Archive for settembre, 2010

COMBUTTA, CUL-DE-LAMPE; Paesi; Perle; Raffaele

settembre 30, 2010

Combùtta
Voce probabilmente connessa con buttare.
Sostantivo femminile.
Unione di più persone che perseguono lo stesso fine, specialmente equivoco o disonesto: una combutta di imbroglioni; fare combutta, entrare in combutta con qualcuno. Sinonimi: combriccola, cricca, ganga.

Una (parola) giapponese a Roma

Cul-de-lampe [kulde’lamp]
Voce francese, propriamente ‘fondo di lampada’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (architettura) Struttura dell’architettura gotica francese, costituita da una mensola sormontata da una colonnina pensile.
2. (tipografia) Disposizione ornamentale di righe stampate o piccola figura, fregio e simili, stampate in fondo alla pagina.

Paesi da persone

Lunàto
Dal latino dotto lunatu(m), participio passato di lunare ‘piegare a forma di luna’.
Aggettivo.
Di forma ricurva, simile a una falce di luna; falcato: stringendo il grano e le lunate falci, / mietean le spighe (Pascoli).

Lunàta
Da lunato.
Sostantivo femminile.
1. (marina) Curva del lembo inferiore delle vele quadre o dei lati verticali delle vele quadre e di taglio.
2. In un corso d’acqua o anche lungo la costa marina, deposito alluvionale o erosione della sponda con conseguente conformazione ad arco.

Perle dai porci

"Le concorrenti di Miss Italia dovrebbero prendere Grace Kelly come modella".
Il "principe" Emanuele Filiberto su Rai 1 fa vedere che ha compreso le concordanze del genere.

Delle tante che possiamo riportare dal soggetto, scegliamo questa perla proposta da Mauro Cociglio.

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
Ne abbiamo tralasciate di storie, di personaggi, ma l’insegnamento è quello: in determinate situazioni è meglio morire che sopravvivere, che qualche sopravvissuto che getterà un fiore sulla tomba lo si troverà sempre.

CEPPO, CIPPO, EMBALSADO; Battuta, Raffaele

settembre 29, 2010

Céppo
Latino cippu(m) ‘cippo’, di etimologia incerta.
Sostantivo maschile.
1. Parte inferiore del tronco di un albero, da cui si diramano le radici.
Grosso pezzo di tronco da ardere o, squadrato a forma di blocco, destinato a vari usi, per esempio come base su cui tagliare le carni macellate.
(festa del) Ceppo: (toscana) il Natale, per l’uso di ardere un ceppo benedetto la notte della vigilia.
2. Un tempo, tronco sul quale appoggiavano la testa i condannati alla decapitazione: che mettessero il ceppo e la mannaia in piazza (Compagni).
3. (figurato, letterario) Origine, capostipite di una famiglia, di una stirpe, di più popoli.
Nascere dal medesimo ceppo: avere antiche origini comuni.
Discendenza: ceppo indoeuropeo.
4. (tecnologia) Blocco di legno o di altro materiale che costituisce la parte di certi congegni.
Ceppo del freno: l’elemento mobile che va a premere contro l’organo che deve essere frenato.
Ceppo dell’aratro: la base.
Ceppo dell’ancora: trave di legno o ferro, fissata trasversalmente al fuso.
5. Affusto delle antiche artiglierie.
6. (plurale) Arnesi di legno tra i quali si serravano i piedi dei prigionieri.
(figurato) Prigionia, servitù: liberarsi dai ceppi.
7. Base della croce.
(estensione) La croce stessa.
8. Cassetta munita di una fessura per raccogliere le elemosine nelle chiese.
(estensione) Istituto benefico.
9. (antico, figurato) Individuo stolto, balordo: figurarsi s’io voglio star qui… a giocare… con questo ceppo (Goldoni).

Cìppo
Dal latino cippu(m).
Sostantivo maschile.
1. Tronco di piccola colonna o di pilastro piuttosto basso, che reca per lo più un’iscrizione commemorativa: cippo sepolcrale.
2. Pietra che delimita un’area: cippo di confine, terminale.

Una (parola) giapponese a Roma

Embalsado [embal’sado]
Voce spagnola, propriamente participio passato di embalsar ‘ristagnare’.
Sostantivo maschile invariabile.
Crosta di vegetazione galleggiante, tipica di alcuni specchi lacustri in Argentina.

Battuta obbligatoria

– Suoni qualche strumento?
– Solo il campanello di casa.

Una battuta obbligatorio che fa il paio con quella di ieri.

Chiamatemi Raffaele

Terzo indizio
Poi c’è chi è nato ricco ed è superbo e arrogante, chi è nato borghese ed è studioso e mediocre. Chi invece rifiuta i soldi per motivi di principio, anche se a lui direttamente non è stato mai detto nulla di male. Chi, comandato (da un cretino) di fare qualcosa di pericoloso, lo fa, senza nessuna preoccupazione per la propria incolumità. Anche stupidamente, senza alcun motivo di rischiare la propria vita. Vita che, puntualmente, viene persa.

RECRIMINARE, CRIMINE, BASMATI; Battuta; Raffaele

settembre 28, 2010

Parole a confronto

Recriminàre
Dal latino medievale recriminari, derivato del latino crimen -inis nel senso di ‘accusa’.
Verbo transitivo [io recrìmino ecc.].
1. (non comune) Ritorcere l’accusa contro l’accusatore.
2. Riconsiderare con rammarico e dispetto ciò che si è detto o fatto: recriminare le parole avventate, un gesto imprudente.
3. Lamentarsi di ciò che è stato fatto da altri.

Verbo intransitivo [ausiliare avere].
Continuare ad affliggersi, ricominciare a lamentarsi riconsiderando con stizza e rammarico avvenimenti o sentimenti del recente o del lontano passato: ormai è inutile recriminare.

Crìmine
Dal latino crimine, ablativo di crimen, connesso con cernere ‘distinguere, decidere’; propriamente ‘oggetto di decisione giudiziaria’, quindi ‘colpa, delitto’.
Anche, anticamente, crìme.
Sostantivo maschile.
1. Illecito penale.
(estensione) Correntemente, azione delittuosa particolarmente grave: macchiarsi di un crimine orrendo.
Crimine di guerra: azione gravemente disumana compiuta nei confronti del nemico, che va contro le norme internazionali che regolano il comportamento in guerra.
Crimine contro l’umanità: quello che viola i più elementari principi di umanità.
Crimine internazionale: atrocità compiuta da individui agenti come privati o come organi di uno stato, a danno degli interessi della comunità internazionale.
2. (letterario, disusato) Peccato.

Una (parola) giapponese da Perilli

Basmati [baz’mati]
Voce hindi.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Varietà di riso orientale a chicco molto lungo e sottile.

Battuta obbligatoria

Ci scrive Alessia D.
— Quando qualcuno che conosco poco scopre che sono diplomata al conservatorio, non può evitare di dire "Anche io ho suonato per anni al conservatorio… ma non mi hanno mai aperto!". Segue imbarazzo obbligatorio. —

Una bella battuta obbligatoria di vita vissuta.

Chiamatemi Raffaele

Secondo indizio
Certo, c’è chi scrive e scrive e scrive, magari di notte. E non sempre ciò viene apprezzato dalla gente. Ma d’altronde si sa: c’è chi nasce buono, e buono rimane qualsiasi cosa succeda, e chi nasce cattivo, e non farà mai nulla che sarà men che cattivo. Troppo semplicistico? Qualcuno l’ha detto.

PESOLO, PENSILE, MACARENA; Uomini; Fuoriluogo; Libro; Raffaele

settembre 27, 2010

Pésolo
Latino pensile(m) ‘pensile, sospeso’, derivato di pendere ‘pendere’.
Aggettivo.
(antico) Pendulo, penzolante: e ‘l capo tronco tenea per le chiome, / pésol con mano a guisa di lanterna (Dante).

Pènsile
Dal latino pensile(m).
Aggettivo.
1. (letterario) Che sta sospeso nell’aria; sollevato da terra: Tindari, mite ti so / fra larghi colli pensile sull’acque (Quasimodo).
2. Che è sollevato da terra mediante sostegni vari.
Archetto pensile: non sostenuto da una colonna.
Giardino pensile: sostenuto in alto da archi o colonne e (estensione) sistemato sopra una terrazza.
2. (raro) Nel linguaggio giuridico, che è in sospeso, pendente.

Sostantivo maschile.
Piccolo mobile sollevato dal suolo e appeso al muro: un pensile di legno, della cucina.

Una (parola) giapponese a Roma

Macarèna
Voce spagnola, dal nome proprio femminile Macarena.
Sostantivo femminile.
Ballo della seconda metà degli anni Novanta che richiama i ritmi delle danze latino-americane, caratterizzato da movimenti eseguiti contemporaneamente dai ballerini.

Uomini e parole

Macarena deriva da un nome di persona.

Luoghi fuori luogo

Marco Marcon ci segnala che Moncucco Torinese è in provincia di Asti. C’è da dire a discolpa del paese che si trova sul confine con la provincia di Torino.

Se questo è un libro

chinalski riporta in vita la rubrica di consigli di lettura da parte dei lettori. Ci propone Colazione da campioni, di Kurt Vonnegut.

— Oltre a un romanzo avrete tra le mani un prezioso manuale di sopravvivenza sul pianeta Terra, dei divertenti disegnetti e, specialmente, il frutto della fantasia imbizzarrita di Vonnegut (autore ampiamente sottostimato). —

Chiamatemi Raffaele

Abbiamo giocato con il cinquantunesimo libro, con gli indizi in ordine sparso, e hanno risposto correttamente e al primo indizio Liana Sassoli (5+5 punti) e PP (4+5 punti). Al secondo indizio Vizi Coloniali (3+4 punti, e si porta a un solo libro dalla vittoria, e ahimè alla fine, del concorso); al terzo indizio infine Massimo Chiappone (2+3 punti) e Marco Marcon (1+3 punti).
Una risposta arrivata era invece sbagliata.

Era il bacio della donna ragno, di Manuel Puig.
Via con il cinquantaduesimo libro, allora.

Primo indizio
Un viaggio all’estero, a quei tempi, non era un piacere, specialmente se non avevi tanti soldi. E in nave era ancora peggio, ma non sempre si può decidere. Ma, d’altronde, l’alternativa a volte può essere salire su un albero. E ve lo raccomando.

LUNULA, LUNCH, LUNCHEONETTE; Paesi; Battuta; Raffaele

settembre 24, 2010

Lùnula
Dal latino lunula(m), diminutivo di luna ‘luna’.
Sostantivo femminile.
1. (scientifico) Qualsiasi figura, oggetto o parte di oggetto che abbia forma di luna falcata.
2. (geometria) Figura piana limitata da due archi di cerchio di circonferenza di diverso raggio, aventi gli estremi in comune e situati nella stessa parte di piano rispetto alla corda che congiunge tali estremi.
3. (anatomia) Zona a forma di mezzaluna, che sta alla base dell’unghia e che appare di colore più chiaro.

Una (parola) giapponese a Roma

Lunch [lantS]
Voce inglese, di etimo incerto.
Sostantivo maschile invariabile.
Nei paesi anglosassoni, pasto leggero consumato a metà della giornata.

Luncheonette [lantS@’net]
Voce dell’inglese d’America; derivato di luncheon, variante di lunch ‘pasto (del mezzogiorno)’.
Sostantivo femminle invariabile.
Locale pubblico in cui è possibile consumare pasti leggeri, in genere solo al mezzogiorno. Sinonimi: fast food, quick lunch.

Nomi di paesi, la parola

Lunula è una parola derivata da luogo. Aspettatevi, nei prossimi numeri, altre parole derivate da Luna.

Battuta obbligatoria

Quando qualcuno impone o dichiara una data di fine per qualche attività che si ritiene debba necessitare di più tempo, la battuta da fare è: "Sì, ma non ha detto di quale anno".

Il vostro curatore sfida qualcuno dei propri lettori a giurare di non avere mai usato questa stupenda battuta obbligatoria!

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
Uno era stato incaricato dagli aguzzini di scoprire segreti sull’organizzazione sovversiva dell’altro.
Ma, dopo i lunghi discorsi in cella, ciò non è più possibile.
E uno, uscito dal carcere, morirà ma non tradirà l’altro, oramai suo amico.