Posts Tagged ‘personedapaesi’

Presella, Tourniquet; Personedapaesi; Canzone

giugno 16, 2016

Presèlla
Diminutivo di presa.
Sostantivo femminile.
1. Nell’equitazione, la parte delle briglie che si tiene in pugno cavalcando.
2. Grappa di metallo a due punte che serve a unire provvisoriamente due pezzi di legno, usato nella costruzione navale o simili.
3. Scalpello di forma speciale, con il tagliente smussato che permette di battere in un punto dove il martello non arriva direttamente, usato per la presellatura; detto anche cianfrino. Anche nella forma maschile: presello.
4. Sistema di presa di uno o più cavi mediante due piastre con scanalature interne per l’alloggiamento dei cavi; le piastre, serrate mediante bulloni, fissano i cavi per attrito e per deformazioni elastiche e plastiche.
5. Ciascuno degli appezzamenti regolari in cui si divide un terreno incolto quando è messo a coltura. Anche presa.

Una (parola) giapponese a Roma

Tourniquet [turni’ke]
Voce francese, derivato di tourner ‘girare’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Curva molto stretta, tornante di una strada di montagna.
2. Tornello che all’ingresso di alcuni locali pubblici, della metropolitana o simili permette il passaggio di una persona alla volta.
3. (medicina) Strumento usato per comprimere le arterie di un vaso sanguigno al fine di controllare o prevenire il flusso sanguigno da e verso le altre aree.

Persone da paesi

Antônio Augusto Ribeiro Reis Júnior e Osvaldo Giroldo Junior sono due calciatori brasiliani attivi più o meno tra il 1993 e il 2014, entrambi noti con il soprannome Juninho. Per riconoscerli sono diventati, per tutti, rispettivamente Juninho Pernambucano (perché nato nello stato di Pernambuco) e Juninho Paulista (perché nativo dello stato di San Paolo).

La Canzone Settimanale Enigmistica

Abbiamo finito di giocare con il quinto libro, che era:

Il sarto al lavorante:"Hai messo un bottone, ma non dove va infilato" (1 5 3 3 1 1)

L’isola che non c’è, di Edoardo Bennato, passando per L’asola che non c’è.

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Catafratta, Cancionero; Personedapaesi; Conchiglie

gennaio 7, 2015

Catafràtta
Dal latino cataphracta, dal greco kataphráktēs, derivato di kataphrássein ‘coprire d’armatura’.
Sostantivo femminile.
1. Armatura flessibile a squame metalliche che nell’antichità proteggeva contemporaneamente cavaliere e cavallo, sostituita poi dall’armatura per l’uomo e dalla barda per il cavallo.
2. Nella costruzione navale velica nel periodo tra la bizantina la medievale, protezione contro le offese nemiche (proiettili, fuoco greco, ecc.) costituita da rivestimenti di ferro, di piombo, di cuoio, ecc., sistemi che hanno portato poi alla più moderna corazzatura navale.

Catafràtto
Dal latino cataphractu(m), dal greco kataphráktos, derivato di kataphrássein ‘coprire d’armatura’, a sua volta da phrássein ‘chiudere, munire’.
Aggettivo.
1. (non comune) Munito di armatura completa.
2. (non comune) Ben protetto, difeso solidamente.

Sostantivo maschile.
Nell’esercito di persiani, bizantini e altri popoli antichi, soldato fornito di armatura e montato su un cavallo anch’esso protetto da corazza.

Una (parola) giapponese a Roma

Cancionero [kantSo’nero]
Voce spagnola, derivato di canción ‘canzone’.
Sostantivo maschile invariabile.
(letteratura) Nella letteratura spagnola, raccolta di liriche di vari autori a partire dal secolo XII.

Persone da paesi

Agnolo Firenzuola, poeta italiano del ‘500, si chiamava Michelangelo Gerolamo Giovannini ed era nato a Firenze, ma la sua famiglia era originaria di Firenzuola, paese in provincia di Firenze, e da cui prese il cognome.

Per un pugno di conchiglie

Riprende il concorso letterario con una serie di tre libri monoindizio. Vi ricordate che l’indizio è unicamente relativo al titolo del libro, e non alla trama, vero? Bene, allora a voi.

Tredicesimo libro monoindizio

T rosso vivo.

LUMARE, FAIRYTALE; Monouso; Personedapaesi; Perle

giugno 13, 2014

Lumàre
Adattamento del milanese lumà, forse da lumm ‘lume’.
Verbo transitivo.
(regionale, settentrionale) Guardare intensamente o con particolare insistenza, specialmente a scopo di seduzione: lumare una pupa (Falchetto).

Una (parola) giapponese a Roma

Fairytale [feiri’teil]
Voce inglese, composto di fairy ‘ fata’ e tale ‘storia’.
Sostantivo femminile invariabile.
Genere narrativo, di origine popolare e originariamente destinato all’infanzia, i cui protagonisti sono esseri soprannaturali, fate, folletti e draghi.

Parole monouso

Catafàscio
Composto di cata- e fascio, come elemento presente in sfasciare, sfascio.
Nella locuzione avverbiale a catafascio: alla rinfusa, sottosopra: mettere giù a catafascio.
Andare a catafascio: andare in rovina.

Persone da paesi

Alessandro Varotari, pittore italiano dell’inizio del ‘600, è più noto come il Padovanino.

Perle linguistiche

"Dino era l’emisfero dell’ufficio: quando si è licenziato tutto è andato a catafascio."
Sentita sul tram.

REO, GUAJIRA, Personedapersone; Abita

giugno 12, 2014

Rèo
Dal latino reus ‘accusato, colpevole’.
Aggettivo e sostantivo maschile [femminile rèa].
1. Autore di un reato, ossia di un’infrazione della norma penale, equivale, nel linguaggio corrente, a colpevole: a saper ben maneggiare le gride nessuno è reo, e nessuno è innocente (Manzoni).
(raro o scherzoso) Nell’uso non giuridico, col significato generico di colpevole: reo di negligenza, di avarizia.
Nel Codex iuris canonici, il colpevole di un delitto e anche, più comunemente, il convenuto in giudizio criminale o contenzioso (reus conventus): in questo secondo caso può significare sia colui che è citato in giudizio come parte, sia colui contro il quale si chiede l’applicazione di una volontà di legge.
2. (letterario) Tristo, malvagio, iniquo, crudele: la mala condotta È la cagion che ’l mondo ha fatto reo (Dante); ove se’ tu rea femina (Boccaccio); le piaghe onde la rea fortuna E amore, e il mondo hanno il mio core aperto (Foscolo); un più reo disegno d’accrescer la pubblica confusione (Manzoni); Morte fura Prima i migliori, e lascia star i rei (Petrarca).
(non comune) Triste, infelice: Madonna è morta, e à seco il mio core; E volendol seguire, Interromper conven quest’anni rei (Petrarca); or meni sì rei, Me sospirando, i tuoi giorni fiorenti (Foscolo).
3. (antico, raro, sostantivo) Colpa, malizia: Anteo… Che ne porrà nel fondo d’ogne reo (Dante).

Una (parola) giapponese a Roma

Guajira [gua’kira]
Voce spagnola.
Sostantivo femminile invariabile.
Danza cubana caratterizzata dall’alternarsi di tempi in tre quarti e sei ottavi.
Musica che accompagna tale danza.

Persone da persone

Tom Verlaine, cantante e compositore rock statunitense, in realtà si chiama Thomas Miller, ma ha preso il proprio nome d’arte dal poeta francese Paul Verlaine.

Abita come mangi

Gli abitanti di Ábano Terme, in provincia di Padova, si chiamano aponensi, poiché l’antico nome del luogo era fons Aponi, dal locale dio delle acque Aponus.

CORRIVO, GAMBIR; Personedapaesi; Tommaso

marzo 7, 2012

Corrìvo
Etimo incerto; forse derivato di correre.
Aggettivo.
1. (raro) Che è portato ad agire, a parlare, a giudicare senza riflettere, in modo avventato: essere corrivo a biasimare.
2. (estensione) Eccessivamente condiscendente, tollerante.
3. (antico) Che corre o scorre; corrente.
4. (dialettale) Adirato, stizzoso.

Una (parola) giapponese a Roma

Gambir [‘gambir]
Voce malese.
Anche gàmbier.
Sostantivo maschile invariabile.
(botanica) Estratto acquoso che si ottiene dalle foglie e dai ramoscelli di alcune specie del genere Uncaria, impiegato in conceria come tannante e in medicina come antisettico e astringente.

Persone da paesi

Domenico Cresti o Crespi era detto il Passignano per essere nato nella frazione Passignano di Tavernelle Val di Pesa, in provincia di Firenze, ed è stato un pittore a cavallo tra il XVI e il XVII secolo.

Tommaso Feleri! Chi era costui?

Avevamo in sospeso il risultato del sessantesimo libro, eccolo finalmente. Indovinano al secondo indizio Mauro (5+4), Giovanna Giordano (4+4), PP (3+4) e Alex Merseburger (2+4); al terzo indizio Rosy (1+3) e Piero Fabbri (3); al quarto indizio Cristina (2); al quinto indizio Vizi Coloniali, Paola Bernardi e Francesca Mola (1). Inoltre hanno risposto in modo errato cinque lettori.

Terzo indizio
Accettai l’invito di una signora, che mi ospitò nella sua casa. Una casa strana, piena di ragazze giovani, e frequentata da molti uomini, ma proprio tanti. Alcuni tornavano, altri si vedevano una volta sola. Poi capii il perché di tutti quegli uomini.