Posts Tagged ‘perle’

Caramella, Iusbasci; Frasi; Perle

novembre 14, 2017

Caramèlla
Dallo spagnolo e francese caramel, che sono dal latino tardo canna mellis ‘canna da zucchero’ oppure dal latino tardo calamellus, diminutivo di calamus ‘canna’.
Sostantivo femminile.
1. Prodotto di confetteria ottenuto mediante cottura di zucchero con aggiunta di glicosio per impedirne la cristallizzazione, e con ulteriore aggiunta all’impasto di essenze e additivi che gli conferiscono l’aroma, il gusto e il colore desiderati.
2. Frutto coperto di zucchero candito.
3. (scherzoso) Lente che, per necessità o per vezzo, si portava incastrata nell’orbita di un occhio. Sinonimo: monocolo.
4. Rosa caramella: (come aggettivo invariabile) tonalità intensa come quella delle caramelle alla fragola o al lampone.

Una (parola) giapponese a Roma

Iusbasci [juz’baSi]
Dal turco yüzbaşi ‘capo di cento’.
Sostantivo maschile invariabile.
(storia) Grado in uso per un certo tempo nelle truppe eritree, sostituito poi da quello di sciumbasci e non più in uso, corrispondente circa a quello di maresciallo.

Frasi, non futilità

Ci scrive Mario Cacciari, dopo avere letto il brevissimo racconto di Monterroso proposto dalla Parolata.

— Temo di deludere tutti se affermo essere questo il più breve racconto. Ma così è, almeno contando le lettere che lo compongono!
Mi permisi questo romantico volo esotico (solo in inglese si può fare distinzione tra suoi di lui e suoi di lei) tantissimi anni fa. Forse ancora ai tempi dell’università.

Some hours later
di Mario Cacciari

He got awake and opened her eyes.

Per favore perdonatemi. —

Perdonato! E ringraziato. Tentiamo una traduzione per i non inglesofoni, pur se poco elegante.

Alcune ore dopo

Si svegliò (lui) e aprì i suoi occhi (di lei).

Perle linguistiche

"De Rossi può essere il nostro ago della bilancia in più."
Walter Zenga, durante la telecronaca della partita di calcio Svezia Italia.

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Stoviglie, Stiglio, Crepe; Perle; Rovinata; Canzone

novembre 9, 2017

Speciale cucina

Stovìglie
Incrocio del latino medievale usitilia con usibilia ‘materiali d’uso’, derivato di usus, participio passato di uti ‘usare’.
Anche, antico, stovìgli, maschile plurale.
Sostantivo femminile plurale.
L’insieme del vasellame (piatti, bicchieri, tazze ecc.) per uso di tavola e di cucina: una povera feminetta per ventura suoi stovigli con la rena e con l’acqua salsa lavava e facea belli (Boccaccio); una nobile donna … posta a lavar suoi stovigli nel rigagnolo della via pubblica (Della Casa).
Non comune il singolare una stoviglia, per indicare un singolo pezzo.

Stìglio
Latino tardo usitilium, da cui anche il francese antico ustil, poi outil, alterazione del latino classico utensilia.
Sostantivo maschile.
(regionale) Termine generico, in genere usato al plurale, che indica il mobilio fisso di locali destinati alla conservazione e alla vendita di mercanzie di vario genere, come dispense, depositi, botteghe, ristoranti, bar ecc.

Una (parola) giapponese da Perilli

Crêpe [krep]
Voce francese, dal latino crispus ‘arricciato’.
Sostantivo femminile invariabile.
(gastronomia) Frittella sottile che può essere farcita con un ripieno dolce o salato.

Crêpe suzette [krep su’zet]
Locuzione francese, probabilmente il nome deriva dall’attrice Suzanne Reichenberg (1853-1924), che aveva nome d’arte Suzette.
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
(gastronomia) Crêpe zuccherata, aromatizzata con limone o liquore, spesso servita flambé.

Perle linguistiche

"[…] rende la tecnologia abilitante alla comunità e non fine a se stante."
Letta su una mail di lavoro da un lettore o una lettrice anonimi.

La parola rovinata

Picchio
Battibecco.

Un sinonimo rovinato da Pietro Scalzo.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Si trattava della cinquantunesima e penultima canzone del concorso, non ultima come scritto lunedì.

Pianura sconfinata (9 1 7)

Paesaggio a livello, cioè la canzone Passaggio a livello, di Enzo Jannacci e poi anche di Luigi Tenco.

Recluta, Recital; Perle

novembre 7, 2017

Rècluta
Dallo spagnolo recluta, e questo dal francese recrue, propriamente ‘ricrescita, aggiunta alle forze armate’, derivato del latino recrescere.
Anche, antico, reclùta.
Sostantivo femminile.
1. (antico) Arruolamento di nuovi soldati, o il complesso dei soldati nuovamente arruolati.
(figurato, raro) Accrescimento, integrazione.
2. Militare appena arruolato, o che è in servizio da poco tempo: le reclute della classe 1965.
(figurato) Chi è stato appena assunto in un’attività professionale, soprattutto sportiva, o svolge da poco tempo questa attività: una recluta della musica leggera; le nuove reclute di una squadra di baseball.

Reclutàre
Dallo spagnolo reclutar, e questo dal francese recruter.
Verbo transitivo (io rècluto ecc.).
1. Nel linguaggio militare, scegliere e obbligare al servizio di leva, chiamare sotto le armi per la prima volta: durante la prima guerra mondiale furono reclutati anche i giovani del 1899. Ha significato affine ad arruolare, che però è più generico e non sempre indica obbligatorietà.
2. (estensione, figurato) Assumere, ingaggiare: reclutare mano d’opera giornaliera, stagionale; nel linguaggio sportivo: reclutare un nuovo corridore automobilistico; nel linguaggio politico: reclutareun nuovo iscritto al sindacato.

Una (parola) giapponese a Roma

Recital [‘resital oppure ‘retSital]
Voce inglese, derivato di (to) recite ‘recitare’.
Sostantivo maschile invariabile.
Esibizione di un attore di prosa in monologhi, recitazione di poesie ecc.
(estensione) Più comunemente nell’uso internazionale, programma di canzoni o di musica eseguito da un solista, di solito con accompagnamento.

Perle linguistiche

"Piatto del giorno – L’inguine all’astice"

Dal menu di un ristorante di Pietra Ligure.

R- Almagesto, Passim; Paesi; Retorica; Perle

novembre 2, 2017

Almagèsto
Dall’arabo al-Magisti, titolo della traduzione araba (secolo IX) dell’opera astronomica greca di Claudio Tolomeo (secolo II) Megístì (syntaxis), propriamente ‘grandissima (raccolta)’.
Sostantivo maschile.
(letterario) Trattato di astronomia.

Una (parola) giapponese a Roma

Passim [‘passim]
Voce latina; propriamente ‘senz’ordine’, derivato di pandere ‘spandere’.
Avverbio.
Qua e là, in diversi luoghi; si usa soprattutto nelle citazioni per indicare che ciò a cui ci si riferisce si trova in diversi luoghi dell’opera citata: cfr. Virgilio, Eneide, passim.

Nomi di paesi, la parola

Bàrbero
Derivato di Barberia; di Barberia, concernente la Barberia, antica denominazione dell’Africa nordoccidentale (dalla Libia al Marocco attuali).
Aggettivo e sostantivo maschile.
Si dice di cavallo allevato per correre un palio, in particolare quello di Siena.

Berrovière
Dal provenzale berrovier, propriamente ‘uomo, soldato del Berry’, regione della Francia.
Anche birrovière.
Sostantivo maschile.
(antiquato) Sgherro, sbirro. masnadiero.

Barbero è di Libero Zucchelli, berroviere di Marco Marcon.

La retorica per tutti

Apòstrofe
Dal latino tardo apostrophe(n), dal greco apostrophé, derivato di apostréphein ‘deviare’.
Sostantivo femminile.
1. Figura retorica che consiste nel rivolgere improvvisamente e concitatamente il discorso a persona o cosa personificata e a cui non si era prima diretti: Ver’ me si fece, e io ver’ lui mi fei: Giudice Nin gentil, quanto mi piacque Quando ti vidi non esser tra’ rei! Nullo bel salutar tra noi si tacque; Poi dimandò … (Dante), dove l’apostrofe è la frase Giudice Nin gentil, quanto mi piacque Quando ti vidi non esser tra’ rei!
2. (estensione) Frase, discorso energico, rimprovero rivolto a qualcuno con cui non si era precedentemente in discorso: lo interpellò con un’apostrofe poco piacevole; apostrofi, epiteti, invocazioni accompagnavano il rito (Palazzeschi).

Perle dai porci

"Lexus, auto ufficiale del salone nautico di Genova."
Da una pubblicità.

Proposta da Roberto Giai Meniet, stupito dalla scelta di fare sponsorizzare a un’automobile il salone nautico.

Traina, Stim; Lettori; Perle

settembre 6, 2017

Parole a confronto

Tràina
Derivato da trainare.
Sostantivo femminile.
1. Corda che serve per trainare.
Funicella alla quale si legano i falconi impiegati nella falconeria (detta anche lunga).
2. L’operazione di trainare.
Alla traina (o al rimorchio): locuzione usata un tempo nel linguaggio marinaresco per definire uno speciale e primitivo modo di lavare la biancheria dell’equipaggio rimorchiandola immersa nell’acqua dietro la nave.
Pesca alla traina, o più brevemente traina: tipo di pesca che si pratica rimorchiando, dalla poppa di un’imbarcazione in lento movimento, una o più lenze innescate con esca: la traina di superficie è praticata o con lenza a mano oppure con una canna armata di mulinello; nella traina di fondo l’esca, anziché essere trascinata a fior d’acqua o appena sommersa, si fa scendere a mezz’acqua o in prossimità del fondo piombando la lenza o con l’aiuto di altri attrezzi.
3. Nell’ippica, andatura irregolare per la quale il cavallo galoppa con le zampe anteriori e trotta con le posteriori.

Una (parola) giapponese a Roma

Stim [stim]
Voce di origine svedese: propriamente ‘moltitudine, quantità’ o anche ‘rumore, frastuono’.
Sostantivo maschile invariabile.
(marina) Attrezzo usato nella pesca in mare con traina da fondo: simile a un piccolo scafo, costruito in materiale resistente per poter passare rasente il fondo marino, sostituisce la zavorra di piombo per affondare la traina; la profondità d’uso può essere variata spostando i moschettoni di attacco o variando la lunghezza della traina o la velocità del battello da pesca.

I lettori ci scrivono

Qualche Parolata ristampata fa pubblicammo la definizione della parola “argo. Ci ha scritto Michelangelo Ferragatta per aggiungere qualcosa.

— A proposito di argo, gas nobile di numero atomico 18 e simbolo Ar, noi chimici lo associamo a “pigro”. Così come per altri gas nobili diamo i significati elio (He): sole; neon (Ne): nuovo; cripto (Kr): nascosto; xeno (Xe): straniero. —

Perle linguistiche

In un negozio di scarpe nel centro di Torino, per pubblicizzare gli sconti proposti, è stato affisso un cartello con la scritta: “IMPOSSIBILE MA VERO!!!”.
Lasciamo ai lettori più filosofi della Parolata il compito di discettare sui concetti di “impossibilità” e “verità”, nel frattempo inseriamo la frase tra le perle.