Posts Tagged ‘canzone’

Cortesia, Lime; Rovinata; Canzone

novembre 27, 2017

Avviso

La congiunzione dell’inverno, del termine del concorso e di impegni lavorativi per il vostro curatore farà sì che la Parolata andrà in letargo per qualche tempo. Riprenderà un giorno imprecisato del prossimo gennaio, per ricominciare con i numeri freschi e per smaltire i contributi che vorrete inviare durante questo periodo di ristampe. Buona fine anno e buone feste.

Parole a confronto

Corteṡìa
Derivato di cortese ‘(proprio) della corte (feudale).
Sostantivo femminile.
1. Complesso di qualità, tra cui rispetto verso gli altri, benevolenza verso gli inferiori, liberalità, piacevolezza di conversazione, disdegno d’ogni viltà, difesa degli oppressi e della donna, che, nell’educazione cavalleresca del medioevo, costituivano una caratteristica dell’uomo di corte: cortesia e onestade è tutt’uno: e però che ne le corti anticamente le vertudi e li belli costumi s’usavano … si tolse quello vocabulo da le corti, e fu tanto a dire c. quanto uso di corte (Dante); Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, Le cortesie, l’audaci imprese io canto (Ariosto).
2. Gentilezza di modi nei rapporti con altre persone, rispettosa e garbata deferenza: la vera cortesia de’ modi consiste in un abito di mostrarsi benevolo (Leopardi); u
Specchietto di cortesia: lo specchietto che nelle autovetture è applicato di solito sul retro dell’aletta parasole, ad uso della persona che siede accanto al guidatore.
Luci di cortesia: le luci poste nell’interno dell’abitacolo in posizione adatta perché le persone trasportate possano servirsene per consultare carte o per altra operazione che richieda un breve tempo d’illuminazione.
Auto o vettura di cortesia: quella fornita da una concessionaria o da un’officina al cliente che lascia la propria per manutenzione, riparazione ecc.
Bicchiere di cortesia: degustazione di vino o spumante offerta gratuitamente in alberghi, gite organizzate, promozione di prodotti e simili.
Con significato concreto, atto cortese: è stata davvero una cortesia, la vostra, di avvertirmi; fammi la cortesia di consegnargli questo biglietto. Anche in tono risentito: fammi la cortesia di smetterla.
3. (antico) Modo di vivere liberale: avendo in cortesia tutte le sue facultà spese (Boccaccio).
Atto di generosità, dono, mancia: fare a qualcuno la cortesia d’una cosa, donarla.

Una (parola) giapponese a Roma

Lime [‘laim]
Voce inglese, dal francese lime, a sua volta dall’arabo lim.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (botanica) Albero del genere Cedro coltivato nelle regioni tropicali e nell’Italia meridionale per i frutti, la cui polpa è atamente vitaminica e la cui buccia fornisce un olio essenziale.
Il frutto di tale albero. Sia l’albero che il frutto sono anche chiamati limetta.
2. (estensione) Il succo che se ne ricava e, anche, la bevanda dissetante a base di estratto di limetta.

Il vostro curatore non ne era sicuro, e ha dovuto andare a controllare: la linea di detergenti al lime che alla fine degli anni ’70 era prodotta dalla Fa (era l’azienda produttrice o solo la linea?) era pubblicizzata come al "Laim dei Caraibi".

La parola rovinata

BORDELLINE
Il punto più basso della prostituzione.

Di Franco Palazzi.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Siamo giunti alla proclamazione dei vincitori del concorso La canzone settimanale enigmistica, il concorso con più tentativi di imitazione.
Innanzitutto vogliamo ringraziare Omero Mazzesi, che ci ha permesso di giocare per tutto questo tempo. Lasciamo la parola a Omero.

— Mi dispiace che le ultime due canzoni siano finite ingloriosamente con il minimo dei partecipanti, ma forse erano troppo difficili.
E mi dispiace anche che siamo arrivati a fine concorso.
Ricorda che dei titoli ne ho ancora, quindi se in futuro ti serviranno, magari per un periodo di concorso più breve, io sono sempre a tua disposizione.
Io ti ringrazio per lo spazio datomi e per la collaborazione che mi hai dato e auguro a te e alla Parolata le più belle cose. —

Sei gentilissimo, Omero, di sicuro approfitteremo delle tue canzoni per organizzare un altro giro di canzoni.

Poi ci ha scritto M.Fisk.

— Lascia che ti esprima un grande ringraziamento per questo anno abbondante di sfida e di divertimento! —

E Fermassimo.

— Complimenti all’autore! —

E altri complimenti e ringraziamenti che ci sono giunti durante le 52 settimane di concorso e che abbiamo già girato a Omero.

Proclamiamo quindi vincitore del concorso Fermassimo, con ben 50 canzoni indovinate su 52!
Una menzione particolare va a BettyBlu che ha guadagnato più punti di tutti: ben 394 su un massimo possibile di 520!
Infine, il nome più atteso: colei o colui che otterrà il premio a sorteggio.
(Stiamo sorteggiando)
Ed è proprio BettyBlu ad aggiudicarsi l’ambito premio!
Il sorteggio è stato realizzato tramite il sito random.org in modo tale che le probabilità di vincita di ogni partecipante fossero proporzionali al numero di punti guadagnati.
Ringraziamo tutti i partecipanti al gioco, tutti coloro che hanno provato a indovinare anche senza inviare la risposta alla redazione, e ovviamente Omero, che ci ha fatto divertire con i suoi giochi enigmistici. A presto, con un nuovo concorso.

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Suggellare, Sigillare, Bebe; Canzone

novembre 20, 2017

Parole a confronto

Suggellàre
Latino sigillare.
Verbo transitivo (io suggèllo ecc.).
(raro) Lo stesso che sigillare, nel significato di chiudere con un sigillo e in quello di imprimere con il sigillo o come con un sigillo: fatta la pìstola [cioè l’epistola], Florio piangendo la chiuse e suggellò (Boccaccio); Come figura in cera si suggella (Dante); lo minor giron suggella Del segno suo e Soddoma e Caorsa (Dante).
(figurato) Confermare definitivamente, convalidare: suggellarono il patto, l’amicizia con un abbraccio; o anche, insieme, di chiudere, concludere: la frase suggellò l’esito negativo del nostro incontro (Piovene).

Sigillàre
Dal latino tardo sigillare, derivato di sigillum ‘sigillo’, diminutivo di signum ‘segno’.
Verbo transitivo.
1. Chiudere, assicurare la chiusura con uno o più sigilli: sigillare una busta con sigilli di ceralacca o, se di maggiori dimensioni, con piombini; sigillare una bottiglia con uno strato di ceralacca o di paraffina sopra il tappo; sigillare una porta.
(estensione) Chiudere perfettamente, in adatti contenitori, soprattutto sostanze e prodotti da conservare inalterati: sigillare in sacchetti di plastica alimenti da congelare.
(figurato) Serrare ermeticamente.
Sigillarsi la bocca, le labbra: non voler più parlare, rifiutarsi di rispondere o dare notizie su argomenti di cui non si vuol parlare; oppure fermare, concludere, rendere definitivo (anche riflessivo o come intransitivo pronominale): Così la circulata melodia Si sigillava (Dante); sigillare un accordo con una stretta di mano.
2. (antico) Coniare monete, apporre un marchio su pesi e misure per attestare la loro esattezza, o un segno su merci per indicare l’avvenuto pagamento di un dazio.
Sigillare al minuto: apporre un contrassegno sulle botti di vino per le quali, pagata l’imposta, si poteva procedere alla vendita al minuto.

Una (parola) giapponese a Roma

Bebè
Dal francese bébé, e questo dall’inglese baby.
Sostantivo maschile invariabile.
Francesismo usato talvolta come sinonimo vezzeggiativo di bambino molto piccolo, neonato.
Capelli alla bebè: taglio dei capelli femminili, molto corto alla nuca, detto anche alla maschietta.
In altre espressioni: vestitino alla bebè, colletto alla bebè, scarpette alla bebè, per indicare modelli caratteristici dell’abbigliamento infantile.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Ecco a voi i risultati della cinquantaduesima canzone: Fermassimo (5+5). E basta. Fermassimo suggella il primo posto finale indovinando l’ultima canzone in solitaria.

Potete leggere la classifica finale sul sito, in attesa di lunedì 27 novembre, quando verrà comunicato il nome della vincitrice o del vincitore del premio a estrazione.

Manipolo, Reiki; Paesidapersone; Canzone

novembre 16, 2017

Manìpolo
Dal latino manipulus, derivato di manus ‘mano’, il terzo significato dal latino medievale.
Sostantivo maschile.
1. Fascio di paglia, di spighe, di fieno, come quello che nella mietitura a mano viene afferrato di volta in volta dal mietitore, è sinonimo letterario di manna o mannello. Più genericamente, un manipolo di rametti secchi, di foglie e simili.
Unità di misura, approssimata, usata in passato nella tecnica farmaceutica, corrispondente all’incirca a 50 g per semi o farina (di lino ecc.) e 15 g per erbe.
(figurato, letterario) Gruppo, piccola raccolta e simili: un manipolo di scritti, di sonetti, di esempî.
2. Suddivisione della legione romana, così denominata probabilmente dal fastello di fieno legato in cima a una pertica, che sarebbe stato la prima insegna della schiera: era costituito da due centurie e constava di 120 uomini negli ordini degli astati e dei principi, di 60 uomini nell’ordine dei triarî.
Nell’esercito piemontese del secolo XVIII, l’ultima suddivisione del reggimento.
Durante il periodo fascista, il più piccolo dei reparti della Milizia, comandato da un capomanipolo.
(letterario) Drappello in genere, militarmente inquadrato e non numeroso: il lampo de’ manipoli, E l’onda dei cavalli (Manzoni).
(estensione) Esiguo gruppo di uomini strettamente uniti: un manipolo di eroi, di prodi, di ribelli, di combattenti; e più genericamente, un manipolo di ammiratori (Carducci).
3. Nella classificazione zoologica, categoria sistematica compresa fra la sottotribù e il genere.
4. Indumento liturgico ora non più in uso, a forma di striscia o fascia stretta e allungata, della stoffa e del colore della pianeta, che veniva portato sull’avambraccio sinistro, durante la messa, dal vescovo, dal sacerdote, dal diacono e dal suddiacono.

Questa la definizione dei dizionari, ma la redazione della Parolata vi segnala che ha sentito usare il termine manipolo anche col significato di piccolo strumento manuale usato per piccoli lavori, come ad esempio le frese odontoiatriche o per manicure e pedicure.

Una (parola) giapponese a Roma

Reiki [‘reiki]
Voce giapponese, composto di rei ‘forza dello spirito’ e ki ‘forza interiore’.
Anche reyki.
Sostantivo maschile invariabile.
Disciplina spirituale orientale, introdotta dal giapponese Mikao Usui nella seconda metà dell’Ottocento, che si avvale di una serie di pratiche simboliche per mettere in contatto, attraverso i cinque sensi, l’energia individuale dell’iniziato con una presunta energia vitale universale, coincidente con l’amore universale, dalla quale dipenderebbe, in caso di necessità, non solo la guarigione fisica e mentale del soggetto ma anche una più generale armonia individuale e crescita spirituale.

Paesi da persone

Lavinio-Lido di Enea, località turistica e frazione di Anzio, prenderebbe nome, oltre che dal condottiero Enea, da una principessa latina di nome Lavinia.
Eros Andreoli inventa la sottorubrica Paesi da due persone.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Termina il tempo per rispondere alla cinquantaduesima canzone.

Cartello sulla vetrina di una macelleria (2 3 5 7 3)

Ma che polpa abbiamo noi, cioè Ma che colpa abbiamo noi, dei Rokes.

Cantimplora, Iurta; Abita; Canzone

novembre 13, 2017

Cantimplòra
Dallo spagnolo cantimplora, e questo dal francese chantepleure, propriamente ‘cantapiange’, per il rumore che fa il liquido quando viene versato.
Anche, popolare, cantinflòra.
Sostantivo femminile.
(toscano) Recipiente usato un tempo in Toscana per tenervi vino o altro a raffreddare in ghiaccio o in neve: Catinette e cantimplore Stieno in pronto a tutte l’ore (Redi).

Una (parola) giapponese a Roma

Iurta
Dal russo jurta, che è dal turco yurt ‘abitazione’.
Anche yurta.
Sostantivo femminile, plurale iurte.
(etnologia) Tenda di feltro con copertura a forma di calotta e pareti cilindriche, aperta alla sommità, sostenuta da un’intelaiatura di legno e rivestita internamente di stuoie, usata come abitazione estiva dalle popolazioni chirghise e mongole dell’Asia centrale.

Abita come mangi

Ci eravamo scordati di dire per quale motivo gli abitanti di Badia Pavese sono chiamati casellesi, pr fortuna ce lo segnala Franco Palazzi.

— Era chiamato Caselle Badia (Casule Abbatiae fin dal IX secolo), essendo il paese orto sulle terre dell’antica Abbazia di Santa Cristina. —

La Canzone Settimanale Enigmistica

I risultati della cinquantunesima canzone: BettyBlu (5+5), Alberto Cacciari (5+4). E basta, Omero questa settimana ci è andato giù pesante.
E concludiamo il concorso con la cinquantaduesima (e davvero ultima, questa volta) canzone, le risposte dovranno arrivare alla redazione entro mercoledì 15 novembre.

Cartello sulla vetrina di una macelleria (2 3 5 7 3)

Stoviglie, Stiglio, Crepe; Perle; Rovinata; Canzone

novembre 9, 2017

Speciale cucina

Stovìglie
Incrocio del latino medievale usitilia con usibilia ‘materiali d’uso’, derivato di usus, participio passato di uti ‘usare’.
Anche, antico, stovìgli, maschile plurale.
Sostantivo femminile plurale.
L’insieme del vasellame (piatti, bicchieri, tazze ecc.) per uso di tavola e di cucina: una povera feminetta per ventura suoi stovigli con la rena e con l’acqua salsa lavava e facea belli (Boccaccio); una nobile donna … posta a lavar suoi stovigli nel rigagnolo della via pubblica (Della Casa).
Non comune il singolare una stoviglia, per indicare un singolo pezzo.

Stìglio
Latino tardo usitilium, da cui anche il francese antico ustil, poi outil, alterazione del latino classico utensilia.
Sostantivo maschile.
(regionale) Termine generico, in genere usato al plurale, che indica il mobilio fisso di locali destinati alla conservazione e alla vendita di mercanzie di vario genere, come dispense, depositi, botteghe, ristoranti, bar ecc.

Una (parola) giapponese da Perilli

Crêpe [krep]
Voce francese, dal latino crispus ‘arricciato’.
Sostantivo femminile invariabile.
(gastronomia) Frittella sottile che può essere farcita con un ripieno dolce o salato.

Crêpe suzette [krep su’zet]
Locuzione francese, probabilmente il nome deriva dall’attrice Suzanne Reichenberg (1853-1924), che aveva nome d’arte Suzette.
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
(gastronomia) Crêpe zuccherata, aromatizzata con limone o liquore, spesso servita flambé.

Perle linguistiche

"[…] rende la tecnologia abilitante alla comunità e non fine a se stante."
Letta su una mail di lavoro da un lettore o una lettrice anonimi.

La parola rovinata

Picchio
Battibecco.

Un sinonimo rovinato da Pietro Scalzo.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Si trattava della cinquantunesima e penultima canzone del concorso, non ultima come scritto lunedì.

Pianura sconfinata (9 1 7)

Paesaggio a livello, cioè la canzone Passaggio a livello, di Enzo Jannacci e poi anche di Luigi Tenco.