Posts Tagged ‘marchi’

R- Trinchetto, Collant; Marchi; Rollerblade; Perle

settembre 18, 2019

Parole a mare

Trinchétto
Etimo incerto.
Sostantivo maschile (marina).
1. In un veliero con tre o più alberi, il primo albero dal lato di prora.
2. Pennone più basso dell’albero di trinchetto.
La vela inferiore e più ampia dell’albero di trinchetto, inferita a tale pennone.

Una (parola) giapponese a Roma

Collant [kO’lan]
Voce francese; propriamente participio presente di coller ‘incollare’.
Aggettivo.
(non comune) Si dice di abito, manica e simili, molto aderente.

Sostantivo maschile invariabile.
Nell’abbigliamento femminile, calzamaglia di tessuto elastico leggerissimo che copre dalla vita in giù: collant di nylon, di seta.

Marchi, non parole

Rollerblade [‘rolerbleid]
Locuzione inglese, propriamente ‘lamina (blade) di rotelle (roller)’.
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato, tTipo di pattini con rotelle disposte in linea.

Proposto da Piero Fabbri.

Perle dai porci

"L’autopsia effettuata oggi sul corpo di Fedora Cavagna ha confermato che la donna sarebbe stata effettivamente decapitata."
Una notizia ANSA dal contenuto informativo scarso.

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R- Giardinetto, Hidalgo; Marchi: Bic

settembre 17, 2019

Parole a mare

Giardinétto
Nel secondo significato, perché negli antichi velieri la balaustra di poppa era spesso ornata con vasi di fiori e di erbe aromatiche da utilizzare fresche durante i viaggi.
Sostantivo maschile.
1. Diminutivo di giardino.
2. (marina) Ciascuno dei fianchi della parte poppiera della nave.
Andatura al giardinetto, quella di un’imbarcazione a vela che riceve il vento da poppa, ma leggermente spostato a destra o a sinistra, da 135 a 160 gradi rispetto all’asse longitudinale dello scafo.
3. Piatto di verdura o frutta assortite.
Antipasto misto, specialmente di salumi.
Gelato di sapori e colori vari.
4. Nel linguaggio della borsa, portafoglio di titoli diversificato per ridurre i rischi dell’investimento.
5. Gioco di biliardo.

Una (parola) giapponese a Roma

Hidalgo [i’dalgo]
Voce spagnola; da hijo de algo, propriamente ‘figlio (hijo) di (de) una persona ricca, valente (algo, letteralmente ‘qualcosa’ quindi ‘colui che possiede qualcosa’).
Sostantivo maschile invariabile.
1. Titolo nobiliare spagnolo (in portoghese fidalgo), trasmissibile di padre in figlio per linea maschile, cui era connessa una serie di privilegi e distinzioni sociali.
(estensione) Gentiluomo.
2. Moneta messicana d’argento, da 5 pesos, coniata nel 1951.

Marchi, non parole

Bic
Dal nome dell’inventore, il francese Marcel Bich.
Aggettivo e sostantivo femminile.
Marchio registrato, nome commerciale di una penna a sfera.
Oggi genericamente definisce la penna a sfera realizzate economicamente con il corpo in plastica.

Bic è proposta da Piero Fabbri.

R- Titubante; Marchi: Vespa; Accento; Perle; Ribollite

settembre 16, 2019

Titubàre
Dal latino titubare ‘vacillare’, poi ‘essere incerto’.
Verbo intransitivo [io tìtubo ecc.; ausiliare avere].
1. (raro) Vacillare, oscillare.
2. (figurato) Essere, mostrarsi incerto, dubbioso; esitare a prendere una decisione: titubare nel fare qualcosa.

Titubànte
Participio presente di titubare.
Aggettivo.
Che si mostra incerto; che esita nel prendere una decisione: una persona sempre titubante.

Marchi, non parole

Vèspa
Da vespa, l’insetto, per le piccole dimensioni, la velocità e il ronzio del motore.
Sostantivo femminile.
Motociclo carenato di fabbricazione italiana, di piccola cilindrata, con motore decentrato montato su scocca portante e con ruote di piccolo diametro.
Ora, qualsiasi motociclo con queste caratteristiche.

Vespa è di Mauro Cociglio.

A voi la classifica.
Piero Fabbri 8
Mauro Cociglio 5
Marco Marcon 7
Alessandro Rigallo 2

L’accento, questo sconosciuto

Si dice io tìtubo, e non io titùbo.

Perle dai porci

"Beh, poi tra il dire e il fare certe cose è tutto un altro andare di corpo, ho avuto certe esperienze in passato!"

Perla proposta da Paola Cinato.

Storie ribollite

La decima storia ribollita proposta dal nostro ottimo Piero Fabbri si conclude con tre punti assegnati all’autore e due punti al segugio Mauro Cociglio, l’unico che abbia indovinato la soluzione.
La classifica ad oggi:
Piero Fabbri 18
Mauro Cociglio 13
chinalski 10
Marco Marcon 5
Giovanni Fracasso 4
Berilio Luzchech 1

Berilio Luzchech si cimenta con una storia fornendoci l’undicesimo contributo.

Undicesima storia ribollita, di Berilio Luzcech

La ricetta del giorno: il minestrone.
Cucinare il minestrone è molto facile, si tratta di far bollire insieme tutte le verdure che vi piacciono, quante più ce ne sono meglio è.
Se non avete tempo per fare la spesa vanno benissimo anche i preparati surgelati che si trovano nei supermercati. In questo caso però c’è un problema: spesso le ditte che preparano i surgelati mettono qualche OGM insieme alle verdure genuine coll’intento di migliorare il sapore prodotto e ignorando il fatto che alla lunga gli OGM possono essere nocivi.
Sarà dunque compito vostro separare i prodotti genuini dagli OGM e buttare questi ultimi nella spazzatura. Attenzione però: non assaggiate gli OGM, potrebbero piacervi a tal punto da non desiderare altro!

R- Copioso, Cornucoia, Copia; Marchi: Walkman; Retorica

settembre 13, 2019

Parole a confronto

Copióso
Dal latino copiosu(m), derivato di copia ‘abbondanza’.
Aggettivo (letterario).
1. Che è in grande quantità; abbondante: raccolto copioso.
2. Che ha grande abbondanza di qualcosa; che è ricco, molto dotato: regione copiosissima di ferro (Cattaneo).
3. Eloquente; sovrabbondante, prolisso: fecondi e copiosi scrittori (Carducci).

Cornucòpia
Dalla locuzione latina cornu Copiae ‘corno della dea Abbondanza’.
Sostantivo femminile.
Vaso a forma di corno pieno di frutti e di fiori, che nella mitologia greco-romana era simbolo di abbondanza e prosperità.

Còpia
Dal latino copia(m) ‘abbondanza’, derivato di ops opis ‘ricchezza’.
Sostantivo femminile [solo singolare].
1. (letterario) Grande quantità, abbondanza: vennero servitori, con gran copia di rinfreschi (Manzoni).
2. (antico) Facoltà, opportunità, occasione: avendo copia di vedere assai spesso la sua donna (Boccaccio).
Avere copia di qualcuno, poterne disporre.
Fare copia di qualcosa, concederne l’uso.

Còpia
Da copia, perché la riproduzione ingenera abbondanza.
Sostantivo femminile.
1. Riproduzione, trascrizione esatta di uno scritto, di un documento: copia manoscritta, dattiloscritta; copia autenticata.
Brutta copia: la prima stesura di uno scritto; bella copia, la stesura definitiva.
2. Riproduzione di un’opera presa a modello; per estensione, si dice di persona che assomiglia moltissimo a un’altra: copia di una statua, di un quadro; è la copia esatta di suo fratello.
3. Ciascun esemplare di un libro, di un giornale e simili: una tiratura di diecimila copie.
4. (fotografia) Positiva stampata su carta sensibile.
5. (tecnica) Duplicazione di suoni, immagini, dati su un supporto magnetico: fare la copia di un’audiocassetta, di un dischetto, di un file.

Marchi, non parole

Walkman [‘wOlkmen]
Voce inglese; composto di walk ‘passeggio’ e man ‘uomo’.
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato, apparecchio stereofonico portatile per l’ascolto, mediante cuffia, di cassette registrate.

Walkman è Piero Fabbri.

La retorica per tutti

Paronomasìa
Dal latino tardo paronomasia(m), dal greco paronomasía, composto di para- ‘para-‘ e onomasía ‘denominazione’.
Sostantivo femminile.
Figura retorica che consiste nell’accostare parole di suono uguale o assai simile, ma di significato differente (per esempio: il troppo stroppia).

R- Coccoina, Polaroid; Marchi; La sai!

settembre 12, 2019

Coccoìna
Nome coniato dall’inventore Aldo Balma (1896-1957), forse da cocco, per l’odore.
Sostantivo femminile.
Marchio registrato, tipo di colla bianca cremosa per ufficio.

Una (parola) giapponese a Roma

Polaròid
Dal nome di un’industria ottica statunitense.
Aggettivo e sostantivo femminile invariabile.
Marchio registrato, nome commerciale di un materiale in lastre trasparenti che ha la proprietà di polarizzare la luce e viene usato per eliminare gli effetti di riflessione e di abbagliamento.
Si dice anche di macchina fotografica, e della pellicola che essa utilizza, in grado di fornire il positivo dopo pochi secondi dallo scatto.

Marchi, non parole

Marco Marcon colpisce due volte.

La sai l’ultima!

– Quanti ani hai?
– 8.
– Ah ah ah, hai 8 ani, certo che sei strano.
– …
– Che succede, non ti fa ridere?
– Per niente.
– Strano, in Cina hanno molto riso.

Bella, non c’è che dire.