Posts Tagged ‘religiose’

Piaga, Stockpiling; Antonomasia

marzo 21, 2016

Piaga
Latino plaga, propriamente ‘percossa’ e figurato ‘piaga, ferita’, dal greco plege ‘colpo, percossa’.
Sostantivo femminile.
1. Ferita, lesione, lacerazione prodotta da un trauma di varia natura o, più spesso, determinata da un processo patologico, e che si presenta su una parte del corpo umano o animale come una interruzione dei tegumenti esterni, coperta di tessuto di granulazione e spesso con secrezione di pus: avere una piaga sulla spalla; il suo volto era tutto una piaga; un ronzino vecchio e malandato, pieno di piaghe.
(letterario) Ferita, specialmente se prodotta da un’arma: el disse «Or vedi»; E mostrommi una piaga a sommo ’l petto (Dante); i greci eroi, … A poco a poco vinti dalle piaghe, L’un sopra l’altro cade (Leopardi).
Le piaghe di Cristo: i segni della passione, quelli cioè lasciati dai chiodi sulle mani e sui piedi di Gesù e la ferita nel costato.
2. (figurato) Dolore ancora vivo e inconsolabile, motivo di profonda afflizione, o anche affanno amoroso: avere una piaga nell’animo.
Mettere il dito sulla piaga: toccare un argomento doloroso, delicato, scottante.
Grave danno, flagello, calamità: la piaga della grandine.
Fenomeno sociale di particolare gravità, problema collettivo che affligge e preoccupa perché di difficile soluzione: la piaga della corruzione; la piaga della fame nel terzo mondo.
Con riferimento al racconto biblico dell’Esodo, le piaghe d’Egitto: la serie delle dieci calamità che per volere divino si abbatterono sugli Egiziani a causa del rifiuto opposto dal faraone alla partenza degli Ebrei; talora assunte come termine di paragone o di similitudine per indicare, anche con iperbole scherzosa, eventi calamitosi o persone che siano fonte di guai, seccature, fastidî: quello che dicono queste piaghe d’Egitto che sono i giornali (Pascoli).
Con lo stesso significato e con riferimento a persone, anche il semplice piaga: quell’uomo è stato una vera piaga per la città. Anche usato in frasi o in esclamazioni di impazienza verso chi si mostra particolarmente fastidioso, noioso o lamentoso: è proprio una piaga, non fa che lamentarsi dei suoi guai.

Una (parola) giapponese a Roma

Stockpiling [stok’piling]
Voce inglese, composto di stock ‘scorta, riserva’ e piling, derivato di (to) pile ‘accumulare’.
Sostantivo maschile invariabile.
(storia) Dopo la seconda guerra mondiale, massiccio accaparramento di materie prime da parte degli Stati Uniti a scopo cautelare.

Antonomasie religiose

Le cinque piaghe, per antonomasia, sono le piaghe di Cristo.

Grembo; Chattata: BOFH; Religiose

marzo 11, 2016

Grèmbo
Latino gremium, con influenza di lémbo.
Sostantivo maschile.
1. La concavità che, in una persona seduta, si forma tra le ginocchia e il seno, con particolare riferimento alla donna: Da’ be’ rami scendea … Una pioggia di fior’ sovra ’l suo grembo (Petrarca); posare il capo nel grembo della madre.
Gettarsi in grembo a qualcuno: (figurato) affidarglisi completamente.
Mettere in grembo a qualcuno: (figurato, non comune) dare in sua balìa, in suo potere: quello che la fortuna ha messo loro in grembo (Machiavelli).
2. (estensione) Il ventre di donna incinta, e in genere la parte interna del corpo femminile in cui si forma il bambino; soprattutto nelle frasi portare in grembo e simili.
(generico) La parte interna o segreta o misteriosa di qualche cosa, nelle locuzioni in grembo a, nel grembo di: minerali nascosti nel grembo della terra; Tondo è il ricco edificio, e nel più chiuso Grembo di lui … Un giardin v’ha (Tasso); la terra che lo raccolse infante e lo nutriva, Nel suo grembo materno ultimo asilo Porgendo (Foscolo).
Gruppi di persone, di comunità: in grembo a li Antenori (cioè in terra padovana, Dante); negletta prole Nascemmo al pianto, e la ragione in grembo De’ celesti si posa (Leopardi).
(poetico) Avvallamento, letto di un lago o di un fiume e sim.: Dove la costa face di sé grembo (dove il pendio forma una valle, Dante); Spiana i monti de l’onde aura soave, E solo increspa il bel ceruleo grembo (la superficia marina, Tasso).
3. (estensione, antico) Grembiule, o lembo della veste sollevato a formare una conca per mettervi dentro qualcosa: fatto del mantello grembo, quello di pietre empié (Boccaccio).
Grembiulata: Per un grembo di bei fiori Mille amanti io donerei (Redi).
4. (araldica) Figura, detta anche girone, in forma di triangolo che ha la base su un lato dello scudo e il vertice al centro.
5. (marina) La parte convessa della vela gonfiata dal vento.

La chattata, ovvero la Parolata e internet

BOFH
Acronimo dell’inglese Bastard Operator From Hell, letteralmente "l’operatore bastardo venuto dall’inferno". Si riferisce ad un personaggio umoristico di fantasia che opera come amministratore di sistema in una azienda. È poi passato nel gergo informatico ad indicare, appunto, tale figura in genere, spesso con connotati scherzosi o ironici.
In particolare il BOFH è caratterizzato dall’essere particolarmente suscettibile e scontroso e dal reagisce alle esasperanti richieste dei suoi utenti, che lui disprezza, con sabotaggi e ritorsioni sui loro dati e sulle loro dotazioni informatiche.

Torna la famosa rubrica di Marco Marcon, grazie a uno spunto di Maurizio Codogno.

Antonomasie religiose

Torna anche questa antica rubrica, e torna con una manciata di antonomasie per Dio: Altissimo, Eterno, Divino architetto.

Tomba, Sepolcro; Lettori; Religiose; Conchiglie

dicembre 22, 2014

Parole a confronto

Tómba
Latino tardo tŭmba, che è dal greco tymbos ‘tumulo, sepolcro’.
Sostantivo femminile.
1. Luogo, ambiente naturale o artificiale, struttura o complesso architettonico talvolta costruito con particolari intenti di monumentalità, in cui vengono deposti i resti mortali (cadavere, ossa, ceneri) di una o più persone.
2. (figurato) Simbolo della morte: dalla culla alla morte; avere un piede nella tomba.
(iperbolico) Con allusioni al silenzio in attestazioni di riservatezza: essere muto come una tomba.
3. (figurato) Abitazione, stanza o altro ambiente eccessivamente chiuso, buio, tetro, basso: abita in una tomba.
(antico) Caverna, grotta sotterranea, canale sotterraneo a volta: una tomba, nella quale alcun lume non si vedea e che per prigione de’ monaci che fallissero era stata fatta (Boccaccio); Batista non essendo stato a tempo a fuggire, né i nemici ad ammazzarlo, drento alle sue case in una tomba fatta per conservare frumento si nascose (Machiavelli).

Sepólcro
Dal latino sepulcrum, derivato del tema di sepelire ‘seppellire’.
Anche, antico, sepùlcro.
Sostantivo maschile.
1. Sinonimo più elevato e solenne di tomba, adoperato soprattutto per indicare unavsepoltura illustre per la fama della persona sepolta, per la grandiosità delle sue dimensioni o per l’interesse artistico o storico delle sue forme.
(figurato) Simbolo della morte; condurre uno al sepolcro: provocarne o affrettarne la morte; sepolcri imbiancati: locuzione evangelica rivolta in senso spregiativo da Gesù agli scribi e ai farisei, estesa per indicare gli ipocriti.
(raro) Sepoltura: né chi mi cuopra Gli occhi sarà, né chi sepolcro dia (Ariosto).
2. Nella liturgia cattolica, denominazione impropria del repositorio, mobile in cui l’Eucaristia, al termine della messa vespertina in memoria della cena del Signore del giovedì santo, viene riposta, e conservata fino alla solenne funzione liturgica del venerdì santo, nella quale si commemora la morte di Gesù.
Visita ai Sepolcri: pia tradizione cattolica per la quale i fedeli sogliono fare una breve adorazione innanzi al repositorio in più chiese: visitare i Sepolcri, o popolarmente fare i Sepolcri.

Una (parola) giapponese a Roma

Coutil [ku’ti]
Voce francese, derivato dall’antico coute ‘materasso’.
Sostantivo maschile invariabile.
Tessuto robusto di lino o cotone a trama fitta usato per la confezione di busti.

I lettori ci scrivono

A proposito di calcagni, Tommaso Mazzoni ci propone anche il termine "scalcagnato".

Scalcagnàto
Participio passato di scalcagnato.
Aggettivo.
Consumato o rotto nei calcagni: calze scalcagnate.
(estensione) Di persona male in arnese o di cosa logora e mal ridotta: un dottore scalcagnato, una bicicletta scalcagnata.

Antonomasie religiose

Il Santo Sepolcro, o anche solo il Sepolcro, per antonomasia è il luogo della sepoltura di Gesù Cristo, a Gerusalemme.

Per un pugno di conchiglie

Il dodicesimo libro era l’ultimo dell’anno, e chiudiamo con tante risposte esatte: al primo indizio indovinano Patrizia Franceschini (5+5), Marco Marcon (5+4), Cristina (5+3) e Alex Merseburger (5+2); al secondo indovinano Vizi Coloniali (4+1), Paola Zucchi e Michele, entrambi per 4 punti; al quarto indizio rispondono correttamente, e guadagnano 2 punti, LucaBoh, Cinzia Agostinetto, Elena Baldino, Lucia Costantini, djzero00, Piero Fabbri, Shazzer, Maurizio Codogno; infine al quinto indizio, per un punto, rispondono: Mario Cacciari, MT, Paola Bernardi e Omero Mazzesi.
Le risposte sbagliate sono state quattro.

Al solito la classifica e la soluzione sono alla pagina sul sito, e rimarranno invariate fino a mercoledì 7 gennaio, quando riprenderà il concorso dopo la pausa natalizia con una serie di libri monoindizio.

Auguri

Buon Natale e buone feste a tutti dalla redazione della vostra amata newsletter.

SIMPATICO, MORPHING; Lettori; Religiose

gennaio 21, 2013

Parole a confronto

Simpàtico
Derivato di simpatia.
Aggettivo [plurale maschile simpatici].
1. Che ispira simpatia; affabile: una persona simpatica a tutti.
(estensione) Piacevole, gradevole, divertente: trascorrere una serata simpatica.
2. Inchiostro simpatico: costituito da composti incolori nel momento in cui si usano, ma che diventano leggibili dopo opportuni trattamenti fisici o chimici.

Sostantivo maschile [femminile simpatica].
Persona simpatica.

Simpàtico
Dal greco sympathikós ‘che sente nello stesso modo’, derivato di sympátheia.
Aggettivo e sostantivo maschile [plurale maschile simpatici].
(medicina) Si dice del sistema nervoso le cui fibre hanno origine nella regione toracica e lombare del midollo spinale, che presiede alle funzioni della vita vegetativa con effetto in genere stimolante.

Simpatìa
Dal latino sympathia(m), che è dal greco sympátheia, composto di syn ‘insieme, nello stesso tempo’ e un derivato di páthos ‘sentimento’.
Sostantivo femminile.
1. Sentimento di attrazione e inclinazione istintiva verso una persona o di adesione nei confronti di una cosa: simpatia spontanea, ispirare simpatia; cattivarsi la simpatia di qualcuno; guardare, giudicare con simpatia.
Andare a simpatia: comportarsi, giudicare con parzialità a seconda della simpatia che si nutre.
2. Qualità di chi o di ciò che è simpatico: un uomo di grande simpatia.
3. Affinità oggettiva esistente tra due cose, o due elementi, due organi, per cui a una modificazione intervenuta in uno corrisponde una modificazione uguale o congenere nell’altro.
Infiammarsi, ammalarsi per simpatia: (medicina) detto di organi del corpo.
Scoppiare per simpatia: si dice di esplosivi che, pur non essendo collegati, scoppiano uno di seguito all’altro in seguito al trasmettersi di un’onda d’urto.

Una (parola) giapponese a Roma

Morphing [‘morfing]
Voce inglese, derivato di morpho- ‘forma’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Trasformazione elettronica di un’immagine in un’altra, in modo da dare l’effetto di un passaggio graduale e fluido.
2. Inserimento di un’immagine disegnata con il computer all’interno di un filmato.

L’accento, questo sconosciuto

Ci scrive Ancilla.

— Nel plurale di principio (principi) dove va messo l’accento? —

Il plurale di principio è princìpi. La regola dice che è consigliabile indicare l’accento nelle parole omografe, come appunto il plurale di principio e il plurale di principe. Il curatore della Parolata, personalmente, non ama gli accenti interni alle parole, in quanto appesantiscono la scrittura e hanno il sapore di vecchio, anche in questi casi di possibili dubbi. Se dal contesto si capisce che si sta parlando del plurale di principio, e non del plurale di principe, e in linea di massima questo è vero, egli evita l’accento, utilizzandolo solo nel caso ci possa essere confusione tra i due termini.

Antonomasie religiose

Abramo è l’amico (di Dio) nella religione islamica.

CALUNNIA, MUSCADIN; Paesi: MAGNESIA; Abita; Religiose

novembre 2, 2012

Calùnnia
Dal latino calumnia(m), derivato di calvi ‘ingannare’.
Anche, antichi, calógna, calónnia.
Sostantivo femminile.
1. (diritto) Delitto commesso da chi incolpa di un reato presso l’autorità giudiziaria una persona che egli sa innocente, o simula a suo carico le tracce di un reato.
2. (estensione) Falsa accusa inventata per diffamare o screditare; diffamazione, denigrazione: spargere, diffondere calunnie.
3. (scherzoso) Bugia infamante per chi ne è oggetto, cosa non vera: non sono stato io, è una calunnia.

Una (parola) giapponese a Roma

Muscadin [muska’den]
Voce francese, derivato di musc ‘musco, secrezione’.
Sostantivo maschile invariabile.
(storia) In Francia, durante la Prima Repubblica, a partire dal 1793, giovane raffinato ed elegante appartenente all’aristocrazia, nostalgico del re.

Nomi di paesi, la parola

Magnèsia
Dal latino medievale Magnesia(m), e questo dal greco tardo Magnìsía, nome della città di Magnesia nell’Asia Minore (l’odierna Manisa, nella Turchia asiatica).
Sostantivo femminile.
(chimica) Ossido di magnesio, usato in medicina come antiacido e come blando purgante.
Magnesia effervescente: miscela di carbonato di magnesio, bicarbonato di sodio e acido citrico usata per preparare una bevanda blandamente lassativa.
Magnesia alba: carbonato basico di magnesio, usato nella preparazione del citrato di magnesio e come componente di paste dentifricie, di cosmetici e di prodotti per pulire i metalli.
Magnesia nera: biossido di manganese.
Magnesia usta: ossido di magnesio ottenuto per calcinazione del carbonato, usato in medicina e nell’industria come refrattario.
Latte di magnesia: sospensione di idrato di magnesio in acqua.

Abita come mangi

Gli abitanti di Catania sono chiamati catanesi, ma poiché la loro città sorge dove un tempo si trovava l’antica città di Etna, a volte sono indicati anche come etnei.

Etnèo
Dal latino Aetnaeu(m), dal greco Aitnâios.
Aggettivo.
(letterario) Dell’Etna, vulcano della Sicilia: là dove calca la montagna etnea / al fulminato Encelado le spalle (Ariosto).

Sostantivo maschile [femminile etnea].
1. (letterario) Chi abita sulle pendici dell’Etna.
2. Abitante, nativo dell’antica città di Etna.

Antonomasie religiose

Gesù Cristo, per antonomasia e in ordine sparso, è: la Luce, la Luce del mondo, il Pane della vita, il Pane vivo, il Pane di Dio, la Vita, l’Autore della vita, l’Ultimo Adamo, la Via, la Porta, la Vite, la Verità.