolo. Dal 15 giugno è diventata La parolata, ovvero La parola rivelata. Non eravamo ancora un sito di cultura, ma la strada era oramai segnata. N.d.C.]

Parole a confronto

Arcàdia
Dal nome di una regione della Grecia, mitico luogo di vita agreste e serena.
Sostantivo femminile.
1. (letterario) Luogo dove si svolge una vita amena, idillica, avulsa dalla realtà.
2. Nome di un’accademia letteraria fondata a Roma nel 1690, che si proponeva di reagire al gusto barocco promuovendo una poesia semplice, d’ambiente pastorale, vicina ai modelli bucolici greci e latini.
(estensione) Corrente letteraria nata da questa accademia; più genericamente, maniera frivola e convenzionale di far poesia.
3. (figurato) Adunanza in cui si fanno discorsi astratti e inconcludenti: fare dell’arcadia, parlare in maniera vacua, senza costrutto.

Àrcade
Dal latino Arcade(m), che è dal greco Arkás -ádos.
Aggettivo.
Dell’antica Arcadia, regione della Grecia: pastore arcade.

Sostantivo maschile.
1. Abitante dell’antica Arcadia.
2. Membro dell’accademia dell’Arcadia; poeta seguace della maniera arcadica.
3. (estensione) Scrittore manierato, incline a uno stile lezioso.

Una (parola) giapponese a Roma

Vaudeville [vod’vil]
Voce francese; alterazione di vaudevire, da Vau de Vire, località della Normandia, dove tali canzoni erano famose nel secolo XV.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Genere di teatro comico inframmezzato da canzoncine e ritornelli, affermatosi in Francia tra la fine del secolo XVIII e la prima metà del secolo XIX.
Dalla seconda metà dell’Ottocento, commedia brillante e leggera, ricca di equivoci e situazioni piccanti.
2. Canzone popolare francese, specialmente di carattere satirico.

Nomi di paesi, la parola

Arcadia è di Marco Marcon, arcade e vaudeville sono di Libero Zucchelli: un punto al primo e due al secondo.

L’appunto

Si dice prestare, ma anche meno correttamente imprestare.

Il paese ritrovato

Pubblicato il settimo capitolo di Piero Febbri del "Paese ritrovato". Potete leggerlo alla pagina del sito.

Perle dai porci

"Ma voi siete più realistici del Re!"
In una assemblea.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Termina la trentaquattresima canzone, era:

Battaglia vinta, ma con molte perdite (2 6 2 5)

La guerra di Pirro, che diventa La guerra di Piero di Fabrizio de André.

R- Polacca, Robot; Paesi; Appunto; La sai!; Rovinata; Canzone

aprile 18, 2017

Parole a confronto

Polàcca
Detta così perché di origine polacca.
Sostantivo femminile.
1. Antica danza polacca, moderata e ternaria, d’uso prima popolare e poi anche aristocratico, che si trasformò in forma musicale stilizzata e prosperò nel pianismo romantico: le 19 polacche di Chopin.
2. Stivaletto femminile, allacciato con stringhe.
3. Giacca con alamari e bordure di pelliccia, in uso nell’ottocento.

Polácca
Etimologia discussa: latino (navem) pelagica(m) ‘nave di alto mare’, da pelagus ‘mare’.
Sostantivo femminile.
Veliero mediterraneo in uso nel secolo XIX, simile al pinco, ma usato solo come mercantile.

Una (parola) giapponese a Roma

Robót
Dal ceco ròbota ‘lavoro’: il nome fu coniato dallo scrittore ceco K. Capek (1890-1938) per gli automi che agivano nel suo dramma ‘R. U. R’.
Sostantivo maschile.
1. Dispositivo meccanico che riproduce i movimenti, e generalmente l’aspetto esterno, dell’uomo e degli animali.
In cibernetica, apparecchio automatico programmabile, destinato a sostituire autonomamento l’uomo in alcune attività manuali, specialmente quelle faticose, pericolose o costose, di alcuni settori dell’industria e della ricerca scientifica.
2. (estensione, figurato) Cha agisce e si muove in modo meccanico, senza rendersi conto dei propri atti.

Nomi di paesi, la parola

Persiàna
Francese persienne, sostantivo di persien ‘persiano’, perché ritenuta originaria della Persia.
Sostantivo femminile.
Imposta esterna di finestra, formata da stecche intelaiate trasversalmente e inclinate in modo da lasciar passare l’aria e difendere dalla luce troppo forte.

La polacca, nella prima accezione, e la persiana portano quattro punti a Piero Fabbri.

L’appunto

Si dice chiacchiera e non chiacchera.

La sai l’ultima!

Un bambino nero desidera ardentemente diventare bianco e lo chiede tutte le notti durante le preghiere. Un mattino si sveglia e vede che ha la pelle bianca. Pieno di gioia corre dalla mamma che sta cucinando e dice – Mamma, mamma, guardami! – e la mamma – lasciami stare, che mi si scuoce il cibo.
Allora corre dal papà – Papa, guarda cosa mi è successo.- Il papà è sotto l’auto che ripara un guasto – Per favore, vai a giocare con i fratellini che non posso guardarti ora.
Il bambino quindi corre dal nonno: – Nonno, nonno, guardami – e il nonno – Lasciami stare, non vedi che gioco a carte?
Allora il bambino si allontana sconsolato dicendo: sono solo tre minuti che sono bianco e questi negri già non li sopporto più.

Marco Marcon ha riesumato questo pezzo da museo.

La parola rovinata

CHIODO
Quale persona sento battere col martello?

Di Riccardo Lancioni.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Trentatreesima canzone, rispondono correttamente: Pietro Scalzo (5+5), BettyBlu (5+4), Simona Gavagni (5+3), Alberto Cacciari (5+2), Giuly (5+1), Maurizio Codogno, Fermassimo, Marco Marcon, Francesco Caiazzo, M.Fisk, Michele, Nando Tomassoni, Piero Fabbri, Giuseppe Digennaro, Paolo de Vivo (5).

Giochiamo questa settimana con la trentaquattresima canzone, in gioco fino a giovedì 20 aprile. La settimana prossima il concorso sarà in pausa, riprenderà martedì 2 maggio.

Battaglia vinta, ma con molte perdite (2 6 2 5)

R- Vandeano, Waterloo; Paesi; Appunto; Frasi; Canzone

aprile 13, 2017

Vandeàno
Aggettivo.
Della Vandea, regione della Francia centro-occidentale.
Sostantivo maschile.
1. Abitante, nativo della Vandea.
2. (figurato) Reazionario accanito; legittimista (con riferimento al fatto che tale regione insorse nel 1793 contro la rivoluzione repubblicana in difesa della monarchia).

Una (parola) giapponese a Roma

Waterloo [vater’lo]
Voce neerlandese, pronunciata per lo più alla francese; dal nome della località belga dove il 18 giugno 1815 ebbe luogo la famosa battaglia che segnò la fine di Napoleone.
Sostantivo femminile.
Sconfitta grave, definitiva; disfatta.

Nomi di paesi, la parola

Vandeano e waterloo sono di Berilio Luzcech.

L’appunto

Si dice acclimarsi e non acclimatarsi.

Frasi, non futilità

"Le bugie che ci piacciono sembrano grandi veritá."

Non mi ricordo più di chi fosse.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Fine della trentatreesima canzone.

Egocentrico (2 3 3 4 2)

La soluzione è Io che amo solo me, che diventa canzone con Io che amo solo te, di Sergio Endrigo.

R- Marsina, Boheme; Paesi; Sbagliati; Rovinata; Canzone

aprile 10, 2017

Uomini e parole

Marsìna
Dal nome del condottiero belga J. de Marsin (1601-1673), che avrebbe fatto adottare come divisa ai suoi soldati un giubbone a falde.
Sostantivo femminile.
Abito maschile da cerimonia nero a falde strette.

Una (parola) giapponese a Roma

Bohème [bo’em]
Francese bohème ‘boemo’ e ‘zingaro’, diffuso con le Scènes de la vie bohème di H. Murger (1822-1861) e con l’omonima opera di G. Puccini(1858-1924).
Sostantivo femminile.
Vita libera, disordinata e anticonformista, tipica di giovani artisti poveri. Insieme di artisti che conducono tale vita.

Bohèmien
Sostantivo maschile.
Chi conduce una vita di bohème.

Bohémienne
Voce francese, bohèmienne ‘zingaresca’.
Sostantivo femminile.
Danza popolare simile alla mazurca.

Nomi di paesi, la parola

Baionétta
Francese baionnette, dal nome della città di Bayonne, dove si fabbricò per la prima volta.
Sostantivo femminile.
1. Arma bianca, corta da inastare all’estremità del fucile per i combattimenti corpo a corpo.
2. (figurato) Soldato.
3. (meccanica) Innesto a baionetta: quello tra due pezzi, in cui uno di questi si infila in parte sull’altro e poi si fissa mediante rotazione.

Interiezione.
Si usa come comando, per far inastare la baionetta sul fucile.

Baionetta e bohème sono proposte da Marco Marcon

L’accento, questo sconosciuto

Si dice Nùoro, e non Nuòro.

Uomini sbagliati e parole

Chiòsco
Sostantivo [plurale chioschi].
1. Piccola costruzione aperta su uno o più lati, per la vendita di giornali, bibite o altro. Diminutivo chioschetto.
2. Nei giardini, piccolo pergolato a cupola.
Padiglione a colonne.

Etimologia vera.
Dal turco kyos-k, che è da. gos-e ‘angolo’, probabilmente attraverso il francese kiosque.

Etimologia falsa.
Dal nome dell’uomo d’affari ungherese Imre Kiosk (1862-1921), che fece fortuna con una catena di oltre 400 piccoli banchetti per la vendita di giornali e sigarette nell’impero austro-ungarico.

Rubrica a cura di Marco Marcon. E anche marsina è sua.

La parola rovinata

BALDRACCARAT
Meretrice che opera in vetreria.

Di Riccardo Lancioni.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Erano le "trentaduesime" canzoni con cui abbiamo giocato la scorsa settimana, e qui potete vedere il risultati.
Per la trentaduesima aperta a tutti: BettyBlu (5+5), Pietro Scalzo (5+4), M.Fisk (5+3), Alberto Cacciari (5+2), Simona Gavagni (5+1), Francesco Caiazzo, Alby, Maurizio Codogno, Giuly, Fermassimo, Michele, Marco Marcon (5).

Per la trentaduesima bis, quella riservata a chi avesse indovinato meno di 20 libri in precedenza: Maurizio Codogno (5+5), Piero Fabbri (5+4), Francesco Caiazzo (5+3), Simona Gavagni (5+2), Michele (5+1), Babette, Marco Marcon (5).

Una menzione speciale per Francesco Caiazzo che è riuscito a rispondere alla seconda canzone pur avendo l’indicazione della soluzione errata: ha proposto Come il sale, di tale Davide De Marinis, attraverso Come il sakè.

Torniamo ora alla canzone singola tradizionale, la trentatreesima del concorso, anche per alleviare il lavoro del vostro curatore. Potete giocare fino a mercoledì 12 aprile. E la lunghezza delle parole della soluzione questa volta è stata controllata più volte.

Egocentrico (2 3 3 4 2)

R- Pavana; Paesi; Sbagliati; Accento; Rovinata; Canzone

aprile 3, 2017

Nomi di paesi, la parola

Pavàna
Forma sostantivale di pavano, cioè ‘(danza) padovana’, perché ritenuta originaria di Padova.
Sostantivo femminile.
Danza in tempo binario, di andamento moderato e solenne, tipica dei secoli XVI e XVII.

Mantovàna
Da Mantova.
Sostantivo femminile.
1. Ornamento in materiale rigido, a forma di frangia, che corre lungo i bordi dello spiovente dei tetti.
2. Parte fissa del tendaggio che, in forma di striscia orizzontale, copre l’estremità superiore delle tende.
3. Dolce tipico di Prato, cosparso di mandorle tritate.

Pavana e mantovana sono di Simona Brugnoni.

Uomini sbagliati e parole

Cartèllo
Sostantivo maschile.
1. (economia) Accordo con cui due o più imprese dello stesso ramo produttivo si impegnano a disciplinare la concorrenza, concordando prezzi e quote di mercato: cartello interbancario.
Cartello doganale: accordo stipulato da due o più stati per combattere il contrabbando.
2. (estensione) Alleanza tra forze affini: il cartello delle sinistre.

Etimologia vera.
Dal tedesco Kartell, e questo dall’italiano cartello, derivato di carta, avviso scritto o stampato.

Etimologia falsa.
Dal nome dei finanzieri francesi Edmond (1822-1891) and Georges (1825-1900) Cartel, nati a Rennes, che intorno al 1850 a Parigi iniziarono la pratica di incoraggiare le aziende di accordarsi per mantenere artificialmente alti i prezzi. Si trasferirono successivamente negli Stati Uniti dove però la loro attività terminò nel 1870 a causa delle nuove leggi.

Rubrica a cura di Marco Marcon.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice ùpupa, e non upùpa.

La parola rovinata

Il vulgo divulgato: piemontese

Catalessi
Ti consiglio di comperare un cane. [In piemontese "cata" significa compra. N.d.C.]

Fornita da un lettore anonimo.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Tante risposte per la trentunesima canzone: non dite sempre che Omero è spietato. Pietro Scalzo (5+5), M.Fisk (5+4), BettyBlu (5+3), Fermassimo (5+2, quarto, e ha risposto a mezzanotte e dieci!), Simona Gavagni (5+1), Alby, Giuly, Piero Fabbri, Maurizio Codogno, Marco Marcon, Alberto Cacciari (5).

Omero, che è una fucina di idee, ha pensato di accorciare un po’ la classifica. Questa settimana sono in gioco due canzoni, una più facile a cui potranno rispondere solo i concorrenti che non hanno ancora raggiunto le 20 canzoni indovinate (da Michele in giù) e una più difficile a cui potranno rispondere tutti.
Chi ha meno di 20 punti potrà quindi questa settimana inviare due risposte, anche con mail separate, e indovinare due canzoni, sommandone i punti. Anche i migliori in classifica potranno rispondere alla canzone facile, per sfizio, ma non guadagneranno punti.
I punti relativi alla posizione della risposta saranno conteggiati separatamente per le due canzoni.
Potete giocare fino a mercoledì 5 aprile.

Eccole. Questa è la canzone facile, solo chi ha meno di 20 punti può rispondere.

Ammazzacaffè al ristorante giapponese (4 2 4)

Questa invece è la canzone difficile, tutti i partecipanti possono rispondere.

Il fornaio ai dipendenti: "Basta lamentele dai clienti! Dovete lavorare con il capo coperto!" (2 4 3 1 7)