Posts Tagged ‘monouso’

Lituo, Scoop; Monouso: Traveggole

gennaio 27, 2017

Lìtuo
Dal latino lituus.
Sostantivo maschile.
1. Bastone arcuato all’estremità superiore, usato dagli antichi auguri etruschi per la delimitazione dello spazio sacro entro cui osservare il volo degli uccelli. In origine fu forse uno strumento di carattere magico, e poi divenne, presso gli Italici, un’insegna del potere dei magistrati e dei sacerdoti; la forma arcuata del manico si accentuò dal secolo II a.C. fino a divenire, alla fine del secolo I a.C., una spirale a triplice giro, forma passata poi al pastorale vescovile.
2. (musica) Antico strumento musicale a forma di tromba dal suono acuto e stridente, con l’estremità terminale incurvata e allargata, usato dagli Etruschi, dai Celti e dai Romani come strumento militare specialmente per comandare la cavalleria.

Una (parola) giapponese a Roma

Scoop [s’kuup]
Voce inglese di origine incerta.
Sostantivo maschile invariabile.
Notizia sensazionale che un giornalista riesce ad avere e un giornale a pubblicare in esclusiva precedendo la concorrenza, colpo giornalistico: fare uno scoop; forse avevo peccato per qualche imprecisione e qualche forzatura, ma quella cronaca clandestina mi pareva uno scoop giornalistico (Gorresio).
Anche usato per le notizie televisive o per fotografie giornalistiche.

Parole monouso

Travéggole
Derivato di travedere, con g- delle forme veggo e simili.
Sostantivo femminile plurale.
Usato solo nelle locuzioni avere le traveggole, col significato di travedere, vedere una cosa per un’altra, anche figurato col significato di ingannarsi nel giudicare, nel credere; e far venir le traveggole, cioè far travedere, appannare la vista: «Non fu così; tu menti per la gola; tu hai le traveggole» (Boccaccio); nella fine dissono che ’l banditore ave’ aùto le traveggole (Sacchetti).

Esedra, Dock; Monouso: Ghingheri; Canzone

ottobre 27, 2016

Esèdra
Dal latino exedra, greco eksédra, derivato di hédra ‘sedile, dimora’.
Anche, alla latina, èsedra.
Sostantivo femminile.
1. Nella casa greca e romana signorile, ambiente posto davanti o vicino all’atrio, completamente aperto sul lato verso il peristilio, munito di sedili mobili per servire da sala di ritrovo; negli edifici pubblici, aveva per lo più forma di emiciclo, con sedile fisso di pietra o di marmo lungo tutta la parete.
2. Nell’architettura moderna, disposizione a semicerchio, spesso usata per sistemazioni urbanistiche di carattere monumentale e per giardini.

Una (parola) giapponese a Roma

Dock [dok]
Voce inglese di origine bassotedesca o olandese media.
Sostantivo maschile invariabile o con plurale docks.
Zona del porto sistemata a banchina, attrezzata per l’attracco dove le navi da carico o da passeggeri possono accostarsi a terra e compiere direttamente ogni operazione di carico e scarico.
(estensione) Analoga zona di carico e scarico delle stazioni o degli scali ferroviari.

Parole monouso

Ghìngheri
Voce onomatopeica.
Sostantivo maschile plurale.
(familiare, scherzoso) Solo nella locuzione avverbiale in ghingheri, riferita a persona vestita con ricercata e vistosa eleganza, in gala, in fronzoli: andare, mettersi in ghingheri; l’ho vista a passeggio tutta in ghingheri. Anche figurato: buffo spettacolo d’un medio evo rimesso in ghingheri (Carducci).

La Canzone Settimanale Enigmistica

Abbiamo terminato di giocare con la quattordicesima canzone, l’indizio era:

Inter-Roma (4 1 3 4)

La soluzione: Luci a San Siro, passando per Lupi a San Siro. Un’ottima giocata da parte di Omero. Lo sapete, vero, che Lupi è il soprannome della squadra di calcio della Roma?

Sardonico, Flatboat; Monouso: Comprendonio; Paesi; Canzone

ottobre 13, 2016

Sardònico
Dal latino (risus) sardonius o sardonicus, in relazione con la smorfia facciale somigliante al riso e che si credeva potesse essere provocata dall’ingestione dell’herba sardonia, e il cui nome deriva dalla Sardegna perché si pensava che da lì provenisse.
Aggettivo.
1. Riso sardonico: che esprime un sarcasmo amaro e maligno, una derisione sprezzante, offensiva e provocatoria; per estensione, ghigno sardonico, tono sardonico; faccia, espressione sardonica; frasi, parole sardoniche; la sua voce vecchia, familiare …, suonò sardonica (Vittorini). Anche sostantivato: aveva un non so che di sardonico in ogni sua parola (Manzoni).
2. (medicina) Facies sardonica: aspetto caratteristico del viso che simula il riso, riscontrabile nel tetano per la contrattura dei muscoli facciali.

Una (parola) giapponese a Roma

Flatboat [‘fletbot]
Voce inglese, composto di flat ‘piatto’ e boat ‘battello’.
Sostantivo maschile invariabile.
(marina) Battello a fondo piatto usato per la navigazione fluviale.

Parole monouso

Comprendònio
Derivato di comprendere.
Sostantivo maschile.
(familiare, scherzoso) La facoltà del comprendere; intelligenza.

Alex Merseburger ci propone questa ottima parola monouso che si usa solo nella frase essere duro di comprendonio. O, al massimo, essere privo di comprendonio.

Nomi di paesi, la parola

La motivazione è un po’ contorta, ma alla fine "sardonico" è una nuova parola che deriva da un luogo e che ci è proposta da Marco Marcon.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Il dodicesimo indizio era:

Le acciughe no, non mi piacciono (5 3)

La soluzione è: Amici mai, di Antonello Venditti, passando per Alici mai.

Tocco, Satyagraha; Monouso: Tozzo

giugno 15, 2016

Tòcco
Etimo incerto, forse da tocca ‘pezzo di stoffa’.
Sostantivo maschile.
Pezzo piuttosto grosso di qualche cosa, specialmente di cibo, spesso rozzamente tagliato: un tocco di pane, di carne, di formaggio; s’è mangiato un bel tocco di cioccolata.
(raro, regionale) Pezzo di altre cose, come sinonimo generico di pezzo, soprattutto in usi figurati: è un tocco d’uomo, un tocco di donna, per indicare statura sviluppata e robusta; che bel tocco di ragazza!; tocco d’asino che non sei altro!

Una (parola) giapponese a Roma

Satyagraha [satja’graa]
Voce sanscrita, propriamente ‘perseveranza nella verità’, composto di satya ‘verità’ e agraha ‘ostinazione, perseveranza’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (storia) Teoria etico-politica elaborata dal Mahatma Gandhi, spesso tradotta erroneamente come "resistenza passiva", fondata sulla determinazione e la convinzione delle proprie idee, che si concretizzava nella disobbedienza civile e veniva integrata dall’altro principio, di origine indiana e buddista, dell’ahimsa o non-violenza.
2. (estensione) Nel linguaggio giornalistico, risoluta determinazione manifestata specialmente con scioperi della fame e della sete a oltranza.
Sciopero della fame o della sete.

Parole monouso

Tòzzo
Etimo incerto, forse come incrocio tra il settentrionale toc ‘pezzo’ e del toscano mozzare.
Sostantivo maschile.
1. Pezzo grossolano, per lo più di pane secco e avanzato.
2. Basamento dell’arcolaio.

Tozzo, secondo la redazione della Parolata, si usa unicamente nelle locuzioni:
Guadagnare un tozzo di pane: avere uno stipendio misero, quanto basta per vivere alla meglio; vendere, comperare, dar via per un tozzo di pane: a bassissimo prezzo.

Quindi, se nessuno ci smentirà, la parola finirà dritta tra le monouso (o biuso, al limite).

Monouso: Stroppiare, Momentum; Sito utile

maggio 2, 2016

Parole monouso

Stroppiàre
Variante antica e popolare di storpiare.
Verbo transitivo (io stròppio ecc.).
1. (antico) Disturbare, impedire: el sacerdote dee dire il suo uffizio all’ore debite, se faccienda non lo stroppia (san Bernardino).
2. Rendere storpio, rovinare, anche in senso figurato: nella sua lunga carriera non ebbe a stroppiare che il braccio d’un paralitico (Nievo); quasi che la rima sforzasse Dante a stroppiare la geografia (Gozzi).
3. Pronunciare male, deformare le parole: stroppiar qualche parola, naturalmente, ma non stroppiarle tutte (Goldoni).

La parola si usa praticamente solo più nel proverbio "il troppo stroppia", per evidenziare i danni che possono derivare da ogni eccesso o abuso.

Una (parola) giapponese a Roma

Momentum [mo’mentum]
Voce inglese, propriamente ‘velocità acquisita’, dal latino momentum ‘movimento, moto’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (economia) Tasso di accelerazione economica.
2. (finanza) Movimento al rialzo dei corsi azionari, indicativo di una loro ulteriore ascesa.
3. (fisica) Quantità di moto, calcolata come il prodotto della massa di un corpo per la sua velocità, costante nel tempo in assenza di forze esterne al sistema.

Nuovo sito utile e amico della Parolata

La Parolata vuole segnalarvi un blog molto interessante che tratta di etimologie in modo amichevole ma professionale. Troverete d’ora in poi il suo link nella pagina dei siti utili, perché lo è, ma potrebbe anche stare tra i siti amici della Parolata: www.etimoitaliano.it.