Archive for maggio, 2010

BELLUINO, FERINO, G-MAN; Perle; Raffaele

maggio 31, 2010

Parole a confronto

Belluìno
Dal latino bel(l)uinu(m) ‘bestiale’, derivato di belua ‘belva, animale’.
Aggettivo.
(letterario) Che è proprio di belva.
(estensione) Feroce, selvaggiamente brutale: ira belluina. Sinonimo: ferino.

Ferìno
Dal latino ferinu(m), derivato di fera ‘fiera’.
Aggettivo.
1. (letterario) Di fiera: orme ferine.
Denti ferini: il primo molare inferiore e l’ultimo premolare superiore dei carnivori.
2. (estensione, figurato) Crudele, feroce: di una nudità e di uno squallore naturali e quasi ferini (Moravia).

Una (parola) giapponese a Roma

G-man [dzi’men]
Voce inglese americana, dalla locuzione government man ‘uomo del governo’.
Sostantivo maschile invariabile.
Chi appartiene al corpo di polizia dell’FBI statunitense.

Perle dai porci

Caro XXX,
sono fuori Italia (forse non glielo comunicato) l’avrei chiamata venerdì prossimo. […] Quanto al suo incarico, sè ritiene formalizzarlo mi anticipi una bozza via email, lo guardiamo e c’è lo scambiamo a amezzo posta sè prima non riusciamo a vederci.

Da una email elettronica spedita da un Onorevole Deputato della Repubblica Italiana. Purtroppo non possiamo dirvi chi l’ha inviata e chi l’ha ricevuta per motivi di sicurezza.

Chiamatemi Raffaele

Libro famoso, il quarantaquattresimo, e ben caratterizzato: nessuna risposta sbagliata. Il primo a rispondere è stato Piero Fabbri, che non per niente ha in qualche modo a che fare coi Rudi Mathematici, ovviamente al primo indizio (5+5 punti), poco dopo arriva Maria Rita Pepe (4+5 punti). Al secondo indizio rispondono Giovanni Fracasso(3+4), Maurizio Codogno (2+4), PP (1+4) e Marcella Rosignoli (4); al terzo indizio Marco Marcon, Francesca Ortenzio e Simona Brugnoni (3 punti); e al quinto Popinga, Vizi Coloniali e Penrose (1 punto).

Si trattava di Flatlandia, di Edwin Abbott Abbott.

Quattro indizi per il quarantacinquesimo libro, fino a venerdì.

Primo indizio
Questo è un libro difficile, allora procederò con calma e cercherò di sillabare bene gli indizi. Un uomo, un giovane uomo, ha una passione nella vita, e riesce a fare un lavoro che soddisfa pienamente il suo desiderio. Purtroppo però si tratta di un lavoro pericoloso, perché deve difendere un luogo ambito anche da altre persone.
Tanto pericoloso che uno dei suoi compagni muore. E durante un ulteriore assalto dei nemici, dove altre persone vengono ferite, lui si comporta malamente, diciamolo: si comporta da vigliacco non aiutando i propri compagni in difficoltà. Quando la storia viene all’orecchio dei superiori lui viene immediatamente licenziato.

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STRATEGO, PORTER; Paesi da persone; Appunto; Raffaele

maggio 28, 2010

Stratègo
Dal greco stratìgós, composto di stratós ‘esercito’ e agós ‘guida, duce’, da ághein ‘condurre’.
Anche stratèga.
Sostantivo maschile [plurale stratèghi].
1. Nell’antica Grecia, generale, comandante di una parte o di tutte le forze militari di uno stato.
Ad Atene, dalla fine del VI secolo a.C., ciascuno dei dieci membri di una magistratura avente il comando dell’esercito e della flotta e poi, dalla fine del V, supremo magistrato con poteri civili e militari analoghi a quelli del dittatore romano.
2. Nell’impero bizantino, governatore militare e civile di una provincia.
Nel medioevo, funzionario con compiti giurisdizionali e amministrativi in alcuni territori longobardi e normanni dell’Italia meridionale.
3. In generale, chi imposta e coordina le operazioni di guerra, comandante militare che ha il senso e l’esperienza della strategia: Annibale fu un grande stratego.
4. (estensione) Persona capace di predisporre con lungimiranza le migliori condizioni o di impostare il lavoro altrui in vista di un dato scopo.

Una (parola) giapponese da Perilli

Porter [‘porter]
Voce inglese, dalla locuzione porters’ ale, propriamente ‘birra dei facchini’.
Sostantivo maschile invariabile.
Birra inglese scura ad alta gradazione.

Paesi da persone

Il comune di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, è stato costituito nel 1866 dall’unione di due comuni, Ceneda e Serravalle, ed è stato chiamato così in onore del re Vittorio Emanuele II.

L’appunto

Nel linguaggio comune si utilizza il sostantivo stratega per indicare i significati estesi attuali della parola (il terzo e il quarto nella nostra definizione), mentre si utilizza stratega per indicare i significati storici (primo e secondo nella definizione).

Chiamatemi Raffaele

Quinto indizio: incipit
Il mondo da cui provengo, dicevamo. Immaginate un foglio, bianco, su cui si muovono, o meglio vivono, figure geometriche. Serve altro?

maggio 27, 2010

Carmìnio
Latino medievale carminiu(m), incrocio dell’arabo qermiz ‘colore scarlatto, cocciniglia’ con il latino minium ‘minio’.
Definizione
Anche, letterario, carmìno.
Sostantivo maschile.
1. Sostanza rossa, estratta tramite ebollizione dal corpo essiccato della cocciniglia e costituita essenzialmente di acido carminico, usato nella fabbricazione di colori in pittura, nell’industria tessile e alimentare e come cosmetico.
Carminio di robbia: estratto dalla robbia.
Carminio d’indaco: indigotina.
2. Colore rosso vivo: labbra di carminio.

Anche in funzione di aggettivo invariabile.
(posposto al sostantivo) Rosso carminio.

Una (parola) giapponese da Perilli

Hachis [aS’Si]
Voce francese, derivato di hacher ‘tritare’.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Carne tritata e cotta con condimenti, usata per la preparazione di farce o timballi.

Haché [ aS’Se]
Voce francese, participio passato di hacher ‘tritare’.
In italiano, anche ascè.
Sostantivo maschile invariabile.
(gastronomia) Piatto a base di carne tritata a cui viene data la forma circolare.
Anche aggettivo invariabile: filetto haché.

Animali di parole

Carminio e acido carminico derivano da animali. Li ha proposti Marco Marcon.

Perle dai porci

La Juve deve riposizionarsi su un blasone storico che le compete. Riposizionarsi significa giocare sempre per vincere.
Beppe Marotta, dirigente della Juventus.

Blasóne
Dal francese blason, di etimo incerto.
Sostantivo maschile.
1. Arme, stemma gentilizio.
(estensione) Nobiltà di natali.
2. Scienza dell’arme e di tutto ciò che ha rapporto con l’araldica.

Chiamatemi Raffaele

Quarto indizio
Cosa faccio qui tra di voi, vi chiederete. Come è possibile che sia venuto a parlarvi da un mondo tanto remoto. Ebbene, non è merito mio, ma del mio maestro, che mi ha insegnato molte cose del suo, e del vostro, mondo, che mi ha alzato, letteralmente, a vedere la situazione da un punto di vista differente e più ampio.
Ed è lui che ha avuto l’idea di organizzare questo ciclo di conferenze: non solo per permettermi di guadagnare da vivere, ma anche per fare capire che, come per me esiste un mondo altrimenti impensabile come il vostro, ugualmente voi non dovete escludere che possa esistere, in qualche modo e da qualche parte, un mondo tanto più ampio del vostro. Dopo questa brave introduzione, possiamo incominciare la conferenza.

IMPINGUARE, MUSUME; Fuoriluogo; Raffaele

maggio 26, 2010

Impinguàre
Dal latino tardo impinguare, composto di in- ‘in-‘ e un derivato di pinguis ‘pingue, grasso’.
Verbo transitivo [io impìnguo ecc.].
1. (non comune) Rendere pingue, grasso.
2. (figurato) Arricchire, riempire, farcire: impinguare le casse dello stato; impinguare un articolo di citazioni inutili.

Verbo intransitivo e intransitivo pronominale [ausiliare essere].
1. (raro) Diventar grasso: invecchiando è molto impinguato.
2. (figurato, letterario) Arricchirsi (specialmente spregiativo): impinguarsi col lavoro degli altri.
(letterario) Progredire spiritualmente: U’ ben s’impingua, se non si vaneggia (Dante).

Una (parola) giapponese a Roma

Musume [mu’sume]
Voce giapponese, propriamente ‘fanciulla’.
Sostantivo femminile invariabile.
Anche musmè.
Ragazza che si prostituisce nelle case di piacere giapponesi.

Luoghi fuori luogo

Fabrica di Roma si trova in provincia di Viterbo, ma perché si trovi fuori luogo non lo sappiamo.
Ce lo dice Marco Marcon.

Chiamatemi Raffaele

Terzo indizio
Le donne, tra tutti i gruppi di persone, sono quelle che si trovano nello strato inferiore della società e, a differenza degli uomini, nemmeno hanno la possibilità di migliorare la propria situazione. Certo, ci sono dei motivi reali per cui esse debbano mantenere certi comportamenti che potrebbero apparire curiosi a chi non conosce a fondo le caratteristiche del nostro mondo, ma obiettivamente mi si stringe il cuore ogni volta che penso allo stato in cui sono tenute.

LIPEMANIA, HAGANA; Monouso: DAR RETTA; Perle; Raffaele

maggio 25, 2010

Lipemanìa
Voce dotta, composto del greco lype ‘dolore’ (probabilmente di origine indeuropea) e -mania’.
Sostantivo femminile.
(psicologia) Stato patologico caratterizzato da avvilimento, angoscia e depressione.
Malinconia, tristezza, sconforto.

Una (parola) giapponese a Roma

Haganah [haga’na]
Voce ebraica, propriamente ‘difesa’.
Sostantivo femminile invariabile.
(militare) Organizzazione militare ebraica, sorta in Palestina durante il mandato britannico, prima della costituzione dello stato d’Israele, con lo scopo di difendere la popolazione ebraica dal terrorismo arabo.

Parole monouso

Rètta
Latino arrìcta(m) (aurem) ‘(orecchia) tesa’, participio passato femminile di arrigere ‘drizzare’.
Sostantivo femminile.
Solo nella locuzione dar retta: prestare ascolto, attenzione: mi vuoi dar retta un minuto?.
Prestare fiducia, credito: a dar retta a quel che si dice, tutto va a rotoli.
Seguire gli ammonimenti, i consigli: dai retta a tuo padre!

Una parola monouso segnalata da Ezio Chiocchetti.

Perle dai porci

Questa è la sfida più importante della mia carriera. Ma ne ho già vinte altrettanto importanti.
Gigi Del Neri, allenatore della Juventus, in una intervista.

Chiamatemi Raffaele

Secondo indizio
La nostra società, dicevamo. Il mio mondo è diviso in caste rigide e definite, dove l’aspetto fisico ha un’importanza notevole e, secondo me eccessiva. Certo, in teoria ci sarebbe la possibilità di scalare la scala sociale, di migliorare la propria posizione, ma questa è una possibilità remota, e comunque riguarderebbe
sempre un miglioramento del singolo, e non un miglioramento per tutti gli appartenenti alla società: le caste che governano il nostro mondo non hanno alcuna intenzione di diminuire i propri previlegi.