Archive for aprile, 2011

PIOMBARE, CHARMAT; Uomini; Marchi; Battuta; Tommaso

aprile 29, 2011

Piombàre
Da (cadere a) piombo.
Verbo intransitivo [io piómbo ecc.; ausiliare essere].
1. Essere perfettamente perpendicolare, cadere a piombo, per lo più con riferimento ad abiti o a drappeggi: l’abito piomba bene.
(antico) Stare sopra a perpendicolo: montati de lo scoglio in quella parte / ch’a punto sovra mezzo ‘l fosso piomba (Dante).
2. Cadere con moto violento o improvviso dall’alto: è piombato in cortile una tegola.
(figurato) Sprofondare, precipitare: piombare nella più nera disperazione.
Piombare dalle nuvole: (raro, figurato) meravigliarsi, stupirsi.
3. (estensione) Gettarsi con impeto; avventarsi: i soldati piombarono sulla postazione nemica.
4. (figurato) Giungere, arrivare all’improvviso: mi è piombato in casa alle 3.

Verbo transitivo.
1. Far cadere all’improvviso, gettare in una data situazione: quando Morgante il battaglio giù piomba (Pulci).
2. (gergale) Bocciare a un esame: lo hanno piombato.

Piombàre
Latino plumbare ‘saldare col piombo’, derivato di plumbum ‘piombo’.
Verbo transitivo [io piómbo ecc.].
1. Ricoprire o otturare con piombo: piombare una lamiera, una fessura.
Chiudere con un sigillo di piombo: piombare un pacco, un vagone ferroviario.
2. Otturare una carie dentaria (un tempo con piombo, oggi con amalgama d’argento o altro materiale).

Una (parola) giapponese a Roma: uomini e marchi

Charmat [Sar’ma]
Dal nome dell’inventore del metodo di fermentazione, l’ingegnere francese E. Charmat, che lo brevettò nel 1907.
Aggettivo invariabile.
(enologia) Detto di metodo di spumantizzazione che prevede la rifermentazione del vino in un grande contenitore (autoclave); è un metodo più rapido ed economico dello champenois.

Sostantivo maschile invariabile.
Vino spumante ottenuto con metodo charmat.

Battuta obbligatoria

Quando qualcuno annucnia di essere a dieta, fa molto ridere dirgli "Sì, tra un pasto e l’altro".

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Ventesimo libro monoindizio
Come disse quello al fondo della fila… "Aspettatemi!"

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CONNOTARE, FLAP; Malattie, Abita; Accento; Tommaso

aprile 28, 2011

Parole a confronto

Connotàre
Composto di con- e notare.
Verbo transitivo [io connòto ecc.].
(filosofia, linguistica) Definire, caratterizzare qualcosa mediante una sua proprietà.

Connotazióne
Derivato di connotare.
Sostantivo femminile.
1. (filosofia) L’insieme degli attributi o delle proprietà implicati da un termine.
2. (linguistica) Sfumatura di senso che una parola o un’espressione ha o acquisisce in aggiunta al suo significato base (per esempio, mamma ha una connotazione affettiva rispetto a madre).

Connotàto
Participio passato di connotare e aggettivo nei significati del verbo.
Sostantivo maschile.
Ciascuno dei tratti somatici e dei segni caratteristici che identificano una persona.
Cambiare i connotati a qualcuno: (scherzoso) percuoterlo fino ad alterargli i lineamenti.

Una (parola) giapponese a Roma

Flap [flap]
Voce inglese; propriamente ‘falda’, derivato di to flap ‘agitare”, di origine onomatopeica.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (aeronautica) Superficie aerodinamica ausiliaria mobile, situata sul bordo posteriore dell’ala, che serve ad aumentarne la portanza; ipersostentatore.
2. (automobilismo) In alcuni tipi di pneumatici, fascia di gomma posta tra il cerchione e la camera d’aria per impedire che questa si deformi.
3. (marina) Aletta di imbarcazione veloce a motore.

Flappéggio
Derivato di flap.
Sostantivo maschile.
(aeronautica) Nei rotori di elicotteri e simili, oscillazione o battito delle pale sul proprio asse.

Paesi e malattie

Golasecca è in provincia di Varese.

Abita come mangi

Gli abitanti di Varese si chiamano sia varesini che varesotti.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice io connòto, e non io cònnoto.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Diciannovesimo libro monoindizio
Sapevate che la figlia di un noto ex arbitro di calcio italiano alleva leporidi domestici?

OCLOCRAZIA, SCRAMASAX; Paesidapersone; SPQR; Tom

aprile 27, 2011

Oclocrazìa
Dal greco ochlokratía, composto di óchlos ‘folla’ e -kratía ‘-crazia’.
Sostantivo femminile.
(letterario) Situazione politica in cui è la moltitudine a imporre le sue decisioni: governo della plebe o di un tiranno sostenuto dalla plebe.

Maurizio Codogno ci segnala che questa parola è la causa della proposta di cambiamento del primo articolo della Costituzione italiana da parte di tale Remigio Cerioni, come si può leggere sul Corriere della Sera.

Una (parola) giapponese a Roma

Scramasax [‘skramasaks]
Voce francese, dal francone skramasachs, composto di skrama ‘ferita, squarcio’ e sachs ‘coltello’.
Sostantivo maschile invariabile.
Grosso coltello a lama piatta e leggermente arcuata, usato fino al secolo XII dai popoli anglosassoni e franchi in combattimento, poi fino al Seicento dalle popolazioni germaniche come arma da caccia.

Paesi da persone

Roberto Vittorioso ci segnala che:

— il Principato del Liechtenstein prende il nome dalla famiglia cui fu assegnato dall’Imperatore Carlo VI, unendo la Contea di Vaduz alla Signoria di Schellenberg. —

S.P.Q.R.

In dubiis abstine
Nei casi dubbi, astieniti. Nelle situazioni ambigue, astieniti.
La locuzione appartiene al linguaggio giuridico ed è di probabile origine medievale. Veniva in origine utilizzata in riferimento all’accettazione di eredità: se non si conoscono tutti i particolari dell’eredità è consigliabile non accettarla, poiché si assumerebbero anche i debiti relativi.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Diciottesimo libro monoindizio
Io sapevo l’asino che vola, questi invece proprio non li conoscevo. E comunque non è ancora detto che volino. Anche se, anche se, nei concerti dei Pink Floyd…

OTTIMATE, LETTERBOX; Lettori, Antonomasia; Tommaso

aprile 26, 2011

Ottimàte
Dal latino optimate(m), derivato di optimus ‘ottimo’, che è da ops opis ‘ricchezza, potenza’.
Sostantivo maschile.
Nella Roma antica, nelle antiche città-stato e nei comuni medievali, cittadino politicamente influente per censo o per posizione sociale.
(estensione, non comune) Cittadino che eccelle per nobiltà, potenza e ricchezza.
Governo degli ottimati: aristocrazia.

Una (parola) giapponese a Roma

Letterbox [letter’boks]
Voce inglese, composto di letter ‘lettera’ e box ‘scatola’, propriamente ‘buca delle lettere’.
Sostantivo maschile invariabile.
Modifica del segnale televisivo che permette la programmazione di film prodotti per lo schermo cinematografico mediante adeguamento delle proporzioni, aggiungendo bande nere per riempire lo schermo o eliminando parti dell’immagine.

I lettori ci scrivono

Maurizio Codogno ci scrive relativamente all’etimologia di Zeitnot proposta dalla Parolata:
composto di Zeit ‘tempo’ e Not ‘mancanza, bisogno’.

— Obietto sulla traduzione di Not. Il Sansoni, che ho compulsato per sicurezza, dà come primo significato "bisogno, emergenza" (come i Notbremse dei treni) e come secondo significato "penuria, scarsità", non "mancanza". D’altra parte il tempo rimasto è poco (è un "tempo di emergenza", potrei sbagliarmi ma sono comunque assegnati pochi secondi per mossa), ma non nullo. —

I nostri lettori di lingua tedesca o gli scacchisti hanno qualcosa da aggiungere?

L’antonomasia e il soprannome – 150

Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, era il Re gentiluomo.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Termina il sedicesimo libro in concorso, che ha avuto un inizio pirotecnico. Indovinano infatti al primo indizio: Vizi Coloniali (5+5 punti), Barbara (5+4), Massimo Chiappone (5+3), PP (5+2), Roberto Vittorioso (5+1), Paola Bernardi e Marco Marcon (5); al secondo indizio indovina Maria Rita Pepe (4). Nessuna risposta è stata sbagliata.

Era La tempesta, di William Shakespeare.

Questa settimana giocheremo, invece, con quattro libri monoindizio. Vi ricordo che in questo caso gli indizi sono unicamente legati al titolo del libro, e non al suo contenuto. Termine ultimo per giocare con ogni libro: la mezzanotte del giorno di pubblicazione dell’indizio.

Diciassettesimo libro monoindizio
Un giorno il Buddha si presentò davanti all’assemblea dei monaci. Tutti si aspettavano che egli tenesse uno dei suoi abituali sermoni per illustrare la dottrina, il dharma. Ma il maestro, quella volta, non disse nulla.
A un certo punto, sempre senza pronunciare parola, sollevò con una mano uno spinterogeno. I monaci restarono in attesa che dicesse qualcosa; egli però se ne stava immobile e silenzioso con quello spinterogeno in mano, e osservava i loro volti.
All’improvviso il suo sguardo si fermò su Kasyapa. Kasyapa soffiò. Anche il Buddha soffiò.

DULCAMARA, OFF LIMITS; Uomini; Abita; Tommaso

aprile 22, 2011

Dulcamàra
Dal latino medievale dulcamara, composto di dulcis ‘dolce’ e amarus ‘amaro’, per il sapore prima amaro e poi dolce del glicoside in essa contenuto.
Sostantivo femminile.
Pianta erbacea rampicante o strisciante delle Solanacee, con fiori violacei riuniti in cime laterali e frutti a bacca rossi; i rami sono usati nella medicina popolare per preparare tisane diuretiche e depurative.

Una (parola) giapponese a Roma

Off limits [Of’limits]
Locuzione inglese d’America; propriamente ‘fuori (off) dei limiti (limits)’.
Locuzione sostantivale e aggettivale invariabile.
1. Si dice di luogo in cui è vietato l’accesso, il transito agli estranei. In origine, si diceva dei luoghi il cui accesso era vietato alle truppe americane di occupazione.
2. (figurato) Non permesso, proibito: comportamento off limits.

Uomini e parole

Dulcamàra
Dal nome del dottor Dulcamara, protagonista dell’Elisir d’Amore di G. Donizetti (1797-1848).
Sostantivo maschile invariabile.
(scherzoso) Ciarlatano.

Abita come mangi

Gli abitanti di Todi, in provincia di Perugia, si chiamano tuderti oppure todini; il primo nome deriva dal nome romano della città: Colonia Julia Fida Tuder.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Quinto indizio
Al male fatto prego e perdono, è sempre un buon insegnamento. Perché, in fondo, siete delle brave persone, e alla fine perdonate tutti, anche il fratello serpente dell’inizio, nonostante tutto il male che vi abbia procurato e nonostante avreste, invece, potuto distruggerlo. E, col perdono, arriva il premio: vostra figlia, innamorata, avrà delle nozze degne del vostro lignaggio, e a questo punto potrete anche decidere di non usare mai più i vostri poteri.