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ORCHESTRA, CORNED BEEF; Schiele; Perle: ESIZIALE

marzo 25, 2014

Orchèstra
Voce dotta, latino orchestra(m), dal greco orchestra ‘luogo dove danza il coro’, derivato di orchêisthai ‘danzare’.
Sostantivo femminile.
1. Nell’antico teatro classico greco e romano, area trapezoidale davanti alla scena riservata alle danze del coro.
2. Nei moderni teatri lirici, la parte immediatamente antistante il palcoscenico, in cui prendono posto gli strumentisti.
3. Complesso di strumenti e strumentisti necessari a una esecuzione musicale, diverso a seconda delle epoche, degli stili e di generi.
Orchestra d’archi: comprendente violini, viole, violoncelli e contrabbassi.
Orchestra sinfonica: comprendente gli strumenti ad arco, gli strumenti a fiato in legno e in ottone, e gli strumenti a percussione.
Orchestra da camera: comprendente gli strumenti ad arco e alcuni strumenti a fiato, specialmente i legni.
4. (figurato, scherzoso) Insieme di voci e rumori, specialmente poco gradevoli, che colpiscono con intensità: senti che orchestra!

Una (parola) giapponese da Perilli

Corned beef [‘korned bif]
Voce inglese, composto di corned, participio passato di (to) corn ‘conservare’, e beef ‘carne di manzo’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile.
Carne di manzo conservata in scatole di latta.

Come si dice Schiele?

Si parlava della pronuncia del nome ministro Padoàn, veneto di origine ma nato a Roma. Ci scrive a riguardo Paola Bernardi.

— Nicoli è un cognome presente sia a Modena che a Bologna. Mentre a Modena l’accento è Nìcoli, a Bologna si dice Nicòli. E ci sono solo 34 km di distanza! —

Ecco , in questo caso non c’è scelta: l’interessato deve dire quale pronuncia è quella corretta.

Perle di notizie

"Conte considerava esiziale la conquista dei tre punti per staccare la Roma in classifica."
Emanuele Gamba su La Repubblica.

Esiziàle
Dal latino exitiale(m), derivato di exitium ‘morte, rovina’, da exire ‘uscire (dalla vita)’.
Aggettivo.
(non comune) Che provoca un danno irreparabile; rovinoso, funesto: un provvedimento esiziale.
Che pregiudica irrimediabilmente la salute, mortale: un clima esiziale per gli Europei.

Forse era essenziale?

PIATIRE, PIATO, DURBAR; Notizie

gennaio 10, 2014

Piatìre
Derivato di piato.
Verbo intransitivo (io piatisco, tu piatisci ecc., ausiliare avere).
1. (letterario) Contendere in giudizio, fare causa.
Litigare.
2. (figurato, familiare) Chiedere insistentemente, come implorando: piatire un’elemosina, un favore.

Verbo transitivo.
1. (antico) Reclamare giudiziariamente.
2. (antico) Contendere, reclamare.
Piatire coi cimiteri: (scherzoso) essere vicini alla morte.

Piàto
Voce latina placĭtu(m) ‘ciò che piace; opinione’, propriamente participio passato neutro sostantivale di placēre ‘piacere’.
Sostantivo maschile.
1. (letterario, raro) Contesa giudiziaria; lite, discussione: d’orribil piato risonar s’udio / già la corte d’Amore (Parini).
2. (antico) Briga, pensiero, fastidio.
3. (antico) Affare, faccenda.

Una (parola) giapponese a Roma

Durbar [‘durbar]
Voce inglese, dall’hindi darbar di origine persiana ‘corte principesca’.
Sostantivo maschile invariabile.
Sfarzosa parata a cavallo dei sovrani musulmani.

Perle di notizie

"Abbiamo un tasso di omicidiarietà superiore a quello di tanti altri paesi."
Detta nel programma Tutta la città ne parla, su Radio3, il canale radio culturale della Rai.

Grazie a Mario Cacciari.

TRANSIGERE, TRANSAZIONE, PANTHEON; Perle

dicembre 20, 2013

Transìgere
Voce dotta, latino transigĕre ‘spingere al di là, portare a termine’, composto di trāns ‘al di là’ e agĕre ‘spingere’.
Verbo transitivo (presente io transigo, tu transigi ecc.; passato remoto io transigéi o transigètti, tu transigésti ecc.; participio passato transàtto).
1. (diritto) Arrivare a una transazione: le due parti hanno transatto, transigere una lite.
2. Cedere, venire a patti: transigere con sé stesso, con la propria coscienza; devi essere puntuale, sugli orari non transigo.
Transigere col dovere: venir meno al dovere.

Transazióne
Voce dotta, latino tardo transactiōne(m), derivato di transāctus, participio passato di transigĕre ‘transigere’.
Sostantivo femminile.
1. Il transigere. Accomodamento, soluzione di compromesso.
Venire a una transazione con la propria coscienza: rinunciare alla propria dignità, venire a compromessi con la propria coscienza.
2. (diritto) Contratto col quale le parti, facendosi reciproche concessioni, evitano o pongono fine a una lite.
3. Nel commercio, operazione di compravendita.
4. Nella psicologia contemporanea, la relazione nella quale si determinano reciprocamente il soggetto che percepisce e l’oggetto percepito.
5. (informatica) L’insieme delle operazioni che, originate dallo stesso input, provvedono all’aggiornamento degli archivi interessati.

Una (parola) giapponese a Roma

Pantheon [‘panteon]
Dal greco pántheon (hierón) ‘(tempio) di tutti gli dei’, composto di pan- ‘pan-’ e theós ‘dio’; nel significato di ‘tempio dove sono sepolti personaggi illustri’, sul modello del francese panthéon.
Sostantivo maschile.
1. Nella religione greco-romana, tempio dedicato a tutti gli dei.
L’insieme di tutte le divinità della religione greco-romana e (estensione) di qualsiasi religione politeistica: il pantheon induista.
2. Tempio dove sono sepolti i personaggi illustri di una nazione.
Luogo ideale in cui sono raccolti i personaggi o gli eventi più gloriosi o sacri alla memoria: ci fanno colpa di voler collocare nel Pantheon nazionale il nome di Guglielmo Oberdan (Carducci).

Perle di notizie

"Anche i cinesi arrivano sulla Luna
Sono il primo paese dopo Usa e Urss"

Titolo della Repubblica online. Marco Marcon si chiede se non sarebbe stato più corretto scrivere "sono il terzo paese dopo Usa e Urss".

Avviso

Sembra che nei prossimi giorni avverranno dei festeggiamenti. La Parolata sospende perciò le sue pubblicazioni e le riprenderà al termine di tale periodo. In ogni caso, auguri.

APORIA, APOREMA, TON SUR TON; Lettori; Notizie

luglio 5, 2013

Aporìa
Dal greca aporía ‘incertezza’, derivato di aporêin ‘essere in dubbio, in difficoltà’.
Sostantivo femminile.
(filosofia) Difficoltà o incertezza che incontra il ragionamento di fronte a due argomenti opposti entrambi possibili e validi.
(estensione) Difficoltà logica insolubile.

Aporèma
Dal greco apórìma ‘questione controversa’, derivato di aporêin ‘essere in dubbio, in imbarazzo’.
Sostantivo maschile [plurale aporemi].
(filosofia) Argomentazione dialettica che, intendendo mostrare la validità di due argomenti contrari, approda a una contraddizione..

Aporìa
Dal latino scientifico Aporia, che è dal greco áporos ‘inaccessibile’, per l’abitudine di volare sulle cime degli alberi.
Sostantivo femminile.
(zoologia) Genere di farfalle diurne con corpo nerastro e ali bianche venate di nero.

Una (parola) giapponese a Roma

Ton sur ton [ton sur ton]
Locuzione francese, propriamente ‘tono su tono’.
Locuzione aggettivale invariabile.
Specialmente nel linguaggio della moda, di colore o combinazione di colori che hanno lo stesso tono ma intensità diversa: un abito blu con disegni ton sur ton.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Alex Merseburger.

— Con riferimento a Bronx [utilizzato per indicare una zona povera e pericolosa, N.d.C.], ti segnalo che a Bolzano, con il medesimo significato era utilizzato l’accostamento con Shangai.
In rete ho trovato questa frase: "negli anni ’20 e ’30 in varie città italiane (Livorno, Bolzano, Roma) quartieri degradati, ghettizzati, malfamati venivano detti "shanghai" con un accoppiamento sinofobo tra i concetti di degrado e la grande metropoli (era tale già allora) cinese, senza ovviamente che la loro toponomastica ufficiale avesse nulla a che fare con la Cina".
Sarebbe interessante sapere quali altre città utilizzavano tale definizione. —

Notizie dai porci

"Decreto Legge ILVA. Il commissario sarà affiancato da un sub commissario per l’ambiente"
Una notizia scritta sulla striscia in movimento del TG1. Mauro si chiede se vada in ufficio in muta e bombole.

BORDO, BAYWATCH; Monouso: LIZZA; Lettori; Notizie

gennaio 24, 2013

Bórdo
Dal francone bord ‘tavola, asse’, attraverso il francese bord ‘bordo della nave’.
Sostantivo maschile.
1. (marina) Contorno estremo di un natante.
Ciascuno dei fianchi di una nave o di qualsiasi imbarcazione.
La parte del fianco emergente dall’acqua: nave d’alto bordo, con la fiancata alta; virare di bordo, cambiare la rotta (anche figurato).
D’alto bordo: (figurato) di condizione sociale elevata; importante, altolocato: gente d’alto bordo.
Fuori bordo: sul lato esterno della murata.
2. (marina) Lo spazio che un’imbarcazione percorre bordeggiando, tra una virata e l’altra; la virata stessa.
Bordo libero: grandezza lineare che, dedotta dall’altezza di una nave, definisce l’immersione massima fino alla quale la nave può essere caricata.
3. (estensione) Lo spazio, l’ambiente interno di una nave, un’imbarcazione o, per estensione, di un altro mezzo di trasporto: vita, disciplina di bordo; documento, libro di bordo.
Salire a bordo: imbarcarsi.
Essere a bordo: essere imbarcato.
Essere a bordo di un’automobile, di un aereo: esserci dentro.
4. Filettatura o guarnizione di stoffa con cui si orla un capo di biancheria, un indumento o simili: lenzuolo con bordo ricamato.
5. Parte terminale, margine, orlo: il bordo della vasca, della poltrona.
Bordo d’attacco, d’uscita: (aeronautica) la parte rispettivamente anteriore e posteriore dell’ala.
(sport) Bordo campo: la zona in prossimità del campo di gioco.
6. Striscia tessuta o dipinta all’orlo di un drappo o di uno zoccolo di parete.

Una (parola) giapponese a Roma

Baywatch [‘bejwotS]
Voce inglese, composto di bay ‘baia, insenatura’e watch ‘sorvegliante’.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
Bagnino che assiste i bagnanti, specialmente sulle spiagge statunitensi e australiane.
(estensione, scherzoso) Bagnino di uno stabilimento balneare, di una piscina e simili.

Parole monouso

Lízza
Francese lice, dal francone listja ‘barriera’.
Sostantivo femminile.
1. (disusato) Palizzata, steccato.
2. Spazio recintato entro cui si svolgevano le giostre all’epoca
della cavalleria.
(militare) Nell’antica fortiticazione, spazio antistante il fosso, protetto verso la campagna da una palizzata.
3. (estensione, letterario) Campo di combattimento: nel mezzo della lizza entrambi accinti / presentarsi (Monti).
(figurato) Lotta, contesa.
Entrare, scendere in lizza: (figurato) prendere parte a una gara, a una discussione e simili.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Cristina Marsi e ci parla del secchione.

— A Trieste tale individuo viene detto "biflone", parola derivata dal tedesco "büffeln"
che vuol dire appunto sgobbare, studiare con maniacale ostinazione. —

Notizie dai porci

"Le prostitute d’alto borgo spagnole dichiarano sciopero contro i banchieri"
Titolo di un articolo su un sito internet.

Lo segnala Mauro.