Posts Tagged ‘canzone’

Truffaldino, Exotica; Arte; Rovinata; Canzone

settembre 25, 2017

Truffaldìno
Da Truffaldino, nome del secondo zanni della commedia dell’arte italiana e personaggio delle Fiabe teatrali di Carlo Gozzi, derivato di truffare.
Aggettivo.
1. Imbroglione contrassegnato da un’attività coperta e macchinosa ma non propriamente delittuosa: un individuo truffaldino, anche assoluto, come sostantivo, mi fido poco di quel truffaldino.
2. Da truffatore, che costituisce una truffa o un’azione comunque poco chiara, disonesta: un’impresa truffaldina; con arte truffaldina si è appropriato dell’eredità della moglie.

Una (parola) giapponese a Roma

Exotica [ek’sotika]
Voce inglese, derivata di exotic ‘esotico’.
Sostantivo femminile invariabile.
(musica) Genere di musica pop che recupera le atmosfere easy listening degli anni ’50 e ’60 aggiornandole alle sonorità della world music.

Parole d’arte

Ci scrive Maurizio Codogno.

— Ho testé scoperto che truffaldino deriva da Truffaldino, il "vero" protagonista de Il servitore di due padroni. —

La parola rovinata

BLOCCO NOTE
Pausa musicale.

Il nostro Pietro Scalzo preferito.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Rispondono correttamente alla quarantacinquesima canzone: BettyBlu (5+5), Giuly (5+4), Alby (5+3), Fermassimo (5+2) e M.Fisk (5+1). Approfittiamo dell’occasione per restituire a Fermassimo i 100 punti che gli avevamo sottratto la settimana scorsa.
Via alla quarantaseiesima canzone, in gioco fino a mercoledì 27 settembre.

Boemia (2 5 3 5)

Annunci

Delusione, Rideau; Rovinata; Canzone

settembre 21, 2017

Delusióne
Dal latino tardo delusio -onis.
Sostantivo femminile.
Il deludere o l’essere deluso; sentimento di amarezza di chi vede che la realtà non corrisponde alle sue speranze: ha avuto molte delusioni nella sua vita; solo sua madre è lì, sempre vicina per ripararlo dalle delusioni (Sereni).
Fatto contrario alle speranze, diverso dall’attesa: il concerto è stato una delusione per tutti; anche riferito a persona: ci aspettavamo tutti che il giocatore facesse un’ottima partita, ma è stato una delusione.

Delùdere
Dal latino deludere ‘prendersi gioco’, derivato di ludus ‘gioco’.
Verbo transitivo (passato remoto delusi, deludésti ecc.; participio passato deluso).
Rendere vane le speranze, venire meno all’aspettativa di qualcuno: il film mi ha profondamente deluso; e riferito a persona come soggetto: facevo molto assegnamento su di te, ma mi hai deluso; Ci hanno deluso tutti: chi ha torto e chi ha ragione (Pasolini). Anche: deludere la speranza, l’attesa, l’aspettazione e simili.
(letterario) Illudere, ingannare, prendersi gioco di qualcuno.

Una (parola) giapponese a Roma

Rideau [ri’do]
Voce francese di origine germanica, affine a riddare e a ridare].
Anche ridò.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Tenda, cortina, sipario.
Drappeggio.
Mantovana.
2. (agricoltura) In Francia, ripiano artificiale creato per interrompere i pendii erti dei versanti montuosi e rendere possibili le coltivazioni.

La parola rovinata

Erottico
Che ha per oggetto il guardare l’amore fisico, i fatti e gli impulsi sessuali, proprio del guardone.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Quarantaquattresima canzone terminata.

Una rotonda sul mare (8 3 5)

Balliamo sul tondo, o Balliamo sul fondo, che diventa Balliamo sul mondo, di Ligabue.

Fresatrice, Fresa, Taxon; Lettori; Canzone

settembre 18, 2017

Fresatrice
Derivato di fresa.
Sostantivo femminile.
1. Macchina utensile per la lavorazione dei metalli e di altri materiali, che imprime il moto di lavoro, rotatorio intorno al proprio asse, alla fresa e il moto di avanzamento, in genere rettilineo, all’oggetto in lavorazione.
Fresatrice universale: tipo di fresa che si presta a eseguire una grandissima varietà di lavori.
2. Macchina usata nelle miniere e nei cantieri per l’abbattimento di minerali, costituita da una robusta incastellatura, che scorre parallelamente al fronte di scavo e che porta, montate su assi perpendicolari al fronte stesso, un certo numero di frese a disco che mordono la roccia mineralizzata riducendola in piccoli pezzi.

Frèsa
Dal francese fraise.
Sostantivo femminile.
Utensile per la lavorazione di metalli, legnami o altri materiali, costituito da un solido di rotazione sulla cui superficie sono simmetricamente distribuiti due o più taglienti e che viene applicato al mandrino di una fresatrice. Ruotando la fresa uniformemente intorno al proprio asse, i taglienti vengono a contatto con il pezzo in lavorazione, asportando materiale sotto forma di trucioli. Frese di piccole dimensioni vengono adoperate anche al di fuori del campo delle lavorazioni meccaniche, per esempio in odontoiatria, applicate al trapano che le mette in rotazione. Nelle miniere e nei cantieri, si adoperano grosse frese, costituite da dischi muniti di punte, per l’abbattimento di minerali da ridurre in piccoli grani.

Una (parola) giapponese a Roma

Tàxon [‘takson]
Dal greco taksis ‘ordine’.
Sostantivo maschile (plurale taxa).
Nella sistematica biologica e botanica, termine che indica una categoria sistematica non meglio circoscritta e definita (può essere di qualsiasi grado: specie, genere, famiglia ecc.); corrisponde a entità, raggruppamento sistematico.

I lettori ci scrivono

Michelangelo Ferragatta ci fa notare che nella definizione di "panning" abbiamo detto che viene spesso utilizzata con un "obiettivo quadrangolare". No, non si tratta di un nuovo tipo di obiettivo, ma di una svista della Parolata (causata a sua volta da una svista del più autorevole dizionario Garzanti), avremmo dovuto scrivere "obiettivo grandangolare".

La Canzone Settimanale Enigmistica

Risultati della quarantaquattresima canzone: Maurizio Codogno (5+5), Fermassimo (5+4), BettyBlu (5+3), Alberto Cacciari (5+2), Giuly (5+1).

Possiamo procedere con l’indizio della quarantacinquesima canzone, un altro colpo magistrale da parte di Omero.

Una rotonda sul mare (8 3 5)

Conserto, Panning; Monouso; Canzone

settembre 14, 2017

Parole monouso

Consèrto
Dal latino consertus, participio passato di conserere ‘annodare, congiungere’, composto di con- e serere ‘intrecciare’.
Aggettivo.
1. Intrecciato, congiunto; comune solo nella locuzione braccia conserte: incrociate.
2. (antico) Avviluppato, intricato: Tali, e più inestricabili, conserte Son queste vie (Tasso).
Fitto (in corrispondenza dell’intrico dei rami): E ‘l montanaro all’ombra più conserta (Poliziano).

Consèrto
Uso sostantivato dell’aggettivo precedente.
Sostantivo maschile.
1. (antico) Concerto, consonanza di voci e di suoni.
2. Accordo, consentimento; è in uso solo nella locuzione avverbiale, poco comune, di conserto, di comune accordo, unitamente, insieme: agire, muoversi di conserto.

Se ne deduce che conserto si usa unicamente per indicare alle braccia intrecciate.

Una (parola) giapponese a Roma

Panning [‘panning]
Voce inglese, derivato di (to) pan ‘ruotare, fare una panoramica’., da panoramic ‘panoramica’.
Sostantivo maschile invariabile.
(fotografia) Ripresa di un paesaggio ampio con grande profondità di campo, specialmente con un obiettivo quadrangolare.

La Canzone Settimanale Enigmistica

A voi la soluzione della quarantaquattresima canzone.

Serata danzante a Vienna durante la trasferta aziendale (2 6 5 7)

La canzone era Il valzer degli sposati, dell’orchestra Casadei, passando per Il valzer degli spesati.

Correggiato, Correggia, Pince-nez; Rovinata; Canzone

settembre 11, 2017

Parole a confronto

Correggiàto
Derivato di correggia, cinghia.
Anche coreggiàto.
Sostantivo maschile.
Arnese per la battitura dei cereali e di altre piante da seme, formato da due bastoni, detti rispettivamente manfanile (quello più lungo che costituisce il manico) e vetta, uniti da una correggia di cuoio (gómbina).

Corréggia
Latino cor(r)igia, voce di origine celtica.
Anche coréggia.
Sostantivo femminile.
Cinghia, striscia di cuoio.

Corréggia
Voce di origine incerta, probabilmente onomatopeica.
Anche coréggia.
Sostantivo femminile.
(volgare) Varianti di scoreggia o scorreggia, fuoriuscita di gas intestinale, peto: alza la gamba e lascia andare una gran coreggia (Sacchetti); i tuoni son le correggie dei nuvoli (Aretino).

Una (parola) giapponese a Roma

Pince-nez [pens’ne]
Voce francese, propriamente ‘stringi-naso’.
Sostantivo maschile invariabile.
Tipo di occhiali senza stanghette, in uso nell’Ottocento e nel primo Novecento, in cui le due lenti erano unite da una molla che le teneva ferme sul naso, stringendolo da una parte e dall’altra, detto anche, con termine italiano, occhiali a molla: baffi professorali, che accompagnava con occhiali a pince-nez sulla punta del naso (Levi).

La parola rovinata

CERA
Il lume di una volta.

Di Pietro Scalzo.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Le risposte alla quarantatreesima canzone sono state poche, ma di alta qualità: Fermassimo (5+5) e Alberto Cacciari (5+4).
Speriamo che la quarantaquattresima canzone sia più abbordabile. Potrete rispondere fino a mercoledì 13 settembre.

Serata danzante a Vienna durante la trasferta aziendale (2 6 5 7)