Archive for maggio, 2018

Furfante, Null modem; Marchi; Rovinata

maggio 31, 2018

Furfànte
Participio presente di forfare.
Sostantivo maschile e femminile.
1. (antico) Persona di vile condizione.
2. Persona senza scrupoli, capace delle peggiori azioni e di ogni sorta d’imbrogli per ottenere vantaggi: sono degli autentici furfanti. Talvolta con significato attenuato, in usi scherzosi analoghi a quelli di birbante: che cos’hai combinato, furfante che non sei altro?; se un furfantone volesse saper dov’io sono, per farmi qualche brutto tiro (Manzoni).

Forfàre
Dal francese antico for(s)faire, composto di fors ‘fuori’ e faire ‘fare’.
Anche forfàre.
Verbo intransitivo (coniugazione come fare; ausiliare avere).
(antico) Commettere il male, agire malamente: furfare ad alcuno, recargli danno.

Una (parola) giapponese a Roma

Null modem [null ‘modem]
Locuzione inglese, composto di null ‘nullo, assente’ e modem ‘modem’.
Locuzione sostantivale maschile invariabile e aggettivale invariabile.
(informatica) Cavo che collega due calcolatori in modo da permettere la comunicazione tra di loro senza modem.

Marchi, non parole

Formalìna
Dall’inglese Formalin, propriamente marchio di fabbrica, derivato di formal(dehyde) ‘formaldeide’.
Sostantivo femminile.
Soluzione acquosa al 35-40% di aldeide formica, contenente quantità variabili (dall’8 al 15%) di alcole metilico; è un liquido limpido, caustico, incolore, di odore pungente che, riscaldato, sviluppa vapori di aldeide formica, per cui è usato come disinfettante e deodorante di oggetti e locali, e come conservante di pezzi anatomici o d’altro materiale organico. La preparazione industriale di soluzioni acquose di formaldeide fu iniziata nel 1889 dalla ditta Merklin e Lösekann di Linden (Hannover) ma il nome sembra che sia stato coniato dalla Schering AG nel 1893.

Marchio di Marco Marcon.

La parola rovinata

LUTERAMO
Relativo alla grande tradizione protestante abruzzese.

Di Pietro Scalzo.

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Sgabello, Decommissioning; Rovinata

maggio 30, 2018

Sgabèllo
Latino scabellum, diminutivo di scamnum ‘scanno’.
Anche, letterario o regionale, scabèllo.
Sostantivo maschile.
Sedile di piccole dimensione, di legno, di metallo o di altro materiale rigido, senza spalliera e braccioli, con il piano della stessa altezza di una sedia, ma talora anche più alto e usato, per esempio, in alcuni locali pubblici: sedersi su uno sgabello.
Salire su uno sgabello: per prendere o vedere qualcosa che la propria altezza normale non consente di prendere o vedere.
Farsi sgabello di qualcuno: (estensione) servirsi senza scrupoli di qualcuno per il proprio vantaggio personale.

Una (parola) giapponese a Roma

Decommissioning [dekom’miSSoning]
Voce inglese, derivato di (to) decommission ‘disarmare’.
Sostantivo maschile invariabile.
(nucleare) L’insieme delle operazioni di decontaminazione, smontaggio e rimozione di strutture e componenti di un impianto nucleare che abbia terminato il proprio ciclo produttivo.

La parola rovinata

LUTERANO
Il rifiuto dei protestanti di adottare il Sistema Internazionale oltre il Giga.

Di Pietro Scalzo.

Verace, Skinhead; Rovinata

maggio 29, 2018

Veràce
Dal latino verax -acis, derivato di verus ‘vero’ sul modello di fallax ‘fallace’ e mendax ‘mendace’, ai quali si oppone.
Aggettivo.
1. (letterario) Sinonimo di vero, nelle seguenti accezioni.
Che ha in sé verità, che è fonte di verità: Segnor mio Iesù Cristo, Dio verace (Dante); Raccomandami al tuo Figliuol, verace omo e verace Dio(Petrarca); facciate che a me vegna quel veracissimo corpo di Cristo il qual voi la mattina sopra l’altare consecrate (Boccaccio); io saprei volentieri da te quale delle tre leggi tu reputi la verace, o la giudaica o la saracina o la cristiana(Boccaccio).
Che è in realtà ciò che si afferma o si crede che sia; quindi, in genere, non falso, non immaginario, non ingannevole: L’angel … dinanzi a noi pareva sì verace Quivi intagliato in un atto soave, Che non sembiava imagine che tace(Dante), pareva reale, corporeo, non raffigurato in scultura; Chi erra torni alla verace strada (Poliziano); che è veramente tale quale dice il suo nome: i beni veraci sono quelli spirituali; verace valor, benché negletto, È di sé stesso a sé fregio assai chiaro (Tasso); amore verace, effettivo, e quindi pieno, intenso; verace amicizia, profonda.
Che dice il vero, che non mente, sinonimo di veritiero, veridico: testimone verace; Turpin,verace in questo luogo (Ariosto). Di notizia o discorso, che corrisponde a verità: racconto verace; Uom di libera mente e di sermone Veracissimo e schietto (Tasso). Con significato più ampio: Non disse Cristo al suo primo convento: «Andate e predicate al mondo ciance»; Ma diede lor verace fondamento (Dante), fondamento di verità.
2. (regionale) Nell’uso campano, genuino, non alterato, rispondente alle caratteristiche dichiarate: vino verace, pomodori veraci; in particolare, vongole veraci, una delle specie più rinomate della famiglia delle vongole. Più raramente riferito a persone: è un napoletano verace.

Una (parola) giapponese a Roma

Skinhead [‘skinhed]
Voce inglese, composto di skin ‘pelle’ e head ‘testa’, propriamente ‘testa rasata fino alla pelle’.
Anche, abbreviato, skin.
Sostantivo maschile invariabile.
Seguace di un movimento giovanile sorto in Gran Bretagna alla fine degli anni ’60 del Novecento e diffusosi poi in Europa dalla fine di quel decennio, i cui componenti si caratterizzano nell’aspetto esteriore per le teste accuratamente rasate e per il particolare abbigliamento, composto di jeans retti da vistose bretelle, giubbotto nero di pelle e pesanti stivali; di estrazione sottoproletaria e animati da un ribellismo generico che si traduce spesso in comportamenti violenti e aggressivi, gli skinheads manifestano un esasperato nazionalismo e una marcata xenofobia, elementi che, a partire da metà degli anni ’80, hanno favorito l’incontro con le ideologie di destra e l’affermarsi di tendenze neonaziste all’interno del movimento.

La parola rovinata

Fra Martin liutaro
Frate tedesco costruttore di liuti che in vita fu poco apprezzato per le sue capacità artigianali e che, nonostante le sue proteste, divenne invece famoso come suonatore di campane.

Ibrido, Ibridazione; Scrivo; Rovinata

maggio 28, 2018

Ìbrido
Dal latino hybrida ‘bastardo’, di etimo incerto.
Sostantivo maschile e aggettivo.
1. (biologia) Individuo animale o vegetale proveniente da un incrocio naturale o forzato di genitori appartenenti a razze o varietà diverse (interrazziale), a generi diversi (intergenerico), o a specie diverse (interspecifico). Sinonimo: eterozigote.
Che si origina per ibridazione.
2. (figurato) Di cosa formata di elementi eterogenei che non legano bene tra loro: edificio di stile ibrido, senza una propria linea architettonica.
Composto ibrido, parola composta con elementi appartenenti in origine a lingue diverse (per esempio automobile, monocolo, nelle quali il primo elemento compositivo è greco, il secondo latino (vedi la rubrica della Parolata: Lemma greco-romano, N.d.C.); baby pensionato, in cui il primo elemento è inglese e il secondo è latino); parlare un linguaggio ibrido, in cui siano mescolati vocaboli e locuzioni appartenenti a lingue o parlate o ad ambienti sociali diversi.
3. (tecnico, elettronica) Di dispositivo con un numero pari di terminali d’accesso, tale che le impedenze a tali terminali risultino a due a due coniugate tra loro (cioè, di ugual componente resistiva e con componenti reattive uguali e di segno contrario), in grado così di avviare una corrente variabile o un’onda elettromagnetica in certe direzioni piuttosto che in altre.
Calcolatore ibrido: calcolatore che include componenti analogici e componenti digitali; anche, sistema in cui un calcolatore analogico e un calcolatore digitale sono interconnessi tra loro.
Circuito ibrido: circuito stampato a cui sono connessi componenti attivi (diodi o transistori), il tutto contenuto in un’unica capsula di materiale plastico.
(chimica) Detto degli orbitali originatisi per il fenomeno dell’ibridizzazione: così, per esempio, nell’atomo di carbonio, avente come orbitali puri un orbitale s, a simmetria sferica, e 3 orbitali p disposti tra loro ad angolo retto, si formano 4 orbitali ibridi, formanti tra loro angoli di 109° 28′, diretti cioè verso i vertici di un tetraedro regolare, attraverso i quali l’atomo di carbonio contrae legami con gli orbitali di altri atomi.
(metrologia) Riferito a sistemi di unità di misura, è sinonimo di incoerente, misto, detto soprattutto di sistemi in cui alcune grandezze sono misurate secondo unità del sistema pratico.
magma ibrido: (petrografia) quello derivato dal mescolamento di un magma proveniente dal sial con uno proveniente dal sima.
Onda ibrida: (elettromagnetismo) onda elettromagnetica i cui vettori elettrico e magnetico abbiano componente non nulla nella direzione di propagazione.
(automobilistica) Trazione ibrida: trazione dovuta a un sistema propulsivo costituito da un motore termico, da una macchina elettrica (che può funzionare sia da motore sia da generatore per il recupero dell’energia cinetica in fase di decelerazione) e da un gruppo di accumulatori.

Ibridazióne
Dal francese hybridation, derivato di hybrider ‘ibridare’.
Sostantivo femminile.
1. (biologia) Procedimento con cui si forma una molecola di acido nucleico a doppio filamento da molecole a singolo filamento di diversa origine; questa associazione fra due molecole di DNA a singolo filamento o fra una molecola di DNA e una di RNA avviene mediante la formazione di legami idrogeno tra basi complementari in particolari condizioni di pH e temperatura.
Procedimento con cui si producono cellule ibride: cellule in coltura appartenenti a specie diverse si possono fondere insieme con varî metodi di laboratorio, in modo da formare un solo tipo di cellule con i due corredi cromosomici provenienti dalle due cellule di origine (per esempio, ibridi uomo-topo), il processo di ibridazione cellulare viene utilizzato per localizzare i geni sui cromosomi umani.
Procedimento con cui si producono gli ibridi (animali e vegetali), consistente nell’incrocio tra individui di razza diversa, differenti per poche o molte coppie di geni, allo scopo di migliorare la produzione animale o vegetale e di costituire razze nuove.
2. In chimica, sinonimo di ibridizzazione.
In petrografia, sinonimo di ibridismo.

Scrivo perché

Scavo una buca e la illumino tutta con una torcia

Philip Roth, sul perché scrive.

La parola rovinata

MARTIN LUTHER (for) KING
Il grande sogno monarchico del popolo Protestante

Di Pietro Scalzo.

Affanno, Sten; Uomini; Paesi; Lettori; Rovinata

maggio 25, 2018

Affànno
Dal provenzale afan.
Sostantivo maschile.
1. Difficoltà di respiro, che si fa affrettato e faticoso per qualche grave sforzo o per malattia, corrispondente al termine medico dispnea: la corsa mi dà l’affanno; essere oppresso dall’affanno.
(popolare) Asma.
2. (figurato) Pena, afflizione, dolore: essere in continui affanni; dare, recare affanno; levare, uscire d’affanno; prendersi affanno per qualcuno o per qualche cosa; l’antica natura onnipossente, Che mi fece all’affanno (Leopardi).

Affannóso
Derivato di affanno.
Aggettivo.
Gravato dall’affanno, ansante: respiro afannoso; Sparsa le trecce morbide Sall’affannoso petto (Manzoni).
Che provoca affanno: una passeggiata affannosa su per la salita.
(figurato) Ansioso, angoscioso: dopo affannose ricerche il bambino è stato trovato; vita affannosa piena di dolori.

Una (parola) giapponese a Roma

Sten [sten]
Voce inglese, propriamente sigla composta dalle iniziali dei cognomi dei due progettisti, Shepherd e Turpin, e dalle prime due lettere del nome dell’arsenale britannico di Enfield, presso Londra.
Sostantivo maschile invariabile.
Mitra inglese, calibro 9 mm, costruito a partire dal 1941, molto semplice ed economico, dotato di un caricatore orizzontale di 32 colpi.

Uomini e parole e Nomi di paesi, la parola

Sten deriva da persone (2) e da luogo, ma sembra non essere un marchio registrato, o almeno non siamo riusciti a dimostrarlo. Peccato.

I lettori ci scrivono

Alex Merseburger ci scrive, parlando di come gli statunitensi si definiscono in inglese.

— Ho scordato d’aggiungere che il termine United States citizen, molto burocratico, viene spesso abbreviato e ammorbidito
in US citizen.
E ho viepiù approfondito la questione.
La ragione per cui si definiscono "americans" è che USA, significando United States of America, lo rende automatico (oltre alla presunzione connaturata).
I centro e sudamericani sono "latino americani – latinos americans" (o spesso solo "latinos") per cui gli statunitensi potrebbero chiamarsi "nord americani – north americans"; ma come la mettiamo con i canadesi?

La parola rovinata

LUTERANO
Persona dedita a pratiche sessuali varie e sfrenate.

Di Stefano Bossa.