Posts Tagged ‘perle’

Arridere, Flashback; Idiota: Farlocco; Perle

maggio 15, 2020

Arrìdere
Dal latino arridere, composto di ad- e ridere ‘ridere’, con mutamento di coniugazione.
Verbo intransitivo (coniugazione come ridere; ausiliare avere).
1. Sorridere, guardare sorridendo, per lo più in senso figurato: gli arrideva ancora la giovinezza.
(estensione) Essere favorevole, propizio e simili: gli arrise sempre la fortuna.
Nell’uso letterario e poetico anche transiivo, specialmente nella forma passiva: giocava per le pinte aiole, E arriso pur di visïon leggiadre L’ombra l’avvolse (Carducci).
Con altro uso transitivo, in Dante: Io mi volsi a Beatrice, e quella … arrisemi un cenno (mi fece sorridendo un cenno di assenso).
2. (letterario) Recar piacere, diletto: non arride Spettacol molle ai disperati affetti (Leopardi).

Una (parola) giapponese a Roma

Flashback [fle’Sbek]
Voce inglese, composto di flash ‘lampo’ e back ‘indietro’.
Anche flash-back.
Sostantivo maschile invariabile.
Nella tecnica cinematografica, procedimento narrativo consistente nell’interrompere il racconto di fatti attuali nel loro sviluppo cronologico, per inserirvi un episodio anteriore collegato più o meno intimamente con il racconto stesso: i momenti salienti dell’antefatto sono narrati attraverso una serie di flashback.
(estensione) Analogo procedimento adottato in opere narrative, soprattutto mediante inserti della memoria del passato nelle vicende del presente.

L’idiota

Farlòcco
Etimologia incerta, forse dal piemontese ferloch ‘chiacchierone’, voce poi passata al gergo carcerario col significato di persona facilmente truffabile.
Sostantivo maschile
Individuo sprovveduto, ingannabile, distratto.
(estensione) Oggetto falso, taroccato, comunque di poco valore.

Perle linguistiche

"Mi perdoni di dirlo".
Nicola Zingaretti, intervistato a "Otto e mezzo".

Da Pietro Scalzo.

Museo Egizio; Mandata, Daemon; Perle

maggio 13, 2020

Speciale museo Egizio (visto che non ci posso andare)

Care lettrici e lettori, cominciamo ad avere qualche difficoltà a trovare nuove parole legate all’antico Egitto da trattare nella nostra rubrica, per questo motivo abbiamo pensato di segnalarvi un modo per visitare o tornare a visitare il museo Egizio di Torino in questo periodo di chiusura. Si tratta di una serie di video in cui il direttore del museo, Christian Greco, che ha rischiato di diventare un nostro Yokopoko, accompagna in una visita guidata del museo. Vi lasciamo con lui, e torniamo alla ricerca di parole da pubblicare.

Le passeggiate del direttore al museo Egizio, su Youtube.

Parole

Mandàta
Derivato di mandare.
Sostantivo femminile.
1. Azione del mandare, dell’inviare, per lo più in riferimento ad altre analoghe azioni già effettuate o ancora da effettuare, costituenti una serie continua: ricevettero tutti gli oggetti in tre mandate; in mandate successive: di cose che si fanno o si portano o si inviano in più volte.
Ogni scatto del paletto della serratura, ottenuto col girare la chiave nella toppa: serratura a una, a più mandate.
2. (tecnico) Ogni incrocio dei tre o più capi occorrenti per ottenere una treccia.
(tecnico, tessile) Ogni gittata della spola in un telaio attraverso i fili dell’ordito.
(tecnico, idraultica) Negli impianti idraulici, pneumatici, e più in generale a fluido, tubazione di mandata, valvola di mandata, pompa di mandata, quelle che riguardano il tratto di circuito in cui si invia aria compressa, acqua, vapore e simili.
3. La quantità di cose che vengono mandate in una volta: ho una mandata di bozze da correggere.
(estensione, non comune) Insieme di persone che fanno parte di un turno, di un gruppo in avvicendamento: tu non crederai … lo stacco … che sento a dividermi dagli studenti di quest’ultima mandata (Carducci); è partita per il domicilio coatto una prima mandata di farabutti (Arlia).

Una (parola) giapponese a Roma

Daemon [‘dimon, ‘demon]
Voce inglese, propriamente ‘diavolo, demonio’.
Sostantivo maschile invariabile.
(informatica) Programma informatico che svolge determinate funzioni come la risposta automatica a un messaggio di posta elettronica, la manutenzione e la pulizia del sistema stesso, attivandosi autonomamente quando è necessario senza una specifica richiesta da parte dell’utente. Lo stesso che servizio, viene anche chiamato demone.

Perle linguistiche

"Il mio è un genere che riprende gli anni 70 e 80, quindi la musica con la A maiuscola."
Achille Lauro, a Che tempo che fa.

Una perla proposta tempo fa, appunto, da Pietro Scalzo.

Piroga, Planeur; Arte: Pinocchietto; Perle

maggio 11, 2020

Piròga
Dal francese pirogue, che è dallo spagnolo piragua, voce di origine caribica.
Sostantivo femminile.
Imbarcazione a remi di tipo primitivo, originaria delle Antille ma poi diffusa anche tra altre popolazioni indigene di varî continenti, costruita scavando un grosso tronco d’albero oppure legando o cucendo insieme scorze di alberi, e manovrata in genere con una pagaia e talvolta dotata anche di una piccola vela.
Piroga doppia: caratteristica della Polinesia, ottenuta dall’unione di due piroghe mediante assi trasversali legate ai bordi.
Piroga a uno o a due bilancieri: con uno o due galleggianti paralleli, uniti all’imbarcazione per aumentarne la stabilità.

Una (parola) giapponese a Roma

Planeur [pla’n9r]
Voce francese, derivato di planer ‘planare’.
Sostantivo maschile invariabile.
(aeornautica) Tipo di aliante di mole considerevole ed elevato carico alare, con allungamenti poco rilevanti, atto ad eseguire il solo volo librato discendente; è usato per trasporti militari. Sinonimo: libratore.

Parole d’arte

Pinocchiétto
Derivato di Pinocchio, personaggio della fiaba omonima di Collodi, che indossava questo tipo di pantaloni.
Sostantivo maschile e aggettivo.
(abbigliamento) Di pantalone o salopette lunghi fino a poco sotto il ginocchio: comprare un pinocchietto, dei pantaloni modello pinocchietto, dei pantaloni a pinocchietto rossi.

Una parola di derivazione artistica proposta da Marco Marcon.

Perle di notizie

Marco Marcon ci inviò tempo fa la fotografia di una notizia risalente a maggio del 2019 diffusa tramite striscia sottopancia su Sky24 alla televisione, la notizia diceva: "Di Maio: castrazione non serve, aumentare pene".

Sistro, Merkhet; Schiele; Lettori; Perle

aprile 22, 2020

Speciale museo Egizio (visto che non ci posso andare)

Sìstro
Dal latino sistrum, greco seistron.
Sostantivo maschile.
Oggetto rituale di bronzo o di più nobile metallo, caratteristico del culto egiziano della dea Iside, che ne era considerata l’inventrice e che lo aveva perciò come attributo, così come i suoi sacerdoti, sacerdotesse o fedeli. Nella forma tipica (ne esistono numerose varianti), consisteva in una lamina a ferro di cavallo, con fori per il passaggio di tre o quattro asticciole mobili trasversali, ripiegate all’estremità, e con manico diritto assicurato alla base, agitando il quale le asticciole, urtando contro la lamina, producevano un suono caratteristico.

Una (parola) giapponese a Roma

Merkhet [mer’ket]
Voce egizia.
Sostantivo maschile invariabile.
(storia, astronomia) Antico strumento astronomico egizio, formato da una foglia di palma avente un intaglio sulla sommità e una squadra col filo a piombo. Veniva usato da due osservatori posti a una distanza nota, traguardando le stelle e utilizzando l’informazione dell’ora, per determinare l’orientamento dei templi o delle piramidi, per osservare il transito al meridiano delle stelle e per misurare l’estensione dei campi coltivati.

Come si dice Schiele? e I lettori ci scrivono

La newsletter della Parolata il 12 novembre 2012 scrisse:

— In italiano si può dire sia Tanzanìa che Tanzània, ma la prima pronuncia è più corretta perché rispetta l’accentazione swahili e inglese. —

Poco dopo ci aveva scritto Alex Merseburger per correggerci, ma pubblichiamo il suo contributo solo ora, speriamo che possa perdonare il colpevole ritardo.
Confermiamo, come dice Alex, che in italiano si possa dire sia Tanzanìa che Tanzània, dove però la prima pronuncia è quella swahili e la seconda è quella inglese (in realtà in inglese si direbbe [tan’tzenia]).
Alex aggiunge anche: "Forse non tutti i lettori sanno che è una Repubblica fondata nel 1964 e il nome, creato ex novo, deriva dalla fusione di Tanganica (provveditorato inglese) con Zanzibar".
Infine aggiungiamo noi che è un toponimo femminile, la Tanzania, ed è sbagliato usarla al maschile.

Perle di notizie

"Ecco gli ospiti di Giovanni Floris, nell’omonima trasmissione ‘Di Martedì’."
Enrico Mentana a fine tg La7. Proposta da Pietro Scalzo.

Cartiglio, Deshret, Kemet; Paesidapersone; Perle

aprile 16, 2020

Speciale museo Egizio (visto che non ci posso andare)

Cartìglio
Da cartiglia, dallo spagnolo cartilla 2piccola carta, foglietto’.
Sostantivo maschile.
1. Raffigurazione, per lo più dipinta o scolpita, di un rotolo cartaceo, in parte spiegato, spesso contenente un’iscrizione, ma talora destinato a puro scopo ornamentale; usato nell’arte medievale come mezzo esplicativo di figure o rappresentazioni simboliche, divenne poi un tipo particolare di cartella decorativa iscritta.
Per analogia, figura di forma ovale che racchiude i nomi dei faraoni nelle iscrizioni egiziane. Sinonimo, derivato dal francese, cartouche.
2. Stretta lista di carta: scrivo sul cartiglio invisibile (D’Annunzio).

Due (parole) egizie a Roma

Deshret [daS’ret]
Voce egizia, propriamente ‘terra rossa’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (storia) Nome con cui gli antichi egizi indicavano il deserto che circonda la pianura del Nilo.
2. (storia) Nell’Antico Egitto, la corona rossa del Basso Egitto.

Kemet [ke’met]
Voce egizia, propriamente ‘terra nera’.
Sostantivo maschile invariabile.
(storia) Nome con cui gli antichi egizi chiamavano il territorio fertile e abitato lungo il Nilo, riferendosi alla terra coperta dal limo nero lasciato dalle piene del NIlo.

Paesi da persone

Zelo Surrigone, in provincia di Milano, deriva il nome dalla famiglia medievale locale Suregone.

Perle linguistiche

"Utilizzare correttamente il prodotto quando lo si usa."
Dalle istruzioni di un dispositivo medico.

Di Pietro Scalzo.