Posts Tagged ‘monouso’

Forastico, Probation; Monouso; Accento: Narvalo; Perle; Rovinata

dicembre 3, 2019

Foràstico
Latino tardo forasticus ‘esterno’, derivato di foras ‘fuori’.
Anche, romanesco, furàstico.
Aggettivo.
(antico, regionale) Poco socievole, selvatico, rustico.

Una (parola) giapponese a Roma

Probation [pro’beSon]
Voce inglese, dal latino probatio ‘prova’.
Sostantico maschile e femminile invariabile.
(giuridico) Nel diritto penale angloamericano, istituto giuridico consistente in una condanna alternativa alla pena detentiva che impone al condannato di osservare, sotto la supervisione di servizi addetti al controllo, deteminate condizioni idonee a facilitare il suo reinserimento nella società.

Parole monouso

Paturnie, pubblicata sulla Parolata ristampata di ieri, verrà considerata parola monouso.

L’accento, questo sconosciuto

Narvàlo
Dal francese narval, che è dal norvegese e danese narhval, di composizione non chiara.
Sostantivo maschile.
Cetaceo del sottordine odontoceti, lungo fino a 5 m, che vive nell’Atlantico settentrionale e nell’Oceano Artico; è caratteristico perché nel maschio, e raramente nella femmina, il dente incisivo sinistro è trasformato in una lunga zanna appuntita, attorcigliata a spirale, che può raggiungere i 3 m di lunghezza; vive gregario in gruppi da 6 a 20 individui, e si nutre di pesci, cefalopodi e crostacei.

Si dice narvàlo, e non nàrvalo.

Perle linguistiche

"Mi piace ascoltare tutta la musica, di tutti i generi letterari."
Giuseppe Conte durante un’intervista. Proposta da Pietro Scalzo.

La parola rovinata

SANNITARIO
Medico o infermiere operante prevalentemente nella provincia di Benevento.

Di Franco Palazzi.

Frasca, Tiki-tiki; Monouso: Vaglia; Commedie

novembre 14, 2019

Fràsca
Etimo incerto.
Sostantivo femminile.
1. Ramoscello con foglie: le frasche degli alberi; il destrier ch’avea lasciato Tra le più dense frasche alla fresca ombra (Ariosto); farsi un letto di frasche.
Mettere le frasche ai piselli, ai fagioli, ecc.: ficcarle in terra per appoggio ai legumi che crescono.
Saltare di palo in frasca: passare improvvisamente, e per lo più in modo sconclusionato, da un argomento all’altro: non che dicesse di no; ma eccolo di nuovo a quel suo serpeggiare, volteggiare e saltar di palo in frasca (Manzoni).
Con valore collettivo, rametti di arbusti e di alberi che si recidono per darli, freschi o secchi, in pascolo agli animali domestici, specialmente ovini e caprini, o per altri usi.
2. In similitudini e usi figurati, è spesso simbolo di instabilità, vanità, leggerezza: è mobile come una frasca al vento, di persona volubile; è una frasca, di persona, specialmente di donna: leggera, incostante, capricciosa.
(plurale) Cose vane, capricci: avere il capo alle frasche, pieno di frasche; in gioventù aveva avuto anche lui le sue frasche (Silone); anche ciance, frottole e simili: son tutte frasche.
(plurale) In senso concreto, ornamenti d’abito, fronzoli: le piace andar vestita semplicemente, senza tante frasche; con sue frasche che portate aveva, in agnolo si trasfigurò (Boccaccio).

Una (parola) giapponese a Roma

Tiki-tiki [tiki’tiki]
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
(etnologia) Denominazione locale dei pigmei dell’Africa equatoriale.

Parole monouso

Vàglia
Derivato di valere.
Sostantivo femminile.
Valore, pregio, merito; anticamente usato con valore generico, oggi soltanto nella locuzione aggettivale di vaglia o di gran vaglia, riferito a persona: scrittore di vaglia; è un uomo di vaglia, vedete, il padre Zaccaria (Manzoni); riferito a cosa, solo anticamente: Ciascun fa paramenti di gran vaglia Per sé ornare (Boccaccio).

Commedie e tragedie

Al telegiornale, durante un servizio sull’ILVA di Taranto, il cronista ha affermato che "il presidio degli operai si è poi sciolto a causa della pioggia".
Fornita da Marco Marcon.

Calmiere, Midrash; Monouso; Perle

novembre 5, 2019

Calmière
Voce di area settentrionale, milanese e veneziano, di origine incerta.
Sostantivo maschile.
Prezzo massimo di vendita, detto anche meta, fissato dalla pubblica autorità, in genere per il commercio al minuto di derrate alimentari e prodotti di largo consumo; la pratica del calmiere, già nota nell’antichità classica, e diffusasi soprattutto nel medioevo e nell’età moderna, ha avuto largo sviluppo particolarmente nel Novecento come provvedimento di politica annonaria in situazioni di emergenza come guerre, svalutazioni e simili.

Calmieràre
Derivato di calmiere.
Verbo tranzitivo (io calmièro, ecc.).
Sottoporre a regime di calmiere.

Una (parola) giapponese a Roma

Midrash [mi’draS]
Voce ebraica, da una radice che significa ‘investigare’.
Sostantivo maschile invariabile (anche, plurale, midrashim).
(religione) Termine che nella storia dell’interpretazione dei libri veterotestamentari indica l’esegesi dei testi sacri, quale fu praticata dai dottori ebrei nell’epoca post-biblica; i risultati di questa indagine; e i libri in cui tali risultati sono esposti.

Parole monouso

Escandescènza
Dal latino excandescentia, da excandescere ‘accendersi’, derivato di candere ‘scintillare, essere acceso’.
Sostantivo femminile.
Manifestazione d’ira, con parole violente e gesti minacciosi; usato soprattutto al plurale nella locuzione dare in escandescenze.

Il vostro curatore non ha mai sentito usare questa parola al di fuori della locuzione "dare in escandescenze".

Perle linguistiche

"Bisognerà cercare di calmierare gli animi."
Detta da un giornalista a Radio Sportiva.

Aerolite, Chimney; Monouso: Ambascia; Accento; Rovinata

ottobre 12, 2018

Aeròlite
Anche aeròlito, o, non comune, aereòlito.
Composto di aero- ‘aria’ e -lite ‘pietra’.
Sostantivo maschile.
In astronomia e mineralogia, meteorite litoide, detta anche pietra meteorica, costituita prevalentemente da silicati di ferro e di magnesio (olivina, pirosseno ecc.).

Una (parola) giapponese a Roma

Chimney [‘tSimni]
Voce inglese, propriamente ‘camino’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (vulcanologia) Nei vulcani, condotto attraverso cui il magma risale dal focolaio alla superficie terrestre.
2. (mineralogia) In na cava, passaggio verticale o apertura a pareti arrotondate.

Parole monouso

Ambàscia
Dal latino medievale ambactia(m) ‘servizio’, da ambactus, ‘servo stipendiato’, di origine gallica.
Sostantivo femminile (plurale ambasce).
1. (Raro) Difficoltà di respiro e conseguente senso di oppressione, affanno.
2. (figurato, letterario) Angoscia, travaglio: la grande ambascia che mi tumultuava dentro (Nievo).

Maurizio Codogno ci ricorda che attualmente si usa unicamente nella locuzione ‘essere in ambasce’.

L’accento, questo sconosciuto

Alcuni dizionari riportano la dizione aeròlite, altri aerolìte, il De Mauro entrambi. Noi supponiamo che siano entrambe valide.

La parola rovinata

SALUTTO
L’ultimo commiato.

Di Pietro Scalzo.

Calcagno, Vide-pots, Vuotavasi; Monouso; Rovinata

maggio 21, 2018

Calcàgno
Latino tardo calcaneum, derivato di calx calcis ‘tallone’.
Sostantivo maschile (plurale calcagni o, antico, plurale femminile calcagna o calcagne).
1. Nel linguaggio comune, la parte posteriore del piede, cioè il tallone dell’anatomia topografica.
Nella nomenclatura anatomica, l’osso più voluminoso del tarso, di cui costituisce la parte postero-inferiore: avere male a un calcagno. Avere la testa nei calcagni: non avere giudizio, agire senza fare attenzione.
Lavorare con le calcagna, lavoro fatto con le calcagna: lavorare male, senza cura.
Avere qualcuno alle calcagna: che insegue da vicino correndo o, in senso figurato, che cerca in modo insistente di ottenere qualcosa.
Mettere qualcuno alle calcagna: che spii o sorvegli.
Stare alle calcagna: sempre dietro a vigilare o molestare.
Mostrare, voltare, alzare, menare, battere le calcagna, darsi alla fuga; avevan quasi appena alzati i calcagni, quando scoccò la campana (Manzoni).
Dare delle calcagne: (antico) spronare: Per la puntura de la rimembranza, Che solo a’ più dà de le calcagne (Dante).
2. Parte posteriore della calza o della scarpa che ricopre il calcagno del piede: calzini coi calcagni bucati.

Una (parola) giapponese a Roma

Vide-pots [vid’po]
Voce francese, composto di vider ‘vuotare’ e pot ‘vaso’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nell’industria tessile, termine corrispondente a vuotavasi.

Vuotavàsi
Composto di vuotare e vaso.
Aggettivo e sostantivo femminile.
Macchina vuotavasi, o semplicemente vuotavasi, nell’industria tessile è la macchina di preparazione alla filatura impiegata nel ciclo di lavorazione della lana pettinata, per trasformare la confezione dello stoppino da vaso in bobina.

Parole monouso

Calcagna è una parola monouso, in quanto si usa solo nelle locuzione "essere, stare alle calcagna di qualcuno" o "avere qualcuno alle calcagna", per significare seguire qualcuno o essere seguito da qualcuno: a proposito, che ci fate qui?, una scommessa, avevate i creditori alle calcagna (Alessandro Baricco). Il tallone, invece, è il calcagno, e i talloni sono i calcagni.

La parola rovinata

MARTIN L’OTERO
Il più grande ballerino protestante delle Belle Époque.

Di Pietro Scalzo.