Posts Tagged ‘leggo’

GALASSIA, CORSAIRE; Arte: MEGAGALATTICO: Yokopoko; Leggo

luglio 3, 2013

Galàssia
Dal latino tardo galaxia(m), che è dal greco galaxías, derivato di gála -aktos ‘latte’, perché secondo il mito ebbe origine dal latte della dea Giunone.
Sostantivo femminile.
1. (astronomia) Ogni sistema stellare; in particolare, la Via Lattea.
2. (figurato) Gruppo di persone composito e difficilmente definibile: la galassia dei gruppuscoli extraparlamentari.
Insieme di persone famose.

Galàttico
Derivato di galassia.
Aggettivo [plurale maschile galattici].
1. (astronomia) Della galassia: sistema galattico, insieme dei corpi celesti che costituiscono una galassia.
2. (figurato) Eccezionale, immenso: profondità galattica.

Una (parola) giapponese a Roma

Corsaire [kor’ser]
Voce francese, propriamente ‘corsara’.
Sostantivo maschile invariabile.
(marina) Piccolo yacht da regata o crociera.

Parole d’arte

Megagalàttico
Composto di mega- ‘grande’ e galattico, parola fatta diventare famosa da Paolo Villaggio con i film di Fantozzi, in particolare grazie al Mega Direttore Galattico, Duca Conte G. M. Balabam.
Aggettivo.
(iperbolico, scherzoso) Di grandezza o importanza straordinaria, eccelso, perlopiù riferito a una gerarchia o a una scala di valori sociali: un ufficio megagalattico; direttore megagalattico.

Yokopoko Mayoko

Keith Banks è il presidente della U.S. Trust Bank.

Leggo perché

Leggo per non diventare uno scrittore.
chnalski

TORREFAZIONE, DRAGSTER; Lettori; Leggo; Tommaso

giugno 11, 2012

Torrefazióne
Dal francese torréfaction.
Sostantivo femminile.
1. Procedimento con cui una sostanza, sottoposta a secco a una elevata temperatura, viene disidratata, ossidata e parzialmente carbonizzata; tostatura: torrefazione del caffè.
2. Impianto, locale in cui il caffè viene torrefatto, messo in vendita o talora anche degustato come caffè espresso.
3. Nella lavorazione del tabacco, trattamento analogo a cui si sottopongono alcuni tipi di trinciato ottenuti con un miscuglio di tipi di tabacco diversi, e che ha come conseguenza la diinuzione del contenuto di nicotina.

Una (parola) giapponese a Roma

Dragster [‘drEgster]
Voce inglese; composto di drag, vedi dragging, e (road)ster ‘auto scoperta’.
Sostantivo maschile invariabile.
Vettura di eccezionale potenza e minimo peso usata per competizioni di accelerazione in rettilineo.

Dragging [‘drEgging]
Voce inglese, derivato di drag, dalla voce gergale americana per ‘automobile’, forse a sua volta dalla stessa parola gergale per carretto.
Sostantivo maschile invariabile.
(automobilismo) Gara automobilistica di accelerazione effettuata su brevi percorsi, con partenza da fermo, riservata esclusivamente ai dragster.

I lettori ci scrivono

— Gentile Redazione, ho letto anni molti or sono una poesia dedicata a un padre e al piccolo figlio che dorme: il padre è in ansia per un malessere del bambino e veglia su di lui; sente di poterlo rassicurare anche con la sua presenza e pensa a quando il figlio, divenuto a sua volta padre, veglierà, trepidante e rassicurante a sua volta, il suo bambino; "ma io sarò lontano", conclude il padre.
Purtroppo non ricordo l’autore e non conservo il testo di questa poesia; potete aiutarmi a recuperarla? —

Qualcuno dei lettori della Parolata può aiutare l’amico Aldo Galdieri a ritrovare l’antica poesia?

Leggo perché

Leggo per non perdere nulla.
chinalski

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Care lettrici, cari lettori,
è un grande onore per noi annunciare i vincitori del concorso Tommaso Feleri! Chi era costui?, concorso che ci e vi ha visti impegnati per nascondere e svelare le trame e i titoli di ben 76 libri.
Il primo premio se lo aggiudica, lo sapete, Vizi Coloniali che vince così un classico conglomerato di conchiglie con ben due elefantini di vetro.
Il premio a estrazione, l’altro conglomerato senza elefantini ma dalla simpatica forma di contadino in groppa a un animale non meglio identificato, se lo aggiudica meritatamente Patrizia Franceschini, che si era classificata al tredicesimo posto.Entrambi i premi sono visibili sul sito.

Con questa semplice ma sentita cerimonia chiudiamo ufficialmente il concorso, a meno che i nostri due vincitori non desiderino fare un breve discorso, e vi diamo appuntamento al prossimo concorso.

PESTA, PISTA, QIBLA; Leggo

marzo 31, 2009

Parole a confronto

Pésta
Derivato di pestare.
Sostantivo femminile (specialmente plurale) [plurale péste].
1. (raro) Strada battuta, con orme di uomini o d’animali.
2. Orma, traccia visibile lasciata da un uomo o da un animale: le peste di un selvatico.
Essere sulle peste di qualcuno: (figurato) ricercarlo, esserne sulle tracce.
Seguire le peste di qualcuno: (figurato) seguirne l’esempio, imitarlo.
3. (antico) Calca, folla.
4. (plurale, figurato) Difficoltà, situazione complicata: essere, trovarsi nelle peste; lasciare, mettere qualcuno nelle peste.
5. (disusato) Nell’ippica, successione delle orme che il cavallo lascia sul terreno, dalla cui disposizione si ricava l’andatura.

Pìsta
Nei significati 1 e 2, variante di pesta ‘orma’; negli altri significati, per influsso del francese piste, che è a sua volta dall’italiano pista ‘traccia’.
Sostantivo femminile.
1. Traccia, orma: le piste di un animale; essere sulle piste di qualcuno, inseguirlo.
Indizio o insieme di indizi che costituiscono un’ipotesi per chiarire una situazione, scoprire una realtà, espletare un’indagine e simili: battere.
Seguire una pista: orientare una ricerca in una direzione.
2. (estensione) Sentiero, via di terra battuta segnati dal passaggio frequente di persone, mezzi o animali: una pista nella foresta.
3. (sport) Impianto sportivo a circuito chiuso, generalmente a forma di anello o di ellisse, su cui si effettuano corse ippiche, automobilistiche, ciclistiche, di atletica ecc.: giro di pista; ciclismo su pista; una pista di prova, di collaudo; correre in pista.
Pista del circo: l’arena circolare in cui si svolge lo spettacolo.
Pista da ballo: piattaforma destinata alle danze.
4. (sport) Tracciato di neve battuta usato per la pratica dello sci.
Pista!: esclamazione con cui si chiede di liberare il passaggio.
5. (aeronautica) Tratto di terreno appositamente preparato per le manovre degli aeroplani.
Pista di volo: che permette le manovre di decollo e di atterraggio.
Pista di rullaggio: per collegare la pista di volo con l’aerostazione.
Pista ciclabile: parte della strada riservata al transito delle biciclette.
6. In nastri o dischi magnetici, pellicole cinematografiche e simili, ciascuna delle linee lungo le quali può avvenire una registrazione o un’impressione; traccia.
Pista magnetica: nastro magnetizzato.
Pista sonora: colonna sonora.

Una (parola) giapponese a Roma

Qibla [pronuncia ‘kibla]
Voce araba.
Sostantivo femminile invariabile.
Direzione, nelle moschee indicata dalla mihrab, verso cui i musulmani osservanti rivolgono il volto durante la preghiera rituale.

Scrivo perché

Scrivo per dare voce al silenzio che uccide.
Simona Brugnoni

BRANDO, BRANDIRE, CAIMACAM; Lettori; Leggo

marzo 18, 2009

Parole a confronto

Bràndo
Dal francone brand ‘tizzone’, poi ‘spada, ferro della lancia’ (per lo scintillio della lama).
Sostantivo maschile.
1. (antico) Spadone a due tagli, da impugnarsi a una o a due mani.
2. (poetico) Spada; mane a due mane quel brando tagliente (Boiardo).

Bràndo
Dall’antico francese branle, derivato di branler ‘ondeggiare’.
Sostantivo maschile.
Danza rinascimentale di origine francese, caratterizzata dalla continua oscillazione del corpo.
Nel Monferrato e nelle Langhe, ballo vivacissimo senza passi o figurazioni prestabilite.

Brandìre
Derivato di brando ‘spada’.
Verbo transitivo [io brandìsco, tu brandìsci ecc.].
Afferrare e agitare un’arma o qualsiasi altro oggetto che possa ferire: brandire la spada, un bastone.
(estensione) Agitare qualcuno con violenza.

Verbo intransitivo [ausiliare avere].
(letterario, toscano) Tremare, vibrare: un brandir lieve di porta (Pascoli).

Una (parola) giapponese a Roma

Caimacam [pronuncia kajma’kam]
Derivato dall’arabo qa ‘im maqam, propriamente ‘rappresentante di un distretto’, attraverso il turco kaymakam.
Anche caimacàno.
Sostantivo maschile invariabile.
Nell’impero Ottomano e ancora attualmente in alcuni paesi musulmani, funzionario delegato all’amministrazione di una circoscrizione.

I lettori ci scrivono

È oramai un anno e mezzo che Evelino Bomitali ci ha fatto la seguente domanda.
— Mi rivolgo alla tua somma scienza per dipanare il seguente dubbio: il termine "pistino" utilizzato nel senso di pignolo, da dove deriva? È legato a qualche regione o zona geografica? —

Caro Evelino, la lunga attesa ti ha forse fatto intuire quale sarà la mia risposta: non lo so. La parola non è presente sui dizionari, e anche su internet è usata prevalentemente col significato di "piccola pista", per modellini radiocomandati o per biciclette e moto da fuoristrada. Da ricerche fatte sembra che sia un termine regionale piemontese, ma non ho trovato della documentazione per sostenere questa tesi. Qualcuno dei lettori sa dirci qualcosa di più a riguardo?

Leggo perché

Non bisogna leggere i libri per le verità ma per le meraviglie.
Anonimo.

MILLANTA, MILLANTARE; Lettori: SGANGHERATO; Leggo; Nulla2

novembre 25, 2008

Parole a confronto

Millànta
Derivato di mille, con la terminazione -anta di quaranta, cinquanta ecc.
Aggettivo numerale cardinale invariabile.
(antico o popolare scherzoso) Mille.
(estensione) Un numero grandissimo, una quantità enorme: Hàccene più di millanta, che tutta notte canta (Boccaccio).

Millantàre
Derivato di millanta.
Anche, anticamente, smillantàre.
Verbo transitivo.
Vantare esageratamente, oppure cose o qualità che non si possiedono: millantare protezioni altolocate; millantare la propria abilità.

Millantàrsi
Verbo riflessivo.
Vantarsi esageratamente: si millanta ricco.

Millanterìa
Derivato di millantare.
Sostantivo femminile.
Vanteria esagerata o senza fondamento: dire qualcosa per millanteria.
(estensione) L’atto, il discorso con cui ci si vanta; spacconata, bravata: nessuno crede più alle sue millanterie.

I lettori ci scrivono

Piero Fabbri, con gentilezza, affossa la parola monouso "ganghero" citando anche il termine "sgangherato". Peccato.

Sgangheràto
Participio passato di sgangherare.
Aggettivo.
1. Divelto dai cardini.
(estensione) Sconquassato, sfasciato, sconnesso: una porta vecchia e sgangherata.
2. (figurato) Disordinato, illogico: sintassi sgangherata, stile sgangherato.
Scomposto, smodato, sguaiato: una risata sgangherata.
Male in arnese: un vecchio sgangherato.

Scrivo perché

Scrivo per essere letto.
chinalski.

Molti libri per nulla

Secondo indizio
La storia rispecchia fedelmente un modo di vedere la vita manicheo, e anche un po’ terrorizzante.