Posts Tagged ‘libro’

R- Perito, Perire, Peritarsi; Accento; Libro

Mag 13, 2019

Etimi e parole a confronto

Perìto
Voce dotta, latino peritu(m), da un verbo periri ‘fare esperienza, provare’, di origine indeuropea.
Aggettivo.
Che è particolarmente esperto in un’arte o scienza: diventare perito nella meccanica.

Sostantivo maschile [femminile perita].
1. Chi, per la profonda conoscenza di un’arte o scienza, può pronunciare pareri, giudizi e simili: un perito calligrafico. Sinonimo: esperto.
2. Titolo di studio conferito mediante diploma da veri istituti tecnici: perito chimico, agrario.

Perìto
Participio passato di perire, anche aggettivo.

Perìre
Latino perire, composto di per ‘al di là’ e ire ‘andare’.
Verbo intransitivo.
1. (letterario) Essere distrutto, andare in rovina: nella discordia le nazioni periscono; l’intero carico perì nel naufragio. Sinonimo: soccombere.
2. Morire, specialmente di morte non naturale: perire in un disastro aereo, in un incendio.
(estensione) Finire, estinguersi (anche figurato): una razza che perirà.
3. (figurato) Languire: perire per amore.

Verbo transitivo.
Far perire.

Peritàrsi
Latino tardo pigritari ‘essere molto pigro’, da pigrare ‘essere pigro, indugiare’, da piger, genitivo di pigri ‘pigro’.
Verbo intransitivo (io mi pèrito).
1. Non osare, per timidezza o altro: mi peritavo a disturbarti.
Non peritarsi: osare.
2. (raro) Vergognarsi.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice io mi pèrito, e non io mi perìto.

Se questo è un libro

Mauro Cociglio vi propone:
L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, di Oliver Sachs. La mente umana vista da un neurologo/scrittore attraverso le storie esemplari dei suoi strani pazienti.

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R- Camallo, Herpes; Uomini; Paesi; Nomi; Libro

Mag 2, 2018

Camàllo
Anche camàlo
Arabo hammal ‘portatore’.
Sostantivo maschile.
(settentrione) Scaricatore di porto, specialmente nel porto di Genova.

Una (parola) giapponese a Roma

Herpes [‘erpes]
Voce dotta, latino herpete(m), dal greco herpes, dal verbo hérpein ‘strisciare’, perché malattia che striscia e si diffonde sulla pelle.
Sostantivo maschile invariabile.
(medicina) Una delle numerose affezioni cutanee, di origine virale, caratterizzata dalla formazione di grappoli di vescicole acquose
su una base infiammatoria. Sinonimo: erpete.
Herpes semplice: localizzato specialmente ai bordi delle labbra, delle narici, dei genitali.
Herpes zoster: tipo di herpes caratterizzato da vescicole che danno una dolorosa sensazione di bruciore cutaneo, lungo il decorso dei nervi. Sinonimo: fuoco di sant’Antonio.
Herpes virus: virus responsabile di tutte la malattie erpetiche.

Uomini e parole

Wassermann [‘vasserman]
Da A. von Wassermann (1866-1925), che la ideò.
Aggettivo e sostantivo.
Forma abbreviata con cui viene comunemente indicata la reazione di Wassermann, esame per la diagnosi della sifilide effettuato per mezzo di un test sierologico che rivela la presenza di anticorpi specifici o antigeni.

Nomi di paesi, la parola

Elicóna
Dal nome di un monte della Grecia, su un versante del quale sorgeva un santuario dedicato alle Muse e che divenne quindi simbolo della poesia. Sostantivo femminile.
(letterario) Poesia; estro poetico, ispirazione poetica: Io d’Elicona abitator tranquillo (Monti).

Elicóne
Inglese helicon, dal nome del monte sacro alle Muse.
Sostantivo maschile.
(musica) Tipo di bassotuba molto grande, usato specialmente nelle bande militari, avente forma circolare, in modo da potere essere portato sulla spalla qualndo si marcia.

Elicona ed elicone sono di un Berilio Luzcech in piena rimonta.

Nomi di dire

Fuoco di Sant’Antonio
Anche fuoco sacro.
(popolare) Herpes zoster.

Mauro Cociglio si è buttato sui santi.

Se questo è un libro

Berilio Luzcech propone:
"Testimone inconsapevole", di Gianrico Carofiglio.
"… decisi di fare una passeggiata sulla spiaggia, fra la sabbia e il mare. I giocatori di racchettoni c’erano, ma non così numerosi come a Luglio e Agosto. Avrei voluto ucciderli, ma ero disposto, dato che eravamo a inizio stagione ad accordare loro una morte rapida."

R- Abiatico, Placebo; Libro; Perle

aprile 23, 2018

Abiàtico
Anche, popolare, abbiàtico.
Latino tardo aviaticu(m), da avia ‘nonna’, derivato di avus ‘avo’.
Sostantivo maschile [femminile abiatica; plurale maschile abiatici].
(settentrionale) Nipote di nonno, figlio del figlio o della figlia.
(estensione) Antenato.

Una (parola) giapponese a Roma

Placebo [pla’tSEbo]
Voce latina; propriamente prima persona singolare del futuro di placìre ‘piacere’.
Sostantivo maschile.
Denominazione generica di preparato privo di sostanze medicamentose, che si somministra per ottenere un effetto terapeutico basato sull’autosuggestione.
Usato anche come aggettivo solo in effetto placebo: il risultato ottenuto con la somministrazione di un placebo.

Se questo è un libro

La redazione propone:
"Pericle il nero", di Marco Ferrandina.
Come può essere un romanzo nero ambientato a Napoli e dintorni? Netto ed essenziale come un fumetto, volgare, violento e infantile al tempo stesso. Pericle è un bambinone che gioca a fare il duro sotto la protezione di un boss, a quarant’anni non è ancora diventato un uomo, ma potrebbe esserne arrivato il momento.

Perle dai porci

"L’Italia sta letteralmente battendo i denti."
Una giornalista del TG2.

Auguri

Come è oramai tradizione, il 25 dicembre 2003 sarà Natale. La Parolata approfitta dell’occasione per fare qualche giorno di vacanza in modo da potersi ripresentare il 7 gennaio più in forma (tonda) che mai.
Cogliamo l’occasione anche per augurare un buon Natale e buone feste a tutti i lettori e collaboratori e alle loro famiglie.
Arrivederci.

[N.d.C. Si fa per dire: si tratta della ristampa del numero del 18 dicembre 2003. Noi persone del 2018 invece proseguiremo con le ristampe per le prossime due settimane]

R- Sgherro, Gratis; Libro; Perle

gennaio 30, 2018

Sghèrro
Dal longobardo skarrjo ‘capitano’.
Sostantivo maschile.
1. Un tempo, uomo d’armi al servizio di un privato, generalmente prepotente e violento.
Faccia da sgherro, brutto ceffo.
2. (spregiativo) Poliziotto, guardia armata: il dittatore era seguito da un codazzo di sgherri.

Aggettivo.
(letterario) Di sgherro: un giovinastro… riconoscibile… ad una sua camminata sgherra (Bacchelli).
Alla sgherra, alla maniera degli sgherri.

Una (parola) giapponese a Roma

Gràtis
Latino gratis, forma contratta di gratiis, ablativo plurale di gratia ‘grazia’; propriamente ‘per compiacenza’, quindi ‘senza esigere compenso’.
Avverbio.
Senza pagare o senza ricevere compenso; gratuitamente: assistere gratis a uno spettacolo; lavorare gratis.

Gratis et amore Dei
Locuzione latina che vale ‘gratuitamente e per amore di Dio’, usata per lo più con tono ironico.

Se questo è un libro

Mauro Cociglio propone:
"La Chimera" di Sebastiano Vassalli.
Un romanzo che potrebbe aver scritto il Manzoni, se solo fosse stato ateo.

Perle dai porci

"L’euro raggiunge il nuovo massimo sul dollaro a uno virgola ventitrè punto sessantadue."
Al GR1 delle 8, fornita da Marco Marcon.

R- Congerie, Zarevic; Retorica; Nomididire; Libro

gennaio 26, 2018

Congèrie
Dal latino congerie(m), derivato di congerere ‘mettere insieme, accumulare’.
Sostantivo femminile.
Ammasso disordinato di cose eterogenee: una congerie di carte, di notizie.

Una (parola) giapponese a Roma

Zarevic [tsa’rEvitS]
Adattamento della voce russa tsarévic ‘figlio dello zar’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nella Russia zarista, il figlio dello zar designato come principe ereditario dell’impero.

La retorica per tutti

Epanalèssi
Dal latino tardo epanalìpsi(m), che è dal greco epanálìpsis, derivato di epanalambánein ‘riprendere, ripetere’.
Sostantivo femminile.
Figura retorica che consiste nel ripetere, dopo un certo intervallo, una o più parole per rafforzare o chiarire un concetto: Eccoti il re, Signore, che ne disperse, il re che ne percosse (Carducci).

Nomi di dire

Bacio di Giuda
(figurato) Bacio o lusinga che maschera un tradimento.

Mauro Cociglio imperversa.

Se questo è un libro

Il cavaliere svedese, di Leo Perutz.
Proposto da chinalski.

Un romanzo ambientato in un ‘700 tra sogno e incubo, dove i buoni sono tonti e i cattivi fanno venire i brividi, dove i personaggi raggiungono abissi di crudeltà e vette di tenerezza. Nulla è nitido, tutto è dubbio. Tra vescovi sfruttatori, mugnai indebitati, cavalieri ambiziosi e ladri spietati, si incastona la storia di una ragazza ingenua e della sua bambina innocente travolte dalla colpa.