Posts Tagged ‘verbo’

R- Acrostico, Acronimo, Colf; Marchi: Viacard; Verbo; Perle

marzo 19, 2020

Newsletter originale del 25/5/2005

Parole a confronto

Acròstico
Dal greco akróstichon, composto di ákros ‘estremo’ e stíchos ‘verso’.
Sostantivo maschile [plurale acrostici].
1. (letterario) Componimento poetico nel quale le lettere iniziali dei singoli versi, lette verticalmente, formano un nome o una frase di senso compiuto.
2. (estensione) Sigla o parola di senso compiuto, formata dalle iniziali di un gruppo di parole (per esempio LUCE "L’Unione Cinematografica Educativa").
3. Gioco enigmistico consistente nel trovare delle parole le cui iniziali formino un’altra parola o una frase.

Acrònimo
Composto di acro- e -onimo.
Sostantivo maschile.
Parola formata da una o più lettere iniziali di altre parole; sigla, per esempio: BOT "Buono Ordinario del Tesoro"; colf "collaboratrice familiare".

Colf
Abbreviazione di col(laboratrice) f(amiliare).
Sostantivo femminile invariabile.
Collaboratrice familiare; donna addetta ai servizi domestici.

Marchi, non parole

Viacàrd
Composto di via e dell’inglese card ‘tessera’.
Sostantivo femminile invariabile.
Marchio registrato, tessera magnetica per il pagamento del pedaggio autostradale.

Marco Marcon si specializza in pedaggi.

Strano ma verbo

La prima coniugazione.
I verbi in "-gnare" si comportano regolarmente, quindi presentano la "i" in tutte le forme in cui fa parte della desinenza (prima persona plurale dell’indicativo presente "noi bagniamo" e del congiuntivo presente "che noi bagniamo" e seconda persona plurale del congiuntivo presente "che voi bagniate": la forma "voi bagnate" è relativa alla seconda persona plurale del’indicativo presente).
Poiché la pronuncia nasconde al "i" del gruppo "gnia", nella lingua scritta sono accettate le forme senza "i": "noi bagniamo" e "che voi bagnate".

Perle dai porci

"Sono molto dispiaciuto", ha detto il procuratore della Repubblica Ciampi, commentando la sentenza d’appello su Piazza Fontana.
Di Mauro Cociglio, dal GR1. Ciampi era Presidente della Repubblica.

R- Anomia, Tenno; Marchi: Telepass; Lettori; Verbo; Perle

marzo 17, 2020

Newsletter originale del 24/5/2005

Anomìa
Voce dotta, greco anomía, da ánomos ‘senza legge’, composto da a- e nomos ‘legge’.
Sostantivo femminile.
1. (sociologia) Insieme di situazioni derivanti da una carenza di norme sociali.
2. (medicina) Incapacità di assegnare i nomi a oggetti che tuttavia vengono correttamente riconosciuti.

Una (parola) giapponese a Roma

Tènno
Voce giapponese, propriamente ‘celeste sovrano’.
Sostantivo maschile.
Titolo dell’imperatore del Giappone.

Marchi, non parole

Telepàss
Composto di tele- e dell’inglese pass ‘passaggio’.
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato, sistema elettronico che consente il pagamento del pedaggio autostradale senza sosta al casello. Viene realizzato tramite una ricetrasmittente che identifica l’autoveicolo e addebita l’importo direttamente sul conto corrente associato.

Sempre Marco Marcon.

I lettori ci scrivono

Relativamente al termine Risiko da poco accettato tra i marchi, l’ottimo Roberto Giai Meniet ci informa che "Risiko è vocabolo tedesco che significa rischio".
Grazie a lui per il compendio.

Strano ma verbo

La prima coniugazione.
È la coniugazione con il maggior numero di verbi e con il minor numero di verbi irregolari.
I verbi in "-ciare", "-giare" e "-sciare" perdono al "i" finale della radice davanti alle desinenze che iniziano per "e" e per "i". Tale tendenza vale anche per verbi come "pronunciare" o "annunciare" in cui la "i" aveva, in origine, valore sillabico, si scrive quindi "annuncerò". Mantengono invece la "i" i verbi "associare" (associerò) e "effigiare" (effigierò).

Perle dai porci

"L’organizzazione del documento si sviluppa con la requisitazione dei seguenti punti principali: …"
Martina Ferro ci propone questa bella frase da un documento tecnico.

R- Bucranio, Hamada; Marchi: Meccano; Lettori; Verbo

marzo 16, 2020

Newsletter originale del 23/5/2005

Bucrànio
Voce dotta, latino bucraniu(m), dal greco boukranion, composto di bous ‘bue’ e kranion ‘cranio’.
Sostantivo maschile.
Motivo ornamentale architettonico sello stile dorico che riproduce un cranio di bue.

Una (parola) giapponese a Roma

Hamàda
Arabo hamada, attraverso il francese o l’inglese.
Anche hammàda.
Sostantivo maschile invariabile.
Tipo di deserto roccioso, consistente di un basamento di roccia nuda e corrosa dal vento, reso accidentato da relitti d’erosione.

Marchi, non parole

Meccàno
Marchio registrato.
Sostantivo maschile invariabile.
Gioco di costruzioni per ragazzi costituito da elementi metallici e modulari per costruzioni meccaniche in miniatura.

È di Marco Marcon.

I lettori ci scrivono

L’esimio dottor Berilio Luzcech ci corregge.
— Giusto l’etimo di sciacchetrà (schiaccia e tira via), ma il riferimento non è alla separazione mosto-uva, ma al processo di raccolta delle uve. Per farle passire i contadini schiacciano il raspo e lo tirano verso il basso in modo che il grappolo non riceva più nutrimento. L’uva viene lasciata in questo modo a passire sulla pianta e raccolta dopo qualche giorno. —

Strano ma verbo

La coniugazione.
Il verbo "avere" appartiene propriamente alla seconda coniugazione, l’estrema frequenza con cui viene utilizzato e la conseguente usura hanno però portato a notevoli trasformazioni che lo hanno reso molto differente dai verbi di quella coniugazione.

R- Telonio, Zollverein; Marchi: Cyclette; Verbo; Lettori

marzo 13, 2020

Newsletter originale del 20/5/2005

Telònio
Voce dotta, latino tardo teloniu(m), dal greco telonion, teloneion ‘dogana’, da telos, chel altre al senso di ‘fine’, ha anche quello di ‘dazio’.
Sostantivo maschile.
Banco del gabelliere o del cambiatore.
Stare al telonio: (figurato) rimanere intento alla propria occupazione.

Una (parola) giapponese a Roma

Zollverein [‘Zollferain]
Composto tedesco, propriamente ‘unione (Verein, da ein ‘uno’ col prefisso di origine indeuropea ver-) della dogana (Zoll, dal tardo latino toloneum ‘telonio’)’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nel linguaggio economico tedesco, unione doganale.

Marchi, non parole

Cyclètte [si’klet]
Marchio registrato, ricavato dal francese bicyclette ‘biciletta’.
Sostantivo femminile invariabile.
Attrezzo da palestra simile alla bicicletta, ma privo di ruote, usato per esercizio fisico, terapeutico o per allenamento.

Marco Marcon, imperterrito.

Strano ma verbo

La coniugazione.
Il verbo "essere" ha una coniugazione propria che gli deriva direttamente dalle corrispondenti forme latine, non ha quindi alcun riferimento con le normali coniugazioni italiane.

I lettori ci scrivono

Il sempre pronto Roberto Giai Meniet ci segnala che il nome del cocktail Martini non deriva dal vermouth omonimo, anzi che gli è precedente. Sembra che derivi dal nome del barista Martini, italoamericano di Arma di Taggia e attivo intorno al 1910 a New York.
Un’altra versione lo ritiene prodotto da Martinez, barista di New Orleans, o addirittura in una città, Martinez, della California.
La prima ci pare essere la più attendibile, eliminiamo quindi il marchio Martini dal concorso "Marchi, non parole" e inserirlo all’interno di "Uomini e parole". Certo che il Martini si faccia con il Martini, ma i due nomi siano indipendenti, è ben strano.

R- Vellicare; Marchi: Kevlar; Verbo; Perle

marzo 12, 2020

Newsletter originale del 19/5/2005

Vellicàre
Voce dotta, latino vellicare ‘pizzicare’.
Verbo transitivo (io vèllico, tu vèllichi).
1. Solleticare in modo leggero: vellicare qualcuno su una guancia; un filo d’erba gli vellicava il volto. Sinonimo: titillare.
2. (figurato) Stimolare: vellicare la fantasia.

Marchi, non parole

Kèvlar
Marchio registrato della Du Pont de Nemour.
Sostantivo maschile invariabile.
(chimica) Nome commerciale di fibre di poliammidi aromatiche con elevatissima resistenza e rigidità, usate per la fabbricazione di materiali compositi, per giubbotti antiproiettile e simili.

Kevlar è di Marco Marcon, proprio lui.

Marco Marcon 57
Mauro Cociglio 25
Piero Fabbri 16
Mauro Palma 8
Paola Cinato 4
Paolo Campia 2
Alessandro Rigallo 2
Massimo Chiappone 1

Strano ma verbo

Le coniugazioni verbali regolari sono tre:
prima coniugazione, con verbo all’infinito terminante in “-are” e vocale tematica “a”;
seconda coniugazione, con verbo all’infinito terminante in “-ere” e vocale tematica “e”;
terza coniugazione, con verbo all’infinito terminante in “-ire” e vocale tematica “i”.

Perle dai porci

“Le richieste maggiormente desiderate sono state effettuate a Torino, Sestriere e Bardonecchia, il più vicino ai siti olimpici.”
Un comunicato stampa del comune di Torino e fornitoci da Marco Marcon.