Posts Tagged ‘antonomasia’

Passatore, Warrant; Antonomasia; Personedapersone

settembre 28, 2016

Passatóre
Derivato di passare.
Sostantivo maschile.
1. (non comune) Chi trasporta con la barca i passeggeri da una sponda all’altra di un fiume e simili; traghettatore: il passatore non voleva dispiccarsi dall’altra riva e aveva negato di tragittare alcuni cavalieri francesi (Tasso).
2. (femminile passatrice) Chi aiuta ad attraversare clandestinamente le frontiere, attraverso valichi alpini.

Una (parola) giapponese a Roma

Warrant [‘warrant]
Voce inglese, propriamente ‘garante, garanzia’, dal francese antico di origine germanica warant, corrispondente al francese moderno garant, da cui l’italiano garante.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (commerciale) Termine corrispondente all’italiano nota di pegno: titolo di credito all’ordine, rilasciato dai magazzini generali in occasione del deposito di merci; se non è accompagnata dalla fede di deposito dà al possessore solo il diritto di pegno sulle cose depositate.
2. (bancario) Cedola, certificato che garantisce al portatore un particolare tipo di opzione d’acquisto di azioni e obbligazioni non ancora emesse a un prezzo prestabilito oppure no, ed entro un termine di scadenza prestabilito.

L’antonomasia e il soprannome e Persone da persone

Il Passatore, o il Passator cortese, era il soprannome del famoso bandito romagnolo Stefano Pelloni (1824-1851) per il mestiere di traghettatore sul fiume Lamone che esercitava prima di diventare un fuorilegge. Era anche indicato come "cortese" per alcuni presunti atti di generosità che fece verso le sue vittime. Fu ucciso in un’imboscata dopo che aveva per tre anni terrorizzato con le sue imprese il territorio della Romagna: Sempre mi torna al cuore il mio paese / Cui regnarono Guidi e Malatesta, / Cui tenne pure il Passator cortese, / Re della strada, re della foresta (Pascoli, nella poesia Romagna).

Era anche chiamato Malandri, dal cognome della donna che sposò un suo antenato.

Balzello, Racolage; Abita; Antonomasia; Canzone

luglio 22, 2016

Balzèllo
Diminutivo di balzo ‘salto’.
Sostantivo maschile.
Piccolo balzo, saltello: procedere a balzelli.
Nelle frasi cacciare, stare, aspettare, cogliere a balzello, appostando la selvaggina là dove è solita passare: ho preso una lepre a balzello. (figurato) Anche relativamente a persone e cose: lo colse a balzello e gli fece sottoscrivere la dichiarazione; per le vie, per le botteghe, per le conversazioni stava a balzello di modi e di detti arguti (Giusti).

Balzèllo
Probabilmente derivato di balzare, cioè ‘imposta che colpisce saltuariamente o in modo disuguale’.
Sostantivo maschile.
Termine generico usato già nel tardo medioevo per indicare un tributo straordinario di varia natura; data l’esosità e l’iniquità di molti di questi, il termine ha col tempo acquistato il significato di tributo eccessivo e arbitrario: opprimere con balzelli la popolazione.
A Firenze indicò anche il prestito forzato, come sinonimo di accatto; specialmente nell’espressione balzello a perdita, lo stesso che accatto a perdita.

Una (parola) giapponese a Roma

Racolage [rako’ladZ]
Voce francese, derivato di racoler ‘ingaggiare, reclutare’, composto di re- e accoler ‘abbracciare, mettere un braccio intorno al collo’, a sua volta derivato di cou, antico col, ‘collo’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nome con cui sono indicate le varie forme di reclutamento forzato per mezzo di artifici e raggiri, abusi e violenze, essendo di fatto dei sequestri di persona, in particolare nella Francia dei secoli XVI-XVIII.

Abita come mangi

Gli abitanti di Lanuvio, città in provincia di Roma, si chiamano lanuvini ma anche civitani, poiché la città anticamente si chiamava Civita Lavinia.

L’antonomasia e il soprannome

Il Venosino, cioè di Venosa, in provincia di Potenza, per antonomasia è Quinto Orazio Flacco, o anche solo Orazio, poeta romano.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Canzone difficile quella prima della chiusura estiva: rispondono correttamente Bettyblu (5+5) e Fermassimo (5+4). Complimenti. Sulla pagina del concorso trovate la classifica aggiornata.
Arrivederci quindi a un lunedì di settembre imprecisato. Buona estate.

Cordone, Skeg; Idiota; Antonomasia

maggio 10, 2016

Cordóne
Accrescitivo di corda.
Sostantivo maschile.
1. Corda di media grossezza, di seta o cotone o lana, usata specialmente per guarnizioni di cappelli, vestaglie, borse ecc., e largamente per tappezzeria.
Cordone elettrico: insieme di due o più conduttori isolati, flessibili, riuniti e protetti da una guaina di materiale tessile o di altro materiale, che serve al collegamento di un apparecchio con altro apparecchio o con la sorgente di energia.
(marina) Ciascuno dei cavi piani che costituiscono i cavi torticci (gomene, gherlini ecc.).
Cordone di s. Francesco, o assoluto cordone: cingolo o cordiglio che i frati francescani portano sopra la tonaca.
(araldica) Ciascuno degli ornamenti muniti di fiocchi che scendono dai cappelli prelatizî e sono disposti ai due lati degli scudi.
2. Decorazione di ordini cavallereschi, in forma di nastro di vario colore, che dà nome all’ordine stesso (ad esempio, ordine del cordone azzurro).
In particlare, gran cordone: insegna dei gradi eminenti cavallereschi, costituita da una fascia di circa 10 cm di larghezza, con i colori dell’ordine, che si passa a tracolla dalla spalla destra al fianco sinistro, dove forma un nodo al quale è sospesa la decorazione dell’ordine.
Il grado, corrispondente a quello di gran croce.
(estensione) La persona che ne è insignita: suo zio era stato gran cordone dell’ordine dei ss. Maurizio e Lazzaro.
3. (anatomia) Nome di varie formazioni che, per aspetto generale, flessibilità e struttura richiamino l’immagine di una funicella (denominate perciò anche funicolo): i cordoni anteriore, posteriore e laterali del midollo spinale; cordone ombelicale.
4. (botanica) Fascio di elementi conduttori, di elementi fibrosi o complesso di entrambi, che si trova nelle piante vascolari.
Cordone legnoso: produzione patologica determinata da freddo eccessivo che si può trovare sia nella corteccia sia nel midollo di piante legnose e consta per lo più di tessuto legnoso formato da un meristema secondario.
Cordone procambiale: disposizione longitudinale cilindrica di cellule meristematiche primarie, da cui derivano i fasci vascolari.
In arboricoltura, forma di allevamento di una pianta fruttifera, che consiste del solo fusto rivestito esclusivamente di rami a frutto, con decorso orizzontale, obliquo o verticale.
5. (telefonia) Cordone, o circuito di cordone: circuito automatico che in un sistema di commutazione automatica a comando indiretto effettua la connessione dell’abbonato chiamante al registro e al primo stadio di selezione.
6. Nella saldatura detta «autogena», il metallo d’apporto che riempie l’interstizio tra i pezzi da unire e in parte sopravanza.
7. (marina) Listone di legno, a sezione semicircolare, che corre sul fasciame esterno degli scafi di legno, in corrispondenza del ponte di coperta.
8. (architettura) Qualsiasi modanatura cilindrica liscia o decorata.
9. Serie di elementi litici parallelepipedi (granito, porfido, basalto ecc.) che servono a delimitare la pavimentazione di marciapiedi e di altre zone a livello differente dal piano viabile.
10. (geografia) Cordone litorale: rilievo sottomarino o banco sabbioso, generalmente parallelo alla costa, talora emergente e formante stagni costieri o lagune, generato dal continuo depositarsi dei materiali trasportati dalle onde lungo la linea dove il flusso montante e quello discendente si annullano.
11. Serie di posti militari lungo una linea di confine.
Serie di militari allineati lungo una via per misure di polizia o per servizio d’onore: gli agenti hanno fatto cordone per impedire ai dimostranti di avanzare.
Cordone sanitario: sistema di sorveglianza con lo scopo di circoscrivere e isolare una zona colpita da malattie infettive.
(figurato) Nel linguaggio politico, per indicare un complesso di misure con cui si tende a isolare un gruppo di persone, un partito, uno stato.
12. (eufemistico) Alterazione di coglione, in locuzioni come rompere i cordoni, sei un gran cordone e in altri usi figurati.

Una (parola) giapponese a Roma

Skeg [skeg]
Voce inglese, dall’olandese scheg, dallo scandinavo skegg ‘barba’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (marina) In un’imbarcazione, la parte posteriore della chiglia, dove si trova il timone o dove poggia il motore.
2. (marina) Pinna posteriore stabilizzatrice posta a poppa della tavola di un surf.

L’idiota

Cordóne
Accrescitivo di corda.
Sostantivo maschile.
(eufemistico) Alterazione di coglione, in locuzioni come rompere i cordoni, sei un gran cordone e in altri usi figurati.

Cordone entra a pieno diritto nel nostro elenco di parole per dare dell’idiota a qualcuno.

L’antonomasia e il soprannome

A proposito della città dauna per antonomasia, ci scrive M.Fisk.

— Per quel che può contare, ricordo di aver avuto per lungo tempo tra le mia pratiche in gestione una cooperativa "La Giovine Daunia" con sede in Cerignola, provincia di Foggia. Devo anche aggiungere che personalmente ho sempre associato la Daunia con Foggia e Lucera, ma la mia persona non è certo fonte affidabile! —

Resipiscente, Gandura; Antonomasia

maggio 5, 2016

Resipiscènza
Dal latino tardo resipiscentia, derivato di resipiscens -entis ‘resipiscente’.
Sostantivo femminile.
(letterario) Il rinsavire e il ravvedersi, riconoscendo l’errore in cui si è caduti, tornando al retto operare: la troppo tarda resipiscenza non gli giovò.
(diritto) Nel diritto penale la resipiscenza del colpevole ha efficacia esimente o attenuante sulla punizione del reato, per considerazioni fondate sia su motivi di giustizia (minore entità dell’offesa al diritto) sia su ragioni sintomatiche (minore capacità a delinquere).

Resipiscènte
Dal latino resipiscens -entis, participio presente di resipiscere ‘rinsavire, ravvedersi’, derivato di sapere ‘essere saggio.
Aggettivo.
(letterario) Consapevole del proprio errore, e perciò incline a ravvedersi.

Una (parola) giapponese a Roma

Gandura [gan’dura]
Voce francese gandoura, dall’arabo dialettale gandura, variante di qandura.
Sostantivo femminile invariabile.
(abbigliamento) Tunica senza maniche di tela o di lana a righe colorate, usata nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente.

L’antonomasia e il soprannome

La Daunia è un’antica subregione corrispondente circa alla provincia di Foggia più alcune zone della Basilicata, del Molise e della provincia di Barletta-Andria-Trani. La città dauna per antonomasia dovrebbe quindi essere Foggia, anche se spesso viene così indicata anche la città di Bari. Ci sono delle lettrici o dei lettori che hanno qualcosa da dire per risolvere il dubbio?

Imbrattare, Imbrattatele, Icefishing; Antonomasia

aprile 6, 2016

Imbrattàre
Derivato di bratta ‘sudiciume’, voce di etimo ignoto che si trova in qualche dialetto, ad esempio in genovese bratta significa fango.
Verbo transitivo.
Sporcare, insudiciare con sostanze fluide o appiccicose o coloranti: imbrattare un vestito d’inchiostro. Anche riflessivo: sono scivolato e mi sono imbrattato di fango dalla testa ai piedi; tutto della bruttura, della quale il luogo era pieno, s’imbrattò (Boccaccio).
Lordare con immondizie, decorare in modo abominevole: imbrattare i muri con scritte; imbrattare un tratto di strada, il pavimento.
Anche in espressioni figurate, col significato di compromettere, disonorare: colpe che imbrattano l’anima; a mescolarsi con certa gente ci s’imbratta, si perde di onore e dignità.
Imbrattarsi le mani di sangue: (figurato) commettere un omicidio.

Imbrattatéle
Composto di imbrattare e tela.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
(spregiativo) Chi imbratta le tele con brutte pitture, pittore da strapazzo.

Una (parola) giapponese a Roma

Icefishing [ais’fiSing]
Voce inglese, composto di ica ‘ghiaccio’ e fishing, derivato di (to) fish ‘pescare’.
Sostantivo maschile invariabile.
Pesca che si effettua su un bacino ghiacciato attraverso un’apertura artificiale praticata nello strato di ghiaccio e tramite canna e lenza.

L’antonomasia e il soprannome

Mattia Preti, pittore italiano del ‘600, era anche detto il Cavaliere Calabrese perché nato in Calabria e fatto cavaliere dal papa Urbano VIII.