Posts Tagged ‘perle’

R- Runa, Bouquet; The word!; Frasi; Perle

novembre 14, 2018

Rùna
Dal latino tardo runa(m), che è dall’antico nordico rúnar ‘scrittura (segreta)’.
Sostantivo femminile.
(linguistica) Ciascuno dei segni che costituivano l’antico alfabeto germanico, diffusosi in area scandinava.

Una (parola) giapponese a Roma

Bouquet [bu’kE]
Voce francese; propriamente ‘boschetto’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Mazzo, mazzolino di fiori: il bouquet della sposa; un bouquet per decorazione.
2. L’aroma posseduto dal vino invecchiato e da liquori, dovuto a una miscela di composti volatili.
In profumeria, miscela di olî essenziali odorosi sciolti in alcol, cui si dà il nome di un fiore o di una pianta di cui ricordano l’odore.

The word, revealed!

Amici, friends,
vi si propone oggi un simpatico giochetto.
Come si pronuncia la parola (inventata) inglese GHOTI?
tra pochi giorni la soluzione de La parolata.

Frasi, non futilità

"Molte cose non osiamo non perché sono difficili ma sono difficili perché non osiamo."
Seneca.

Proposta da MT.

Perle dai porci

"Sono andato al ‘Boschetto’. Ho mangiato discretamente bene.
Discretamente vuol dire… scala di valori da 1 a 7."
In palestra.

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R- Sacerta, Chador; Appunto; Perle

novembre 13, 2018

Sacertà
Dal tedesco Sazertat, derivato del latino sacer ‘sacro’ e ‘consacrato alla vendetta divina’.
Sostantivo femminile.
1. (letterario) Sacralità.
2. (letterario) Nel diritto romano arcaico, l’essere consacrato alla vendetta divina, come sanzione contro chi si era reso colpevole di gravi delitti contro la religione o lo stato.

Una (parola) giapponese a Roma

Chador [tSa’dOr]
Voce persiana; propriamente ‘velo’.
Sostantivo maschile.
Velo che copre il volto fino agli occhi, portato dalle donne di religione islamica.

L’appunto

I verbi servili potere, dovere e volere associati a un verbo all’infinito rinunciano al proprio ausiliare per assumere quello del verbo all’infinito. Ad esempio il verbo potere ha l’ausiliare avere: ho potuto, avevo potuto; quando accompagnato a partire (che vuole l’ausiliare essere) diventa: sono potuto partire.

Perle dai porci

"Scandalo in provincia di Ivrea: rifiutato il tirocinio ad una aspirante maestra d’asilo perché indossa la hijab."

Sentito al Gr1 da Giovanni Fracasso. Ivrea non è provincia adesso, e nemmeno lo era al momento della notizia.

R- Burgravio, Humus; Luoghididire; Perle

novembre 9, 2018

Burgràvio
Dal latino medievale burggraviu(m), e questo dal medio alto tedesco Burcgrâve, propriamente ‘conte della città’. Sostantivo maschile.
(storia) Titolo feudale ereditario conferito nell’antica Germania al comandante militare della cittadella fortificata.

Una (parola) giapponese a Roma

Humus [‘umus]
Voce latina; propriamente ‘terreno’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Terreno contenente sostanze organiche in decomposizione.
2. (figurato) Il sostrato costituito da fattori sociali, spirituali e culturali che favorisce il sorgere di un’idea, la realizzazione di un’impresa e simili.

Luoghi di dire

Sindrome di Stoccolma
Con questo termine viene indicato il meccanismo di difesa posto in essere da ostaggi che finiscono per identificarsi con l’aggressore, cioé con colui che infligge l’angoscia ma che, al contempo, detiene il potere di dare sollievo emozionale all’ostaggio.
Il termine Sindrome di Stoccolma deriva da un fatto realmente accaduto a quattro impiegati tenuti in ostaggio in una banca di Stoccolma per sei giorni. Costoro una volta liberati persistettero in una sorta di fedeltà verso il bandito che durante la prigionia li minacciava di morte. In realtà sembra che avessero più paura della polizia che, durante l’esperienza, veniva percepita come cattiva e ostile.

Perle dai porci

P: "È come cercare un uovo in un pagliaio."
A: "Ma no, non un uovo… era… mi sembra… un pelo!"

Un bel dialogo rilevato da Marina Geymonat.

Grotta, Podzoi; Lettori; Perle

ottobre 10, 2018

Gròtta
Latino crypta, incrociato con motta ‘frana’.
1. Cavità naturale a sviluppo prevalentemente orizzontale che si addentra nel sottosuolo o nei fianchi di un monte: le grotte di Postumia.
2. (antico) Roccia, masso, rupe o luogo dirupato e scosceso: questo filosafo … stavasi in una grotta al sole (Novellino); Andatevene su per questa grotta (Dante); pervennero in un vallone molto profondo e solitario e chiuso d’alte grotte e d’alberi (Boccaccio).
Argine, alta riva: erano e’ fanti de’ Fiorentini aggravati dalle acque e dalle armi, né avevano tutti superato la grotta del fiume (Machiavelli).
3. (antico) Ambiente sotterraneo ad uso d’abitazione.
(regionale) Locale sotterraneo, scavato di solito in terreno tufaceo o argilloso. sotto le fondamenta di un edificio, adibito a cantina per tenere in fresco il vino o anche come luogo di ritrovo.
4. In passato, nome con cui furono indicati i ruderi dell’antichità classica che, per la presenza di coperture a volta e l’ubicazione in parte o del tutto interrata, dovuta ai crolli parziali e al naturale sollevarsi del suolo circostante, avevano preso l’aspetto di grotte naturali.
Grotte artificiali: costruzioni erette nei giardini del Rinascimento e dei secoli successivi, fino ai nostri giorni, in forme e aspetto di grotte naturali destinate a far da sfondo a statue, fontane, giochi d’acqua, e a costituire un ornamento pittoresco di viali e di boschetti.
5. (raro) Nel gioco del biliardo e delle bocce, sponda.

Una (parola) giapponese a Roma

Podzol [pod’dzol]
Voce russa, composto di pod ‘sotto’ e zola ‘cenere’.
Anche podsol.
Sostantivo maschile invariabile.
(geologia) Suolo presente nelle regioni a clima freddo umido, caratteristico delle foreste di conifere.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Maurizio Codogno.

— Una volta in via Grattoni [a Torino] c’era la questura (adeso è rimasto l’ufficio immigrazione), il che rendeva buffo portare un borseggiatore colà, come raccontato nel libro di Marcato e Novelli "Il commissario di Torino". —

Perle linguistiche

"Sì, nel menu, in linea d’aria, abbiamo dei piatti senza glutine."
Una cameriera di un ristorante di Torino.

Dimesso, Nude, Nude look; Yokopoko; Perle

settembre 28, 2018

Avviso

Contro ogni aspettativa la rubrica riprende le nuove pubblicazioni entro la fine di settembre, come promesso.

Parole

Dimésso
Latino demissus, participio passato di demittere ‘abbassare’.
Aggettivo.
1. Che esprime modestia, umiltà, sottomissione: con volto dimesso; in atteggiamento dimesso.
Riferito al modo di vestire, modesto e insieme trascurato: in abito dimesso; così anche portamento e simili.
(estensione) Stile dimesso, prosa o scrittura dimessa: semplice, di tono piano, andante.
Del tono di voce, più comunemente sommesso.
2. (letterario) Con senso più prossimo all’etimologia, scendente in basso: crini dimessi, cadenti per esprimere dolore; sotto quel tiglio Ch’or con dimesse frondi va fremendo Perché non copre, o Dea, l’urna del vecchio … (Foscolo).

Dimésso
Participio passato di dimettere.
Aggettivo.
1. (letterario) Abbandonato, messo da parte, deposto: A l’elmo antico la dimessa cresta Rimetti (Manzoni); smesso: abiti dimessi.
Esonerato da una carica, da un ufficio; congedato.
2. (burocrazia) Autorizzato a lasciare un luogo di degenza o di pena.

Una (parola) giapponese a Roma

Nude [njud]
Voce inglese, propriamente ‘nudo’.
Aggettivo.
Nel linguaggio dell’abbigliamento e della moda, color carne: calze nude.

Sostantivo maschile invariabile.
Tale colore.

Nude look [njud ‘luk]
Locuzione inglese, propriamente ‘aspetto nudo’, probabilmente sul modello di new look ‘nuova moda, nuovo stile’.
Sostantivo maschile invariabile.
Tipo di capi d’abbigliamento esterni, generalmente femminili ma anche maschili (vesti, magliette, camicette), tessuti a rete o di stoffa o maglia molto leggere, che, indossati direttamente sulla pelle, lasciano intravedere il corpo.

Yokopoko Mayoko

Torino vanta, in via Vibò, la scuola primaria Giuseppe Allievo.

Perle di notizie

Un giornalista Rai in collegamento da Bruxelles ha parlato di "conferenze stampe".
Ce lo segnala Roberto Vittorioso.