Archive for ottobre, 2013

LANZICHENECCO, Animali: CAGNOTTO; Marchi: LAND ROVER; Span

ottobre 31, 2013

Lanzichenécco
Dal tedesco landsknecht; propriamente ‘servo (knecht) del paese (land)’.
Sostantivo maschile (plurale lanzichenecchi).
1. In età rinascimentale, soldato mercenario tedesco componente di un corpo simile alle compagnie di ventura.
2. (raro) Servo di un potente; giannizzero, cagnotto.
3. Gioco d’azzardo con le carte, più noto col nome di zecchinetta.

Animali di parole

Cagnòtto
Sostantivo maschile.
1. Diminutivo di cane.
2. (raro) Sicario, persona prezzolata che un tempo i potenti tenevano al loro servizio per difesa personale o come strumento di prepotenza: attorniato da parassiti e da cagnotti di vilissima sorta (D’Annunzio).
3. (pesca) Larva della mosca carnaria dal colorito bianco-cereo sporco, impiegata come esca dai pescatori per quasi tutti i pesci d’acqua dolce. Sinonimo: bigattino.

Una (parola) giapponese a Roma

Township [‘tawnSip]
Voce inglese, propriamente ‘piccola città’.
Sostantivo femminile invariabile.
Nella Repubblica Sudafricana, ghetto popolato da gente di colore.

Marchi, non parole

Land Rover [land’rover]
Dal nome della ditta Rover Company Limited, che ideò una vettura adatta per ogni terreno (land).
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
Veicolo fuoristrada a quattro ruote motrici in grado di affrontare agilmente anche i terreni più accidentati.

Span translation – Traduzione a spanne

Sfidante
Usato come aggettivo, deriva dall’inglese challenging e vorrebbe significare impegnativo, rischioso: un progetto, un’iniziativa sfidante.

In italiano è il participio presente di sfidare e significa: che, chi sfida a duello o a una prova sportiva: la squadra, il pugile
sfidante.

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POMPOSO, VANAGLORIOSO, ALBAGIA, MAROCAIN; Fuoritempo

ottobre 30, 2013

Parole a confronto

Pompóso
Dal latino tardo pompōsu(m), derivato di pŏmpa ‘pompa, sfarzo’.
Aggettivo.
1. Solenne e fastoso: una cerimonia pomposa.
2. Sfarzoso e appariscente: vesti pompose.
3. (musica) Indicazione espressiva che richiede di sottolineare il carattere grave e solenne.
4. (figurato) Ampolloso, vanaglorioso, tronfio: discorsi pomposi; atteggiamento pomposo.

Vanaglorióso
Anche, antico, vanagrolióso.
Aggettivo.
Che è pieno di vanagloria: un discorso vanaglorioso, un soldato vanaglorioso. Sinonimi: megalomane, presuntuoso.

Vanaglòria
Dalla locuzione del latino medievale vana gloria, calco del greco kenodoxía.
Anche, antico, vanagròlia.
Sostantivo femminile.
Vano orgoglio di chi, per eccessiva stima di sé e per il gusto di essere lodato dagli altri, si vanta di qualità e meriti inesistenti: peccare di vanagloria.

Albagìa
Etimo incerto, forse da alba ‘vento dell’alba’.
Sostantivo femminile (plurale albagie).
1. (letterario) Boria, presunzione, alterigia: non era corrotto dalla disputa, dalla albagia quodlibetale (Eco).

Nomi di paesi, la parola

Marocain [maro’ken]
Voce francese, propriamente ‘marocchino’.
Aggettivo invariabile, sostantivo maschile invariabile.
(tessile) Stoffa di seta simile al crespo, pesante e a grana grossa. Anche crêpe marocain.

Parole fuori tempo massimo

Sbobinàre
Derivato di bobina, col prefisso s-.
Verbo transitivo.
Trascrivere il contenuto di discorsi, interviste, lezioni e simili registrati su nastro magnetico.

Marco Marcon ci propone una nuova rubrica: parole o locuzioni che, a causa del progresso tecnologico, sono sparite, spariranno o rimarranno come fossili linguistici impossibili da essere compresi dalle nuove generazioni. Proponete copiosamente.

TURPE, TURPILOQUIO, CHISTERA; Lettori; Perle

ottobre 29, 2013

Tùrpe
Dal latino tŭrpe(m), di etimologia incerta.
Anche, antico, tùrpo.
Aggettivo maschile e femminile.
1. (letterario) Fisicamente brutto, deforme: il turpe aspetto de le guance enfiate (Parini).
2. Moralmente brutto; disonesto, vergognoso, osceno: turpe tradimento; parole turpi.

Turpilòquio
Dal latino tardo turpiloquĭu(m), composto di tŭrpis ‘turpe’ e un derivato di lŏqui ‘parlare’.
Sostantivo maschile.
1. Modo di parlare turpe, laido, osceno o, più semplicemente, sboccato e volgare: evitare il turpiloquio.
2. (diritto) Reato commesso da chi usa in luogo pubblico o aperto al pubblico un linguaggio contrario alla pubblica decenza

Una (parola) giapponese a Roma

Chistera [tSis’tera]
Voce spagnola.
Sostantivo femminile invariabile.
(sport) Nella pelota basca, atrezzo di vimini a forma di cucchiaio con cui si riceve e lancia la palla.

I lettori ci scrivono

Mario Cacciari ci scrive.

— Cara Parolata, mi è grato ricordarti che kettle è anche la dolce famigliare parola che designa un tipo di bollitore, munito di fischietto, congegnato in maniera tale che, quando l’acqua giunge a violenta ebollizione, emette un forte sibilo – spesso bitonale – che avverte l’accorto casalingo che il té può essere fatto. —

Perle matematiche

Ci scrive Lorenzo Bidone.

— Qualche sera fa, prima della partita con l’Armenia, ho sentito il commentatore pubblicizzare una raccolta fondi per salvare dei bambini, il discorso che ha fatto è stato qualcosa del genere: "Muore un bambino ogni 5 secondi, (poi, rivolto ad un suo collaboratore) quanto ho impiegato a fare questo discorso? 40 secondi? Ecco, nel tempo del mio discorso sono già morti 200 bambini." —

PROCLAMA, ALLOCUZIONE, KETTLE; Lettori

ottobre 28, 2013

Parole a confronto

Proclàma
Derivato di proclamare.
Sostantivo maschile (plurale proclami, antico anche femminile, plurale proclame).
Appello, dichiarazione solenne, fatto da persona investita di alta autorità in occasioni di particolare importanza o gravità: proclama all’esercito.

Proclamàre
Dal latino proclamāre ‘gridare ad alta voce, protestare’, composto di prō- ‘davanti’ e clamāre ‘gridare’.
Verbo transitivo.
1. Pubblicare, annunciare, rendere noto con solennità: proclamare una legge; l’assessore proclamava alla stampa di aver completato l’opera, che l’opera era stata completata.
2. (estansione) Affermare, dichiarare con fermezza: proclamare al giudice la propria innocenza, di essere innocente; al suo processo proclamò che non aveva ucciso.

Verbo riflessivo.
Dichiararsi, affermarsi in pubblico: si è proclamato vincitore.

Allocuzióne
Voce dotta, latino allocutione(m), da alloqui, composto di ad e loqui ‘parlare’.
Sostantivo femminile.
Discorso solenne tenuto in pubblico: il comandante pronunciò un’allocuzione.
Discorso rivolto dal Papa ai cardinali.

Una (parola) giapponese a Roma

Kettle [‘ketol]
Voce inglese.
Sostantivo maschile invariabile.
Conca lacustre formatasi per fusione di ghiaccio.

I lettori ci scrivono

Relativamente al C.V.D,, Come Volevasi Dimostrare, ci scrive Francesco Caiazzo.

— […] nel "mondo matematico", laddove si voglia procedere alla dimostrazione dell’esattezza di un teorema, non viene utilizzata la frase "come volevasi dimostrare", bensì la frase "come volevasi verificare". La spiegazione è la seguente: la "dimostrazione" di un teorema, non è altro che la verifica di un assunto già a suo tempo dimostrato da altro/i matematico/i.
In tal senso, dunque, la parola "volevasi" non risulta più monouso essendo utilizzata in ben due formule (entrambe del mondo scientifico, in quanto utilizzate non solo in matematica, ma anche per le dimostrazioni in fisica).
Andrebbe quindi aggiunta – accanto a quella indicata C.V.D. – la sigla C.V.V. —

Ringraziamo Francesco per il contributo, ma non inaugureremo una nuova rubrica "Parole biuso" per non rendere più caotica del necessario la Parolata.

SCIANCARE, SCIANCATO, STORPIARE, STORPIO, RODEO; Battuta

ottobre 25, 2013

Parole a confronto

Sciancàre
Derivato di anca, col prefisso sci-, variante di s-.
Verbo transitivo (io scianco, tu scianchi ecc.)
Rendere storpio, azzoppare.

Verbo intransitivo pronominale.
Diventare sciancato, storpio.

Sciancàto
Participio passato di sciancare, anche aggettivo.
(raro) Traballante, malandato: mobile sciancato.
di sciancare

Sostantivo maschile (femminile sciancata).
Persona che cammina male per una menomazione al bacino o alle gambe: Zio Mommu lo sciancato (Verga).

Storpiàre
Etimo incerto; forse da un latino volgare stroppeāre, che sarebbe dal greco stréphein ‘storcere’, oppure dal latino volgare exturpiare, composto di ex- e di un denominale di turpis ‘deforme’.
Verbo transitivo (io stòrpio).
1. Rendere storpio: l’incidente gli storpiò i piedi.
2. Pronunciare male, deformare.
Storpiare le parole: pronunciarle in modo errato.
Storpiare una poesia: recitarla male.
3. (antico) Impedire, mandare a vuoto, fare fallire.
(antico) Frastornare.

Verbo intransitivo pronominale.
Diventare storpio: è caduto da cavallo e si è storpiato.

Stòrpio
Aggettivo da storpiare.
Anche, popolare, stròppio.
Aggettivo e sostantivo maschile (femminile storpia).
Che, chi ha braccia o gambe mal conformate, distorte; sciancato.
Raddrizzare le gambe agli storpi: (figurato) tentare un’impresa impossibile.

Stòrpio
Da storpiare, nel significato di impedire.
Anche, popolare, stròppio.
Sostantivo maschile.
(antico) Contrarietà, impedimento.

Una (parola) giapponese a Roma

Rodèo
Voce spagnola, derivato di rodear ‘girare intorno’ (da rueda ‘ruota’), perché lo spettacolo si svolge entro un recinto di forma circolare.
Sostantivo maschile (plurale rodei).
1. Operazione stagionale dei mandriani statunitensi che consiste nell’accerchiamento e nella marchiatura del bestiame che pascola allo stato brado.
2. Esibizione e competizione di cowboy, tipica degli USA e del Messico, in cui si esibiscono in prove di destrezza come domare cavalli selvatici o torelli cavalcandoli senza sella, atterrare e marcare bovini ecc.

Ròdeo
Dal greco ródeos ‘roseo’, da ródon ‘rosa, dal colore del maschio.
Sostantivo maschile.
Piccolo pesce dei Ciprinidi di acqua dolce, europeo, con vivace livrea nuziale nel maschio.

Battuta obbligatoria

– Etcì.
– Salute.
– Che se ne va.