Archive for dicembre, 2019

R- Marpione, Jigger; Marchi: Bancomat

dicembre 20, 2019

Amiche lettrici, amici lettori, le newsletter sono ristampate, ma nel mondo reale è quasi Natale. La Parolata vi fa quindi i migliori auguri di buone feste, e vi dà appuntamento per il 7 gennaio dopo un meritato periodo di letargo.

Newsletter originale del 17/3/2005

Marpióne
Dal francese morpion, propriamente ‘piattola’, composto di mords, imperativo di mordre ‘mordere’, e pion ‘soldato, fante’.
Sostantivo maschile [femminile marpiona].
(famigliare) Persona scaltra, senza scrupoli, che approfitta di ogni situazione volgendola a proprio vantaggio.
(scherzoso) Furbacchione: mi guarda con un’espressione da marpione stampata sulla faccia (Di Lascia).

Una (parola) giapponese a Roma

Jigger [‘dZiger]
Voce inglese; derivata di to jigger ‘alterare manipolando’, frequentativo di to jig ‘fare bruschi movimenti’, propriamente derivato del francese medio giguer ‘danzare’.
Sostantivo maschile invariabile.
(industria tessile) Macchina per tingere tessuti.

Marchi, non parole

Bàncomat
Composto di banco e (auto)mat(ico). Marchio registrato.
Anche bancomàt.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Sistema di prelevamento di denaro, 24 ore su 24, da parte del cliente di una banca munito di apposita tessera magnetica personalizzata, da uno qualsiasi degli sportelli automatici della rete che garantisce questo servizio bancario.
2. (estensione) Lo sportello automatico che consente di accedere a tali servizi: ricaricare il telefonino con il bancomat.
La tessera magnetica personalizzata: riporre il bancomat nel portafoglio.

Marco Marcon produce parole.

Marco Marcon 21
Mauro Cociglio 19
Piero Fabbri 14
Mauro Palma 8
Paola Cinato 3
Alessandro Rigallo 2
Paolo Campia 1
Massimo Chiappone 1

R- Sabotare, Sabotaggio, Shake; Marchi: Plexiglas; Frasi

dicembre 19, 2019

Newsletter originale del 16/3/2005

Sabotàre
Dal francese saboter, derivato di sabot ‘zoccolo’; propriamente ‘colpire con gli zoccoli’: sembra derivare il nome dai robusti zoccoli di legno impiegati dagli operai francesi alla fine dell’Ottocento per danneggiare gli ingranaggi delle macchine come protesta per le condizioni di lavoro. Altra ipotesi è che derivi il nome dalla parola francese sabot che indica le tenaglie che permettono di attaccare tra di loro i vagoni dei treni: la parola saboter nacque quando i ferrovieri francesi aprirono i sabot durante una manifestazione di protesta, impedendo ai treni di viaggiare.
Verbo transitivo [io sabòto ecc.].
1. (diritto) Compiere atti di sabotaggio: sabotare un impianto industriale, una linea ferroviaria.
2. (estensione) Danneggiare, ostacolare intenzionalmente: sabotare l’opera del governo.

Sabotàggio
Dal francese sabotage, derivato di saboter.
Sostantivo maschile.
1. (diritto) Reato commesso da chi in un’azienda compie azioni di rappresaglia contro il datore di lavoro, danneggiando impianti, edifici, scorte, macchine destinati alla produzione.
Azione di chi, per ragioni politiche o anche durante una guerra, distrugge o rende inservibili mezzi di trasporto, edifici, impianti ecc. adibiti al servizio delle forze armate.
2. (estensione) Qualsiasi azione che abbia il fine di ostacolare l’attività di qualcuno o la realizzazione di qualcosa: sabotaggio parlamentare, ostruzionismo.

Una (parola) giapponese a Roma

Shake [Seik]
Voce inglese; derivato di to shake ‘scuotere’.
Sostantivo maschile invariabile.
Ballo moderno di tempo veloce e fortemente cadenzato.

Marchi, non parole

Plèxiglas
Nome commerciale, composto di un derivato del latino plexus, participio passato di plectere ‘intrecciare’, e l’inglese glass ‘vetro’.
Anche plexiglàs.
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato, materia plastica costituita da polimeri del metacrilato di metile; molto trasparente e infrangibile, è usata per la fabbricazione di vetri di sicurezza e altri articoli.

Marco Marcon, è lui.

Frasi, non futilità

Per conoscere non è necessario vedere molte cose, ma guardarne bene una sola.
Giorgio Morandi.

R- Creanza, Screanzato, Creme

dicembre 18, 2019

Newsletter originale del 15/3/2005

Parole a confronto

Creànza
Dallo spagnolo crianza, derivato di criar ‘allevare, educare’, che è dal latino creare ‘creare’.
Sostantivo femminile.
Il complesso delle maniere di una persona ben educata; compitezza, gentilezza: buona, mala creanza; senza creanza, maleducato, maleducatamente.

Screanzàto
Derivato di creanza, col prefisso s-.
Aggettivo e sostantivo maschile [femminile screanzata].
Che, chi è senza creanza; maleducato: una persona screanzata; sei uno screanzato!

Una (parola) giapponese a Roma

Crème [krEm]
Voce francese.
Sostantivo femminile invariante.
In Italia, con uso figurato, ‘fior fiore’, cioè parte migliore: alla prima del teatro dell’Opera era presente la crème della società cittadina.

R- Zoccolo, Zoccola, Sabot; Marchi: Beretta

dicembre 17, 2019

Newsletter originale del 14/3/2005

Parole a confronto

Zòccolo
Latino socculu(m), diminutivo di soccus ‘sandalo’.
Sostantivo maschile.
1. Calzatura in cui la suola è costituita da un unico pezzo di legno e la tomaia da una o più strisce di cuoio, allacciate o meno dietro il tallone; tipica in passato dell’abbigliamento contadino e di quello di alcuni ordini religiosi, è diffusa oggi come calzatura estiva, soprattutto nelle località marine.
2. (figurato spregiativo) Persona rozza; buono a nulla.
3. (zoologia) Grande unghia dura e resistente di cavalli, buoi, pecore ecc.
4. Zolla di terra che si stacca dal terreno insieme all’erba o a una pianta.
5. (estensione) Strato di terra o di fango che si attacca alla suola delle scarpe; anche, lo strato di neve che rimane attaccata sotto gli sci o tra le punte dei ramponi da ghiaccio.
6. Basamento: lo zoccolo di una colonna; la statua fu posta su uno zoccolo di legno.
Zoccolo duro: (figurato) il dato, l’elemento, la componente più compatta e resistente di una teoria, di una situazione, di un’organizzazione ecc.
7. (edilizia) La parte inferiore e talvolta sporgente di un muro perimetrale, generalmente rivestita di lastre di pietra.
Striscia ornamentale o protettiva di marmo, legno o altro materiale alla base delle pareti di una stanza; battiscopa.
8. (geologia) Substrato rigido della crosta terrestre.
Zoccolo continentale: zona, dapprima a pendenza lieve e poi a pendenza più ripida, che congiunge la piattaforma continentale al letto profondo dell’oceano.
9. Nelle lampade elettriche, il supporto che si avvita o si innesta nel portalampada.
10. (tipografia) Il legno di montaggio dei cliché o il blocco metallico che serve di supporto alle lastre stereotipe.
11. La parte fissa dell’alzo delle armi da fuoco.
12. In elettronica, supporto di un circuito integrato o di altro componente che ne assicura il contatto elettrico col sistema; connettore femmina.

Zòccola
Forse derivato del latino sorex -ricis ‘sorcio’, accostato all’italiano zoccolo.
Sostantivo femminile.
1. (popolare) Topo di fogna.
2. (volgare) Prostituta.

Una (parola) giapponese a Roma

Sabot [sa’bo]
Voce francese; propriamente ‘zoccolo’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Nei giochi di carte, cassetta per la distribuzione a una a una delle carte di un mazzo, utilizzata soprattutto nei casinò per evitare il sospetto di trucchi.
2. Tipo di scarpa femminile, aperta sul tallone e chiusa in punta, con tacco piuttosto alto nei modelli più sofisticati.

Marchi, non parole

Berétta
Dal cognome di Pietro Beretta, fondatore nel 1680 della fabbrica.
Sostantivo femminile.
Marchio registrato: pistola automatica prodotta in vari modelli da una fabbrica d’armi da fuoco italiana.

Marco Marcon incamera punti.

R- Teogonia, -gonia, Wand; Marchi: Autogrill; Ribollite

dicembre 16, 2019

Newsletter originale del 13/3/2005

Teogonìa
Dal greco theogonía, composto di theós ‘dio’ e -gonía ‘-gonia’.
Sostantivo femminile.
Nelle religioni politeistiche, il racconto mitico dell’origine e della genealogia degli dei: la teogonia indiana.

-gonia
Secondo elemento di parole composte della terminologia dotta, di origine greca o di formazione moderna, dal greco -gonía, che è da ghígnesthai ‘generare’; vale ‘generazione, origine’ (cosmogonia, teogonia).

Una (parola) giapponese a Roma

Wand [wond]
Voce inglese; propriamente ‘bacchetta’.
Sostantivo maschile invariabile.
Piccolo lettore ottico a forma di matita, usato alle casse dei negozi per rilevare i codici a barre degli articoli venduti.

Marchi, non parole

Autogrìll
Composto di auto- e l’inglese grill(room) ‘rosticceria’.
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato, posto di ristoro situato sulle autostrade.

Un marchio di Marcon.

Storie ribollite

Fine della quindicesima storia, con tre punti per chinalski e due punti per MT, unica a indovinare la storia. Grande MT!
Il punteggio odierno è:
Piero Fabbri 19
chinalski 18
Mauro Cociglio 11
Marco Marcon 6
Giovanni Fracasso 5
Libero Zucchelli 3
MT 2
Gloria Trevisan 1