Posts Tagged ‘perle’

Traina, Stim; Lettori; Perle

settembre 6, 2017

Parole a confronto

Tràina
Derivato da trainare.
Sostantivo femminile.
1. Corda che serve per trainare.
Funicella alla quale si legano i falconi impiegati nella falconeria (detta anche lunga).
2. L’operazione di trainare.
Alla traina (o al rimorchio): locuzione usata un tempo nel linguaggio marinaresco per definire uno speciale e primitivo modo di lavare la biancheria dell’equipaggio rimorchiandola immersa nell’acqua dietro la nave.
Pesca alla traina, o più brevemente traina: tipo di pesca che si pratica rimorchiando, dalla poppa di un’imbarcazione in lento movimento, una o più lenze innescate con esca: la traina di superficie è praticata o con lenza a mano oppure con una canna armata di mulinello; nella traina di fondo l’esca, anziché essere trascinata a fior d’acqua o appena sommersa, si fa scendere a mezz’acqua o in prossimità del fondo piombando la lenza o con l’aiuto di altri attrezzi.
3. Nell’ippica, andatura irregolare per la quale il cavallo galoppa con le zampe anteriori e trotta con le posteriori.

Una (parola) giapponese a Roma

Stim [stim]
Voce di origine svedese: propriamente ‘moltitudine, quantità’ o anche ‘rumore, frastuono’.
Sostantivo maschile invariabile.
(marina) Attrezzo usato nella pesca in mare con traina da fondo: simile a un piccolo scafo, costruito in materiale resistente per poter passare rasente il fondo marino, sostituisce la zavorra di piombo per affondare la traina; la profondità d’uso può essere variata spostando i moschettoni di attacco o variando la lunghezza della traina o la velocità del battello da pesca.

I lettori ci scrivono

Qualche Parolata ristampata fa pubblicammo la definizione della parola “argo. Ci ha scritto Michelangelo Ferragatta per aggiungere qualcosa.

— A proposito di argo, gas nobile di numero atomico 18 e simbolo Ar, noi chimici lo associamo a “pigro”. Così come per altri gas nobili diamo i significati elio (He): sole; neon (Ne): nuovo; cripto (Kr): nascosto; xeno (Xe): straniero. —

Perle linguistiche

In un negozio di scarpe nel centro di Torino, per pubblicizzare gli sconti proposti, è stato affisso un cartello con la scritta: “IMPOSSIBILE MA VERO!!!”.
Lasciamo ai lettori più filosofi della Parolata il compito di discettare sui concetti di “impossibilità” e “verità”, nel frattempo inseriamo la frase tra le perle.

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Recrudescenza, Metteur en scene; Lettori; Accento; Perle

settembre 5, 2017

Recrudescènza
Derivato del latino recrudescere ‘inasprirsi, ridivenire crudo’, derivato di crudus ‘crudo’, incrociato con i tipi crescenza e convalescenza.
Sostantivo femminile.
1. Notevole aggravamento, ripresa preoccupante di un male fisico, morale o sociale, susseguente a una fse di stasi o di attenuazione: dopo qualche giorno di tregua si ebbe una violenta recrudescenza della malattia; periodica recrudescenza dei conflitti interetnici; purtroppo c’è da constatare una recrudescenza del terrorismo.
Più raramente utilizzato con riferimento a fenomeni o condizioni naturali (per cui è più comune rincrudimento): c’è stata una recrudescenza della siccità.
2. (botanica) Fenomeno teratologico per il quale l’asse di un’infiorescenza, dopo la maturazione dei frutti, riprende attività e dà origine a un asse foglifero o fiorifero.

Una (parola) giapponese a Roma

Metteur en scene [met’t2r an Sen]
Voce francese, propriamente ‘chi mette in scena’.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
(teatro, cinema, non comune) Regista.

I lettori ci scrivono

Fabrizio Bianucci ci scrive a proposito di telemark.

— Vale forse la pena di ricordare, purtroppo e tristemente, che la regione del Telemark fu anche la "location" (diremmo oggi, anche per sdrammatizzare) delle fabbriche di "acqua pesante", necessarie per la produzione di ordigni nucleari, installate dai nazisti durante l’occupazione della Norvegia, peraltro immortalata, la regione, da un famoso film di guerra (un classico da oratorio anni ’60, con Pepsi e stringa gommata di liquirizia) con R. Harris e il vecchio Douglas sr. dal titolo "Gli eroi di Telemark". —

Perle linguistiche e L’accento, questo sconosciuto

Roberto Vittorioso ci segnala che la nota giornalista di gossip Candida Morvillo pronuncia in tv "idillìo". E noi ne approfittiamo per dire che:

Si dice idìllio, e non idillìo.

R- Racemo, Valenciennes; Uomini; Paesi; Perle

settembre 1, 2017

Racèmo
Dal latino racìmu(m).
Sostantivo maschile.
1. (botanica) Grappolo, specialmente d’uva.
2. (architettura) Motivo ornamentale in forma di grappolo.
3. (chimica) Composto racemico.

Racèmico
Derivato di racemo.
Aggettivo.
(chimica) Si dice di ogni composto che non fa ruotare il piano della luce polarizzata perché formato dalle due forme otticamente attive (destro- e levo-) della stessa sostanza.

Una (parola) giapponese a Roma

Valenciennes [valan’sjEn]
Voce francese; dal nome della cittadina di Valenciennes, luogo d’origine di questo tipo di merletti. Sostantivo femminile invariabile.
Merletto molto fine lavorato a fuselli in filato di cotone, con ricchi motivi floreali su fondo a rete: un bordo, uno scialle di valenciennes.
Usato anche come aggettivo: un merletto, una trina valenciennes.

Uomini e parole

Cagliòstro
Dal nome di Giuseppe Balsamo, noto come conte di Cagliostro (1743-1795), celebre truffatore.
Sostantivo maschile.
(antiquato) Imbroglione, avventuriero.

Proposta dal solito Marco Marcon.

Nomi di paesi, la parola

Lillipuziàno
Dal nome dei minuscoli abitanti di un favoloso paese chiamato Lilliput, descritto nei «Viaggi di Gulliver» dell’inglese J. Swift (1667-1745).
Aggettivo.
Assai piccolo di statura; di dimensioni estremamente ridotte: un omino, un trenino lillipuziano

Sostantivo maschile.
Persona di corporatura minuscola.

Lillipuziano e valenciennes sono di Marco Marcon.

Perle dai porci

"Ormai sono all’apice, ma posso ancora salire."

Roberto Giai Meniet propone questa simpatica perla prodotta da Francesco Totti.

R- Venusto, Vetusto, More solito; Paesi; Ritrovato; Perle

agosto 31, 2017

Parole a confronto

Venùsto
Voce dotta, latino venustu(m), da Venus, genitivo Veneris ‘Venere, bellezza’.
Aggettivo.
Che è di una bellezza ideale, sia per la perfezione delle forme sia per la grazia e l’armonia dei movimenti: donna venusta, forme venuste.
Stile venusto: pieno di dignità, decoro ed eleganza insieme, di una bellezza severa e dignitosa.

Vetùsto
Voce dotta, latino vetustu(m), da vetus ‘vecchio’, di origine indeuropea.
Aggettivo.
1. (letterario) Che è molto antico, e ispira sentimenti di stima, venerazione, rispetto: templi vetusti; vetuste memorie.
2. (letterario) Che è molto vecchio, detto di persona: indi partissi povero e vetusto (Dante).

Una (parola) giapponese a Roma

More solito [‘more ‘solito]
Latino, propriamente ‘secondo il solito costume’.
Locuzione avverbiale.
Come al solito, specialmente per indicare il ripetersi sgradevole di un atteggiamento, di un comportamento, di una situazione.

Nomi di paesi, la parola

Fàro
Voce dotta, latino Pharu(m), dal greco Paros, nome di un’isoletta nel porto di Alessandria, dove Tolomeo Filadelfo edificò una grande torre bianca da cui risplendeva la luce ai naviganti nella
notte.
Sostantivo maschile.
1. Strumento di segnalazione luminosa installato su una costruzione elevata.
2. Riflettore, fanale.
3. Su veicoli e aeromobili: proiettore.

Ghetto.
Dal nome dell’isoletta veneziana dove, nel Cinquecento, vennero relegati gli ebrei, così chiamata perché ivi era una fonderia (dialetto ghèto ‘getto’).
Sostantivo maschile.
1. Rione dove, in alcune città, erano costretti ad abitare gli ebrei.
(estensione) Quartiere cittadino, squallido e povero, in cui si raggruppano più o meno coattivamente, le minoranze, socialmente escluse, di una comunità.
2. (figurato) Condizione di isolamento sociale, politico, ideologico e simili, a cui soggiace una minoranza di persone.

Faro e ghetto sono di Marco Marcon.

Il paese ritrovato

Cociglio adorava le giornate come questa. Sempre di corsa, da una parte all’altra della città, con la sirena che urlava e il lampeggiante magnetico attaccato sul tettuccio dell’automobile. Che tutti vedessero, una volta ogni tanto, che quella berlina non era una macchina qualunque, mentre sfrecciava per i viali cittadini.

Il capitolo diciottesimo del racconto è a vostra disposizione sul sito della Parolata.

Perle dai porci

"Si potrebbe usare con creazione della entry da agent alla prima register in cui hanno avuto successo anche le fasi di "authentication" e "authorization" ma in precedenza si erano riscontrati delle failures che verrebbero riportate nel counter. Tale entry verrebbe destroyed all’expiration time."

Da un documento incomprensibile proposto da Pino De Noia.

R- Campigiana, Ubi consistam; Paesi; Mode; Perle

agosto 24, 2017

Campigiàna
Da Campi, paese vicino a Firenze.
Sostantivo femminile.
Tipo di mattone di spessore ricotto usato specialmente per pavimentare terrazzi.

Una (parola) giapponese a Roma

Ubi consistam [‘ubi kon’sistam]
Locuzione latina, propriamente ‘dove (ubi, di origine indeuropea) mi sostenga e trovi fermo appoggio (consistam, congiuntivo presente di consistere, un composto di stare)’.
Locuzione sostantivale maschile.
Punto d’appoggio, di partenza e simili, da cui un’azione può prendere le mosse: trovare, cercare l’ubi consistam.
(estensione, figurato) Struttura essenziale, fondamento: l’economia è l’ubi consistam del paese.

Nomi di paesi, la parola

Olìmpo
Sostantivo maschile.
1. Olimpo, monte della Grecia ritenuto la sede degli dei.
(estensione letteraro) Cielo, paradiso: La mia sorella… /… triunfa lieta / ne l’alto Olimpo (Dante).
(figurato ironico) Il mondo superiore a cui una persona che è distaccata da tutto sembra appartenere: non si scompone mai, non scende mai dal suo olimpo.
2. (figurato) Il gruppo ristretto che è al vertice di una classe, di una categoria e simili: è entrato nell’olimpo dei vincitori; appartiene all’olimpo dell’industria italiana.

Campigiana è di Berilio Luzcech, olimpo di Marco Marcon.

Mode di dire

"Resistere, resistere, resistere."

Moda di dire imposta dal Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Milano Francesco Saverio Borrelli, che con queste parole attaccò nel 2002 le riforme del governo guidato da Berlusconi. A sua volta riprendeva il discorso tenuto dall’allora capo del governo Vittorio Emanuele Orlando del 1917, dopo la disfatta di Caporetto, eccolo:
La voce dei morti e la volontà dei vivi, il senso dell’onore e la ragione dell’utilità, concordemente, solennemente ci rivolgono adunque un ammonimento solo, ci additano una sola via di salvezza: resistere! resistere! resistere!

Moda di dire proposta da Simone Toniolo.

Perle dai porci

"Nokia N-Gage: che la sfida abbi inizio"
Dal sito http://www.gsmbox.it

Mauro Cociglio propone la perla.