Posts Tagged ‘marchi’

Procace, Fohn; Marchi; Appunto; Universali; Rovinata

dicembre 7, 2018

Procàce
Dal latino procax -acis, propriamente ‘sfrontato nel chiedere, petulante’, derivato del tema di procari ‘chiedere’, affine a prex -ecis ‘preghiera’.
Aggettivo.
1. (letterario) Che si comporta con eccessiva audacia; sfacciato, insolente: s’altri è sì procace Ch’osi rider di te (Parini). 2. Provocante, licenzioso, tale da costituire un richiamo eccitante ed erotico: una ragazza giovane e procace; una procace bellezza bionda; sguardi procaci; donne dalle forme procaci.

Una (parola) giapponese a Roma e Marchi, non parole e L’appunto

Fohn
Voce tedesca, dall’antico alto-tedesco phōnno, che è dal latino favonius ‘vento di ponente’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Vento locale che soffia da sud, ma talvolta anche da nord, per un dislivello barometrico tra i due versanti alpini e che, perduta la sua umidità nella salita, si riscalda notevolmente nella discesa; porta cielo sereno e visibilità ottima ma provoca talora la precoce fusione di nevi e di ghiacci dando luogo a valanghe e inondazioni.
Sindrome del Fohn: (medicina) forma di meteoropatia che si osserva nelle regioni in cui spira questo vento, si manifesta con astenia, nervosismo, angoscia, disturbi del sonno.
2. Marchio depositato di un tipo di asciugacapelli; il termine è anche usato, minuscolo, e spesso adattato foneticamente e graficamente in fon, per indicare genericamente l’asciugacapelli. La società Sanitas ha presentato nel 1908 il primo asciugacapelli con il nome di modello Foen, il marchio Foen è stato rilevato nel 1957 dall’AEG.

In italiano l’asciugacapelli si può scrivere fon o fohn, mentre phon è sbagliato e non esiste, nemmeno in lingua inglese, nella quale si dice hairdryer.

Ringraziamo per tutto ciò Marco Marcon.

Parole universali

Cacciare significa sia "dare la caccia, cercare o inseguire animali o qualcuno", sia "allontanare, far fuggire, mandar via o fuori".

La parola rovinata

Speciale filosofia

ARISTATTILE
Grande filosofo ceco.

Di Pietro Scalzo.

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Semeiotica, Trickster; Uomini e Marchi; Yokopoko; Rovinata

novembre 20, 2018

Semeiòtica
Dal greco semeiotike (tekhne) ‘studio, esame dei segni’.
Sostantivo femminile.
1. Disciplina medica, detta anche meno comunemente semiologia o semiotica, che ha per oggetto il rilievo e lo studio dei segni che orientano verso la diagnosi.
Semeiotica medica, distinta dalla semeiotica chirurgica in quanto si occupano dello studio e dell’interpretazione dei segni propri, rispettivamente, delle malattie mediche e di quelle chirurgiche; semeiotica fisica, che si avvale, come metodi, della ispezione, palpazione, percussione e ascoltazione; semeiotica funzionale, che si occupa dello studio dei vari organi, attuato con i metodi della chimica di laboratorio, con le prove funzionali, le prove di carico, l’impiego di radioisotopi ecc.; semeiotica strumentale, che si avvale di strumenti e di tecniche che richiedono una specifica competenza (mielografia, encefalografia ecc.), o addirittura una vera e propria specializzazione (radiologia, elettroencefalografia, ecografia ecc.); secondo le varie branche della medicina: semeiotica dermatologica, semeiotica oculistica, semeiotica neurologica ecc.
2. In filosofia e più raramente in altre discipline, forma meno comune che semiotica.

Una (parola) giapponese a Roma

Trickster [‘trikster]
Voce inglese, propriamente ‘mistificatore, imbroglione’, derivato di (to) trick ‘ingannare, imbrogliare’.
Sostantivo maschile invariabile.
In etnologia e nella storia delle religioni, figura di eroe culturale, antagonista del Creatore o anche suo collaboratore e demiurgo, uomo, donna o animale antropomorfo, vorace, abile nell’imbroglio e caratterizzato da una condotta amorale, al di fuori delle regole convenzionali; è sia soggetto che oggetto di burle e inganni. Esempi di trickser sono il coyote dei racconti mitologici degli Indiani dell’America Settentrionale oppure il dio Seth egiziano.

Uomini e parole e Marchi, non parole

Pogàre
Probabilmente adattamento del verbo inglese (to) pogo ‘saltare a suon di musica’, come sul Pogo stick, giocattolo brevettato Max Pohlig and Ernst Gottschall, dalle cui inziali deriva il nome, formato da un’asta con impugnature, due piccole pedane e che incorpora una molla.
Verbo intransitivo (io pógo ecc.; ausiliare avere).
(gergale) Nel linguaggio giovanile, ballare il pogo, tipico ballo punk che consiste nel saltare dandosi spinte e salti.

Yokopoko Mayoko

Marco Marcon ha scoperto che la Federazione Internazionale dei Ginecologi e Ostetrici si chiama FIGO. Uno Yokopoko mancato davvero di poco.

La parola rovinata

MERDERAME
Concime antiparassitario.

Di Franco Palazzi.

Gagliardetto, Saxhorn; Marchi: Formalina; Rovinata

giugno 21, 2018

Gagliardétto
Diminutivo di gagliardo che, come sostantivo, indicò anticamente la bandiera principale di un bastimento.
Sostantivo maschile.
Nella marina militare moderna, piccola bandiera rettangolare col battente tagliato a coda di rondine, usata come insegna o per segnalazione; nell’antica marina remica aveva forma triangolare ed era issata sull’albero delle galee. Con quest’ultima forma è stato adottato come insegna, in tempi recenti, anche da formazioni militari e paramilitari, sportive ecc.

Una (parola) giapponese a Roma

Saxhorn [saksorn]
Voce inglese, composto del cognome del costruttore di strumenti musicali belga A. Sax, che perfezionò questo strumento, l’invenzione è dovuta al padre Ch.-J. Sax, e di horn ‘corno’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (musica) Strumento a fiato di ottone dotato di pistoni, formato da un tubo cilindrico ricurvo che diventa conico alla fine del padiglione; simile al flicorno, con suono scuro e opaco, è impiegato esclusivamente nelle bande.
2. (musica) Nome inglese e tedesco del flicorno.

Marchi, non parole

Formalìna
Dall’inglese Formalin, propriamente marchio di fabbrica, derivato di formal(dehyde) ‘formaldeide’.
Sostantivo femminile.
Soluzione acquosa al 35-40% di aldeide formica, contenente quantità variabili (dall’8 al 15%) di alcole metilico; è un liquido limpido, caustico, incolore, di odore pungente che, riscaldato, sviluppa vapori di aldeide formica, per cui è usato come disinfettante e deodorante di oggetti e locali, e come conservante di pezzi anatomici o d’altro materiale organico. La preparazione industriale di soluzioni acquose di formaldeide fu iniziata nel 1889 dalla ditta Merklin e Lösekann di Linden (Hannover) ma il nome sembra che sia stato coniato dalla Schering AG nel 1893.

Da Marco Marcon.

La parola rovinata

IMPICCHMENT
Ingerenza partitica nella nomina dei ministri.

Di Pietro Scalzo.

Duralluminio, Pompon; Marchi; Perle

giugno 18, 2018

Marchi, non parole

Durallumìnio
Derivato dal nome della fabbrica Dürener Metallwerke di Düren (Germania), che sviluppò il brevetto, con l’aggiunta di alluminio.
Anche duraluminum, duraluminium, dural.
Sostantivo maschile.
Tipo di lega leggera a base di alluminio e rame, largamente usata nelle costruzioni aeronautiche per la notevole resistenza a trazione in rapporto al basso peso specifico. Il nome in ambiente tecnico è ora desueto, sostituito dalla sigla AA2024 che identifica la lega di alluminio, rame, manganese e magnesio che ne ha preso il posto.

Proposta da Marco Marcon.

Una (parola) giapponese a Roma

Pompon [pom’pon]
In origine, nel XVI secolo, voce infantile.
Fiocco, nappa di lana, di seta o altro, usati come guarnizione di berretti o abiti e, nell’arredamento, come finitura di cordoni, passamanerie e simili.
Ragazza pompon: (per traduzione dell’inglese pompon girls) quelle che, inizialmente in America, sostengono le squadre ai bordi del campo negli incontri sportivi, ornate vistosamente di nappe colorate.
Adattamenti italiani: pon-pon, pompò, (più raro) pompóne.

Perle linguistiche

Questo pianoforte elettronico con 88 tasti sarà un’ottima scelta per principianti e livello intermediario.

Sentita da Pietro Scalzo.

Furfante, Null modem; Marchi; Rovinata

maggio 31, 2018

Furfànte
Participio presente di forfare.
Sostantivo maschile e femminile.
1. (antico) Persona di vile condizione.
2. Persona senza scrupoli, capace delle peggiori azioni e di ogni sorta d’imbrogli per ottenere vantaggi: sono degli autentici furfanti. Talvolta con significato attenuato, in usi scherzosi analoghi a quelli di birbante: che cos’hai combinato, furfante che non sei altro?; se un furfantone volesse saper dov’io sono, per farmi qualche brutto tiro (Manzoni).

Forfàre
Dal francese antico for(s)faire, composto di fors ‘fuori’ e faire ‘fare’.
Anche forfàre.
Verbo intransitivo (coniugazione come fare; ausiliare avere).
(antico) Commettere il male, agire malamente: furfare ad alcuno, recargli danno.

Una (parola) giapponese a Roma

Null modem [null ‘modem]
Locuzione inglese, composto di null ‘nullo, assente’ e modem ‘modem’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile e aggettivale invariabile.
(informatica) Cavo che collega due calcolatori in modo da permettere la comunicazione tra di loro senza modem.

Marchi, non parole

Formalìna
Dall’inglese Formalin, propriamente marchio di fabbrica, derivato di formal(dehyde) ‘formaldeide’.
Sostantivo femminile.
Soluzione acquosa al 35-40% di aldeide formica, contenente quantità variabili (dall’8 al 15%) di alcole metilico; è un liquido limpido, caustico, incolore, di odore pungente che, riscaldato, sviluppa vapori di aldeide formica, per cui è usato come disinfettante e deodorante di oggetti e locali, e come conservante di pezzi anatomici o d’altro materiale organico. La preparazione industriale di soluzioni acquose di formaldeide fu iniziata nel 1889 dalla ditta Merklin e Lösekann di Linden (Hannover) ma il nome sembra che sia stato coniato dalla Schering AG nel 1893.

Marchio di Marco Marcon.

La parola rovinata

LUTERAMO
Relativo alla grande tradizione protestante abruzzese.

Di Pietro Scalzo.