Posts Tagged ‘arte’

Perlustrare, Rokkaku; Arte: Pescecane; Rovinata

novembre 21, 2017

Perlustràre
Dal latino perlustrare, composto di per- e lustrare ‘rischiarare, esaminare, passare in rassegna’.
Verbo transitico.
1. Percorrere un luogo con circospezione, lentamente e sistematicamente, nell’ambito di azioni aventi lo scopo di tutelare l’ordine pubblico, di scoprire persone pericolose o nemiche, di studiarne le intenzioni e prevenirne i movimenti: le guardie di finanza perlustrarono un tratto di confine; agenti di polizia perlustrano il luogo del delitto in cerca di tracce; squadre di soldati perlustrarono le zone di confine prima dell’attacco.
2. (estensione) Esplorare con attenzione, frugare dappertutto, specialmente. per trovare qualcosa: ho perlustrato ogni angolo della casa ma non ho trovato i miei occhiali.
(raro) Con riferimento a scritti, giornali e simili, leggere con grande cura, alla ricerca di una notizia: ho perlustrato la cronaca di tre giorni prima (Moravia).

Una (parola) giapponese a Roma

Rokkaku [‘rokkaku]
Voce giapponese, propriamente ‘esagono’, composto di rokka ‘sei’ e ku ‘angolo’.
Sostantivo maschile invariabile.
(sport) Gara tra aquilonisti che ha per obiettivo l’abbattimento dell’aquilone avversario, generalmente recidendone il filo.

Parole d’arte

Pescecàne
Composto di pesce e cane.
Anche, raro, pésce càne.
Sostantivo maschile [plurale pescicàni o pescecàni].
1. Nome comune di vari pesci noti anche con il nome di squali, diffusi in tutti i mari del globo, soprattutto in quelli caldi e temperati; hanno corpo tipicamente slanciato e fusiforme, che può raggiungere vari metri di lunghezza, con fessure branchiali situate lateralmente e bocca grande, posta nella parte inferiore del corpo, armata di denti appuntiti.
Pelle di pescecane: pelle di alcune specie di squali, conciata, usata per valigerie, pelletterie e simili o come abrasivo (zigrino).
2. (figurato) Persona arricchitasi rapidamente con affari più o meno leciti, che ostenta con volgare arroganza la sua condizione di benessere; il termine si affermò per merito della commedia I pescecani di D. Niccodemi (1913), ed ebbe fortuna durante e dopo la prima guerra mondiale per indicare gli arricchiti di guerra. Se ne fece anche il femminile pescecagna.

Marco Marcon scova parole derivate da opere d’arte.

La parola rovinata

Coriandolo
A Carnevale, ogni spezia vale.

Di Pietro Scalzo.

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Flebile, Craie; Arte: Celadon; Rovinata

settembre 29, 2017

Flèbile
Dal latino flebilis, derivato di flere ‘piangere’.
Aggettivo.
Lacrimevole, lamentoso: si dice soprattutto di voce o suono che sa di pianto o che invita al pianto, di animali o di strumenti che emettono un suono triste, lamentoso, o, più semplicemente, lieve e mestamente dolce: un flebile sussurro; melodia flebile; In queste voci languide risuona Un non so che di flebile e soave (Tasso); Il flebil suon de le pietose voci (Marino); Invan sonò la valle Del flebile usignol (Leopardi); Era preghiera, e mi parea lamento, D’un suono grave, flebile, solenne (Giusti).
Anche di animali e strumenti che
Sommesso, appena udibile.

Una (parola) giapponese a Roma

Craie [kre]
Voce francese, dal latino creta ‘creta’.
Sostantivo femminile invariabile.
Calcare organogeno debolmente marnoso, farinoso, di colore bianco o bianco giallognolo, composto principalmente da resti microscopici di numerosissimi fossili (foraminiferi, radiolarî, echinodermi ecc.), mescolati a minerali argillosi; è caratteristico dei terreni cretacei della Francia settentrionale, del Belgio e dell’Inghilterra, e viene utilizzato per lucidare metalli e per la preparazione del gesso da lavagna.

Parole d’arte

Céladon [sela’don]
Voce francese, dal nome di un personaggio del romanzo pastorale Astrée, dello scrittore Honoré d’Urfé (1568-1625), che a sua volta l’ha tratto dalle Metamorfosi di Ovidio.
Sostantivo maschile invariabile e aggettivo invariabile.
1. Colore verde tenero, di una sfumatura pallida.
2. Nome dato nel secolo XVII in Francia a una porcellana pesante (porcelaine céladon) a tinta uniforme verde pallido, con o senza decorazione a rilievo o impressa, caratteristica della produzione cinese, principalmente del tempo dei Sung (960-1279).

La parola rovinata

FUNGO
Sono utile all’alimentazione.

Di Pietro Scalzo.

Truffaldino, Exotica; Arte; Rovinata; Canzone

settembre 25, 2017

Truffaldìno
Da Truffaldino, nome del secondo zanni della commedia dell’arte italiana e personaggio delle Fiabe teatrali di Carlo Gozzi, derivato di truffare.
Aggettivo.
1. Imbroglione contrassegnato da un’attività coperta e macchinosa ma non propriamente delittuosa: un individuo truffaldino, anche assoluto, come sostantivo, mi fido poco di quel truffaldino.
2. Da truffatore, che costituisce una truffa o un’azione comunque poco chiara, disonesta: un’impresa truffaldina; con arte truffaldina si è appropriato dell’eredità della moglie.

Una (parola) giapponese a Roma

Exotica [ek’sotika]
Voce inglese, derivata di exotic ‘esotico’.
Sostantivo femminile invariabile.
(musica) Genere di musica pop che recupera le atmosfere easy listening degli anni ’50 e ’60 aggiornandole alle sonorità della world music.

Parole d’arte

Ci scrive Maurizio Codogno.

— Ho testé scoperto che truffaldino deriva da Truffaldino, il "vero" protagonista de Il servitore di due padroni. —

La parola rovinata

BLOCCO NOTE
Pausa musicale.

Il nostro Pietro Scalzo preferito.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Rispondono correttamente alla quarantacinquesima canzone: BettyBlu (5+5), Giuly (5+4), Alby (5+3), Fermassimo (5+2) e M.Fisk (5+1). Approfittiamo dell’occasione per restituire a Fermassimo i 100 punti che gli avevamo sottratto la settimana scorsa.
Via alla quarantaseiesima canzone, in gioco fino a mercoledì 27 settembre.

Boemia (2 5 3 5)

Discettare, Stunt-man; Lettori; Arte; Canzone

settembre 7, 2017

Discettàre
Dal latino disceptare ‘disputare’, propriamente ‘ricercare, investigare’, composto di dis- e captare ‘cercare di prendere’.
Verbo transitivo e intransitivo (io discètto ecc.; ausiliare avere).
(letterario, non comune) Disputare, discutere, trattare a lungo di un argomento, a volte usato con leggero senso spregiativo.
(antico) Vincere contrastando, sopraffare: Come sùbito lampo che discetti Li spiriti visivi (Dante).

Una (parola) giapponese a Roma

Stunt-man [‘stantmen]
Voce inglese, composto di stunt ‘acrobazia, numero pericoloso’ e man ‘uomo’.
Anche stuntman.
Sostantivo maschile invariabile, femminile stunt-woman.
(cinema) In cinematografia, comparsa cui sono affidate parti in azioni caratterizzate da elevata pericolosità; sinonimo italiano: cascatore.

Stunt-car [‘stantcar]
Voce inglese, composto di stunt ‘acrobazia, numero pericoloso’ e car ‘automobile’.
Anche stuntcar.
Sostantivo femminile invariabile.
(cinema) Automobile usata par girare scene cinematografiche che prevedono scontri, salti, incendi e simili.

I lettori ci scrivono e Parole d’arte

Abbiamo pubblicato qualche tempo fa due definizioni della parola "alessandrino" ma ne abbiamo dimenticata una terza, per fortuna Mario Cacciari veglia su di noi e colma la lacuna.

Alessandrìno
Dal francese alexandrin, dal titolo del Roman d’Alexandre, poema francese del secolo XII su Alessandro Magno dove venne usato per la prima volta il verso.
Aggettivo e sostantivo maschile.
Verso risultante di due emistichi di sei sillabe ciascuno, tipico della poesia classica francese; fu imitato in italiano dal poeta bolognese Pier Iacopo Martello (1665-1727) con il settenario doppio o martelliano.

La Canzone Settimanale Enigmistica

Fine del tempo per rispondere alla quarantatreesima canzone, ecco la soluzione.

Griffe (4 5)
Alta marca, poi Alta marea, di Antonello Venditti.

Alare, Cuvee; Arte; Rovinata; Conchiglie

novembre 4, 2015

Alàre
Voce latina Lar Laris, nome del dio del focolare domestico e per metonimia ‘focolare’.
Sostantivo maschile.
Arnese che, di solito in coppia, viene posto sul focolare o sul caminetto per sorreggere la legna agevolandone la combustione, o anche per appoggiarvi lo spiedo o recipienti; talora di pietra o di terracotta, è più spesso di ferro battuto, arricchito anche di volute e di figure decorative, più o meno stilizzate (viticci, foglie, animali vari).

Una (parola) giapponese a Roma

Cuvée [ku’ve]
Voce francese, derivata di cuve ‘tino, vasca’.
Sostantivo femminile invariabile.
(enologia) Propriamente, la quantità di vino fatto fermentare in uno stesso tino.
(estensione) Con riferimento a vini francesi e in particolare a quelli delle zone più rinomate del Bordolese, Borgogna, Champagne e Coste del Rodano, assemblaggio di vini ottenuti da vitigni provenienti da poderi diversi di una stessa tenuta o da diversi crus di una regione vinicola.

Parole d’arte

Alare verrà considerata una parola derivata da invenzioni artistiche, derivando dal nome di un antico dio latino.

La parola rovinata

TRABOCCAMENTO
Abbondante liquido fra le labbra e l’estremità mandibolare.

Di Pietro Scalzo.

Per un pugno di conchiglie

Quarantatreesimo libro, terzo indizio

Un giorno di qua, uno di là, non è che sono sempre stato nella stessa casa. Tutti mi volevano bene, tutti mi volevano ospitare, la zia, le sorelle, ma poi, non so perché, capitava che mi cacciavano presto di casa. Ma, allora, perché mi fai venire, solo per poi cacciarmi via?